Come togliere un virus dal telefono
Se il telefono si scalda senza motivo, la batteria si scarica molto più in fretta del solito, compaiono pubblicità a schermo intero anche fuori dal browser o trovi un'app che non ricordi di aver installato, è probabile che il problema sia un'app malevola, non un virus «invisibile» come su un computer. Disinstalla l'app sospetta, poi fai una scansione con la protezione integrata del telefono. Se il problema resta, l'ultima risorsa è il ripristino alle impostazioni di fabbrica, dopo aver salvato un backup.
scritta il 29 ottobre 2026 · si legge in 8 minuti
Il telefono si comporta in modo strano — pubblicità che si aprono da sole, batteria che dura la metà, un'app che non ricordi di aver scaricato — e il sospetto è che ci sia un virus. Su smartphone un «virus» quasi sempre vuol dire un'app pensata per fare danni o rubare dati, non un programma invisibile come può capitare su un computer: per questo il modo di toglierlo è diverso. Ti spiego i segnali a cui fare attenzione, come togliere l'app responsabile, quando serve una scansione, come ultima risorsa il ripristino di fabbrica, e come capire se invece del malware comune il problema è che qualcuno ti sta spiando con un'app nascosta.
I segnali che il telefono ha un virus
Non serve essere tecnici per accorgersi che qualcosa non va: nella grande maggioranza dei casi un'app malevola si fa notare, perché il suo scopo è mostrarti pubblicità, usare dati in background o restare attiva il più possibile, e questo consuma risorse in modo visibile.
Più segnali insieme contano più di uno solo: una batteria che dura poco può avere cento altre cause, ma batteria più pubblicità invadenti più un'app sconosciuta insieme sono un indizio forte.
Attenzione a una causa molto comune che non è un virus: buona parte delle «pubblicità a schermo intero» sono in realtà notifiche di siti web a cui, tempo fa, hai dato il permesso di mandarle dentro il browser Chrome. In quel caso non serve disinstallare nulla: si tolgono dalle impostazioni delle notifiche di Chrome, come spiegato più sotto.
- Pubblicità che compaiono a schermo intero anche quando non stai usando il browser o nessuna app in particolare: è il segnale più tipico delle app create apposta per generare guadagno con gli annunci (adware).
- La batteria si scarica molto più in fretta del solito, e il telefono si scalda anche da fermo: un'app che gira in continuazione in background consuma batteria anche a schermo spento.
- I dati mobili finiscono prima del previsto, o noti consumo di rete anche con il telefono inutilizzato e il Wi‑Fi spento.
- Trovi un'app che non ricordi di aver installato, spesso con un'icona generica o un nome poco chiaro.
- Il telefono si riavvia da solo, rallenta in modo improvviso o alcune app si chiudono senza motivo.
- Il browser ti riporta a siti che non hai cercato, oppure cambia da solo la pagina iniziale o il motore di ricerca.
Come si prende di solito un virus sul telefono
Quasi sempre il meccanismo è lo stesso: un'app che sembrava innocua, installata da te, nasconde un comportamento dannoso. Non serve che tu abbia fatto qualcosa di «sbagliato» in senso tecnico: basta aver dato fiducia alla persona sbagliata.
Su Android il canale più comune sono le app installate fuori dal Play Store (un file .apk scaricato da un sito, un link ricevuto per messaggio) o, più raramente, un'app presente anche sul Play Store che riesce a superare i controlli automatici di Google e viene rimossa solo dopo che qualcuno la segnala.
Su iPhone un virus vero e proprio è molto più raro: il sistema obbliga ogni app a girare in un ambiente isolato dalle altre (il cosiddetto «sandboxing») e a passare dalla revisione di Apple prima di arrivare sull'App Store. Il problema più comune su iPhone non è un virus in senso stretto, ma un profilo di configurazione installato per sbaglio (da un link o da un Wi‑Fi pubblico) che cambia le impostazioni del telefono, o semplicemente un'app invadente di pubblicità scaricata dall'App Store stesso.
