OpenAI dice di aver trovato 948 falle in Linux
OpenAI dichiara che un suo modello AI non ancora rilasciato ha trovato 948 falle nel kernel Linux che permettono di ottenere i permessi di amministratore, spendendo circa 1,2 milioni di dollari. I numeri sono suoi: le fonti lette non riportano una verifica indipendente degli exploit.
aggiornata il 5 novembre 2026 · si legge in 3 minuti
Usi Linux su un server, un NAS o un computer e ti chiedi se questa notizia ti riguarda. Qui trovi cosa ha dichiarato OpenAI, che i numeri sono di OpenAI, anche quando più testate li ripetono, e cosa non è stato detto. Il resoconto si basa sugli articoli del 5 novembre 2026.
Cosa è successo
OpenAI ha usato un nuovo modello AI con capacità di sicurezza informatica, non ancora rilasciato e di cui non ha detto il nome, per cercare falle nel kernel Linux (il nucleo del sistema, che gestisce hardware e permessi). Ha analizzato circa il 7% del codice, cioè 2,8 milioni di righe su oltre 40 milioni.
Le falle cercate sono di tipo escalation dei privilegi locale: chi ha già un accesso limitato al computer può arrivare ad avere i permessi di amministratore (root). La prova, secondo Help Net Security, risale a metà ottobre 2026.

I numeri dichiarati
Quasi tutte le cifre vengono da OpenAI, riportate da Help Net Security e Punto Informatico (il costo per falla è un calcolo: 1.213.430 diviso 948):
- 2.308 possibili falle trovate in circa 12 ore;
- 1.724 riprodotte in circa 30 ore (74,7%); il resto non è detto nelle fonti se siano falsi allarmi o falle non riprodotte;
- 1.169 exploit funzionanti per ottenere i permessi di root (un exploit è il programma che sfrutta la falla), raggruppati in 948 falle distinte;
- costo totale 1.213.430 dollari di crediti per usare il modello, 1.279 dollari per falla secondo OpenAI (il calcolo esatto, 1.213.430 diviso 948, dà 1.280);
- dopo circa 10 giorni: 61 correzioni già nel kernel ufficiale, 43 in preparazione e 299 in discussione pubblica (Help Net Security e Techzine).
Cosa non è verificato
Nessuna delle fonti lette riporta una verifica indipendente degli exploit: le testate ripetono il post di OpenAI. Il modello non è stato rilasciato: di conseguenza, per ora, è difficile che altri rifacciano la prova (è una nostra deduzione, non sta nelle fonti).
OpenAI ammette un errore nella prima prova: gli agenti avevano dichiarato 200 exploit riusciti, ma la revisione umana ha trovato che 20 avevano ottenuto root con una falla diversa da quella assegnata.
La cifra di 18,9–66,3 milioni di dollari è una stima di quanto varrebbero le falle con i premi dei concorsi Pwn2Own e TyphoonPWN: non è un incasso. Le due testate la attribuiscono in modo diverso (a OpenAI o al calcolo della testata).
Non risultano nelle fonti: il nome del modello, la data di rilascio, la versione esatta del kernel (Help Net Security parla dell'«ultima versione»), l'elenco delle falle (codici CVE), quali sono già nel kernel ufficiale, le reazioni di chi mantiene il kernel.
Cosa cambia per te
Le fonti lette non indicano un'azione specifica per gli utenti, né quali distribuzioni siano coinvolte. Ogni correzione arriva con gli aggiornamenti del sistema, quindi tenerlo aggiornato resta la regola.
OpenAI scrive che un account con pochi privilegi su un sistema non aggiornato va considerato «functionally equivalent to root access» per un attaccante ben attrezzato (Help Net Security, citazione).
Da dove vengono questi dati
Lette: Punto Informatico (5 novembre 2026) e Help Net Security (5 novembre 2026). Entrambe riportano il post di OpenAI «A thousand fewer paths to root», che non abbiamo potuto aprire. Altre testate (Neowin, Techzine) hanno titoli concordi sul numero 948 e sul costo, ma non sono state aperte. Quattro articoli che ripetono lo stesso post contano come una sola fonte, quella di OpenAI.
Domande frequenti
Il mio Linux è a rischio per queste 948 falle?
Le fonti non dicono quali versioni o distribuzioni siano toccate né quali falle siano già corrette. Aggiornare il sistema è l'unica indicazione sicura.
Gli exploit sono stati controllati da qualcuno?
I ricercatori di OpenAI li hanno rivisti, secondo Help Net Security. OpenAI dice anche che esperti esterni hanno esaminato le tecniche e le hanno giudicate nuove (Help Net Security). Una verifica indipendente degli exploit non è riportata nelle fonti lette.
Da dove vengono questi dati
- Help Net Security — OpenAI's upcoming AI model built 948 working Linux root exploits in a single run (5 novembre 2026) letta per intero; riporta il post OpenAI
- Techzine — OpenAI model finds 948 root exploits in the Linux kernel (5 novembre 2026) letta per intero in sede di verifica; conferma i numeri di Help Net Security sulle patch
- Punto Informatico — OpenAI trova 948 vulnerabilità in Linux con un nuovo modello AI (5 novembre 2026) letta per intero; il suo conteggio delle patch ("oltre 100 corrette") non è stato usato, vedi verifica
- OpenAI — A thousand fewer paths to root fonte primaria, NON aperta (403 anche in sede di verifica); post su X del 4 novembre 2026, id 2118119451401048497
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro
