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Router, switch e access point: cosa fa ognuno

In una riga: il router è l'unico che sta fra internet e casa tua e decide dove va ogni dato; lo switch moltiplica le prese di rete e basta; l'access point trasforma il cavo in WiFi. Sono tre lavori diversi: uno non sostituisce l'altro, e infatti in un apparecchio solo — il router di casa — spesso ci sono tutti e tre.

Fabrizio Picco
scritta il 19 settembre 2026 · si legge in 10 minuti

La domanda arriva sempre nello stesso momento: le prese di rete del router sono finite e bisogna capire cosa comprare. In negozio ci sono scatole che si somigliano tutte e costano da 12 a 300 euro. Qui c'è cosa fa davvero ognuno dei tre apparecchi, come si fa a sapere quale serve, e perché aggiungere uno switch non ti darà mai più velocità di quella che hai.

Corso di rete lezione 2 — Componenti hardware di una rete — sul canale Guida in Italiano

I tre lavori, in uno schema

La confusione nasce da un fatto vero: nella scatola che il tuo operatore chiama «modem» ci sono dentro tutti e tre. C'è il router, c'è un piccolo switch (le quattro prese gialle sul retro) e c'è un access point (l'antenna WiFi). Per questo sembrano la stessa cosa: di solito li vedi solo insieme.

Separati, fanno tre lavori che non si sovrappongono mai. Nel video qui sopra li trovi tutti e tre in mano, che e' il modo piu' veloce di riconoscerli quando li hai davanti.

RouterInternetRouterCasa tuaSta in mezzo a due reti diverse e decide cosa passaSwitchSwitchPCTVStampanteUna presa diventa tante, sempre nella stessa reteAccess pointRoutercavoAccess pointWiFiTel.Cambia solo il mezzo: il cavo diventa radio, la rete resta una
Solo il router tocca due reti. Lo switch e l’access point lavorano dentro la tua, e non sostituiscono mai il router.
La riga della tabella che spiega quasi tutti gli equivoci è quella degli indirizzi. Gli indirizzi li dà uno solo apparecchio in tutta la casa, ed è il router. È il motivo per cui un secondo router collegato male spacca la rete in due, mentre uno switch non fa mai danni: lui gli indirizzi non li tocca nemmeno.
RouterSwitchAccess point
Quante reti toccadueunauna
A cosa servefar uscire la rete su internetaggiungere prese di reteaggiungere copertura WiFi
Dà gli indirizzi ai dispositivinono
Ti dà più velocitàa voltenono
Si può togliere?no, serve sempre
Prezzo tipico60-300 €12-90 €40-120 €
Qui va una foto: il retro di un router di casa con le quattro prese di rete gialle e la porta internet indicate una per una

Il router: l'unico che parla con due reti

Il router è l'apparecchio di confine. Da una parte ha internet, dall'altra ha la tua rete di casa, e il suo lavoro è decidere: questo dato resta dentro, quest'altro esce, quello che arriva da fuori senza essere stato chiesto non entra.

Le tre cose che fa, e che nessun altro apparecchio fa al posto suo, sono elencate qui sotto.

Il router è anche l'apparecchio che invecchia peggio. Se quello che hai è in comodato dall'operatore e ha più di quattro o cinque anni, cambiarlo è la spesa che rende di più: risolve spesso il WiFi debole, le disconnessioni e la lentezza con tanti dispositivi collegati, cose che nessuno switch e nessun ripetitore possono sistemare.
  1. Dà gli indirizzi a ogni dispositivo che si collega, così due cose non finiscono per avere lo stesso numero. È la funzione che in configurazione si chiama DHCP.
  2. Traduce l'unico indirizzo pubblico che l'operatore ti dà nei tanti indirizzi interni di casa. È il motivo per cui venti dispositivi navigano con una linea sola.
  3. Fa da muro: quello che arriva da internet senza essere stato chiesto viene scartato. Non è un antivirus, ma è la prima barriera e funziona senza che tu faccia niente.

Lo switch: moltiplica le prese, niente di più

Lo switch fa una cosa sola e la fa bene: prende una presa di rete e la trasforma in tante. Tutto quello che ci colleghi resta nella stessa rete, con gli stessi indirizzi dati dal router.

