Finanza personale

Prestito personale: come funziona e cosa serve

Il prestito personale è un finanziamento che ricevi in un'unica soluzione e restituisci a rate costanti, senza vincolo di destinazione (non devi dire alla banca a cosa ti serve) e senza garanzie reali come l'ipoteca. Per confrontare due offerte guarda sempre il TAEG, non il TAN: è il tasso che include anche le spese accessorie.

Fabrizio Picco
scritta il 3 novembre 2026 · si legge in 6 minuti

Ti serve del denaro e qualcuno ti ha parlato di «prestito personale», ma non sai se è lo strumento giusto per te o se ti conviene di più una cessione del quinto o un mutuo. Qui c'è cos'è davvero un prestito personale, la differenza con gli altri due, cosa vogliono dire TAN e TAEG, cosa serve per chiederlo e gli errori più comuni di chi firma senza guardare i numeri giusti. Non trovi il nome di nessuna finanziaria: trovi il tasso medio ufficiale del trimestre, utile come termine di paragone, ma il tasso vero va chiesto caso per caso.

Cos'è un prestito personale

Il prestito personale è un finanziamento che ricevi in un'unica soluzione e restituisci con rate costanti, a differenza del mutuo (legato all'acquisto di una casa) o del prestito finalizzato (legato a un acquisto specifico, come un'auto): qui non devi dichiarare a cosa ti serve il denaro.

Non richiede garanzie reali — niente ipoteca sulla casa. La finanziaria però può chiedere una garanzia personale, come la firma di un garante (fideiussione), oppure una polizza assicurativa; nella cessione del quinto, invece, la polizza è obbligatoria per legge.

«Prestito personale» e «prestito finalizzato» non sono la stessa cosa: il finalizzato è vincolato a un acquisto preciso (es. l'auto dal concessionario) e i soldi spesso vanno direttamente al venditore, non a te.

TAN e TAEG: i due numeri da guardare

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse puro, su base annua: non include le spese.

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include anche i costi obbligatori — istruttoria, incasso rata, imposte e le polizze richieste per avere il prestito — ed è il numero giusto per confrontare offerte diverse: due prestiti con lo stesso TAN possono costarti cifre diverse se hanno un TAEG diverso. Non include le polizze facoltative: se ne accetti una, il costo vero sale oltre il TAEG.

Un esempio, preso dalla guida della Banca d'Italia sul credito ai consumatori: 10.000€ in 60 mesi, rata di 216,90€, TAN 10,9% e TAEG 11,6% (la differenza sono imposta e spese di invio dei rendiconti). In tutto restituisci circa 13.014€. È un esempio didattico, non un'offerta.

Per avere un ordine di grandezza ufficiale: nel trimestre dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 il tasso medio rilevato sul credito personale (TEGM) è 12,08%, e la soglia di usura, oltre la quale un prestito è fuori legge, è 19,10%. I valori cambiano ogni tre mesi.

Guarda sempre il TAEG, non il TAN: è quello che include tutti i costi obbligatori del prestito, ed è il numero da confrontare anche con il tasso medio e la soglia di usura del trimestre.

Prestito personale, cessione del quinto e mutuo: le differenze

Prestito personale e cessione del quinto risolvono lo stesso bisogno — avere subito del denaro — ma con regole molto diverse. Guarda la tabella qui sotto prima di scegliere.

Sui tassi, attenzione al luogo comune: si dice che la cessione del quinto costi sempre meno perché è più garantita, ma i tassi medi ufficiali dicono un'altra cosa. Sotto i 15.000€ la cessione costa in media più del prestito personale; sopra i 15.000€ costa meno. Sono medie: il tasso vero va chiesto con un preventivo.
AspettoPrestito personaleCessione del quinto
GaranzieNessuna garanzia realeTrattenuta automatica in busta paga/pensione + polizza assicurativa obbligatoria
Chi può chiederloChiunque abbia un reddito dimostrabileSolo dipendenti e pensionati
Tasso medio ufficiale (TEGM, ott-dic 2026)12,08%14,23% fino a 15.000€, 9,88% oltre 15.000€
RimborsoAddebito su conto corrente (RID/SDD)Trattenuta diretta dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico
Tempi di erogazionePiù rapidi (giorni)Più lenti (2-4 settimane, serve il benestare del datore di lavoro/ente pensionistico)
FlessibilitàPiù libero su importo e durataRata fino a un quinto (20%) del netto; i dipendenti possono arrivare al 40% aggiungendo una delegazione di pagamento, i pensionati no

Cosa serve per chiederlo

I documenti base sono quasi sempre gli stessi, qualunque finanziaria scegli.