Come togliere un'app sospetta
Prima di disinstallare qualunque cosa, escludi la causa più comune e più facile da sistemare: se il problema sono pubblicità a schermo intero, spesso non è un'app ma una notifica di un sito web a cui hai dato il permesso tempo fa. Su Android apri Chrome, tocca i tre puntini in alto a destra, vai su Impostazioni → Notifiche dei siti web, e togli il permesso ai siti che non riconosci o che non vuoi più sentire: in questo caso il problema si risolve lì, senza disinstallare nessuna app.
Se invece hai individuato (o sospetti) quale app sta causando il problema — di solito una installata di recente, da poco prima che i sintomi iniziassero — il passo successivo è toglierla, prima ancora di fare qualunque scansione.
- Guarda l'elenco delle app installate di recente: su Android vai nelle Impostazioni, cerca la voce per gestire le app (il nome preciso cambia a seconda del telefono: su alcuni è App o App e notifiche, su altri Gestione applicazioni) e ordina per data di installazione se il tuo telefono lo permette; su iPhone tieni premuto sull'icona dell'app sospetta nella schermata Home.
- Disinstalla l'app sospetta. Su Android, dalla pagina dell'app apri la voce Disinstalla; su iPhone, tocca Rimuovi app e poi Elimina app quando richiesto.
- Se il pulsante Disinstalla è grigio o non c'è, l'app potrebbe essersi data i permessi di amministratore del dispositivo (Android) per impedire la rimozione: su Android cerca nelle Impostazioni di sicurezza la voce per gli amministratori del dispositivo (il percorso esatto cambia da marca a marca), togli il segno di spunta a quell'app e poi torna a disinstallarla normalmente.
- Se l'app resiste comunque alla disinstallazione, avvia il telefono in modalità provvisoria (su molti Android si fa tenendo premuto il tasto di accensione e poi tenendo premuta la voce «Spegni» finché non compare l'opzione, ma il procedimento cambia da marca a marca): in questa modalità partono solo le app di sistema, quindi quella sospetta non è attiva e puoi disinstallarla senza che si opponga. Al termine riavvia normalmente per uscire dalla modalità provvisoria.
- Riavvia il telefono dopo aver tolto l'app, anche se non te lo chiede: su alcuni modelli chiude definitivamente i processi ancora in esecuzione.
- Se compaiono più app sospette, toglile una alla volta invece che tutte insieme: così, se i sintomi migliorano dopo una rimozione precisa, sai qual era la responsabile.
Fare una scansione con un antivirus
Se dopo aver tolto le app più sospette i sintomi restano, o se vuoi un controllo in più prima di considerare chiuso il problema, il passo successivo è una scansione.
Su Android il sistema ha già una protezione integrata di Google chiamata Google Play Protect, attiva di norma per tutti i telefoni con Play Store: controlla le app al momento dell'installazione e periodicamente in background. Su iPhone non esiste un vero «antivirus» installabile nel senso classico — per via del sandboxing visto sopra le app non possono analizzare il sistema come su Android — e un'app che si propone come tale fa altro (blocco pubblicità nel browser, controllo delle password compromesse, VPN).
- Su Android, controlla che Google Play Protect sia attivo e avvia una scansione manuale: apri il Play Store, tocca l'icona del tuo profilo in alto a destra e vai su Play Protect. Da lì vedi se la scansione è attiva e puoi avviarne una subito.
- Se preferisci un controllo con un prodotto di terze parti, scaricalo solo dal Play Store ufficiale e scegli un'app di un produttore noto, idealmente testato da laboratori indipendenti (ne parlo, per il versante PC, nella guida sulla scelta di un antivirus collegata qui sotto): mai installare un «antivirus» da un link ricevuto per messaggio o da un sito pubblicitario, è uno dei modi più comuni per installare altro malware, camuffato proprio da programma di sicurezza.
- Su iPhone, se sospetti un profilo di configurazione installato per sbaglio, controllalo direttamente dalle Impostazioni di sistema (cerca la voce che elenca i profili installati) e rimuovi quelli che non riconosci o non ricordi di aver installato tu.
