Potenziare il segnale WiFi senza comprare niente
Prima di comprare un ripetitore: la cosa che rende di più è spostare il router, e non costa niente. Poi due impostazioni che quasi tutte le guide raccontano male: il nome delle due bande (uno solo se non hai la domotica, due separati se ce l'hai) e il canale automatico.
scritta il 20 settembre 2026 · si legge in 12 minuti
Il segnale non arriva in camera, e la tentazione è comprare un ripetitore. Prima però ci sono quattro cose gratis che spesso bastano — e due impostazioni che, se le hai cambiate seguendo una guida di qualche anno fa, potrebbero essere proprio il motivo per cui il WiFi va peggio.
Dove sta il router: la cosa che rende di più
Il router lo mette il tecnico dove entra il cavo del telefono: in ingresso, nel mobiletto dei contatori, dietro una porta. Che è il posto più comodo per lui e il peggiore per il segnale.
- Il segnale si allontana in tutte le direzioni. Se il router sta in un angolo, metà di quello che emette esce dal muro e va in strada: non è perso per modo di dire, è perso davvero. Spostarlo verso il centro della casa non aumenta la potenza, ma cambia completamente quanto ne arriva dentro casa.
- Alzalo da terra. Su un mobile a un metro e mezzo, non sul pavimento e non dentro un mobile chiuso. Il segnale va verso il basso peggio che di lato, e il pavimento se lo mangia.
- Stagli lontano da tre cose, e sono più specifiche di quanto si creda: il metallo (un frigorifero, una cassaforte, un armadio metallico fanno da schermo), l'acqua (un acquario, una caldaia, un boiler: l'acqua assorbe bene le microonde in generale, non ha niente di speciale per la frequenza del WiFi — un acquario da duecento litri fra il router e il divano è semplicemente un muro d'acqua) e il forno a microonde, che lavora sulla stessa banda dei 2,4 GHz e mentre è acceso disturba sul serio.
- Fuori dal mobiletto dei contatori. È il posto più comune e uno dei peggiori: di solito è in un angolo, spesso ha una porta metallica, e quasi sempre sta in basso.
- Se il cavo non arriva al centro, NON allungare il cavo che porta internet. È il punto in cui si fanno i danni. Su una linea in fibra non si può proprio: la fibra si rovina se la pieghi troppo, e il danno non si vede — resta una linea che va peggio senza motivo apparente. Spostare la presa della fibra lo fa il tecnico dell'operatore. Su una VDSL si potrebbe, ma allungare il doppino fa perdere velocità alla linea: lì la regola è tenerlo il più corto possibile, non il contrario.
- La strada giusta costa uguale ed è sicura su tutte le linee: lascia il modem dov'è e porta il router al centro con un cavo di rete. Quello si allunga anche di venti metri senza perdere niente, costa pochi euro, e si fa passare lungo un battiscopa. Se il tuo apparecchio è un pezzo solo che fa modem e router insieme, chiedi all'operatore di spostare la presa: molti lo fanno.
- Come si misura se è servito: prima di spostarlo, vai nella stanza peggiore e fai una prova di velocità; poi sposta il router e rifalla dallo stesso punto. Senza il «prima» non si sa se è cambiato qualcosa, e si finisce a fidarsi dell'impressione.
Le antenne vanno girate, non alzate
Se il router ha le antenne esterne, l'istinto è puntarle tutte verso l'alto. È giusto solo se stai su un piano solo.
| Com'è casa tua | Come vanno le antenne |
|---|---|
| Tutto su un piano | tutte verticali |
| Su due piani | tutte inclinate a 30 gradi |
| Antenne interne (non si vedono) | conta solo dove appoggi il router |
| Antenna puntata verso la stanza | non serve: non è una torcia |
- Un'antenna non spara in avanti, irradia di lato. Il disegno del segnale è una ciambella attorno all'antenna: forte tutt'attorno, debole sulla punta. Puntarla verso la stanza lontana è il gesto che fa più danno, perché manda proprio lì la parte peggiore.
- Antenna verticale = segnale che si allarga sul piano. È quello che serve in un appartamento tutto sullo stesso livello.
- Su due piani, inclinale tutte a circa 30 gradi. È quello che indicano i produttori, TP-Link compresa, ed è la strada giusta.
- Il consiglio che gira — «una verticale e una orizzontale» — è da evitare, ed è utile sapere perché. Telefoni e portatili ricevono quasi sempre in verticale: un'antenna messa piatta trasmette «girata» rispetto a loro e il segnale si perde. Nelle misure pubblicate da TP-Link l'antenna completamente orizzontale è la peggiore delle tre posizioni provate. Guadagni qualcosa sul piano di sopra e lo perdi su tutto il piano dove sei.
- Se le antenne non si vedono sono interne e non c'è niente da girare: lì conta solo la posizione. Una cosa però resta — tieni il router nella posizione per cui è fatto, in piedi se è fatto per stare in piedi: appeso a un muro alcuni modelli trasmettono peggio di lato.
