AGCOM vieta le offerte "operator attack" sulla portabilità
Con la delibera 26/26/CIR del 29 aprile 2026, l'AGCOM vieta agli operatori telefonici di usare i dati del database di portabilità del numero (MNP) — cioè da quale operatore arriva un cliente — per fargli offerte commerciali diverse da quelle pubbliche. Sono le cosiddette offerte «operator attack». Gli operatori che fanno promozioni riservate ai clienti di altri operatori dovranno anche mandare ogni trimestre ad AGCOM i dati delle chiamate e SMS commerciali inviati. Nessun cambiamento per chi fa normalmente la portabilità: la procedura resta identica.
riscritta da zero il 29 ottobre 2026 · si legge in 5 minuti
Hai mai ricevuto una telefonata o un SMS promozionale che sembrava sapere perfettamente da quale operatore stavi per scappare? Non è un caso: alcuni operatori usano il database che gestisce la portabilità del numero (MNP, dall'inglese Mobile Number Portability) per capire chi sta per lasciare un concorrente e proporgli un'offerta fatta su misura, diversa da quella che offrono a chiunque altro. Con la delibera 26/26/CIR del 29 aprile 2026, l'AGCOM dice basta: quei dati non si possono più usare per questo scopo, nemmeno con il consenso del cliente. Qui trovi cosa cambia davvero, per gli operatori e per chi semplicemente vuole cambiare gestore telefonico.
Il divieto deciso dall'AGCOM, e da quando
L'AGCOM (l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha adottato il 29 aprile 2026 la delibera 26/26/CIR. Il cuore del provvedimento (art. 1, nuovi commi 19 e 20 dell'art. 2 del Regolamento MNP) vieta agli operatori di usare le informazioni su quale rete gestisce un numero mobile per fini commerciali, nemmeno per promozioni via SMS.
Il divieto è scritto in modo ampio: vale anche se l'operatore di provenienza del cliente non lo sa per certo, ma lo ricava in modo indiretto o lo stima — per esempio con sistemi di intelligenza artificiale o analisi di big data. Non conta il metodo con cui si arriva al dato: conta che quel dato venga usato per decidere un'offerta.
Un punto che l'AGCOM chiarisce in modo esplicito: il consenso del cliente secondo il GDPR (il regolamento europeo sulla privacy) non rende lecito questo uso. Qui il divieto è assoluto, a prescindere da cosa il cliente abbia accettato.

Cos'è un'offerta «operator attack», spiegata semplice
Un'offerta «operator attack» (letteralmente, "attacco all'operatore") è una promozione pensata apposta per convincere i clienti di un concorrente specifico a cambiare gestore — con condizioni diverse da quelle offerte al pubblico generico.
Un esempio concreto: se sei cliente TIM e stai pensando di passare a Iliad, Iliad potrebbe sapere — proprio grazie al database della portabilità — che il tuo numero arriva da TIM, e proporti un'offerta diversa (di solito più vantaggiosa) rispetto a quella che propone a chiunque altro. È esattamente questo tipo di uso del dato che oggi diventa vietato.
L'AGCOM chiarisce un punto importante (pag. 5 della delibera): la legge non vieta in assoluto di fare offerte diverse in base a quale operatore avevi prima. Vieta solo di usare quei dati specifici — quelli di instradamento/portabilità — per deciderlo.
Come l'AGCOM controlla che il divieto venga rispettato
La delibera (art. 1, nuovi commi 2 e 3 dell'art. 17) introduce anche un sistema di controllo: gli operatori che fanno offerte riservate ai clienti di altri operatori — inclusi i marchi "second brand" e gli operatori virtuali (MVNO) — devono mandare ogni trimestre all'AGCOM i dati delle chiamate e degli SMS commerciali inviati ai clienti degli altri operatori, incluse le comunicazioni fatte da terzi per loro conto (per esempio agenzie o call center esterni).