Il ripristino di fabbrica, come ultima risorsa
Se dopo aver tolto le app sospette e fatto una scansione i sintomi non migliorano, il passo più drastico ma anche il più sicuro è riportare il telefono allo stato di fabbrica: cancella tutto, app malevola compresa, qualunque cosa fosse.
Avviso importante, da leggere prima di avviare il ripristino. Su Android, appena il ripristino è finito, il telefono chiede di accedere di nuovo con lo stesso account Google che c'era prima: è una protezione antifurto chiamata Factory Reset Protection (FRP), pensata per impedire che chi ruba un telefono possa usarlo dopo averlo resettato. Per questo devi conoscere la password attuale di quell'account Google (su iPhone, dell'ID Apple) prima di iniziare. Se la cambi e il telefono, una volta ripristinato, ti chiede ancora la vecchia password, l'account può restare bloccato da Google per 24-72 ore: il telefono resta inutilizzabile in quel periodo, anche se il ripristino è andato bene. Per evitarlo, non cambiare la password prima di aver effettuato di nuovo l'accesso dal telefono appena ripristinato: cambiala solo dopo, a configurazione completata.
- Assicurati di conoscere la password attuale dell'account Google collegato al telefono (su iPhone, dell'ID Apple): ti servirà subito dopo il ripristino per sbloccarlo, per via della protezione FRP spiegata sopra. Se non la ricordi, recuperala prima di procedere.
- Fai un backup di foto, contatti e app: su Android tramite l'account Google, su iPhone tramite iCloud o un backup su computer. Se sospetti che il backup stesso si sia fatto negli ultimi giorni mentre il telefono era già infetto, valuta di salvare a parte solo foto e contatti, non il backup completo delle app: ripristinandolo potresti reinstallare anche l'app incriminata.
- Esci dagli account importanti prima di procedere, se puoi: email, banca, social, in particolare se temi che le tue password possano essere state compromesse (vedi la sezione sullo spyware qui sotto). Non toccare invece l'account Google principale del telefono: serve integro per superare la protezione FRP al passo successivo.
- Avvia il ripristino: sui Pixel e sugli Android «stock» il percorso è Impostazioni → Sistema → Opzioni di ripristino → Cancella tutti i dati; sui telefoni Samsung è Impostazioni → Gestione generale → Ripristina → Ripristino dati di fabbrica (su altre marche il nome può variare leggermente); su iPhone è Impostazioni → Generali → Trasferisci o inizializza iPhone → Inizializza contenuto e impostazioni.
- Subito dopo il ripristino, accedi di nuovo con lo stesso account e la stessa password annotati al primo passo: è quello che soddisfa la protezione FRP e sblocca il telefono. Non cambiare la password prima di questo momento.
- Solo a configurazione completata, cambia le password degli account più importanti (email per prima), idealmente da un altro dispositivo che sai essere pulito, ora che il telefono ripristinato è di nuovo utilizzabile.
- Reinstalla le app una alla volta, solo dallo store ufficiale, invece di ripristinare un backup completo delle app: è più lento, ma eviti di reintrodurre quella sospetta.
Come sapere se il telefono è sotto controllo (spyware)
Un caso diverso dal virus comune è un'app di controllo nascosta, installata da qualcuno che ha avuto accesso fisico al telefono (non da un sito o un link): il suo scopo non è mostrare pubblicità, ma leggere messaggi, posizione e chiamate restando il più possibile invisibile. Per questo motivo i segnali sono spesso più sottili di quelli di un virus comune.
- Batteria e consumo dati anomali anche a telefono fermo restano un segnale valido: un'app che registra e invia dati in continuazione consuma risorse come qualunque altra.
- Cerca app con un'icona nascosta o un nome generico (tipo «Servizio di sistema», «Sincronizzazione») nell'elenco completo delle app installate, non solo fra le icone visibili in home: chi installa queste app spesso le nasconde apposta dalla schermata principale.
- Su Android, controlla i permessi di amministratore del dispositivo e di accessibilità: i primi si trovano nelle Impostazioni di sicurezza, i secondi in una voce separata, Impostazioni → Accessibilità. Un'app di controllo ha quasi sempre bisogno di uno di questi due permessi per funzionare, perché le danno accesso profondo al sistema.
