Spazio Google esaurito: come liberarlo davvero
Lo spazio illimitato gratis non esiste più, né su Google né altrove: chi lo promette vende altro. Quello che serve sapere è perché il tuo si è riempito — i 15 GB sono in comune fra Gmail, Foto e Drive, e dal 2024 ci pesano anche i backup di WhatsApp — e soprattutto che sopra quota smetti di ricevere la posta.
riscritta il 20 settembre 2026 · si legge in 12 minuti
«Spazio di archiviazione quasi esaurito», e non hai caricato niente. Non è un errore: sono cambiate due cose e nessuno te l'ha detto. Qui c'è cosa è successo, cosa rischi se non fai niente, e dove sta davvero lo spazio da liberare.
Perché si è riempito, e non è colpa tua
Due cambiamenti, a tre anni di distanza, hanno riempito lo spazio di milioni di persone che non avevano cambiato abitudini.
- I 15 GB gratuiti non sono di Drive: sono in comune. Li dividono Gmail, Google Foto e Drive, e ognuno mangia dallo stesso piatto. È il motivo per cui la gente non capisce: guarda Drive, lo vede quasi vuoto, e intanto il serbatoio è pieno di posta e fotografie.
- Il primo cambiamento, 1º giugno 2021: Google Foto non è più illimitato. Prima le foto caricate in «alta qualità» — cioè leggermente compresse — non occupavano niente. Da quella data le nuove occupano come tutto il resto.
- Attenzione a un punto che quasi tutti raccontano male: le foto caricate prima di quella data restano gratuite per sempre, e Google lo scrive. Quindi non è l'archivio di dieci anni ad averti riempito il serbatoio: è la parte degli ultimi quattro. Cercare la causa nelle foto vecchie è tempo perso.
- Nello stesso giorno è cambiata un'altra cosa che nessuno sa: anche Documenti, Fogli, Presentazioni e Moduli creati o modificati dopo il 1º giugno 2021 occupano spazio. Prima erano gratis a parte. Da soli pesano poco, ma su chi lavora con Google Drive da anni si sommano.
- Il secondo cambiamento, inizio 2024: i backup di WhatsApp non sono più gratuiti. Su Android il backup delle chat stava su Drive senza contare nello spazio. Adesso conta. Ed è la sorpresa più grossa, perché su chi manda molte foto e video quel backup può valere diversi giga: spesso è la fetta più grande di tutte, e nessuno ci pensa perché non l'ha mai caricato a mano.
- Quindi la risposta alla domanda «come avere spazio illimitato gratis» è che non si può più, e non solo su Google: non lo offre più nessun servizio serio. Chi lo promette sta vendendo un abbonamento, o sta usando «illimitato» in un senso che sta scritto nelle condizioni.
- Un'eccezione è rimasta, e riguarda pochi: chi ha un telefono Pixel delle prime generazioni conserva il caricamento illimitato su Google Foto — in qualità originale sui primi due modelli, in qualità ridotta su quelli successivi. È un privilegio legato a quei telefoni, non un piano a cui ci si può iscrivere.
Cosa succede se resti sopra quota
Questa è la parte che quasi nessuno scrive, ed è quella che rende la faccenda urgente invece che fastidiosa.
| Cosa smette di funzionare | Quanto è grave |
|---|---|
| Ricevere email su Gmail | i messaggi tornano indietro al mittente |
| Inviare email | bloccato |
| Backup delle foto | si ferma, in silenzio |
| Caricare o creare file su Drive | bloccato |
| Dopo due anni sopra quota | Google può cancellare i contenuti |
- La cosa peggiore è la posta che non arriva più. Google lo scrive chiaro: sopra quota non puoi inviare né ricevere email, e i messaggi che ti mandano tornano indietro a chi li ha scritti. Quindi non è che li trovi dopo: non li ricevi proprio. Una fattura, un appuntamento, una risposta di lavoro — persi, e tu non lo sai.
- Il backup delle foto si ferma senza dire niente, ed è il danno che si scopre più tardi: il telefono continua a scattare, ma le foto non salgono più. Se poi il telefono si rompe, quello che c'era dentro dal giorno in cui lo spazio è finito non esiste da nessuna parte.
- E c'è un limite di tempo. Google dichiara che se resti sopra quota per due anni può eliminare i tuoi contenuti su Gmail, Drive e Foto. Non succede di soppiatto: Google dice di avvisare almeno tre mesi prima, per email e con le notifiche. Ma è scritto, ed è il motivo per cui una casella lasciata piena non è una cosa da rimandare all'infinito.
- Come si controlla in dieci secondi: vai su one.google.com/storage. Lì vedi quanto stai usando e — questa è la parte utile — quanto pesa ciascuno dei tre servizi. È il punto di partenza di tutto il resto.
