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Ultimaker Cura e PrusaSlicer: gli slicer gratis

Uno slicer trasforma il modello 3D in istruzioni strato per strato che la stampante capisce. Se non hai una Bambu Lab, i due programmi gratuiti più usati sono Ultimaker Cura e PrusaSlicer: entrambi gratis, open source, e compatibili con qualunque stampante FDM, non solo con quella del produttore.

Fabrizio Picco
scritta il 13 ottobre 2026 · si legge in 8 minuti

Hai un modello 3D pronto - scaricato o disegnato - e ora ti serve il programma che lo trasforma in qualcosa che la tua stampante capisce. Se la tua stampante non è una Bambu Lab (che ha un suo programma dedicato, Bambu Studio), qui sotto trovi i due slicer gratuiti più usati: cosa fanno, da dove si scaricano e le poche impostazioni che contano per la prima stampa.

Cos'è uno slicer, in parole semplici

Il file del modello 3D che scarichi o disegni (di solito un .stl) e il linguaggio che capisce la tua stampante sono due cose diverse. Lo slicer è il programma che sta in mezzo: prende il modello e lo taglia in tante fette orizzontali sottilissime, i layer (strati).

Ogni fetta diventa un elenco di istruzioni di movimento per la stampante - il G-code: dove va l'ugello, a che velocità, quanto filamento spingere. Senza questo passaggio la stampante non sa cosa fare: il file 3D e il linguaggio della stampante restano due cose separate.

Ultimaker Cura: gratis e per qualsiasi stampante

Ultimaker Cura lo fa UltiMaker (nata nel 2022 dalla fusione fra Ultimaker e MakerBot). È gratuito e open source.

Anche se lo produce UltiMaker, Cura funziona con qualunque stampante FDM che usi un firmware comune - Marlin, Repetier, Klipper, Smoothieware - non solo con le stampanti del marchio. Ha profili pronti per centinaia di modelli di altre marche e, se il tuo non c'è, lo aggiungi a mano da un passaggio dedicato del programma.

Si scarica dalla pagina ufficiale ultimaker.com/software/ultimaker-cura, per Windows, macOS (Intel e Apple Silicon) e Linux.

Non hai una stampante UltiMaker? Non è un problema: nel programma c'è una voce apposta per aggiungere qualunque altro modello, con profili già pronti per molte marche terze.
  1. Vai sulla pagina ufficiale di Ultimaker Cura e scarica la versione per il tuo sistema operativo.
  2. Alla prima apertura, scegli la tua stampante dall'elenco; se non c'è, scegli la voce per aggiungere una stampante non UltiMaker e inseriscila a mano.
  3. Scegli il profilo del materiale (PLA, PETG...) dal menu: contiene già le impostazioni di temperatura giuste per quel filamento.
La schermata di Ultimaker Cura per scegliere la marca della stampante: oltre alle UltiMaker (a sinistra) c'è la voce «Non UltiMaker printer» per qualsiasi altro modello. Screenshot ufficiale dal centro assistenza UltiMaker/MakerBot.
La schermata di Ultimaker Cura per scegliere la marca della stampante: oltre alle UltiMaker (a sinistra) c'è la voce «Non UltiMaker printer» per qualsiasi altro modello. Screenshot ufficiale dal centro assistenza UltiMaker/MakerBot.

PrusaSlicer: gratis e per qualsiasi stampante

PrusaSlicer lo fa Prusa Research, l'azienda ceca di stampanti e filamenti con sede a Praga, con un team interno dedicato. È gratuito, open source, e il codice è pubblico su GitHub.

Come Cura, non è chiuso al marchio che lo produce: la community ha creato profili per stampanti di altri costruttori (molti già integrati), e per i modelli non inclusi si possono scaricare profili da forum o gruppi Facebook e importarli a mano. Il repository ufficiale si descrive come generatore di G-code «per stampanti RepRap, Makerbot, Ultimaker e altre».

Si scarica dalla pagina ufficiale prusa3d.com/page/prusaslicer_424 o dalle release su GitHub, per Windows, macOS e Linux.

C'è anche «EasyPrint» per Android e iOS, citato sulla stessa pagina: è un'app più semplice, collegata ai server di Prusa, pensata per chi non vuole installare un programma da computer come PrusaSlicer.
  1. Vai sulla pagina ufficiale di PrusaSlicer e scarica la versione per il tuo sistema operativo.
  2. Alla prima apertura, scegli il tuo modello di stampante dal menu; oltre 200 profili già pronti (stampanti e filamenti Prusa insieme), e c'è anche l'elenco di marche terze integrate.
  3. Se la tua stampante non è nell'elenco, cerca il suo profilo in un forum o gruppo della community e importalo a mano.
Il menu a tendina di PrusaSlicer per scegliere il profilo della stampante: i modelli Prusa in alto, le marche di terzi in fondo all'elenco (cerchiate). Illustrazione ricostruita, non uno screenshot reale.
Il menu a tendina di PrusaSlicer per scegliere il profilo della stampante: i modelli Prusa in alto, le marche di terzi in fondo all'elenco (cerchiate). Illustrazione ricostruita, non uno screenshot reale.

