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Colonnine di ricarica auto elettrica: come funzionano

Alle colonnine pubbliche si ricarica con un'app (o una tessera RFID) e si paga a consumo: una ricarica rapida in corrente continua costa, secondo il gestore, da 0,67 €/kWh (Enel X Way) a 0,90 €/kWh (Plenitude On The Road) — da una volta e mezza a quasi il doppio del prezzo di riferimento per la ricarica a casa. Il connettore cambia la velocità: Tipo 2 per la ricarica lenta o media in corrente alternata (AC), CCS per quella rapida in corrente continua (DC).

Fabrizio Picco
scritta il 13 ottobre 2026 · si legge in 10 minuti

Hai un'auto elettrica, o stai per prenderla, e le domande sono sempre le stesse: come si usa una colonnina pubblica, quale app serve, quanto costa davvero rispetto a ricaricare a casa, e quanto tempo ci vuole. Qui trovi le risposte, con i connettori giusti da riconoscere, le reti più diffuse in Italia (Enel X Way e Plenitude On The Road, ex Be Charge), e i tempi reali in base alla potenza della colonnina.

Cosa sono le colonnine e come funziona la ricarica pubblica

Una colonnina di ricarica è un punto fisso — in strada, nei parcheggi, nelle aree di servizio, nei centri commerciali — che fornisce elettricità alla tua auto attraverso un cavo. Non è un distributore di benzina: non c'è nessun addetto a cui pagare, e per avviare e fermare la ricarica usi lo smartphone (un'app) o una tessera.

Chi la installa e la gestisce si chiama gestore di rete (o CPO, Charge Point Operator): Enel X Way è il più diffuso in Italia, seguito da Plenitude On The Road (il nuovo nome di Be Charge dal 2024, gruppo Eni). Ne esistono altri — A2A Emoving, Ionity (soprattutto in autostrada), Atlante (gruppo Stellantis) — e ogni gestore ha la sua app, i suoi prezzi e, spesso, le sue colonnine fisiche con il proprio marchio.

È diversa dalla wallbox, la presa che si installa in garage o in cortile per ricaricare a casa propria: qui parliamo solo della ricarica pubblica, fuori casa.

Connettori (Tipo 2, CCS) e potenze: cosa cambia

In Europa esistono di fatto due connettori. Il Tipo 2 (detto anche Mennekes) si usa per la ricarica in corrente alternata (AC): è il connettore che trovi quasi sempre nelle colonnine di città, nei parcheggi e nelle wallbox di casa.

Il CCS Combo2 è il connettore per la ricarica in corrente continua (DC), quella rapida: è, di fatto, un Tipo 2 con due contatti in più per il DC, ed è lo standard europeo per la ricarica veloce — quella delle stazioni di servizio e delle autostrade.

La differenza che conta per i tempi è AC contro DC, non il nome del connettore: l'AC passa dal caricabatterie dentro l'auto (che ha un limite fisico di potenza), il DC lo salta e va dritto alla batteria — per questo è molto più rapido.
Tipo di ricaricaConnettorePotenza tipicaDove la trovi
AC lenta (casa)Tipo 2fino a 7,4 kW monofase, 11-22 kW trifasewallbox domestica (altra guida)
AC pubblicaTipo 2fino a 43 kWstrada, parcheggi, centri commerciali
DC rapidaCCS Combo2da 50 a 150 kWaree di servizio, hub dedicati
DC ultra-rapida (HPC)CCS Combo2da 150 a 350 kWautostrada, pochi hub in città
Illustrazione ricostruita (non una foto) dei due connettori affiancati: il Tipo 2, coi suoi pin per le tre fasi, il neutro e la terra, e il CCS Combo 2, che ha sotto gli stessi pin due contatti DC molto più grandi, cerchiati in rosso — sono quelli in più per la ricarica rapida
Illustrazione ricostruita (non una foto) dei due connettori affiancati: il Tipo 2, coi suoi pin per le tre fasi, il neutro e la terra, e il CCS Combo 2, che ha sotto gli stessi pin due contatti DC molto più grandi, cerchiati in rosso — sono quelli in più per la ricarica rapida

Le app e le reti per trovare le colonnine

Enel X Way è oggi il gestore con più punti di ricarica in Italia: l'app si chiama Enel On Your Way, mostra la mappa delle colonnine vicine (sue e della rete Ewiva, joint venture al 50% con il Gruppo Volkswagen), il prezzo al kWh di ognuna prima di partire, e serve per avviare e pagare la ricarica.

