Internet

Il WiFi non funziona: come capire dov'è il problema

Quasi sempre il problema è uno di questi tre, e si trovano in pochi minuti: il WiFi va ma internet no (colpa della linea), il WiFi non si vede (colpa del router), oppure va solo in certe stanze (colpa del segnale). La prima cosa da guardare non è il telefono: sono le spie del router.

Fabrizio Picco
scritta il 19 settembre 2026 · si legge in 10 minuti

Quando il WiFi smette di andare, quasi tutti fanno la stessa cosa: spengono e riaccendono il router sperando bene. A volte funziona, e questo è il problema — perché non hai capito cosa era rotto, e fra due giorni ricapita. Qui c'è la diagnosi in ordine: pochi minuti, e sai esattamente dov'è il guasto e chi lo deve sistemare.

Come potenziare il segnale WiFi: configurazione, prove e misure — sul canale Guida in Italiano

I tre casi: capire quale è il tuo

«Il WiFi non funziona» vuol dire tre cose diverse, e la cura cambia completamente. Due domande e sai qual è il tuo.

TelefonoRouterLineaInternetCaso 1la rete c’è, i siti no→ la lineaCaso 2la rete non si vede→ il routerCaso 3va solo in certe stanze→ il segnale
La catena è sempre questa. Capire in quale anello si rompe è tutto il lavoro: la cura cambia completamente.
La prova che vale più di tutte: collega un computer al router con un cavo di rete. Se così naviga, la linea c'è e il problema è nel WiFi. Se non naviga nemmeno così, guarda la spia della linea: è la linea o il router, non il WiFi. I dati mobili del telefono non provano niente sulla linea di casa: servono solo per aprire il sito dell'operatore.
Cosa vediIl problema èVai a
La rete c'è, ma i siti non si apronola linea o il modemCaso 1
La rete non compare nell'elencoil routerCaso 2
Va in salotto, non in camerail segnaleCaso 3
Va a scatti, si stacca e tornail segnale o il canaleCaso 3
Va sul telefono, non sul computerquel dispositivoCaso 2

Le spie del router: cosa dicono davvero

Sono la cosa più utile del router e nessuno le guarda. I nomi cambiano fra un modello e l'altro, ma il significato è quasi sempre questo.

La riga che chiarisce più casi: se la spia della linea è spenta o rossa, il problema di solito è fuori casa. Prima controlla il cavo dalla presa a muro e, se hai la fibra, le spie della scatolina della fibra (ONT); se restano spente, non c'è niente che tu possa fare con le impostazioni. Si chiama l'operatore, e gli si dice proprio questo.
SpiaVerde fissaLampeggiaSpenta o rossa
Poweraccesosi sta avviandonon arriva corrente, o c'è un errore
DSL / Fibra / Linklinea agganciatasta agganciandolinea assente: è l'operatore
Internet / WANnavigazione attivatraffico in corsolinea c'è ma non naviga
WiFi / WLANWiFi accesotrafficoWiFi spento
LANcavo collegatotrafficonessun cavo
Illustrazione: le spie di un router, da sinistra Power, Linea, Internet, WiFi e LAN, tutte verdi fisse
Illustrazione: le spie di un router, da sinistra Power, Linea, Internet, WiFi e LAN, tutte verdi fisse

Caso 1 — il WiFi c'è ma internet no

Il telefono è collegato alla rete di casa, ma i siti non si aprono e le applicazioni girano a vuoto. Il WiFi funziona benissimo: è la linea che non c'è.

