Finanza personale

Cashback: cos'è, come funziona e come si attiva

Il cashback è un rimborso che torna dopo, non uno sconto applicato subito in cassa. Il Cashback di Stato italiano è chiuso dal 31 dicembre 2021 (Legge di bilancio 2022): se lo cerchi ancora, non esiste più. Oggi il cashback attivo è quello privato — carte, app di pagamento come Telepass, programmi fedeltà come ScontiPoste di Postepay — con percentuali che variano da programma a programma.

Fabrizio Picco
scritta il 27 ottobre 2026 · si legge in 6 minuti

Senti parlare di «cashback» e non è chiaro se sia ancora quello dello Stato che c'era qualche anno fa, o se oggi significhi qualcos'altro — magari perché ti è apparsa l'opzione su Postepay, su Telepass o dentro un'app di shopping. Ti spiego la differenza fra cashback e sconto, perché il Cashback di Stato non torna (per ora), e come funzionano davvero i cashback privati che puoi usare oggi.

Cos'è il cashback: un rimborso, non uno sconto

Cashback significa letteralmente «soldi indietro»: è una somma che ti viene restituita dopo un acquisto, non un prezzo già più basso al momento di pagare.

È diverso da uno sconto, anche se il risultato finale ti sembra lo stesso. Con uno sconto, in cassa paghi già meno (100€ con il 10% di sconto diventano 90€ sullo scontrino). Con il cashback, in cassa paghi il prezzo intero (100€), e solo dopo — ore, giorni o fino a un anno, secondo il programma — ti arriva una parte indietro (per esempio 1€, l'1%).

La differenza non è solo di forma: con il cashback anticipi tutta la spesa, e il rimborso può avere condizioni (un tempo minimo di attesa, un tetto massimo, l'obbligo di non restituire il prodotto) che uno sconto in cassa non ha.

Se devi scegliere lì per lì fra due offerte equivalenti, lo sconto in cassa è sempre il più semplice: non dipende da un accredito successivo che potresti scordarti di controllare.

Come funziona nella pratica: dove, come e quando arriva

Il meccanismo cambia da programma a programma, ma lo schema di fondo è sempre lo stesso: paghi per intero, il sistema registra l'acquisto, e dopo ti accredita una parte.

Dove si attiva. Dipende dal tipo di cashback. Alcuni sono automatici se hai già lo strumento giusto — per esempio il cashback di una carta fedeltà legata a una carta che possiedi già, senza bisogno di registrarti a parte. Altri richiedono un passo in più: attivare l'offerta dentro un'app o un sito prima di comprare, oppure inserire un codice promozionale al momento del pagamento o dell'iscrizione.

Come si accredita. Tre modi che trovi davvero in circolazione: subito o quasi (pochi secondi o minuti dopo il pagamento, visibile dentro l'app); dopo pochi giorni lavorativi (il caso più comune per gli acquisti online, perché il sistema aspetta che l'ordine non torni indietro); oppure a cicli lunghi, anche una volta l'anno, come storno su un conto o una carta.

Serve un'app o un codice? Spesso sì, ma non sempre. Alcuni cashback (vedi gli esempi più sotto) sono legati semplicemente al possedere una carta o un'app di pagamento: non devi registrarti né inserire nulla, basta pagare con quello strumento in un negozio convenzionato. Altri invece funzionano solo se prima selezioni il negozio dentro un'app o un'estensione del browser: se salti questo passaggio, anche comprando lo stesso prodotto nello stesso negozio, il cashback non scatta.

Il passaggio che si dimentica più spesso è proprio quello di attivare l'offerta prima di comprare, quando il programma lo richiede: fatto l'acquisto senza averlo attivato, nella maggior parte dei programmi non c'è modo di recuperare il cashback a posteriori.
Illustrazione: un'app mostra un cashback già accreditato, con importo e data dell'accredito
Illustrazione: un'app mostra un cashback già accreditato, con importo e data dell'accredito

Il Cashback di Stato: perché oggi non è più attivo

Se hai sentito parlare di «cashback» qualche anno fa, probabilmente pensi al Cashback di Stato: il programma del Governo italiano che, fra fine 2020 e il 2021, rimborsava una parte di quello che pagavi con carte o app, per spingere i pagamenti elettronici al posto dei contanti.