Cura o PrusaSlicer: che differenza c'è davvero

Una cosa che si legge spesso è sbagliata: Cura e PrusaSlicer non nascono dallo stesso progetto.

PrusaSlicer deriva da Slic3r, nato nel 2011 nella comunità RepRap. Prusa Research lo ha usato fino al 2016, poi ne ha fatto un fork proprio, riscritto da Perl a C++, rinominato PrusaSlicer dalla versione 2.0 (2019) per non confonderlo col progetto originale.

Cura invece è un progetto indipendente, creato da David Braam e poi passato a Ultimaker. Fino a giugno 2013 usava una versione pesantemente modificata di un altro programma, Skeinforge; da allora ha un motore proprio, CuraEngine, scritto da zero in C++ - non un fork di Slic3r, uno strumento scritto da capo.

Il punto in comune reale è un altro: sono entrambi gratuiti, open source, e sviluppati da un'azienda che vende anche stampanti - non da una fondazione indipendente.

Nessuna delle due aziende pubblica un confronto diretto fra i due programmi: ognuna parla solo del proprio. PrusaSlicer dichiara oltre 200 profili testati, stampanti e filamenti Prusa insieme; Cura dichiara oltre 400 impostazioni regolabili e un Marketplace con plugin e profili di materiali di più marchi.

Le impostazioni base per la prima stampa

Le prime volte, tre voci contano più delle altre. I valori esatti dipendono dalla stampante e dal filamento che usi - guarda sempre anche il manuale della tua stampante - ma quelli della tabella sono il punto di partenza indicato dalla documentazione ufficiale di PrusaSlicer, valido anche come riferimento su Cura.

Sulla temperatura di ugello e piatto non devi scegliere un numero: sia Cura sia PrusaSlicer la ricavano dal profilo del materiale che selezioni (PLA, PETG...), che contiene già i valori giusti. Cambia da filamento a filamento e anche da bobina a bobina - un motivo in più per non impostarla a mano la prima volta.

PrusaSlicer ha anche i «supporti organici» (dalla versione 2.6, 2023): come i supporti ad albero di altri slicer, toccano il modello solo dove serve davvero, invece di riempire tutto lo spazio sotto. Oltre a quelli, ci sono i supporti disegnabili a mano (paint-on) e i blocchi manuali.

La resistenza di un pezzo dipende soprattutto dal numero di perimetri (i giri di parete esterna), non dalla riga Riempimento: per un pezzo più robusto, prova prima ad aumentare i perimetri.
ImpostazioneCosa faPer iniziare
Altezza layerLo spessore di ogni strato stampato: più sottile, più dettaglio ma tempi più lunghi0,15-0,2 mm con un ugello standard da 0,4 mm
Riempimento (infill)Il supporto interno agli strati superiori, che altrimenti dovrebbero reggersi nel vuoto10-15% per la maggior parte dei modelli
SupportiReggono le parti del modello che sporgono nel vuoto durante la stampascegli se farli nascere «ovunque» servano (anche sopra altre parti del pezzo) o solo «sul piatto» (si appoggiano al piano, non al pezzo)

Domande frequenti

Cura e PrusaSlicer funzionano solo con le stampanti dei loro produttori?

No. Ultimaker Cura funziona con qualunque stampante FDM con un firmware comune (Marlin, Repetier, Klipper, Smoothieware), non solo con le UltiMaker: ha profili pronti per centinaia di modelli di altre marche e la possibilità di aggiungerne uno a mano. PrusaSlicer è pensato soprattutto per le stampanti Prusa, ma la community ha creato profili anche per altri marchi, scaricabili da forum o gruppi Facebook e importabili manualmente.

Cura e PrusaSlicer derivano entrambi da Slic3r?

No, ed è un errore comune. Solo PrusaSlicer deriva da Slic3r: Prusa Research ne ha fatto un fork nel 2016, riscritto in C++ e rinominato PrusaSlicer dalla versione 2.0 (2019). Cura è un progetto indipendente, creato da David Braam e passato a Ultimaker: fino al 2013 usava un altro programma modificato (Skeinforge), poi un motore proprio scritto da zero in C++, CuraEngine. Non è mai stato un fork di Slic3r.

Quale slicer scegliere se ho una stampante di un'altra marca?

Funzionano entrambi con marche diverse da quella che li produce. Cura ha un Marketplace integrato con plugin e profili di materiali; PrusaSlicer non ha un Marketplace, ma la community condivide profili di stampanti su forum e gruppi, da importare a mano. In entrambi si può anche aggiungere una stampante manualmente, scrivendo le sue misure.

Che file devo importare nello slicer?

Il formato più comune è l'STL, che si scarica dai siti di modelli 3D o si esporta dai programmi di modellazione come Tinkercad. Sia Cura sia PrusaSlicer lo importano direttamente: basta trascinarlo nella finestra del programma.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 13 ottobre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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