Non va configurato, non ha una password, non ha un'interfaccia: si collega e funziona. Non tocca gli indirizzi, quindi non può spaccare la rete in due come farebbe un secondo router: l'unico modo di farci un danno è chiudere un anello, e a quello è dedicato l'ultimo capitolo. È l'aggiunta più sicura che puoi fare a una rete.

La cosa importante da sapere prima di comprarlo: lo switch non aggiunge velocità. Se hai una linea da 100 mega, dopo lo switch avrai ancora 100 mega, divisi fra chi sta scaricando in quel momento. Quello che fa è evitare che i dispositivi si rubino la banda a vicenda dentro casa: una copia di file fra due PC collegati allo stesso switch viaggia fra loro senza passare dal router e senza rallentare internet.

Il cavo conta quanto lo switch. Uno switch gigabit collegato con un vecchio cavo di categoria 5 (non 5e) può scendere a 100 mega senza dire niente. Sul cavo c'è scritto: cerca Cat 5e, Cat 6 o superiore.
  1. Un cavo dal router allo switch, in una qualsiasi delle prese di entrambi: sugli switch domestici tutte le porte sono uguali.
  2. Gli altri cavi dallo switch ai dispositivi. Fine: non c'è nient'altro da fare.
  3. Se le porte finiscono di nuovo, si può collegare un secondo switch al primo. Si possono mettere in cascata senza problemi, basta non fare anelli — cioè non chiudere un percorso che torna su sé stesso.

L'access point: il cavo che diventa WiFi

L'access point non tocca la struttura della rete: cambia solo il mezzo. Il dato arriva dentro un cavo e riparte via radio, uguale, nella stessa rete, con gli stessi indirizzi.

È l'unico modo di aggiungere WiFi senza perdere velocità, perché il pezzo di strada lungo lo fa nel cavo. Un ripetitore invece riceve via WiFi e ritrasmette via WiFi con la stessa antenna, e la velocità si dimezza.

La differenza fra access point, ripetitore e mesh è tutta qui, ed è la scelta che fa la differenza fra spendere bene e spendere due volte. C'è una guida dedicata, con lo schema dei tre modi a confronto.

Quale ti serve: tre domande

Si risponde in trenta secondi.

La riga «La linea è lenta ovunque, anche col cavo» è quella che fa risparmiare: se sei lento anche collegato con il cavo, il problema non è dentro casa e non si compra niente. Prima si misura la velocità con un computer attaccato al router con un cavo, poi si decide.
Il tuo problemaTi serveSpesa
Le prese di rete sono finiteuno switch12-90 €
Il WiFi non arriva in una stanzaun access point40-120 €
La linea è lenta ovunque, anche col cavoil router, o l'operatore0-200 €
Il WiFi cade con tanti dispositiviun router nuovo60-200 €
Serve rete in giardino o in boxswitch + access point da esterno100-250 €
Serve alimentare telecamere o access pointuno switch PoE30-120 €

Quale switch comprare

Tre cose da guardare, in quest'ordine: quante porte, se sono gigabit, se serve l'alimentazione dal cavo.

Le porte: conta quelle che ti servono oggi e aggiungine due. Uno switch a 5 porte ne lascia libere 4, perché una la usa il cavo che arriva dal router. Costano così poco che prendere il modello sopra è quasi sempre la scelta giusta.

Gigabit, sempre. Esistono ancora switch a 100 mega e costano pochi euro meno: non ne vale la pena, strozzerebbero tutto. Sulla scatola cerca 10/100/1000 o Gigabit.

PoE (alimentazione dal cavo di rete) serve solo se devi alimentare telecamere, access point o telefoni di rete. Costa qualcosa in piu' di uno switch normale a parita' di porte, ma toglie una presa di corrente per ogni apparecchio e permette installazioni pulite: i modelli piccoli partono da una trentina di euro.

  1. 1

    Switch gigabit 5 porte

    TP-Link LS1005G Switch 5 Porte Gigabit, Funzionamento Silenzioso

    10,99 € prezzo del 19 settembre 2026

    Per chi: Chi ha finito le prese del router in una stanza

    La scelta giusta quasi sempre: quattro prese in più, nessuna configurazione, consuma pochissimo e non si tocca mai più. Cerca la dicitura 10/100/1000 sulla scatola.

    • Si attacca e funziona
    • Non si configura
    • Silenzioso, senza ventole
    • Una porta la occupa il cavo dal router
    • Non aggiunge velocità alla linea
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  2. 2

    Switch gigabit 8 porte

    TP-Link TL-SG108 Switch 8 Porte Gigabit, 10/100/1000 Mbps, Plug & Play

    23,99 € prezzo del 19 settembre 2026

    Per chi: Chi cabla una stanza intera o un piccolo ufficio

    Quando i dispositivi fissi cominciano a essere tanti: PC, TV, console, stampante, NAS, decoder. Sette prese libere sono difficili da finire in casa.

    • Sette prese libere
    • Stesso funzionamento del 5 porte
    • Spesso in metallo, si scalda meno
    • Ingombra un po' di più
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  3. 3

    Switch PoE per telecamere e access point

    MERCUSYS MS108GP Switch 8 Porte Gigabit, 7 Porte PoE+, Custodia in Metallo

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    Per chi: Chi installa telecamere di rete o access point

    Porta dati e corrente sullo stesso cavo. È quello che rende possibile un access point a soffitto o una telecamera sotto la gronda senza tirare l'elettricità.

    • Una presa di corrente in meno per ogni apparecchio
    • Installazioni pulite
    • Si può riavviare un apparecchio da remoto
    • Costa piu' di uno switch normale
    • Va controllato il consumo totale in watt che regge
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Gestito o non gestito?

È la scelta che divide i 12 euro dai 90, e nella maggior parte delle case la risposta è semplice: non gestito.

Uno switch non gestito non ha impostazioni. Smista i dati e basta. È quello che serve al 90% delle case.

Uno switch gestito ha un'interfaccia web dove puoi separare la rete in parti che non si vedono fra loro (le VLAN), dare priorità a certi dati, guardare quanto traffico passa su ogni porta e specchiare una porta per analizzarla.

Esiste anche una via di mezzo, lo switch smart o «web managed»: ha le VLAN e poco altro, costa 30-60 euro e si configura da una pagina web semplice. Per separare le telecamere dal resto di casa è più che sufficiente, e non serve un apparecchio professionale.
Ti serve gestito se…
Vuoi tenere le telecamere separate dal resto di casa
Hai ospiti o affitti e vuoi una rete separata per loro
Vuoi dare priorità al lavoro o al giocosì, ma il router spesso lo fa già
Vuoi solo più preseno, prendi il non gestito
Vuoi capire chi sta saturando la lineasì, è la cosa che si vede meglio

I cinque errori più comuni

Sono quelli che portano a «ho comprato la scatola e la rete è peggiorata».

Se dopo aver aggiunto uno switch qualcosa non va, il primo controllo è sempre lo stesso: stacca lo switch e collega il cavo direttamente al router. Se così funziona, il problema è nello switch o in un cavo; se non funziona lo stesso, lo switch era innocente.
  1. Usare un secondo router al posto di uno switch. Due apparecchi che danno indirizzi spaccano la rete in due: la stampante sparisce, i dispositivi non si vedono. Se proprio vuoi riusare un vecchio router, collegalo da porta LAN a porta LAN, spegni il DHCP e soprattutto cambiagli l'indirizzo: quasi tutti escono di fabbrica su 192.168.1.1, cioe' lo stesso del router principale, e due apparecchi con lo stesso indirizzo nella stessa rete non funzionano. Mettilo su un indirizzo fuori dall'intervallo che il router assegna da solo — tipicamente uno alto, 192.168.1.250. Non 192.168.1.2: quello di solito è dentro l'intervallo automatico, e un giorno il router lo dà a un telefono ricreando lo stesso conflitto che stiamo evitando. L'intervallo si legge nel pannello del router, alla voce DHCP.
  2. Comprare uno switch per avere più velocità. Lo switch non aggiunge banda: divide meglio quella che c'è dentro casa.
  3. Collegare lo switch nella porta internet del router invece che in una delle porte gialle. Non funziona e sembra un guasto.
  4. Chiudere un anello collegando due switch fra loro con due cavi, o rimettendo un cavo nella stessa rete. Il traffico gira all'infinito e la rete si blocca del tutto: è il guasto più teatrale e il più facile da fare per sbaglio.
  5. Usare cavi vecchi. Un cavo di categoria 5 o un cavo schiacciato sotto una porta riporta tutto a 100 mega senza segnalare niente.

Domande frequenti

Qual è la differenza fra router e switch?

Il router sta fra due reti diverse — internet e casa tua — e decide cosa passa; è anche quello che dà gli indirizzi ai dispositivi. Lo switch lavora dentro una rete sola e serve solo a moltiplicare le prese di rete. Il router serve sempre, lo switch solo quando le prese finiscono.

Qual è la differenza fra hub e switch?

L'hub ripete ogni dato su tutte le porte, quindi i dispositivi si disturbano fra loro; lo switch manda ogni dato solo alla porta giusta. Gli hub non si vendono più da anni proprio per questo: se ne trovi uno usato a pochi euro, lascialo dov'è.

Uno switch rallenta la rete?

No. Uno switch gigabit aggiunge un ritardo di pochi milionesimi di secondo, che non si misura nemmeno giocando. Se dopo averlo messo la rete è più lenta, la causa è quasi sempre un cavo vecchio o rovinato, oppure uno switch a 100 mega comprato per errore.

Quante porte deve avere lo switch?

Conta i dispositivi fissi che devi collegare e aggiungi due, ricordando che una porta la occupa il cavo che arriva dal router. Uno switch a 5 porte ne lascia libere 4, uno a 8 ne lascia 7. La differenza di prezzo fra i due è di pochi euro: nel dubbio, prendi quello sopra.

Serve uno switch gigabit o basta 100 mega?

Sempre gigabit. Uno switch a 100 mega costa pochi euro meno e blocca tutta la rete a un decimo della velocità, comprese le copie di file fra due computer di casa. Sulla scatola cerca 10/100/1000 o la parola Gigabit.

Posso collegare due switch fra loro?

Sì, si possono mettere in cascata e non c'è un limite pratico in casa. L'unica regola è non chiudere anelli: mai due cavi fra gli stessi due switch, e mai un cavo che torna indietro nella stessa rete. Un anello manda in blocco tutta la rete in pochi secondi.

Cosa vuol dire switch PoE?

PoE vuol dire che lo switch manda anche la corrente dentro il cavo di rete. Serve per alimentare telecamere, access point e telefoni di rete senza una presa elettrica accanto. Quando lo scegli guarda il budget totale in watt: è quello che limita quanti apparecchi puoi alimentare, non il numero di porte.

Il mio router fa già da switch?

Sì: le prese di rete sul retro del router (di solito quattro, spesso gialle) sono uno switch integrato. Uno switch esterno serve solo quando quelle finiscono o quando ti serve la rete in un'altra stanza, dove porti un cavo solo e lo moltiplichi lì.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 19 settembre 2026.

  • RFC 2131 — Dynamic Host Configuration Protocol (IETF) il router «presta» gli indirizzi, e il periodo di prestito si chiama lease: «the period of time over which a network address is allocated to a client is referred to as a lease» — regge la riga della tabella «dà gli indirizzi ai dispositivi: solo il router», letto il 21 settembre 2026
  • RFC 1918 — Address Allocation for Private Internets (IETF) gli indirizzi da 192.168.0.0 a 192.168.255.255 sono riservati alle reti private: reggono gli esempi 192.168.1.1 e 192.168.1.250 del capitolo sugli errori, letto il 21 settembre 2026
  • IEEE — Standard 802.3 per Ethernet lo standard che definisce il gigabit su doppino (1000BASE-T) e l'alimentazione sul cavo di rete (PoE): regge «gigabit sempre» e il capitolo sul PoE, letto il 21 settembre 2026

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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