Plenitude On The Road (il nuovo nome di Be Charge dal 15 ottobre 2024, gruppo Eni) è la seconda rete per punti attivi in Italia: pubblica un listino €/kWh sul suo sito per categoria di potenza — Quick (AC fino a 22 kW) 0,65 €/kWh, Fast (DC fino a 75 kW) 0,85 €/kWh, Fast+/Ultra Fast (DC da 75 kW in su) 0,90 €/kWh.

A2A Emoving classifica invece le sue colonnine per potenza senza pubblicare un listino — Slow (fino a 7 kW), Quick (fino a 22 kW), Fast (fino a 100 kW), Fast+ (fino a 150 kW) e Ultra Fast (fino a 350 kW) — e mostra il prezzo della singola colonnina solo dentro l'app.

Altre reti diffuse, per completezza: Ionity (soprattutto colonnine ultra-rapide in autostrada), Atlante (gruppo Stellantis-NHOA) e, lungo le autostrade gestite da Autostrade per l'Italia, Free To X. Molte app permettono di ricaricare anche su colonnine di un gestore diverso dal proprio (roaming), ma non tutte: prima di un viaggio lungo conviene controllarlo.

Non serve avere l'app di ogni singolo gestore installata in anticipo: sulle colonnine nuove installate dopo aprile 2024 (quelle con almeno 50 kW di potenza) si può pagare anche solo con la carta, vedi la sezione successiva.
Illustrazione ricostruita (non uno screenshot reale) di come un'app di ricarica mostra la mappa: alcune colonnine vicine segnate sulla mappa e, aprendo quella selezionata, il prezzo al kWh cerchiato in rosso
Illustrazione ricostruita (non uno screenshot reale) di come un'app di ricarica mostra la mappa: alcune colonnine vicine segnate sulla mappa e, aprendo quella selezionata, il prezzo al kWh cerchiato in rosso

Come si paga: app, RFID, abbonamento o a consumo

Il modo più comune resta l'app del gestore: carichi una carta di credito, prepagata o PayPal, e l'addebito avviene da solo a fine ricarica. Enel X Way offre anche una tessera RFID, la Enel Waycard, che avvia la ricarica semplicemente passandola sul lettore della colonnina, senza aprire l'app.

Ogni gestore offre due formule: a consumo (pay-per-use, nessun costo fisso, paghi solo i kWh che prendi) oppure in abbonamento (una quota mensile con un tot di kWh incluso, utile se ricarichi spesso fuori casa).

Un cambiamento importante arriva dal regolamento europeo AFIR (Regolamento UE 2023/1804): dal 13 aprile 2024 le colonnine pubbliche nuove da almeno 50 kW devono avere un lettore di carta di credito o contactless; quelle nuove sotto i 50 kW possono bastare con un pagamento online sicuro (per esempio un QR code), senza installare per forza un lettore fisico. Dal 1° gennaio 2027 l'obbligo del lettore si estende anche alle colonnine già esistenti da almeno 50 kW, ma solo lungo la rete europea TEN-T e nelle aree di sosta sicure — non a tutte le colonnine esistenti del paese.

