Miglior antivirus: quale serve davvero
In una riga: se usi il computer per navigare, la posta e la banca, quello che hai già dentro Windows basta — è diventato buono davvero e non devi installare niente. Un antivirus a pagamento ha senso in due casi precisi. E la cosa che ti protegge più di qualunque programma non è un programma: è un backup.
verificata il 19 settembre 2026 · si legge in 11 minuti
Le classifiche degli antivirus si somigliano tutte, e hanno un difetto in comune: danno per scontato che ti serva comprarne uno. Questo articolo l'avevo scritto nel 2020 e faceva la stessa cosa. L'ho rifatto partendo dalla domanda che le classifiche evitano, perché la risposta onesta per la maggior parte delle persone fa vendere meno ma è quella giusta.
Ti serve davvero un antivirus a pagamento?
Nel 2010 l'antivirus incluso in Windows era scarso e installarne un altro era obbligatorio. Da allora è cambiato tutto: quello di Microsoft è diventato uno dei migliori in circolazione, viene aggiornato più volte al giorno ed è già acceso.
Quindi la domanda giusta non è quale comprare: è in quale dei tre casi ti trovi.
Quello di Windows: cosa fa e come si controlla
Si chiama Sicurezza di Windows, ed è già installato e acceso. Il problema non è la sua qualità: è che spesso qualcuno l'ha spento senza saperlo, magari installando un altro antivirus e poi disinstallandolo male.
Dieci minuti per controllare che stia facendo il suo lavoro.
- Apri Sicurezza di Windows dal menu Start e guarda che ci siano tutti i segni di spunta verdi. Se c'è un punto esclamativo giallo, clicca e leggi cosa manca.
- Controlla che la protezione in tempo reale sia accesa. È la voce principale, e qualche programma la spegne «temporaneamente» senza riaccenderla.
- Accendi la protezione dal ransomware, che è spenta di fabbrica. Si chiama «Accesso alle cartelle controllato» e impedisce ai programmi non autorizzati di toccare Documenti e Immagini. È la funzione più utile e quasi nessuno sa di averla.
- Controlla che Windows sia aggiornato. La maggior parte delle infezioni non passa da un virus nuovo: passa da un buco vecchio già corretto su un computer che non ha installato la correzione.
- Guarda la cronologia delle protezioni ogni tanto: dice cosa ha bloccato e quando. Se è vuota da mesi, va benissimo così.

Quando un a pagamento vale i soldi
Ci sono casi veri in cui conviene, e non sono «per stare più tranquillo». Sono questi.
| Situazione | Serve? | Cosa ti dà in più |
|---|---|---|
| Navighi, posta, banca | no | niente che non hai già |
| Scarichi programmi da siti vari | sì | blocca i siti pericolosi prima che si aprano |
| Figli o nipoti usano il PC | sì | filtri sui siti e limiti di tempo |
| Hai dati di clienti sul computer | sì | protezione dai ricatti informatici e assistenza |
| Più computer e telefoni in famiglia | forse | una licenza sola per tutti costa meno |
| Usi un Mac | quasi mai | macOS ha già le sue difese |
La cosa che ti protegge più dell'antivirus
Questa è la parte che nelle classifiche non c'è, e vale più di tutto il resto messo insieme.
Il danno peggiore che ti può capitare oggi non è un virus che rompe il computer: è un programma che cifra tutti i tuoi file e chiede un riscatto per ridarteli. Contro quello nessun antivirus è sicuro al cento per cento, perché basta che ne passi uno nuovo.
Quello che ti salva davvero è avere i file anche da un'altra parte. Con un backup recente un attacco del genere diventa un pomeriggio perso invece di una catastrofe.
- Tre copie, due supporti diversi, una fuori casa. È la regola che usano le aziende e funziona anche in casa: i file sul computer, una copia su un disco esterno, una su un servizio in rete.