In ordine, dal più probabile:

Il secondo punto sembra banale e fa risparmiare ore. Prima di smontare la casa, controlla se il guasto è generale: succede più spesso di quanto si creda, soprattutto dopo i temporali.
  1. Guarda la spia della linea (DSL, Fibra o Link). Se è spenta o rossa, salta direttamente alla sezione sull'operatore: è un guasto fuori casa.
  2. Controlla se altri hanno lo stesso problema. Dai dati mobili apri il sito dell'operatore o un rilevatore di guasti: se la zona è in avaria, sai già tutto.
  3. Spegni il router per almeno mezzo minuto, non pochi secondi, e poi riaccendilo: un riavvio brevissimo spesso non cambia niente.
  4. Prova con un cavo. Collega un computer al router con un cavo di rete: se così naviga, la linea c'è e il problema è solo nel WiFi — vai al caso 2 (il WiFi non si vede o non si collega) o al caso 3 (il segnale è debole).
  5. Controlla di non aver finito il traffico, se hai una offerta a consumo o una chiavetta.
  6. Guarda l'ora e la data del telefono o del computer: se sono sbagliate di molto, alcuni siti sicuri smettono di aprirsi. È un caso raro ma esiste, e sembra tutt'altro. Controlla anche che il router non abbia una programmazione oraria del WiFi o un controllo genitori attivo: spengono il WiFi a certe ore.

Caso 2 — il WiFi non si vede

La rete di casa non compare nell'elenco, o compare e non accetta la password. Qui il problema è nel router o nel dispositivo.

Prima una cosa che fa perdere un sacco di tempo: molti router moderni trasmettono due reti, una a 2,4 GHz e una a 5 GHz, a volte con lo stesso nome. Alcuni apparecchi vedono solo la prima.

Prima di riportare il router alle impostazioni di fabbrica, fotografa l'etichetta sotto: nome della rete, password e dati di accesso stanno lì, e dopo il ripristino servono tutti.
  1. Controlla che il WiFi del router sia acceso: c'è un pulsante fisico, e si preme per sbaglio più spesso di quanto sembri. La spia WiFi deve essere accesa.
  2. Prova con un altro apparecchio. Se il telefono non vede la rete ma il portatile sì, il problema è del telefono, non del router.
  3. Sul dispositivo che non va: dimentica la rete e riconnettiti da zero. Una password salvata male è la causa numero uno del «password errata» quando la password è giusta.
  4. Guarda se la rete è nascosta. Alcuni router hanno l'opzione che non trasmette il nome: la rete c'è ma non compare, e va aggiunta a mano.
  5. Controlla il filtro degli indirizzi nelle impostazioni del router: se qualcuno l'ha attivato, i dispositivi nuovi vengono respinti anche con la password giusta.
  6. Se niente funziona, riporta il router alle impostazioni di fabbrica con il tastino nascosto sul retro. Attenzione: si perdono tutte le impostazioni, e se hai la fibra alcuni dati di configurazione vanno richiesti all'operatore.
Illustrazione: l'etichetta sotto il router con il nome della rete e le password (valori d'esempio)
Illustrazione: l'etichetta sotto il router con il nome della rete e le password (valori d'esempio)

Caso 3 — va solo in certe stanze

È il caso più comune di tutti, e anche l'unico dove si può davvero migliorare la situazione invece che ripararla. Nel video qui sopra trovi come potenziare il segnale WiFi, uno dei rimedi di questo caso.

Il segnale WiFi è un'onda radio, e le onde radio si comportano in modo prevedibile: attraversano il cartongesso, si indeboliscono nel muro, si fermano contro il metallo e l'acqua. Un acquario, una parete con la rete elettrosaldata, un grande specchio: quelli fermano il WiFi più di parecchi metri d'aria.

