Come fare il 730 precompilato online
Il 730 precompilato lo trovi nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, e ci entri con SPID, CIE o CNS. Puoi accettarlo così com'è, modificarlo se mancano delle spese, e inviarlo gratis direttamente online — oppure farlo fare da un CAF o da un commercialista.
scritta il 29 ottobre 2026 · si legge in 15 minuti
Sei un lavoratore dipendente o un pensionato e vuoi fare da solo la tua dichiarazione dei redditi, senza andare da nessuno: il 730 precompilato serve proprio a questo. Ti spiego dove si trova, come ci si accede, cosa controllare prima di inviarlo, e quali sono le alternative se preferisci farti aiutare.
Cos'è il 730 precompilato
Il 730 precompilato è la dichiarazione dei redditi che l'Agenzia delle Entrate prepara già per te, ogni anno, usando i dati che riceve da chi ti paga, dalla banca, dalle assicurazioni e dalle farmacie.
Esiste dal 2015, ed è pensato per chi fa la dichiarazione più semplice: non parti da un modulo vuoto, ma controlli e correggi quello che trovi già scritto.
I dati arrivano da fonti diverse: il tuo datore di lavoro o l'ente pensionistico (con la Certificazione Unica), le banche e le assicurazioni (interessi sui mutui, premi), le farmacie e le strutture sanitarie (spese mediche, tramite il Sistema Tessera Sanitaria), gli amministratori di condominio, le università e altri enti.
Chi può usarlo, e chi no
Il 730 (precompilato o no) è pensato soprattutto per lavoratori dipendenti e pensionati: sono loro ad avere un sostituto d'imposta che può gestire il conguaglio, cioè trattenere un debito o restituire un rimborso direttamente in busta paga o in pensione.
Se hai una partita IVA da lavoro autonomo o d'impresa devi usare il modello Redditi Persone Fisiche (l'ex Unico), non il 730: vale per qualunque regime, forfettario incluso. Nei casi dubbi, un CAF o un commercialista ti dice in pochi minuti quale dei due ti serve.
Dove si trova e come accedere
La dichiarazione precompilata si trova nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, fra i servizi dedicati alle dichiarazioni.
- Vai sul sito dell'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it) e cerca la voce Dichiarazione precompilata fra i servizi: l'indirizzo preciso del servizio può cambiare da un anno all'altro, quindi conviene partire dalla home ufficiale invece che da un collegamento salvato l'anno prima.
- Accedi con SPID, CIE (carta d'identità elettronica con lettura NFC) o CNS (tessera sanitaria attivata): per dipendenti e pensionati sono le uniche vie possibili. Le vecchie credenziali Fisconline sono disattivate per i privati dal 1° ottobre 2021 — restano valide solo per professionisti e imprese, non per accedere a questo servizio.
- Una volta dentro, trovi la tua dichiarazione già compilata con i dati che l'Agenzia ha ricevuto da datori di lavoro, enti pensionistici, banche, assicurazioni e farmacie.
Controllare, modificare e inviare
Una volta dentro, hai davanti due modalità di compilazione — una più guidata a schede, una più simile al modello classico — ma il percorso di fondo è lo stesso.
- Confronta ogni voce con la tua Certificazione Unica (CU) e con le ricevute delle spese che vuoi far valere (spese mediche, interessi sul mutuo, ristrutturazioni, e così via): l'Agenzia riceve molti dati in automatico, ma non tutti.
- Se manca qualcosa, modificala o integrala: aggiungi gli oneri che non risultano, correggi quelli sbagliati.
- Se non hai modifiche da fare e i dati sono giusti, puoi anche accettarla così com'è e passare direttamente all'invio.
- Scegli come inviarla: da solo, online e gratis, direttamente dal portale; tramite un CAF o un commercialista abilitato, consegnando la documentazione (di solito a pagamento); oppure tramite il tuo sostituto d'imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), se offre questo servizio.
Scadenze e cosa succede dopo l'invio
La scadenza per inviare il 730 è fissa al 30 settembre dal 2020 (se cade di sabato o giorno festivo, slitta al primo giorno feriale successivo): a differenza del modello Redditi PF, che scade il 31 ottobre, qui la data non cambia ogni anno.
Dopo l'invio, se dalla dichiarazione risulta un rimborso, lo ricevi tramite il tuo sostituto d'imposta: in genere da luglio in busta paga (lavoratori dipendenti) o da agosto/settembre in pensione (pensionati) — il mese esatto dipende da quando invii la dichiarazione. Se invece risulta un debito, viene trattenuto allo stesso modo dal sostituto d'imposta, oppure, se non ne hai uno, lo paghi online dalla stessa app/portale con addebito sul conto, o con un modello F24 precompilato.
Domande frequenti
Cos'è il 730 precompilato?
È la dichiarazione dei redditi che l'Agenzia delle Entrate prepara già con i dati ricevuti da datore di lavoro o ente pensionistico, banche, assicurazioni e farmacie. Tu la controlli, la correggi se serve, e la invii.
Chi può fare il 730 precompilato?
Soprattutto lavoratori dipendenti e pensionati, che hanno un sostituto d'imposta in grado di gestire rimborsi e trattenute. Chi ha una partita IVA da lavoro autonomo o d'impresa, qualunque sia il regime, deve usare il modello Redditi Persone Fisiche, non il 730.
Dove si trova il 730 precompilato?
Nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, fra i servizi dedicati alla Dichiarazione precompilata. L'indirizzo preciso del servizio può cambiare da un anno all'altro.
Come si accede alla dichiarazione precompilata?
Con SPID, CIE (carta d'identità elettronica) o CNS (tessera sanitaria attivata). Le credenziali Fisconline sono disattivate per i privati dal 1° ottobre 2021: anche se le hai ancora, non funzionano più per questo servizio (restano valide solo per professionisti e imprese).
Posso modificare il 730 precompilato se mancano delle spese?
Sì: puoi integrarlo o correggerlo aggiungendo gli oneri che l'Agenzia non aveva già, prima di inviarlo. Confrontalo sempre con la tua Certificazione Unica e con le ricevute delle spese.
Cosa succede se mi accorgo di un errore dopo l'invio?
Si corregge con un 730 integrativo, ma solo tramite un CAF o un professionista (non online da soli) e solo se la correzione è a tuo favore. Se è a tuo sfavore serve il modello Redditi Persone Fisiche. Scadenza del 730 integrativo: 26 ottobre (nel 2026).
Quando scade il 730?
Il 730 ordinario scade il 30 settembre (fisso dal 2020; se cade di sabato o festivo, slitta al primo giorno feriale successivo). Il 730 integrativo, tramite CAF o professionista, scade il 26 ottobre (nel 2026).
Da dove vengono questi dati
- Agenzia delle Entrate — istruzioni 730/2026 scadenze (30 settembre ordinario, 26 ottobre integrativo), regole su chi può usare il 730, tempi di rimborso/trattenuta, procedura senza sostituto d'imposta
- Agenzia delle Entrate — Dichiarazione precompilata accesso con SPID/CIE/CNS, disattivazione Fisconline per i privati dal 1° ottobre 2021
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