Se la tua colonnina non ha ancora il lettore di carta (l'obbligo per quelle esistenti parte nel 2027), resta comunque più comodo avere pronta almeno l'app del gestore più diffuso nella tua zona.
Illustrazione ricostruita (non una foto reale) del display di una colonnina: il simbolo del contactless e il QR code per pagare senza app, cerchiati in rosso, come previsto dal regolamento AFIR
Illustrazione ricostruita (non una foto reale) del display di una colonnina: il simbolo del contactless e il QR code per pagare senza app, cerchiati in rosso, come previsto dal regolamento AFIR

Quanto costa ricaricare, e il confronto con casa

I prezzi della tabella sono quelli di Enel X Way, rilevati il 13 ottobre 2026 dal listino ufficiale: cambiano in base alla potenza della colonnina e all'orario, e sono le tariffe a consumo (Pay Per Use Basic), senza nessun abbonamento. Plenitude On The Road (ex Be Charge), la seconda rete per punti attivi, chiede di più: 0,65 €/kWh (AC fino a 22 kW), 0,85 €/kWh (DC fino a 75 kW), 0,90 €/kWh (DC da 75 kW in su).

Oltre al prezzo a consumo, Enel X Way offre anche piani a kWh fisso — Urban (49 €/mese, 72 kWh), Traveler (79 €/mese, 120 kWh), Explorer (129 €/mese, 195 kWh) — e due componenti aggiuntive economiche, Plug&Go Super (4 €/mese, 0,05 €/kWh di sconto su tutte le ricariche) e Plug&Go Explorer (12 €/mese, 0,10 €/kWh di sconto), pensate per chi ricarica fuori casa con una certa regolarità ma non vuole un piano a kWh fisso. Nessuno di questi piani a kWh fisso copre l'ultra-rapida HPC, che si paga sempre al prezzo Basic a consumo.

Il confronto con casa: il prezzo di riferimento dell'elettricità per i circa 3 milioni di clienti vulnerabili ancora in regime di maggior tutela (il regime regolato da ARERA, non il mercato libero) è 0,4343 €/kWh, tasse incluse, per il quarto trimestre 2026 — un prezzo salito del 37,3% rispetto al trimestre precedente per l'aumento dei costi all'ingrosso dell'energia, quindi non è un numero stabile nel tempo. Anche così, ricaricare a casa resta più conveniente: contro questo prezzo, una ricarica pubblica AC di giorno con Enel X Way costa circa 0,26 €/kWh in più (0,69 contro 0,4343), circa 0,18 €/kWh in più se ricarichi di notte (0,61 contro 0,4343). Il conto vero per te dipende dal tuo contratto luce, che potrebbe non essere in maggior tutela: questi sono numeri di riferimento, non il prezzo esatto della tua bolletta.

I prezzi di A2A Emoving non sono scritti qui: il listino ufficiale mostra il prezzo per singola colonnina solo dentro l'app, non in una pagina o in un documento che si possa leggere e citare da fuori — non è detto che siano simili a quelli di Enel X Way o Plenitude, e per questo non sono scritti come un dato certo.
Tipo di colonninaPrezzo di giorno (7-21)Prezzo di notte (21-7)
AC, fino a 43 kW0,69 €/kWh0,61 €/kWh
DC, 43-99 kW0,76 €/kWh0,67 €/kWh
DC/HPC, oltre 99 kW0,82 €/kWh0,82 €/kWh

Quanto tempo ci vuole, in base alla potenza

Il tempo dipende da tre cose insieme, come spiega Motus-E, l'associazione italiana per la mobilità elettrica: la capacità della batteria, la potenza della colonnina e la potenza massima che la tua auto può davvero accettare (una colonnina da 150 kW non serve a niente se l'auto ne accetta al massimo 50).

Sulle colonnine più potenti (fino a 350 kW), alcune auto recuperano circa 300 km di autonomia ogni 10 minuti: ma solo i modelli pensati apposta per l'alta potenza arrivano vicino a questi tempi, la maggior parte si ferma molto prima per un limite dell'auto stessa, non della colonnina.