Dove sta lo spazio, in ordine di resa
In ordine di quanti giga liberano, non di quanto sono facili. I primi due risolvono la maggior parte dei casi.
- 1. Il backup di WhatsApp, se hai Android. È quasi sempre la voce più grossa e nessuno la guarda. Apri Drive → Archiviazione oppure one.google.com/storage e cerca «Backup»: vedrai quanto pesa. Dentro WhatsApp, in Impostazioni → Chat → Backup delle chat, si può escludere i video dal backup: da sola questa spunta spesso dimezza tutto.
- 2. Le email con allegati pesanti. In Gmail, nella casella di ricerca, scrivi
has:attachment larger:10Me premi Invio: escono tutte le email con allegati sopra i 10 megabyte, di solito anni di presentazioni e fotografie. Si selezionano e si cancellano in blocco. Una precisazione perché nessuno «corregga» il comando:larger:pesa il messaggio intero, non il singolo allegato. - 3. Lo Spam di Gmail, che nessuno guarda mai. Google conta nella quota anche la cartella Spam: su una casella di dieci anni sono spesso centinaia di megabyte, e si svuota con un clic sul pulsante «Elimina definitivamente tutti i messaggi di spam». È la voce con la resa più alta rispetto alla fatica.
- 4. Il cestino, anzi i cestini. Sono tre e vanno svuotati uno per uno, perché finché la roba è nel cestino occupa ancora spazio: quello di Gmail, quello di Drive e quello di Google Foto. Si svuotano da soli dopo 30 giorni, ma se ti serve spazio adesso vanno svuotati a mano. È l'errore più comune di tutti: si cancella, non cambia niente, e si pensa che il conto sia sbagliato.
- 5. Le foto e i video sfocati o doppi. Google Foto ha una sezione che li trova da solo: apri l'app → Gestisci spazio di archiviazione. Propone foto sfocate, screenshot vecchi e video grossi, e si cancellano a gruppi.
- 6. Riduci la qualità delle foto già caricate. Su photos.google.com → Impostazioni → Gestisci spazio di archiviazione → sezione «Recupera spazio di archiviazione» → «Converti le foto e i video esistenti in qualità Risparmio spazio di archiviazione». Il nome lungo è il motivo per cui nessuno la trova.
- Cosa fa davvero, perché «ricomprimere» è vago: sostituisce gli originali con versioni più leggere, e le foto sopra i 16 megapixel vengono ridotte a 16 — che restano abbastanza per una stampa da 60 per 40 centimetri. Gli originali non tornano indietro, quindi si fa sapendo cosa si sta facendo. Qualche file, come i ritratti di certi Android, non è comprimibile e resta com'è.
- 7. I file grossi su Drive: apri Drive, clicca su Archiviazione nella colonna di sinistra, e ordina per dimensione. Compaiono in cima i file più pesanti, che spesso sono cose scaricate una volta e mai più aperte.
- Attenzione a una cosa che confonde: i file condivisi con te da altri non occupano il tuo spazio, occupano il loro. Cancellarli dal tuo Drive non libera niente.
Se serve più spazio: le alternative vere
Se dopo la pulizia lo spazio non basta comunque, le strade sono tre. La prima è quella che quasi tutti scelgono e quasi mai è la migliore.
| Strada | Spazio | Quanto conviene |
|---|---|---|
| Google One a pagamento | da 100 GB in su | comodo, ma è un canone per sempre |
| Un altro servizio gratuito | MEGA 20 GB, OneDrive 5 GB, pCloud 2 GB | si somma al tuo, ma sono account separati |
| Un disco esterno | 1-2 TB | si paga una volta: per gli archivi è la più sensata |
| Un NAS in casa | quanto vuoi | per chi ha già esigenze serie |
- Nessuno regala più spazio illimitato, e le cifre gratuite degli altri sono dello stesso ordine di Google: MEGA è il più generoso con 20 GB, OneDrive e iCloud danno 5 GB, pCloud ne dà 2 all'iscrizione (arriva a 10 solo completando dei passaggi e invitando amici: attenzione, perché in giro trovi scritto 10 e non è quello che ti danno).
- Su MEGA c'è una cosa da sapere prima di metterci gli archivi: cancella i file degli account rimasti inattivi, e la sua stessa raccomandazione è di entrare spesso — su ogni quanto le fonti non concordano: chi dice tre mesi, chi un promemoria a sei e la sospensione a dodici. Visto che in ballo c'è la cancellazione di un archivio, tratta la più severa come quella buona: entra ogni tre mesi. Per la roba che vuoi ritrovare fra cinque anni non è il posto giusto.