Quanto ogni ostacolo indebolisce il segnaleAria, spazio apertoCartongesso, legnoVetroMuro in mattoniCemento armatoMetallo, specchiAcqua, acquariIl metallo e l’acqua fermano il WiFi molto più di venti metri d’aria.
Per questo un router dentro un mobile chiuso copre meno di uno su una mensola alta: non conta la distanza, conta cosa c’è in mezzo.
Il primo punto è quello che quasi nessuno fa e che funziona di più. Un router spostato di due metri, dal mobile chiuso a una mensola alta, può migliorare molto la copertura senza spendere un euro.
  1. Sposta il router, prima di comprare qualsiasi cosa. In alto, al centro della casa, lontano dai muri portanti e dal metallo. Non dentro un mobile, non dietro la televisione, non per terra. Da solo, questo risolve più casi di qualunque acquisto.
  2. Usa la rete a 5 GHz vicino al router e quella a 2,4 GHz lontano. La prima è molto più veloce ma passa male attraverso i muri; la seconda è più lenta ma arriva più lontano.
  3. Sdoppiare le due bande con due nomi diversi: con la domotica sì, senza dipende. Se hai telecamere, prese o lampadine smart, campanelli, robot aspirapolvere, sdoppia: quegli apparecchi funzionano quasi sempre solo a 2,4 GHz, e con un nome unico il router può spostarli sui 5 GHz e farli cadere. Senza domotica è una scelta: in una casa con un solo router risolve il telefono che resta incollato ai 2,4, ma Apple raccomanda il contrario — stesso nome per tutte le bande — perché con nomi diversi i dispositivi «potrebbero non connettersi in modo affidabile». Con un impianto mesh o più router e senza domotica, non sdoppiare: rompi il passaggio automatico da un punto all'altro. Con la domotica, controlla se il tuo mesh permette una rete a solo 2,4 GHz.
  4. Lascia il canale su «Auto». Nei condomini decine di reti si accavallano sugli stessi canali, ma è il router a scegliere da solo il meno affollato, ed è l'impostazione che Apple raccomanda. Fissarlo a mano di solito peggiora le cose.
  5. Conta i dispositivi collegati. Fra telefoni, televisori, telecamere e domotica, in una casa moderna si arriva presto a decine: i router degli operatori possono cominciare a soffrire.
  6. Se dopo tutto questo una stanza resta scoperta, allora — e solo allora — serve un apparecchio in più. Quale, dipende: è la sezione dopo.

Quando chiamare l'operatore, e cosa dirgli

Si chiama in tre casi: la spia della linea è spenta o rossa, il guasto è generale nella zona, oppure hai provato tutto il resto e con il cavo non naviga.

Quello che dici nei primi trenta secondi decide se ti passano al tecnico o se ti fanno rifare tutte le prove che hai già fatto.

L'ultimo punto vale soldi veri, e quasi nessuno li chiede. Per un guasto alla linea l'indennizzo non arriva da solo: va chiesto all'operatore con un reclamo e, se non risponde o rifiuta, si passa dalla conciliazione AGCOM. In tutti e due i casi la prova sono le date delle segnalazioni.
  1. Di' subito cosa hai già provato: «ho riavviato il router per un minuto, ho provato con il cavo, la spia della linea è spenta». Con questa frase salti tutta la prima parte.
  2. Di' il colore e lo stato delle spie, una per una. È l'informazione che il tecnico usa davvero.
  3. Chiedi se ci sono guasti aperti nella tua zona e fatti dare il numero della segnalazione.
  4. Chiedi i tempi e fatteli confermare per iscritto (messaggio o posta elettronica).
  5. Segnati data e ora di ogni chiamata: se il guasto dura, serve per chiedere l'indennizzo. AGCOM lo fissa in 6 euro al giorno per interruzione completa e 3 per servizio irregolare, e 8 e 4 euro se il collegamento è a banda ultra-larga, in genere fibra (un terzo in più, delibera 347/18/CONS, art. 6 e art. 13). Conta dal giorno del reclamo, e va segnalato entro tre mesi da quando te ne accorgi: passato quel termine l'indennizzo non spetta (art. 14). Per questo le date servono.

Come non ricapitarci

Cinque cose che tolgono la maggior parte dei problemi futuri.

  1. 1

    Un router migliore di quello dell'operatore

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    Per chi: Chi ha una casa grande o più di quindici dispositivi collegati

    È l'acquisto che risolve più casi in assoluto: copertura maggiore, regge più dispositivi e ha impostazioni vere. Con la fibra fino a casa (FTTH) si mette al posto del router in comodato; con ADSL o fibra fino all'armadio (FTTC) serve un modem-router, oppure lo si mette dietro a quello dell'operatore come secondo apparecchio.