Oggi, 27 ottobre 2026, non è attivo, e non si tratta di una pausa: è stato sospeso dal 1° luglio 2021 (Decreto-Legge 30 giugno 2021, n. 99, sospensione poi ripresa dall'art. 11-bis del Decreto-Legge 25 maggio 2021, n. 73, «Sostegni-bis») e poi cancellato in modo definitivo, con la conclusione del programma fissata al 31 dicembre 2021 dalla Legge di bilancio 2022 (Legge 30 dicembre 2021, n. 234). Lo confermano queste norme; la guida ufficiale del Ministero dell'Economia conferma a sua volta la sospensione del secondo semestre 2021, ma su quella pagina resta scritto, senza essere stato aggiornato, anche un «3° semestre 2022» che in realtà non è mai partito — un motivo in più per fidarsi della norma più che di una pagina riassuntiva non aggiornata.

Se continui a trovare pagine (anche di aspetto ufficiale) che ne parlano come se potesse ripartire, non è un segnale che stia per tornare: nessuna fonte ufficiale, a oggi, annuncia una riattivazione. È un dato che dichiariamo non disponibile, non un «no» per sempre: se cambierà, servirà una norma nuova, non il semplice passare del tempo.

Se cerchi ancora «app IO cashback» o «Super Cashback»: sono gli stessi nomi del programma statale chiuso. Nell'app IO oggi non c'è nessun cashback attivo: il servizio è stato dismesso insieme al programma statale. Se trovi iniziative di cashback altrove (siti, app di altri servizi), non hanno niente a che fare con IO o pagoPA.

Il cashback privato oggi: carte, app e programmi fedeltà

Il cashback che puoi davvero usare oggi non è del Governo: è offerto da singole aziende private — banche, carte, app di pagamento, catene di negozi — per farti usare di più il loro prodotto. Ogni programma ha regole e percentuali proprie, quindi vanno controllate caso per caso: non esiste una percentuale «standard» del cashback.

Tre esempi reali, verificati sulla pagina ufficiale di ognuno. ScontiPoste, il programma fedeltà di Poste Italiane per chi ha una carta Postepay o BancoPosta: partecipi automaticamente e gratis, senza iscriverti a parte, e paghi con la carta nei negozi convenzionati (fisici o online); il cashback arriva di norma entro 5 giorni dalla registrazione del pagamento, salvo diverse indicazioni del singolo partner, con percentuali che cambiano per negozio (la pagina ufficiale parla di sconti fino al 30%).

Telepass applica un cashback a più servizi pagabili dall'app — pedaggio autostradale, bollo auto, mezzi pubblici, ricarica elettrica, autolavaggio, monopattini e altra mobilità condivisa, revisione, taxi (il carburante era oggetto di una promozione passata di Telepass Plus, non è un servizio stabile dell'elenco) — con il rimborso che compare in app dopo il pagamento. Qui la percentuale è variabile: cambia secondo il periodo e l'offerta attiva (un esempio dichiarato da Telepass: 50% sul pedaggio, con un tetto di 200€ l'anno per dispositivo, solo in caso di code per incidente; l'attivazione è automatica e gratuita per chi ha già uno dei piani Telepass principali — Pay X, Plus, Easy o Base — secondo la pagina Telepass citata nelle fonti; altre fonti indipendenti indicano invece che il rimborso richiede il pacchetto aggiuntivo Assistenza Stradale, gratis il primo anno e poi 2€/mese: le fonti non sono concordi su questo punto, controlla nella tua app prima di contare su questo esempio), e va controllata ogni volta sull'app.

La Carta Blu American Express è un esempio di cashback su una carta di credito: fino all'1% su quasi tutti gli acquisti fatti con la carta — escluse alcune categorie (carburante, e i pagamenti verso Sisal, Poste Italiane, PagoPA e PayTipper, oltre ai prelievi) — ma accreditato una sola volta l'anno (ogni 12 mesi dall'emissione), come storno sull'estratto conto — non un rimborso immediato acquisto per acquisto. La carta è gratis il primo anno, poi costa 35€ l'anno; è una carta di credito a pagamento rateale (revolving), non di debito: prima di scegliere solo per il cashback, vale la pena controllare che gli interessi di un eventuale rateo non superino quel poco che si recupera con l'1%.

