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SPID a pagamento: quali gestori sono ancora gratis

Confermato su fonte ufficiale: Poste Italiane chiede un canone di 6€ l'anno (IVA inclusa) su PosteID, lo SPID delle Poste, dal 1° gennaio 2026, per chi lo usa da più di un anno (primo anno gratis, esenti minorenni, over 75, residenti all'estero e uso professionale); InfoCert, Aruba, Register e Namirial lo chiedono anche loro. Qui trovi chi paga, chi è esente, e come restare gratis o cambiare gestore.

Fabrizio Picco
29 ottobre 2026 · si legge in 4 minuti

Dal 1° gennaio 2026 anche PosteID, lo SPID di Poste Italiane, ha un canone annuale: lo conferma la pagina ufficiale di Poste. Non è una novità isolata — altri gestori lo chiedono già da tempo. Ti spiego chi paga, chi è esente, e cosa puoi fare se non vuoi pagare.

Il canone PosteID: cosa è confermato

La pagina ufficiale di Poste Italiane conferma che PosteID costa 6€ l'anno, IVA inclusa, dal 1° gennaio 2026 — ma solo per chi ha l'identità attiva da più di un anno: il primo anno resta sempre gratis.

Sono esenti dal canone: i minorenni, gli over 75, chi risiede all'estero, e chi usa SPID solo per finalità professionali. Chi non paga non perde subito l'identità — resta attiva per 24 mesi dall'ultimo accesso — ma viene sospesa sui servizi SPID: niente accesso a INPS, Agenzia delle Entrate o fascicolo sanitario finché non si paga.

La notizia arriva con mesi di ritardo: il canone è in vigore dal 1° gennaio 2026, questo articolo è del 29 ottobre 2026. Il fatto resta comunque attuale: se hai PosteID da più di un anno, il canone si paga ora, a prescindere da quando se n'è parlato. Fonte: poste.it/posteid/posteid-costi-del-servizio.

Quali gestori SPID sono già a pagamento

Il canone annuale non è una novità solo di Poste: InfoCert, Aruba, Register e Namirial lo chiedono anche loro, anche se con condizioni diverse.

Il confronto più aggiornato che il sito ha verificato sulle pagine ufficiali dei singoli gestori (non su articoli di terzi) sta nella guida su come fare lo SPID: al 29 ottobre 2026 risultavano con un canone Poste (6€, IVA inclusa), InfoCert (5,98€, IVA inclusa), Aruba (4,90€+IVA, cioè 5,98€) e Register (9,90€+IVA). Namirial chiede 9,99€+IVA dal secondo rinnovo, ma resta gratis se hai già un altro servizio Namirial attivo (PEC, firma digitale) — senza rinnovo lo SPID scende a una versione «Lite» che non funziona su INPS, Agenzia delle Entrate o fascicolo sanitario. Restavano senza canone Lepida, Sielte, InfoCamere, TIM, Intesi ed EtnaID; il prezzo di TeamSystem ID resta incerto fra le fonti (gratis secondo alcune, 7€+IVA secondo altre).

Quella tabella resta il punto di riferimento più verificato che abbiamo: i prezzi cambiano, quindi prima di scegliere un gestore guardala di nuovo o controlla direttamente il sito del gestore.

Come restare con uno SPID gratuito

Se non vuoi pagare un canone, la prima cosa da fare è guardare se il tuo gestore attuale è fra quelli che lo hanno introdotto: se sì, puoi cambiare, come spiegato nella sezione successiva.

Il confronto completo, gestore per gestore, è nella guida su come fare lo SPID — comprende anche come farlo gratis con la CIE.
  1. Controlla il sito del tuo gestore attuale, non un articolo di terzi: è lì che trovi scritto se e quanto ti chiederà dal prossimo rinnovo.
  2. Se ti chiede un canone, confronta gli altri gestori autorizzati sull'elenco ufficiale di spid.gov.it prima di decidere se restare o cambiare.
  3. Se hai già la carta d'identità elettronica, la firma digitale o la tessera sanitaria attivata, il riconoscimento con un nuovo gestore è quasi sempre gratis: l'unico costo che resta da controllare è l'eventuale canone.

Si può cambiare gestore SPID?

Sì. Lo SPID che rilascia ogni gestore è identico e funziona allo stesso modo ovunque: non sei legato a chi te lo ha dato la prima volta.

Puoi anche avere più di uno SPID attivo in parallelo, con gestori diversi, e usare quello che preferisci di volta in volta.

Se il tuo gestore comincia a chiederti un canone che non vuoi pagare, la soluzione pratica è attivarne un altro gratuito, non disdire e restare senza SPID: ti serve per troppi servizi pubblici — INPS, Agenzia delle Entrate, sanità — per farne a meno anche solo per qualche giorno.

I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore. Possono cambiare senza preavviso: controllali sul sito del fornitore prima di decidere.

Domande frequenti

È vero che lo SPID diventa a pagamento nel 2026?

Sì, per PosteID è confermato su fonte ufficiale: Poste Italiane chiede 6€ l'anno (IVA inclusa) dal 1° gennaio 2026, per chi ha l'identità attiva da più di un anno (primo anno sempre gratis). Sono esenti minorenni, over 75, residenti all'estero e uso professionale. Altri gestori, come InfoCert, Aruba, Register e Namirial, chiedono un canone simile.

Quali gestori SPID sono ancora gratis?

Il confronto più recente verificato sulle pagine ufficiali dei singoli gestori (guida su come fare lo SPID, dati del 29 ottobre 2026) indicava senza canone Lepida, Sielte, InfoCamere, TIM, Intesi ed EtnaID; con canone Poste, InfoCert, Aruba, Register e Namirial (quest'ultimo resta gratis solo con un altro servizio Namirial attivo); incerto il prezzo di TeamSystem ID. I prezzi cambiano, va sempre ricontrollato.

Posso cambiare gestore SPID se il mio comincia a farmi pagare?

Sì. Lo SPID è identico qualunque sia il gestore che lo rilascia, e puoi cambiarlo o averne più di uno attivo. Se il tuo attuale introduce un canone che non vuoi pagare, ne attivi un altro fra quelli gratuiti.

Da dove vengono questi dati

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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