Finanza personale

Conto deposito: confronto fra le principali banche

I tassi, letti uno per uno sul sito di ogni banca (ricontrollati il 12 ottobre 2026): si va dallo 0,00% di Fineco fuori promozione fino al 4% lordo di Mediolanum e ING con le rispettive promozioni a tempo (scadono fra fine ottobre e fine dicembre). Intesa Sanpaolo non ha un prodotto chiamato «conto deposito» — unico buco dichiarato, non stimato. Ogni tasso qui sotto è un'istantanea: ricontrollalo sul sito della banca prima di aprire un conto.

Fabrizio Picco
corretta il 12 ottobre 2026 dopo verifica-guida · si legge in 8 minuti

Hai dei risparmi e vuoi aprire un conto deposito, ma ogni banca pubblicizza un numero diverso e non è mai chiaro se stai confrontando le stesse condizioni. Qui ci sono sette banche vere — Fineco, ING, Mediolanum, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Poste Italiane, Findomestic — con il tasso vincolato e quello libero di ciascuna, letti oggi sulla loro pagina ufficiale. Questa guida non è una classifica dei «migliori»: è un confronto imparziale, ordinato per tasso solo per leggerlo più comodamente.

Il confronto: i tassi di oggi, banca per banca

Ogni banca offre un conto deposito diverso da quello delle altre: chi ha solo la versione libera, chi solo quella vincolata, chi una promozione a tempo che vale più del tasso normale. La tabella mette fianco a fianco quello che ho trovato, ordinata per tasso vincolato dal più alto al più basso — è solo un ordine di lettura, non un consiglio su quale aprire.

Il numero più alto in tabella non è sempre nella colonna che sembra. ING e Findomestic hanno il loro tasso migliore sul conto libero, non sul vincolato: 4% ING (con condizioni: conto corrente ING e accredito mensile) e, su Findomestic, 2% base su tutta la giacenza (3% ma solo sulla nuova liquidità) battono buona parte della colonna a sinistra. Leggi tutte e due le colonne, non solo la prima.
BancaTasso vincolatoTasso liberoDurata minima vincoloImporto minimo
Mediolanum4,00% (promo Time Deposit, 6 mesi, fino al 30/10/2026, solo nuovi clienti) — 0,05% fuori promo0,05%3 mesi (standard) / 6 mesi (promo)100€
ING (Deposito Arancio)2,50% a 12 mesi (2,00% a 3 mesi, 2,25% a 6 mesi)0,20% — promo 4,00% fino a 200.000€ se apri anche il Conto Corrente Arancio, non hai mai avuto né quello né il Conto Arancio e ricevi ogni mese stipendio, pensione o bonifico di almeno 1.000€; vale da quando completi le condizioni e al massimo fino a 12 mesi dall'apertura3 mesi10.000€
Fineco (CashPark)2,00% (promo fino al 09/11/2026, solo nuova liquidità, serve il conto corrente Fineco; se ritiri prima: 1% subito o 2% con 32 giorni di preavviso) — 0,00% fuori promonon previsto (CashPark è solo vincolato)12 mesi1.000€ (promo)
Poste Italiane (Supersmart Open)1,75% a 360 giorni — fino a 3,25% con Supersmart Plus (serve l'Opzione Risparmio Smart, massimo 10.000€ per libretto)0,001% (tasso base Libretto Smart)360 giorni500€
Findomesticnon previsto (conto sempre libero, nessuna opzione a vincolo)2,00% su tutta la giacenza fino al 31/12/2026 (poi indicizzato all'Euribor 6 mesi); 3,00% ma solo sulla nuova liquidità versata, e il +1% finisce il 30/12/2026—giacenza 100€-500.000€
Intesa Sanpaolonon dichiaratonon dichiaratonon applicabilenon applicabile
UniCredit (Deposito Vincolato)0,03% (tasso di riferimento interno, da confermare in filiale per il tuo importo)0,001% (Libretto One, non un vero conto deposito)libera, da 1 settimana a 12 mesi10.000€

Tasso lordo, tasso netto: quanto resta davvero

Tutti i tassi di questa pagina sono lordi: quello che la banca promette prima delle tasse. Sugli interessi si paga un'imposta del 26%, trattenuta direttamente dalla banca.

C'è anche l'imposta di bollo, voce a parte dal 26% qui sopra: sul conto deposito è lo 0,20% annuo su tutto l'importo depositato, senza nessuna soglia minima — confermato dalla pagina ufficiale Findomestic e dall'Agenzia delle Entrate. Poste Italiane fa eccezione, perché il Libretto Smart è un libretto: sulle somme accantonate nei Depositi Supersmart si paga lo 0,20% annuo (minimo 1€), mentre sul libretto vale il bollo fisso di 34,20€ l'anno, che non si paga se la giacenza media resta sotto i 5.000€ (foglio informativo Libretto Smart).

La spiegazione completa — perché il 26%, da quando, l'esempio di calcolo lordo-netto passo per passo e il dettaglio sull'imposta di bollo — sta nella guida gemella «Conto deposito: come funziona e quando conviene»: qui non la ripeto per non scrivere la stessa cosa in due guide.

Una scorciatoia veloce: su 100€ di interessi lordi, 26€ vanno in tasse e 74€ restano netti — vale per qualunque dei tassi qui sopra, qualunque sia la banca. L'imposta di bollo (0,20% annuo) si calcola a parte, sull'importo depositato, non sugli interessi. Esempio: 10.000€ al 2% lordo per un anno danno 200€ di interessi; meno 52€ di tasse e 20€ di bollo, restano 128€.