Esistono anche app di cashback online indipendenti, che funzionano come intermediari: ti registri, prima di comprare attivi il negozio dentro l'app o un'estensione del browser, fai l'acquisto sul sito del negozio come faresti normalmente, e dopo un periodo di attesa (legato al diritto di recesso del negozio) ricevi una parte della commissione che il negozio paga per la pubblicità. Qui non citiamo un servizio preciso: quelli trovati in ricerca comparivano solo su siti di comparazione di terzi, non su una pagina ufficiale propria.

Prima di fidarti di una percentuale di cashback vista su un blog o un comparatore, controlla la pagina ufficiale del programma: le condizioni (tetti, esclusioni, tempi di accredito) cambiano spesso e non sempre i siti di terzi le aggiornano.

Come attivare un cashback, passo per passo

I passaggi esatti cambiano per programma, ma lo schema che vale quasi sempre è questo.

Se un acquisto viene restituito o annullato, quasi tutti i programmi tolgono anche il cashback collegato: conta come se l'acquisto non fosse mai avvenuto.
  1. Controlla se il cashback che ti interessa è automatico (ti basta possedere già la carta o l'app giusta) o se va attivato ogni volta — leggilo sulla pagina ufficiale del programma, non su un sito di terzi.
  2. Se va attivato, fallo prima di comprare: apri l'app o il sito del programma di cashback, trova il negozio o l'offerta, e selezionala — è il passaggio che, se saltato, fa perdere il cashback anche su un acquisto che altrimenti sarebbe valido.
  3. Fai l'acquisto. Su alcuni programmi (le app di cashback online indipendenti) va fatto sul sito del venditore, non dentro l'app del cashback, che serve solo a registrare l'offerta attivata. Su altri (per esempio Telepass o ScontiPoste) paghi invece proprio dentro l'app o con la carta del programma: in quel caso va bene così, è normale.
  4. Aspetta il tempo di accredito indicato dal programma (da pochi minuti a diversi giorni, in alcuni casi fino a un anno) e controlla il risultato nella app o nel sito del programma, non nello scontrino: lì il cashback non compare mai.
Illustrazione: si seleziona o si «attiva» un negozio dentro un'app di cashback prima di comprare — il passaggio più facile da dimenticare
Illustrazione: si seleziona o si «attiva» un negozio dentro un'app di cashback prima di comprare — il passaggio più facile da dimenticare

I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore il 27 ottobre 2026. Possono cambiare senza preavviso: controllali sul sito del fornitore prima di decidere.

Domande frequenti

Il Cashback di Stato tornerà?

Non è dichiarato da nessuna fonte ufficiale a oggi (27 ottobre 2026). Il programma è stato sospeso dal 1° luglio 2021 e cancellato in modo definitivo dal 31 dicembre 2021 con la Legge di bilancio 2022: per farlo ripartire servirebbe una norma nuova, non il semplice passare del tempo. È un dato da considerare «non disponibile», non un «mai più» definitivo.

Quanto cashback si può ottenere di solito?

Non esiste una percentuale standard: dipende dal programma. Una carta può dare l'1% fisso su tutto, un programma fedeltà come ScontiPoste arriva fino al 30% ma solo su alcuni negozi partner, altri servizi dichiarano esplicitamente percentuali «variabili» secondo il periodo. Va sempre controllato sulla pagina ufficiale del singolo programma, non su un numero medio letto altrove.

Serve registrarsi per ottenere un cashback?

Dipende dal programma. Alcuni (come ScontiPoste su Postepay o BancoPosta) sono automatici se hai già la carta giusta, senza nessuna iscrizione separata. Altri — tipicamente le app di cashback online indipendenti — richiedono di registrarti e di «attivare» il negozio prima di ogni acquisto, altrimenti il rimborso non scatta.

Cashback e sconto sono la stessa cosa?

No. Lo sconto riduce il prezzo subito, in cassa: paghi già meno. Il cashback ti fa pagare il prezzo intero e ti restituisce una parte dopo, con tempi che vanno da pochi minuti a un anno secondo il programma — e in alcuni casi con condizioni (tetti, negozi aderenti, tempo minimo di attesa) che uno sconto in cassa non ha.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 27 ottobre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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