- Su iPhone non «jailbroken» (cioè non sbloccato con un software che rimuove le restrizioni messe da Apple, una pratica ormai rara) questo tipo di app è molto più raro, proprio per via del sandboxing: un segnale diverso a cui prestare attenzione è un profilo di configurazione o un'app di gestione dispositivi (MDM) che non ricordi di aver installato, visibile dalle Impostazioni generali.
- Se hai un dubbio concreto (non solo un sospetto generico) e temi per la tua sicurezza personale, il ripristino di fabbrica visto sopra toglie anche questo tipo di app: prima di farlo, valuta di conservare le prove (screenshot delle app sospette) se pensi di doverne parlare con le autorità.
Domande frequenti
Come faccio a sapere se il mio telefono ha un virus?
Guarda se hai più segnali insieme: pubblicità a schermo intero anche fuori dalle app, batteria che si scarica molto più in fretta del solito, consumo di dati anomalo, un'app che non ricordi di aver installato, o il telefono che si riavvia da solo. Un segnale isolato ha spesso altre cause (batteria che invecchia, app pesante), ma più segnali insieme sono un indizio concreto.
Come tolgo un virus dal telefono Android?
Prima disinstalla l'app sospetta (quella installata poco prima che i sintomi iniziassero) dalle Impostazioni. Se il pulsante Disinstalla è grigio, toglile prima i permessi di amministratore del dispositivo nelle impostazioni di sicurezza. Poi fai una scansione con la protezione integrata di Google. Se i sintomi restano, l'ultima risorsa è il ripristino ai dati di fabbrica, dopo aver fatto un backup.
Gli iPhone possono prendere un virus?
Un virus in senso classico è molto raro su iPhone non jailbroken, perché ogni app gira isolata dalle altre e passa dalla revisione di Apple prima di arrivare sull'App Store. Il problema più comune è piuttosto un'app invadente di pubblicità o un profilo di configurazione installato per sbaglio, che si controlla e rimuove dalle Impostazioni generali.
Il ripristino di fabbrica toglie sicuramente il virus?
Nella grande maggioranza dei casi sì, perché cancella tutto il contenuto del telefono, app malevola compresa. È per questo l'ultima risorsa, da usare se disinstallare l'app sospetta e fare una scansione non bastano. Attenzione però alla protezione FRP (Factory Reset Protection): devi conoscere la password attuale dell'account Google (o ID Apple) PRIMA di ripristinare, perché il telefono la richiederà per sbloccarsi subito dopo. Cambia la password degli account principali solo dopo essere rientrato nel telefono ripristinato, mai prima: se lo fai prima, rischi di restarne bloccato fuori per 24-72 ore.
Come capisco se qualcuno mi sta spiando il telefono?
Cerca nell'elenco completo delle app installate (non solo fra le icone in home) nomi generici o nascosti, e su Android controlla i permessi di amministratore del dispositivo e di accessibilità, che un'app di controllo usa quasi sempre. Il contesto conta: questo tipo di app compare in genere dopo che qualcun altro ha avuto il telefono in mano, non da solo.
Da dove vengono questi dati
- Google — Rimuovere malware o software non sicuro conferma il percorso per riconoscere e rimuovere un'app malevola e cita la modalità provvisoria come passo ufficiale per disinstallare un'app che resiste alla rimozione normale
- Google — Google Play Protect conferma il nome ufficiale della protezione integrata e il percorso Play Store → icona profilo → Play Protect
- Apple — Eliminare le app dall'iPhone conferma il percorso per rimuovere un'app sospetta su iPhone
- Samsung — Perform a factory reset on a Samsung Galaxy device conferma il percorso di ripristino Samsung (Impostazioni → Gestione generale → Ripristina → Ripristino dati di fabbrica)
- Samsung — What is Google FRP (Factory Reset Protection) fonte della protezione FRP e del rischio di blocco account per 24-72 ore se si cambia la password dell'account Google prima di aver effettuato di nuovo l'accesso dal telefono ripristinato
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