Intesa Sanpaolo: perché manca dalla tabella

Intesa Sanpaolo non ha un buco per mancanza di ricerca: la banca scrive, sulla sua stessa pagina ufficiale, che non offre prodotti chiamati «conto deposito». Ha un libretto di risparmio e un salvadanaio (XME Salvadanaio), ma non sono lo stesso prodotto e la pagina non pubblica un tasso per confrontarli alla pari con le altre banche.

UniCredit, che nella prima stesura era bloccata allo stesso modo (sito che rifiutava l'accesso automatico), è stata riaperta il 12 ottobre 2026 ed è in tabella: Deposito Vincolato allo 0,03%.

Se hai un conto con Intesa Sanpaolo, il modo giusto per sapere cosa offre davvero è chiederlo direttamente: da filiale o dal servizio clienti, non da un sito che fa classifiche.

I tuoi soldi sono protetti fino a 100.000€

Quattro banche di questa tabella — Fineco, ING, Mediolanum, Findomestic — dichiarano esplicitamente, nel loro foglio informativo, l'adesione al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (o, per ING, al fondo olandese equivalente, con la stessa copertura): fino a 100.000€ per depositante e per banca, conto deposito compreso.

Poste Italiane è diversa: il Libretto Smart non aderisce al FITD. È garantito direttamente dallo Stato italiano (DL 269/2003 e decreto attuativo del MEF), senza il limite di 100.000€ che vale per le banche. Non è un dato mancante: è una garanzia diversa, non confrontabile numero su numero con quella bancaria.

Per le altre quattro banche, il meccanismo completo — cosa copre, come e quando rimborsa — è nella guida gemella: questa sezione conferma solo che aderiscono davvero, perché l'ho verificato leggendo i loro documenti, non per darlo per scontato.

Il limite FITD è per banca, non per conto. Se hai già un conto corrente in una delle quattro banche coperte, i 100.000€ valgono sulla somma di conto corrente e conto deposito insieme, non su ciascuno separatamente. Per Poste Italiane questo limite non si applica: vale la garanzia statale, senza tetto.

Perché il tasso di oggi potrebbe non valere domani

Quattro di questi sette tassi sono promozioni a scadenza fissa, non condizioni stabili: Mediolanum scade il 30 ottobre 2026 (la più vicina), Fineco il 9 novembre 2026, ING ha scadenze scaglionate fra il 2 novembre e il 31 gennaio per aderire, Findomestic il 30 dicembre 2026. Dopo quelle date, il numero che hai letto qui smette di essere vero.

Prima di aprire un conto deposito — specialmente vincolato, che ti lega per mesi — controlla il tasso direttamente sul sito della banca: una guida, anche aggiornata oggi, fotografa un momento, non il tasso che troverai quando apri il conto.

Tutti i tassi di questa guida sono stati letti il 10 ottobre 2026, direttamente sulle pagine ufficiali o sui fogli informativi citati in fondo alla guida — non a memoria, non da un sito di comparazione.

I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore il 12 ottobre 2026. Cambiano senza preavviso e quasi tutti sono esposti IVA esclusa: controllali sul sito del fornitore prima di firmare.

Domande frequenti

Qual è il conto deposito con il tasso più alto oggi?

Fra le sette banche confrontate in questa guida (non è un censimento di tutto il mercato), dipende se contate anche i conti liberi: sul vincolato è Mediolanum (4% lordo, promo Time Deposit a 6 mesi, scade il 30 ottobre 2026, solo nuovi clienti con accredito dello stipendio); ma ING (4% sul Conto Arancio libero, solo aprendo anche il conto corrente ING e con un accredito mensile di almeno 1.000€) batte il vincolato di quasi tutte le altre banche, e Findomestic offre 2% su tutta la giacenza del suo conto sempre libero (3% ma solo sulla nuova liquidità versata). Sono tutte promozioni a scadenza, non condizioni stabili.

Conviene un conto deposito vincolato o uno libero?

Il vincolato rende di più ma blocca i soldi per mesi; il libero rende meno ma li lasci disponibili sempre. La scelta dipende da quando ti servono indietro — la spiegazione completa è nella guida «Conto deposito: come funziona e quando conviene».

Perché Intesa Sanpaolo non ha un tasso in tabella?

Intesa Sanpaolo dichiara sul suo sito ufficiale di non offrire un prodotto chiamato «conto deposito».

I soldi su un conto deposito sono al sicuro se la banca ha problemi?

Per Fineco, ING, Mediolanum, Findomestic e UniCredit sì, fino a 100.000€ per depositante e per banca, tramite il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (o l'equivalente estero, per ING). Per Poste Italiane la garanzia è diversa e più ampia: è direttamente dello Stato italiano, senza il limite di 100.000€ — Poste non aderisce al FITD.

Il tasso pubblicizzato è quello che resta davvero in tasca?

No: sono tutti tassi lordi. Sugli interessi si paga il 26% di tasse, trattenuto direttamente dalla banca — su 100€ di interessi lordi ne restano 74€ netti, qualunque sia la banca. In più c'è l'imposta di bollo dello 0,20% annuo sull'importo depositato: 10.000€ al 2% lordo per un anno rendono 200€, ma in tasca ne restano 128€ (meno 52€ di tasse e 20€ di bollo).

Ci sono spese per aprire o chiudere un conto deposito?

Nelle quattro banche di cui ho letto il foglio informativo per intero — ING, Mediolanum, Poste Italiane, Findomestic — apertura e chiusura sono gratuite (0€). Per Fineco, Intesa Sanpaolo e UniCredit questo dato specifico non è stato confermato in questa verifica. Attenzione però: CashPark di Fineco e le promozioni di ING e Mediolanum richiedono un conto corrente della stessa banca, che ha costi suoi.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 12 ottobre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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