Alcune finanziarie chiedono anche un'anzianità lavorativa minima, ma non è un requisito fissato dalla legge: varia da finanziaria a finanziaria, chiedilo prima di fare domanda se sei a inizio di un nuovo lavoro.
  1. Documento d'identità valido.
  2. Codice fiscale.
  3. Prova di reddito: buste paga e CU per i dipendenti, cedolino della pensione per i pensionati, dichiarazione dei redditi per gli autonomi.
  4. IBAN per ricevere la somma e per l'addebito delle rate.

Gli errori più comuni

Guardare solo il TAN per confrontare due offerte, invece del TAEG: è l'errore più diffuso, perché il TAN sembra sempre il numero più basso e quindi il più conveniente, ma non è quello che pagherai davvero.

Non leggere il piano di ammortamento (quante rate sono, quanto di ciascuna è capitale e quanto interesse) prima di firmare, e scoprire solo dopo come è fatta la rata.

Firmare senza controllare le condizioni di estinzione anticipata: puoi sempre restituire il prestito in anticipo, ma la finanziaria può chiederti un indennizzo, che per legge non supera l'1% della somma rimborsata (lo 0,5% se manca un anno o meno alla fine).

Non sapere che puoi ripensarci: entro 14 giorni dalla firma puoi recedere dal contratto senza dare motivazioni, restituendo entro 30 giorni la somma ricevuta e gli interessi maturati.

Confondere il prestito personale con il prestito finalizzato: se hai bisogno di comprare qualcosa di preciso, il finalizzato può avere condizioni diverse, informati su entrambi prima di scegliere.

Non valutare se la rata resta sostenibile anche in un mese con spese impreviste, prima di firmare: la tentazione è guardare solo se la rata «ci sta» nel bilancio di un mese normale.

I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore il 3 novembre 2026. Possono cambiare senza preavviso: controllali sul sito del fornitore prima di decidere.

Domande frequenti

Cos'è un prestito personale?

Un finanziamento che ricevi in un'unica soluzione e restituisci a rate costanti, senza dover dichiarare a cosa ti serve e senza garanzie reali come l'ipoteca.

Qual è la differenza tra TAN e TAEG?

Il TAN è il tasso di interesse puro, senza le spese. Il TAEG include anche i costi obbligatori (istruttoria, incasso rata, imposte e le polizze richieste per avere il prestito), ma non le polizze facoltative: è il numero giusto per confrontare offerte diverse.

Qual è la differenza tra prestito personale e cessione del quinto?

Il prestito personale non richiede garanzie reali, ed è aperto a chiunque abbia un reddito dimostrabile; la rata si paga con un addebito sul conto. La cessione del quinto è riservata a dipendenti e pensionati, richiede una polizza assicurativa obbligatoria e la rata è trattenuta direttamente dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico. Non è sempre la più economica: nel trimestre ottobre-dicembre 2026 il tasso medio ufficiale è 12,08% per il prestito personale, 14,23% per la cessione fino a 15.000€ e 9,88% oltre i 15.000€.

Il prestito personale richiede garanzie come l'ipoteca?

No. A differenza del mutuo, che è garantito da un'ipoteca sull'immobile, il prestito personale non richiede garanzie reali.

Cosa serve per chiedere un prestito personale?

Documento d'identità, codice fiscale, una prova di reddito (buste paga, CU, cedolino pensione o dichiarazione dei redditi) e un IBAN per ricevere la somma e per l'addebito delle rate. Alcune finanziarie chiedono anche un'anzianità lavorativa minima, che varia caso per caso.

Qual è la differenza tra prestito personale e mutuo?

Il mutuo serve per acquistare, costruire o ristrutturare un immobile ed è garantito da un'ipoteca su quell'immobile, con durate lunghe (in genere da 5 a 30 anni). Il prestito personale non è legato a un acquisto specifico e non richiede garanzie reali, ma ha di norma durate più brevi.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 3 novembre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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