I tempi migliorano sempre meno andando avanti: dal 20% all'80% di carica la potenza resta quasi piena, sopra l'80% la batteria si protegge da sola e rallenta molto — per questo in viaggio conviene fermarsi più spesso e ricaricare fino all'80%, non aspettare il 100%.
Potenza della colonninaDa 20% a 80%, batteria circa 50 kWh
7 kW (wallbox di casa)circa 4,5-5 ore
22 kW (AC pubblica)circa 2-4 ore
50-100 kW (DC rapida)circa 30-60 minuti
150-350 kW (DC ultra-rapida)circa 15-25 minuti

I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore. Cambiano senza preavviso e quasi tutti sono esposti IVA esclusa: controllali sul sito del fornitore prima di firmare.

Domande frequenti

Quanto costa in media ricaricare un'auto elettrica alla colonnina pubblica?

Con Enel X Way, rilevato il 13 ottobre 2026: da 0,61 a 0,69 €/kWh per la ricarica AC (lenta/media), da 0,67 a 0,76 €/kWh per la DC rapida, 0,82 €/kWh per l'ultra-rapida — più caro di giorno, più economico di notte. Plenitude On The Road chiede di più (0,65-0,90 €/kWh). A2A Emoving non pubblica un listino fuori dalla sua app, quindi non si può dire se i suoi prezzi siano simili o diversi.

Devo scaricare un'app per ogni rete di ricarica?

Non più per forza, ma solo sulle colonnine più potenti. Dal 13 aprile 2024 (Regolamento UE 2023/1804, AFIR) le colonnine pubbliche nuove da almeno 50 kW accettano il pagamento con carta o contactless senza app né abbonamento (quelle nuove sotto i 50 kW possono bastare con un QR code). Dal 1° gennaio 2027 l'obbligo del lettore arriva anche alle colonnine già esistenti da almeno 50 kW, ma solo lungo la rete europea TEN-T e nelle aree di sosta sicure. Nel frattempo, per comodità, conviene comunque avere l'app del gestore più diffuso dove ricarichi di solito.

Che differenza c'è tra il connettore Tipo 2 e il CCS?

Il Tipo 2 è per la ricarica in corrente alternata (AC), più lenta — fino a 43 kW in pubblico, fino a 7,4-22 kW a casa secondo l'impianto. Il CCS Combo2 è per la ricarica in corrente continua (DC), molto più rapida — da 50 kW fino a 350 kW nelle colonnine ultra-rapide.

Conviene più ricaricare a casa o alla colonnina pubblica?

A casa, quasi sempre: il prezzo di riferimento ARERA per i clienti vulnerabili ancora in maggior tutela nel quarto trimestre 2026 è 0,4343 €/kWh, contro 0,61-0,90 €/kWh delle colonnine pubbliche (Enel X Way e Plenitude On The Road). Il margine si allarga di notte o con un contratto a fasce, e si restringe se il tuo prezzo di casa è più alto della media o sei sul mercato libero. La colonnina pubblica resta utile per i viaggi o per chi non ha un posto dove installare una wallbox.

Quanto tempo ci vuole per ricaricare completamente l'auto?

Dipende se parli di un pieno pratico o di arrivare davvero al 100%. Fra il 20% e l'80% (l'intervallo più conveniente, dove la potenza resta quasi piena): circa 4,5-5 ore con una wallbox domestica da 7 kW, 2-4 ore con una colonnina pubblica AC da 22 kW, 30-60 minuti con una rapida DC, 15-25 minuti con un'ultra-rapida. Per una ricarica completa con wallbox domestica, Motus-E indica circa 9-10 ore per un'auto compatta e circa 12 ore per una medio-grande: l'ultimo tratto, dall'80% al 100%, è il più lento di tutti.

Non ho ancora una wallbox per casa: quale comprare?

È il tema della guida «Wallbox: ricarica l'auto elettrica a casa» su questo sito, con i prezzi, la potenza da scegliere e l'incentivo statale per l'installazione.

Da dove vengono questi dati

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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