Strumenti di rete: quali usare e in che ordine
Il problema non è quale programma usare, è da dove cominciare. Con l'ordine giusto quasi tutto si chiude ai primi due passi, usando comandi che hai già installati; con l'ordine sbagliato si passa il pomeriggio dentro un analizzatore di pacchetti per un cavo staccato. Qui c'è la scaletta, e il solo attrezzo fisico che vale la pena avere.
scritta il 20 settembre 2026 · si legge in 11 minuti
«La rete non va» è una frase che può voler dire dieci cose diverse. Gli strumenti per capire quale sono tanti, ma quasi tutti servono in fondo alla scaletta: qui c'è l'ordine in cui usarli, che è la parte che fa risparmiare davvero tempo.
L'ordine giusto, in cinque passi
Non si salta un passo per andare a quello dopo: ognuno esclude una famiglia di cause, e saltarlo vuol dire cercare in un posto dove il problema non c'è.
| Passo | Cosa stai escludendo | Con cosa |
|---|---|---|
| 1. Il mio apparecchio ha un indirizzo? | il collegamento locale | ipconfig / ifconfig |
| 2. Arrivo al router? | cavo, WiFi, apparecchio | ping al router |
| 3. Esco su internet? | la linea dell'operatore | ping a 1.1.1.1 |
| 4. I nomi si traducono? | il DNS | ping a un sito |
| 5. È lento, non rotto | la velocità | prova di velocità, e poi gli strumenti veri |
- Il passo 3 e il 4 insieme sono la diagnosi più utile che esista. Se il primo funziona (l'indirizzo numerico risponde) e il secondo no (il nome del sito no), il problema è il DNS — e si risolve cambiandolo nelle impostazioni, in due minuti, senza chiamare nessuno.
- Se il passo 2 fallisce, il problema è fra te e il router: cavo, WiFi, o l'apparecchio. Internet non c'entra e chiamare l'operatore è tempo perso.
- Se il passo 3 fallisce ma il 2 va, il problema è a valle del router: lì sì che si chiama l'operatore, e con un'informazione precisa in mano.
- Arrivati al 5, non è «rotto», è «lento»: e allora si guarda chi sta consumando, il WiFi affollato, o la linea. È un problema diverso, e c'è una guida apposta.
- La regola che fa risparmiare più tempo: prima di qualunque programma, stacca e riattacca il cavo e guarda se le lucine si accendono. Sembra banale ed è la causa numero uno.
I comandi che hai già
Sono già installati su Windows e Mac; su Linux i nomi di due di loro sono diversi, perché i comandi vecchi non vengono più installati di serie — ma non si scarica niente lo stesso.
| Se vedi | Vuol dire |
|---|---|
| Indirizzo che comincia per 169.254 | il router non ti ha dato niente: cavo o WiFi |
| Ping al router: nessuna risposta | il problema è fra te e il router |
| Ping a 1.1.1.1 sì, al sito no | è il DNS: si cambia in due minuti |
| Ping con tempi altissimi o risposte perse | linea disturbata, o WiFi affollato |
| Traceroute che si ferma dopo il primo salto | spesso è normale: molti apparecchi non rispondono. Fa fede il ping a 1.1.1.1, non il traceroute |
Comandi · tocca per copiare
- Che indirizzo ho (Windows)
- Che indirizzo ho (Mac)
- Che indirizzo ho (Linux)
- Arrivo al router? (l'indirizzo lo dice il comando qui sopra)
- Esco su internet?
- I nomi si traducono?
- Dove si ferma il percorso (Windows)
- Dove si ferma il percorso (Mac e Linux)
- Chi c'è sulla mia rete (Windows e Mac)
- Chi c'è sulla mia rete (Linux)
- Svuota la memoria dei nomi (Windows)
I programmi, e quando servono davvero
Quattro, in ordine di quanto spesso servono. Nessuno di questi va aperto prima di aver fatto i cinque passi.
| Strumento | A cosa serve | Quando lo apri |
|---|---|---|
| Analizzatore WiFi (app da telefono) | vedere quali canali sono affollati | quando il WiFi va a scatti: è il più utile di tutti |
| Scanner di rete | elenco di tutto quello che è collegato, con nomi e marche | quando cerchi l'indirizzo di un apparecchio, o un intruso |
| Prova di velocità | quanto va la linea davvero | quando è lenta, e via cavo, non in WiFi |
| Analizzatore di pacchetti | guardare dentro il traffico | quasi mai: è l'ultimo, non il primo |
- L'analizzatore WiFi è quello che risolve più problemi, ed è un'applicazione gratuita da telefono. Mostra quanti altri WiFi stanno sul tuo stesso canale: se sono tanti, si cambia canale nel router e il problema sparisce. È la cosa che spiega il «va a scatti la sera».
- Lo scanner di rete serve per due cose vere: trovare l'indirizzo del NAS o della stampante quando non te lo ricordi, e vedere se sulla rete c'è qualcosa che non riconosci.
- La prova di velocità va fatta via cavo, se no misuri il WiFi e non la linea. È l'errore che manda mezza Italia a litigare con l'operatore per un problema che è in casa.
- L'analizzatore di pacchetti — quello che in tutte le guide sta per primo — è lo strumento più potente e quello che ti serve meno: aprilo solo quando sai già cosa stai cercando.
L'unico attrezzo fisico che vale la pena avere
Gli strumenti software li hai già. L'unica cosa che serve comprare, se in casa o in ufficio ci sono cavi di rete, costa tredici euro.
- 1
Tester per cavi di rete

12,90 € prezzo del 20 settembre 2026
Per chi: Chi ha cavi di rete nei muri o nelle canaline
Due scatolette: una a un capo del cavo, una all'altro. Accende otto lucine in fila e ti dice se tutti gli otto fili arrivano dall'altra parte, e in che ordine. Se una lucina non si accende o va fuori sequenza, hai trovato il problema in dieci secondi invece che in un pomeriggio.
- Trova in dieci secondi un guasto che altrimenti è invisibile
- Funziona anche sui cavi del telefono
- Costa meno di un'ora del tuo tempo
- Serve solo se hai cavi: in un appartamento tutto WiFi non serve
- Non dice se il cavo regge la velocità, solo se i fili ci sono
- 2
Adattatore USB-Ethernet, per la prova decisiva

9,99 € prezzo del 20 settembre 2026
Per chi: Chi ha un portatile senza presa di rete
Un adattatore da dieci euro che dà la presa di rete a un portatile che non ce l'ha. Serve a una cosa che vale molto: provare via cavo quando sospetti del WiFi. Se col cavo va tutto bene, hai isolato il problema senza comprare niente altro.
- La prova che separa «problema di WiFi» da «problema di linea»
- Utile anche quando il WiFi va e serve stabilità
- Sta nella borsa
- Un cavo in più da tirare per la stanza
- Sui portatili con sole USB-C serve il modello giusto
I prezzi e la disponibilità dei prodotti sono accurati alla data indicata e sono soggetti a modifica. Qualsiasi informazione di prezzo o disponibilità visualizzata su Amazon.it al momento dell’acquisto sarà applicata all’acquisto. Apri il collegamento e guarda il prezzo di oggi: su Amazon cambia spesso, e capita che lo stesso prodotto sia in offerta a meno. I bottoni Amazon sono collegamenti affiliati: se compri, a te non costa niente in più e a me resta una piccola commissione.
Domande frequenti
Da dove comincio se la rete non funziona?
Sempre nello stesso ordine: 1) ho un indirizzo? 2) arrivo al router? 3) esco su internet (ping a 1.1.1.1)? 4) i nomi si traducono (ping a un sito)? Ogni passo esclude una famiglia di cause, e saltarne uno vuol dire cercare dove il problema non c'è.
Il ping a 1.1.1.1 funziona ma i siti non si aprono: perché?
È il DNS, cioè il servizio che traduce i nomi in indirizzi. Esci su internet ma non riesci a tradurre «www.qualcosa.it» in un numero. Si risolve cambiando i DNS nelle impostazioni della rete — due minuti, e non serve chiamare nessuno.
Cosa vuol dire un indirizzo che comincia per 169.254?
Che il router non ti ha dato nessun indirizzo e il tuo computer se n'è inventato uno per conto suo. Il problema è fra te e il router: cavo staccato o rotto, WiFi non collegato davvero, o il servizio che distribuisce gli indirizzi fermo. Internet non c'entra.
Come faccio a vedere chi è collegato alla mia rete?
Senza installare niente: il comando arp -a nel Terminale elenca gli apparecchi visti di recente. Più leggibile ancora è il pannello del router, che li mostra con i nomi. Se ti serve un elenco completo con marche e modelli c'è lo scanner di rete, che è un'applicazione gratuita.
Qual è lo strumento di rete più utile?
Per l'uso domestico, l'analizzatore WiFi sul telefono: mostra quanti altri WiFi stanno sul tuo stesso canale, e spiega da solo il «va a scatti la sera». Si cambia canale nel router e spesso finisce lì. L'analizzatore di pacchetti, che in tutte le guide sta per primo, in casa non serve quasi mai.
La prova di velocità va fatta in WiFi o via cavo?
Via cavo, sempre, se vuoi misurare la linea. In WiFi misuri il WiFi, e mezza Italia litiga con l'operatore per un problema che è dentro casa. Se non hai la presa sul portatile, un adattatore da dieci euro risolve e serve anche dopo.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 20 settembre 2026.
- Misurainternet (Fondazione Ugo Bordoni per AGCOM) — la normativa le delibere 244/08/CSP, 147/09/CSP e 156/23/CONS: sono quelle a dare valore al certificato, non il sito
- AGCOM — delibera 244/08/CSP l'obbligo di un software di misura comune e gratuito
- Amazon.it — prezzi letti dalle sue interfacce il 20 settembre 2026 i prezzi delle schede
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