Se questi volumi si scostano in modo significativo dalla distribuzione reale dei clienti fra gli operatori sul mercato, l'AGCOM lo considera un indizio grave: in quel caso è l'operatore che deve dimostrare di non aver usato i dati di instradamento/portabilità per orientare le sue campagne.
La cronologia completa del procedimento
19 marzo 2025 — l'AGCOM avvia il procedimento con la delibera 12/25/CIR.
2025-2026 — il procedimento viene prorogato tre volte, con le delibere 32/25/CIR, 59/25/CIR e 17/26/CIR (quest'ultima dell'11 marzo 2026).
28 gennaio 2026 — l'AGCOM adotta la delibera 3/26/CIR, che apre la consultazione pubblica (resa nota il 18 febbraio 2026).
29 aprile 2026 — l'AGCOM chiude il procedimento con la delibera finale 26/26/CIR, quella descritta in questo articolo.
Cosa NON cambia per chi fa la portabilità
Per chi semplicemente vuole cambiare operatore mantenendo lo stesso numero, questa delibera non cambia nulla: la procedura di portabilità che segui come cliente resta identica a prima. Il provvedimento regola solo come gli operatori possono (o non possono) usare i dati di quella procedura per le loro campagne commerciali.
Una cosa resta da confermare: la data esatta da cui partirà il primo trimestre di raccolta dei dati (l'art. 3 della delibera la fissa a 60 giorni dalla pubblicazione, ma la data di pubblicazione effettiva non è stata ancora verificata per questo articolo). Da lì in avanti si seguirà il trimestre solare, con invio dei dati ad AGCOM entro il 10 del mese successivo.
Domande frequenti
Cos'è un'offerta «operator attack»?
È una promozione pensata apposta per i clienti di un operatore concorrente, con condizioni diverse da quelle offerte al pubblico generico — per esempio, un'offerta speciale per chi arriva da TIM se stai pensando di passare a un altro gestore.
Cosa vieta esattamente la delibera AGCOM 26/26/CIR?
Vieta agli operatori di usare i dati del database di portabilità del numero (MNP) — cioè l'informazione su quale operatore gestisce un numero — per decidere offerte commerciali diverse, anche se quel dato è solo stimato con intelligenza artificiale o big data. Non vieta, invece, di fare offerte diverse in base ad altri criteri.
Se do il consenso ai miei dati, l'operatore può usarli comunque?
No. L'AGCOM chiarisce che il consenso dato secondo il GDPR non rende lecito questo uso specifico: per i dati di instradamento/portabilità, il divieto è assoluto.
Cambia qualcosa nella procedura per cambiare operatore?
No, nessun cambiamento: la procedura di portabilità che segui come cliente resta identica. La delibera regola solo come gli operatori possono usare i dati di quella procedura per le loro campagne pubblicitarie.
Da quando partono i controlli dell'AGCOM?
La delibera fissa l'inizio della raccolta dati a 60 giorni dalla sua pubblicazione, ma la data esatta di pubblicazione non è ancora stata confermata per questo articolo: va considerata da verificare, non una data certa.
Da dove vengono questi dati
- AGCOM — delibera 26/26/CIR (il testo integrale) fonte ufficiale: il provvedimento finale del 29 aprile 2026, con il divieto di uso dei dati MNP per le offerte "operator attack" (artt. 1 e 2) e il sistema di monitoraggio trimestrale (art. 17) — pagine 5, 7-13
- AGCOM — delibera 3/26/CIR (consultazione pubblica) fonte ufficiale: la consultazione pubblica adottata il 28 gennaio 2026 e resa nota il 18 febbraio 2026, ultimo passo prima della delibera finale
- MondoMobileWeb — Offerte operator attack, vigilanza su uso database MNP, termine procedimento prorogato ancora fonte giornalistica del 28 marzo 2026: racconta la proroga dello stesso procedimento (allora ancora aperto con la delibera 12/25/CIR) che si è chiuso con la 26/26/CIR
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro
