Backup automatici su Proxmox: guida completa
Si programmano dall’interfaccia: Datacenter → Backup → Aggiungi, modalità Snapshot per non fermare le macchine. Ma programmare non basta: servono due copie in posti diversi, un avviso quando fallisce e un ripristino provato. Senza queste tre cose hai un backup solo sulla carta.
scritta il 19 settembre 2026 · si legge in 14 minuti
Programmare un backup su Proxmox richiede due minuti dall’interfaccia. Quello che nessuno ti dice è che il backup programmato è la parte facile: la parte che salva davvero i dati è accorgersi quando smette di funzionare. Ti spiego come si imposta, e poi come si costruisce la rete di sicurezza attorno — partendo da un errore vero, che è costato sette giorni di backup mancati senza che nessuno se ne accorgesse.
vzdump o Proxmox Backup Server: quale ti serve
Proxmox ha due strumenti di backup, e la differenza è grossa.
| vzdump | Proxmox Backup Server | |
|---|---|---|
| Cos’è | già dentro Proxmox | un server a parte |
| Cosa produce | un archivio intero ogni volta | solo le differenze |
| Spazio | tanto | molto meno |
| Velocità | sempre uguale | il primo lento, poi veloci |
| Ripristino singolo file | no, solo tutta la macchina | sì |
| Serve installare | niente | una macchina o un container |
| Per chi | una o due macchine | da tre in su, o dati che contano |
Programmare il backup dall’interfaccia
È il modo giusto: l’interfaccia scrive da sola il programma in /etc/pve/jobs.cfg — non piu' in /etc/cron.d/vzdump, che era il posto fino a Proxmox 6 e che in rete viene ancora indicato da tutti — e lo trovi poi nella stessa schermata invece che in un file sparso.
- Apri Datacenter (non il singolo nodo) → Backup → Aggiungi.
- Storage: dove finiscono i backup. Se hai un NAS o un Proxmox Backup Server, scegli quello, non il disco del server stesso.
- Pianificazione: giorni e ora. Metti un orario in cui le macchine lavorano poco, ma controlla che la destinazione sia accesa a quell’ora.
- Selezione: quali macchine. «Tutte» è comodo, ma se ne aggiungi una nuova domani, con «Tutte» entra da sola nel backup, con l’elenco manuale no.
- Modalità: Snapshot (vedi la sezione dopo).
- Compressione: ZSTD, che è il compromesso migliore fra spazio e tempo.
- Ritenzione: quante copie tenere. Vedi più avanti.
- Salva, poi lancialo subito a mano con Esegui ora: un lavoro programmato che non hai mai visto girare non sai se funziona.
Le tre modalità: quale scegliere
Cambia cosa succede alla macchina virtuale mentre il backup gira.
| Modalità | La macchina | Coerenza dei dati |
|---|---|---|
| Snapshot | resta accesa | buona, quasi sempre la scelta giusta |
| Suspend | si ferma un attimo | migliore |
| Stop | si spegne del tutto | massima |
Quante copie tenere
La ritenzione decide quante copie vecchie sopravvivono. Tenerne troppe riempie il disco; tenerne troppo poche significa accorgersi di un problema quando la copia buona è già stata cancellata.
Un’impostazione che funziona per casa o per un piccolo ufficio: ultimi 3 backup, 7 giornalieri, 4 settimanali, 6 mensili.
Farsi avvisare quando fallisce
Questa è la sezione che conta più di tutte le altre messe insieme.
Proxmox manda una mail all’indirizzo dell’utente root a ogni backup. Il problema è che quella mail, se non è configurata, resta sul server; e se anche arriva, arriva sempre, anche quando va tutto bene. Dopo una settimana nessuno la apre più, e il giorno che dice «fallito» non la legge nessuno.
L’impostazione giusta è avvisare solo quando qualcosa non va: in Proxmox è l’opzione di notifica impostata su «solo in caso di errore».
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Un NAS come seconda copia

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Per chi: Chi ha più di due macchine virtuali o dati di lavoro
Due dischi in specchio, acceso solo quando serve. È la copia «fuori dal server» che rende il backup un backup vero.
- Copia separata dal server
- Si può spegnere quando non serve
- Se si spegne di notte, i backup notturni falliscono tutti
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- In Datacenter → Notifiche configura un modo per uscire: un server di posta, oppure un servizio di messaggistica.
- Nel lavoro di backup, metti la notifica su solo in caso di errore.
- Provalo davvero: togli il disco di destinazione, o scrivi un percorso sbagliato, e lancia il backup. Se non ti arriva niente, l’avviso non funziona e non lo sapresti mai.
- Aggiungi un controllo tuo: uno script che una volta al giorno guarda quand’è stato l’ultimo backup riuscito e ti scrive se è più vecchio di due giorni.
La regola 3-2-1, spiegata senza gergo
Si sente ripetere ovunque, quasi sempre senza dire cosa significa davvero. È semplice: tre copie dei dati, su due supporti diversi, una delle quali in un altro posto.
Tradotto in Proxmox: la macchina virtuale che gira sul server è la prima copia. Il backup sul disco del server o su un NAS in casa è la seconda. La terza è quella che quasi nessuno fa, e serve quando il problema non è un disco rotto ma un furto, un incendio o un allagamento.
Per la terza copia vanno bene un disco esterno che porti via una volta al mese, oppure uno spazio online. L’importante è che non stia nella stessa stanza delle altre due.
Provare un ripristino, almeno una volta
Un backup che non hai mai ripristinato non è un backup: è un file di cui non sai niente. Il momento per scoprire che è corrotto, incompleto o che ci mette sei ore non è il giorno in cui hai perso i dati.
- Scegli una macchina virtuale non importante, o creane una apposta.
- Vai in Storage → Backup, scegli un archivio e premi Ripristina.
- Ripristinala con un numero nuovo, così non sovrascrivi quella che sta girando.
- Accendila e guarda che dentro ci sia tutto: non solo che parta, ma che i dati recenti ci siano.
- Guarda l’orologio: quanto ci ha messo? È quello il tempo che ti servirà il giorno del guaio, ed è un numero che conviene sapere prima.
Domande frequenti
Come si programmano i backup automatici su Proxmox?
Da Datacenter → Backup → Aggiungi. Si scelgono la destinazione, i giorni e l’ora, le macchine da salvare e la modalità (Snapshot nella maggior parte dei casi). L’interfaccia scrive da sola il programma in /etc/pve/jobs.cfg, ed è un cambiamento che quasi nessuna guida in rete ha recepito: fino a Proxmox 6 stavano in /etc/cron.d/vzdump, da Proxmox 7 li esegue il servizio pvescheduler. Se vai a cercarli nel vecchio file non trovi niente e sembra che il backup non sia programmato.
Qual è la differenza fra vzdump e Proxmox Backup Server?
vzdump è già dentro Proxmox e fa un archivio completo a ogni giro: semplice, ma occupa molto spazio. Proxmox Backup Server è un server a parte che salva solo le differenze rispetto al backup precedente: occupa molto meno, va più veloce dal secondo backup in poi e permette di recuperare anche un singolo file.
Il backup ferma le macchine virtuali?
Con la modalità Snapshot no: la macchina continua a funzionare. Con Suspend si ferma per pochi istanti, con Stop si spegne del tutto. Snapshot va bene quasi sempre, tranne per i database molto impegnati.
Quanto spazio serve per i backup?
Con vzdump, come regola grossolana, da due a tre volte lo spazio occupato dalle macchine, se tieni qualche copia. Con Proxmox Backup Server molto meno, perché le parti uguali fra un backup e l’altro vengono salvate una volta sola.
Come faccio a sapere se un backup è fallito?
Proxmox manda una notifica, ma va configurata e va messa su solo in caso di errore: un avviso che arriva anche quando tutto va bene smette di essere letto. E va provata facendo fallire un backup di proposito. Il modo più solido è aggiungere un controllo esterno che guarda quand’è stato l’ultimo backup riuscito.
Posso fare il backup su un NAS?
Sì, aggiungendolo come storage (NFS o CIFS). Attenzione all’orario: se il NAS si spegne di notte per risparmiare, tutti i backup notturni falliranno, e se l’avviso non è configurato non lo saprai. Programmali in un orario in cui il NAS è sicuramente acceso.
Ogni quanto vanno fatti i backup?
Dipende da quanto lavoro sei disposto a rifare. Una frequenza giornaliera significa perdere al massimo un giorno. Per dati che cambiano di continuo serve più spesso, e allora conviene Proxmox Backup Server, che a ogni giro salva solo le differenze.
Il backup di Proxmox salva anche la configurazione del server?
No: vzdump salva le macchine virtuali e i container, non la configurazione di Proxmox stesso. Quella sta in /etc/pve e va copiata a parte. È una cosa che ci si ricorda solo dopo aver reinstallato il server da zero e aver perso tutta la configurazione di rete e storage.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 19 settembre 2026.
- Proxmox — Backup and Restore (documentazione ufficiale vzdump) letta il 19 settembre 2026
- Proxmox Backup Server — documentazione letta il 19 settembre 2026
- Proxmox — Roadmap e storico versioni versioni attuali
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