    • Copertura migliore di un router in comodato vecchio
    • Impostazioni complete
    • Aggiornamenti del produttore
    • Con la fibra vanno richiesti i dati di configurazione all'operatore
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  1. Se hai domotica, sdoppia le due reti dando nomi diversi a 2,4 e 5 GHz: telecamere, prese e lampadine smart vanno sui 2,4 e così non le sposta nessuno. Senza domotica lascia un nome solo, e fa da solo il telefono.
  2. Tieni il router aggiornato: gli aggiornamenti sistemano proprio i problemi di stabilità, e su molti modelli vanno lanciati a mano.
  3. Metti il router in alto e allo scoperto, non chiuso in un mobile, una volta per tutte.
  4. Fai assegnare sempre lo stesso indirizzo alle cose che devono funzionare sempre — stampante, telecamere, NAS — con la «prenotazione» dell'indirizzo dal router, così non cambiano da sole.
  5. Se il router è quello dell'operatore e ha più di quattro anni, sostituirlo è spesso la spesa che rende di più: i modelli in comodato sono il minimo indispensabile.

Domande frequenti

Perché il WiFi non funziona ma il telefono dice che è connesso?

Perché il WiFi e internet sono due cose diverse: il telefono è collegato al router di casa, ma il router non ha linea. Guarda la spia DSL o Fibra: se è spenta o rossa, il problema è fuori casa e va chiamato l'operatore.

Quanto devo tenere spento il router per riavviarlo?

Almeno mezzo minuto, non pochi secondi: con un riavvio brevissimo spesso non cambia niente. Poi riaccendilo e aspetta che le spie tornino verdi.

Perché il WiFi va in salotto e non in camera?

Perché il segnale è un'onda radio e si indebolisce attraversando i muri. Fermano il WiFi soprattutto il metallo e l'acqua: pareti con rete elettrosaldata, armadi pieni, acquari, tubature. La prima cosa da fare è spostare il router in alto e al centro della casa: costa zero e spesso basta.

Meglio la rete a 2,4 GHz o quella a 5 GHz?

Dipende dalla distanza. 5 GHz è molto più veloce ma passa male attraverso i muri: va bene nella stanza del router. 2,4 GHz è più lento ma arriva più lontano. Con un solo router puoi sdoppiarle dando due nomi diversi, così scegli tu — ma solo lì e se hai la domotica: telecamere, prese e lampadine smart vanno sui 2,4 GHz, e con un nome unico possono cadere. Senza domotica Apple raccomanda lo stesso nome per tutte le bande, e con un impianto mesh due nomi diversi rompono il passaggio automatico fra i punti.

Il WiFi si disconnette continuamente: cosa faccio?

Nell'ordine: controlla che il canale del WiFi sia su «Auto» (nei condomini le reti si accavallano), controlla quanti dispositivi sono collegati, e aggiorna il firmware del router. Se hai una zona di confine dove il segnale è debole, il telefono continua ad attaccarsi e staccarsi: lì serve un apparecchio in più.

Un ripetitore WiFi risolve i problemi di copertura?

A metà, e va detto: un ripetitore a una sola radio dimezza la velocità, perché con la stessa antenna riceve e ritrasmette (quelli a doppia banda non hanno questo problema). Va bene per una stanza lontana dove serve solo navigare. Se ti serve velocità vera, le strade sono un access point collegato via cavo o un sistema mesh.

Come faccio a sapere se il guasto è dell'operatore?

Due segnali inequivocabili: la spia della linea spenta o rossa sul router, e la conferma di un guasto nella zona sul sito dell'operatore (da controllare con i dati mobili). Se con un cavo di rete il computer non naviga, il WiFi è innocente: il guasto è la linea o il router.

Devo cambiare il router dell'operatore?

Se ha più di quattro anni e la casa è grande, è l'acquisto che rende di più: quelli in comodato più vecchi sono il minimo indispensabile e reggono male molti dispositivi. Con la fibra, prima di comprarne uno, chiedi all'operatore i dati di configurazione: senza quelli il router nuovo non aggancia la linea.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 25 settembre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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