- Il disco del backup non deve restare attaccato. Se è sempre collegato, un programma che cifra i file cifra anche quello.
- Accendi la cronologia dei file di Windows, o il backup del tuo servizio in rete: la cosa importante è che tenga le versioni precedenti, se no ti sincronizza i file già cifrati.
- Prova a ripristinare qualcosa, oggi. Un backup mai ripristinato non è un backup, è una speranza.
Gli errori che aprono la porta
Come si prendono davvero i guai, in ordine di frequenza.
- Cliccare sul collegamento in una email che sembra della banca. È il modo numero uno, e non c'entra l'antivirus: è fatto per ingannare te, non il computer.
- Scaricare programmi «craccati». È il secondo modo, ed è quello che porta i ricatti informatici in casa. Il programma gratis costa i tuoi file.
- Rimandare gli aggiornamenti di Windows per mesi. Quasi tutte le infezioni sfruttano buchi già corretti: chi aggiorna non è raggiungibile.
- Installare due antivirus. Si disturbano a vicenda e lasciano più buchi di quanti ne chiudano.
- Usare la stessa password ovunque. Non è un virus, ma è il modo più comune di perdere gli account: basta che un sito qualunque venga bucato.
- Dire di sì a tutto durante un'installazione. È così che arrivano le barre nel browser e i programmi che cambiano il motore di ricerca.
I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore il 19 settembre 2026. Cambiano senza preavviso e quasi tutti sono esposti IVA esclusa: controllali sul sito del fornitore prima di firmare.
Domande frequenti
Windows Defender basta come antivirus?
Per la maggior parte delle persone sì. Sicurezza di Windows è diventata una delle protezioni migliori in circolazione, si aggiorna più volte al giorno ed è già accesa. Vale la pena accendere anche la protezione dal ransomware («Accesso alle cartelle controllato»), che è spenta di fabbrica e quasi nessuno sa di avere.
Quando conviene un antivirus a pagamento?
In tre casi: se scarichi molto da siti vari, se il computer lo usano anche bambini o ragazzi e servono filtri e limiti di tempo, o se ci tieni sopra dati di clienti. Per navigare, posta e banca online non aggiunge niente che tu non abbia già.
Gli antivirus gratuiti di terze parti vanno bene?
Proteggono, ma quasi sempre non meglio di quello già incluso in Windows, e in cambio mostrano avvisi continui per venderti la versione a pagamento e rallentano il computer. Se ne hai uno installato da anni e non ricordi perché, toglierlo è spesso un miglioramento.
Cosa mi protegge dai ricatti informatici?
Un backup, più di qualunque antivirus. Contro un programma che cifra i file nessuna protezione è sicura al cento per cento, ma con una copia recente dei tuoi dati l'attacco diventa un pomeriggio perso invece di una catastrofe. Il disco del backup però non deve restare sempre attaccato, se no viene cifrato anche lui.
Posso installare due antivirus insieme?
No, ed è controproducente: si scambiano per minacce a vicenda, rallentano il computer e finiscono per lasciare più buchi di quanti ne chiudano. Se ne installi uno nuovo, disinstalla prima il vecchio usando lo strumento di rimozione del produttore, non solo «Disinstalla».
Serve un antivirus sul Mac?
Quasi mai. macOS ha già le sue difese e il modo in cui sono fatte le applicazioni rende molto più difficile che un programma faccia danni. Il rischio vero anche lì sono le finte email e i siti che imitano quelli veri, e contro quelli un antivirus non serve.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 19 settembre 2026.
- AV-TEST — risultati dei test su Windows, aggiornati ogni due mesi i punteggi di protezione, prestazioni e falsi allarmi, Microsoft Defender compreso
- AV-Comparatives — Real-World Protection Test la seconda serie di prove indipendenti, con metodo diverso dalla prima
- Microsoft — Sicurezza di Windows cosa comprende l'antivirus già incluso in Windows
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Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