- E un confronto che va fatto onestamente: i 5 GB di OneDrive comprendono gli allegati della posta dal 2023 — in giro si legge ancora che sono solo file, e non è più vero. Messi accanto ai 15 GB di Google, che comprendono anche loro la posta, il confronto è cinque contro quindici e basta.
- Aprire un secondo account gratuito altrove funziona, ma vuol dire avere la propria roba sparsa in due posti — e fra un anno non ricordarsi dove sta cosa.
- Diffida di chi offre un terabyte gratis. Esistono servizi che lo fanno, di solito con sede fuori dall'Europa: prima di metterci le foto di famiglia vale la pena leggere cosa dicono le condizioni su chi può guardare i file e cosa succede se smetti di usarli. Non è un divieto, è un «sappi cosa stai firmando».
- Il conto che quasi nessuno fa. Il piano Google da 100 GB costa una ventina di euro l'anno; in cinque anni sono un centinaio di euro e non ti resta niente in mano. Un disco esterno da 2 TB costa circa la stessa cifra una volta sola, e ti dà venti volte lo spazio. Per gli archivi — foto vecchie, documenti, cose che non servono tutti i giorni — è la scelta giusta, e libera il cloud per quello che serve davvero a portata di mano.
- Quando invece l'abbonamento conviene: se ti serve che la roba sia accessibile da ovunque e sempre sincronizzata, e soprattutto se il backup delle foto del telefono ti sta a cuore. Lì il disco esterno non sostituisce niente, perché non si aggiorna da solo.
- La soluzione più equilibrata, e quella che consigliamo: tieni sul cloud solo quello che usi, sposta gli archivi su un disco esterno, e — se quel disco contiene l'unica copia di qualcosa — tienine due. Un disco solo non è un backup, ed è un discorso che abbiamo fatto a parte.
I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore il 20 settembre 2026. Cambiano senza preavviso e quasi tutti sono esposti IVA esclusa: controllali sul sito del fornitore prima di firmare.
Domande frequenti
Come avere spazio illimitato gratis su Google Drive?
Non si può più, e non solo su Google: lo spazio illimitato gratuito non lo offre più nessun servizio serio. Google Foto è diventato a consumo nel giugno 2021 e dal 2024 anche i backup di WhatsApp occupano spazio. Chi promette «illimitato gratis» sta vendendo un abbonamento o sta usando quella parola in un senso scritto nelle condizioni. L'unica eccezione rimasta riguarda i telefoni Pixel delle prime generazioni.
Perché lo spazio Google è pieno se non ho caricato niente?
Perché i 15 GB sono in comune fra Gmail, Google Foto e Drive: guardi Drive, lo vedi vuoto, e intanto il serbatoio è pieno di posta e fotografie. E dal 2024 ci pesano anche i backup di WhatsApp, che su chi manda molti video possono valere diversi giga. Le foto caricate prima del 1º giugno 2021 invece restano gratuite per sempre: non è l'archivio vecchio ad averti riempito, è la parte recente.
Cosa succede se supero lo spazio di Google?
La cosa peggiore è che non ricevi più le email: Google lo dice esplicitamente, sopra quota non puoi inviare né ricevere, e i messaggi tornano indietro al mittente. Si ferma anche il backup delle foto, in silenzio. E se resti sopra quota per due anni Google può eliminare i contenuti.
Come libero spazio su Gmail velocemente?
Nella casella di ricerca di Gmail scrivi has:attachment larger:10M: escono tutte le email con allegati sopra i 10 megabyte, di solito anni di presentazioni e foto. Si cancellano in blocco. Poi svuota il cestino: finché la roba è lì occupa ancora spazio, ed è l'errore più comune.
Ho cancellato dei file ma lo spazio non è cambiato: perché?
Perché i cestini sono tre e vanno svuotati uno per uno: quello di Gmail, quello di Drive e quello di Google Foto. Finché un file è nel cestino continua a occupare spazio. Si svuotano da soli dopo 30 giorni, ma se ti serve spazio adesso vanno svuotati a mano. E ricordati dello Spam di Gmail, che conta anche lui e non lo guarda nessuno.
Meglio pagare Google One o comprare un disco esterno?
Dipende da cosa ci metti. Il piano da 100 GB costa una ventina di euro l'anno: in cinque anni sono un centinaio, e non ti resta niente. Un disco esterno da 2 TB costa una cifra simile una volta sola e dà venti volte lo spazio: per gli archivi è la scelta giusta. L'abbonamento conviene invece per quello che ti serve sincronizzato ovunque, e per il backup automatico delle foto del telefono, che un disco non fa.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 20 settembre 2026.
- Google — come funziona lo spazio di archiviazione i 15 GB condivisi, cosa si blocca sopra quota e i due anni prima dell'eliminazione
- Google One — vedere quanto spazio usi e chi lo usa la ripartizione fra Gmail, Drive e Foto
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


