iCloud: Apple controllerà i link pubblici
Da iOS 27.3 (e iPadOS, macOS, visionOS 27.3) Apple controllerà i contenuti condivisi con "Chiunque disponga del link" e, se li ritiene dannosi, potrà anche bloccare l'account. Con quel tipo di link la crittografia end-to-end è disattivata.
aggiornata il 5 novembre 2026 · si legge in 3 minuti
Condividi file o cartelle di iCloud con un link e vuoi sapere cosa cambia. Qui trovi cosa ha scritto Apple nel suo documento di supporto, quali conseguenze può avere per un account e cosa Apple non ha spiegato. Il documento è del 3 novembre 2026 e le versioni 27.3 sono per ora solo in beta.
Cosa cambia
Apple ha pubblicato un documento di supporto, datato 3 novembre 2026 e uscito quasi insieme alle beta 27.3 dei suoi sistemi. Dalle versioni 27.3 di iOS, iPadOS, macOS e visionOS, gli elementi condivisi con un link pubblico saranno controllati da Apple per cercare contenuti dannosi.
Un link pubblico è un indirizzo che apre il file a chiunque lo riceva, senza invito. Il documento Apple indica due servizi coinvolti: iCloud Foto e iCloud Drive.

Due modi di condividere
Quando condividi un elemento di iCloud puoi scegliere fra due opzioni, nel menu "Chi può accedere" (etichette usate da Apple nelle sue guide italiane).
Solo le persone che inviti: serve un invito.
Chiunque disponga del link: lo apre chiunque abbia l'indirizzo.
Con la seconda la crittografia end-to-end (il sistema per cui il contenuto è protetto in modo che Apple non lo legga) viene disattivata, anche se hai attivato la Protezione avanzata dei dati. Lo scrive il documento Apple: "the item is no longer end-to-end encrypted, even if the owner or participants have turned on Advanced Data Protection".
Cosa può fare Apple
Se Apple rileva un contenuto che considera dannoso, secondo il documento ufficiale può:
- spostarlo, rifiutarlo, modificarlo o eliminarlo, in qualsiasi momento;
- bloccare o disattivare l'account;
- impedire di creare un nuovo account con lo stesso indirizzo email o numero di telefono;
- segnalare il caso alle forze dell'ordine, se necessario.
Cosa Apple non dice
Il documento Apple non spiega quali contenuti consideri dannosi. Alcune testate ipotizzano malware, immagini pornografiche e deepfake sessuali, ma è una loro supposizione, non una indicazione di Apple.
Nessuna fonte letta riporta dichiarazioni dirette di un portavoce Apple, oltre al testo del documento. Non c'è una data di uscita pubblica (per ora solo beta), e il documento non dice se il controllo riguardi anche i link già creati in passato: non lo diciamo perché non è scritto da nessuna parte.
Da dove vengono questi dati
Sono state lette per intero tre fonti: il documento ufficiale di Apple (support.apple.com, 3 novembre 2026), 9to5Mac (4 novembre 2026) e Punto Informatico (5 novembre 2026). Nessuna contraddice le altre, ma non tutti i fatti compaiono in tutte e tre: la disattivazione della crittografia, ad esempio, viene dal documento Apple e da Punto Informatico, non da 9to5Mac.
MacRumors, AppleInsider e Digital Trends hanno titoli sullo stesso tema ma non sono state riaperte: non serviva, con la fonte primaria già letta e due testate concordi.
Domande frequenti
I miei file in iCloud saranno controllati?
Secondo il documento Apple, quelli condivisi con «Chiunque disponga del link» su iCloud Foto e iCloud Drive. Per gli altri non risulta dalle fonti lette.
Apple può chiudere il mio account?
Il documento ufficiale lo prevede se rileva contenuto dannoso. Apple non spiega cosa intenda con «dannoso».
Da dove vengono questi dati
- Apple — documento di supporto ufficiale 149168 (3 novembre 2026) fonte primaria di tutti i fatti del testo — letta per intero il 5 novembre 2026
- 9to5Mac — With iOS 27.3, Apple will start checking iCloud public links for harmful content (4 novembre 2026) seconda fonte indipendente, concorde — letta per intero il 5 novembre 2026
- Punto Informatico — Apple controlla i link iCloud e può chiudere l'account (5 novembre 2026) terza fonte, concorde — letta il 5 novembre 2026 (riassunto automatico)
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