Le due impostazioni che quasi tutti sbagliano
Qui le guide che girano dicono il contrario di quello che raccomandano le indicazioni ufficiali, e chi le ha seguite anni fa probabilmente ha un WiFi peggiore di quello che potrebbe avere.
| Il consiglio diffuso | Cosa si consiglia oggi |
|---|---|
| «Dai due nomi diversi alle bande» | senza domotica, un nome solo; con la domotica, due nomi separati |
| «Scegli il canale a mano: 1, 6 o 11» | lascia il canale su Auto |
| «Metti la larghezza al massimo» | sui 2,4 GHz meglio 20 MHz |
| «La sicurezza rallenta» | al contrario: WEP e TKIP inchiodano tutto a 54 Mbps |
- 1. Il nome delle due bande dipende da cosa hai in casa. Il router trasmette su 2,4 e su 5 GHz. Se hai dispositivi domotici — telecamere, prese e lampadine smart, campanelli, robot aspirapolvere — tieni le due bande con due nomi separati («CasaMia» e «CasaMia-5G») e collega la domotica solo a quella a 2,4 GHz. Questi apparecchi funzionano quasi sempre soltanto lì: con un nome unico il router può spostarli sui 5 GHz e si scollegano, oppure non si riescono nemmeno ad installare. Telefoni e computer scelgono a mano: 5 GHz vicino al router, 2,4 GHz lontano.
- Se in casa non hai domotica, vale la raccomandazione di Apple: stesso nome per tutte le bande, così il telefono passa da una all'altra da solo mentre ti sposti. Con due nomi resteresti attaccato a quello sbagliato: il 5 GHz è più veloce ma passa male i muri. Se metti il nome unico e poi compri un apparecchio smart che non si installa, non è un guasto: spegni i 5 GHz per dieci minuti (o separa i nomi), installa, e decidi dopo.
- 2. Il canale su Auto. Il consiglio «guarda che canale usano i vicini e mettiti su 1, 6 o 11» nasce da quando i router non sapevano scegliere. Oggi lo fanno, e soprattutto rifanno la scelta quando il vicino cambia router: una scelta manuale è giusta il giorno che la fai e diventa sbagliata da sola.
- L'unica eccezione, ed è utile saperla: se il WiFi a 5 GHz ti cade di colpo ogni tanto e riparte da solo, e abiti vicino a un aeroporto o al mare, il colpevole è quasi sempre un radar. Alcuni canali dei 5 GHz sono condivisi con i radar e il router deve sgomberare quando ne sente uno. In quel caso, e solo in quello, conviene fissare a mano il canale a 5 GHz su 36, 40, 44 o 48.
- 3. Sui 2,4 GHz, larghezza 20 MHz. È controintuitivo — sembra che più largo sia meglio — ma sui 2,4 GHz c'è pochissimo spazio: un canale largo invade quelli dei vicini e si disturba con loro. Sui 5 GHz invece si lascia automatico.
- 4. La sicurezza su WPA3, o su WPA2/WPA3 se in casa hai roba vecchia che non si collega più. Qui c'è un rovesciamento che vale la pena sapere: non è vero che la sicurezza rallenta — WPA2 e WPA3 non costano un megabit. È vero il contrario: sono le impostazioni vecchie a rallentare. Con WEP, «WPA misto» o TKIP la rete resta inchiodata a 54 megabit per tutti, perché le velocità moderne per regola non si possono usare con quelle cifrature. Mettere WPA2/WPA3 non ti rende solo più sicuro: ti sblocca la velocità.
- Dove si cambiano: dal pannello del router, che si apre scrivendo nel navigatore l'indirizzo stampato sotto l'apparecchio (di solito
192.168.1.1, ma su alcuni operatori è192.168.0.1o192.168.1.254: l'etichetta dice quale). Le voci stanno in «Wireless» o «WiFi». Se usi l'app dell'operatore, le trovi lì con nomi più semplici.
Quando non basta, e cosa comprare allora
C'è un punto oltre il quale le cose gratis non bastano: muri portanti in cemento, case lunghe, piani diversi. Lì serve un apparecchio, ma la scelta cambia moltissimo il risultato.
- Più potente non si può. La potenza massima è fissata per legge — in Italia 100 mW sui 2,4 GHz, e da 200 mW a 1 watt sui 5 GHz secondo la porzione di banda — e vale per tutti allo stesso modo: nessun router in vendita può gridare più forte degli altri.
- Questo però non vuol dire che coprano tutti uguale, ed è una conclusione che farebbe buttare via dei soldi al contrario. A parità di potenza un apparecchio recente copre di più, perché ha più antenne e sa concentrare il segnale verso il dispositivo invece di sprecarlo in giro, e soprattutto perché sente meglio il telefono che risponde — che è il vero collo di bottiglia in fondo al corridoio. Quindi: cambiare un router di sette anni può servire davvero; comprarne uno «più potente» no, perché non esiste. E comunque più punti che trasmettono battono sempre un punto solo, per quanto buono.
- Il ripetitore a banda singola è la soluzione peggiore delle tre, ed è quella che comprano tutti perché costa venti euro: ha una radio sola, quindi riceve e ritrasmette a turno, e questo dimezza la velocità di chi ci si collega. I modelli a doppia banda — quelli che ricevono su una banda e ritrasmettono sull'altra nello stesso momento — non dimezzano niente: costano di più e sono l'unico tipo che valga la pena comprare.
- Una precisazione onesta sul ripetitore, perché la bocciatura secca sarebbe ingiusta: anche uno a banda singola, in una stanza dove prima non arrivava niente, ti lascia comunque più veloce di prima. Metà di un segnale buono batte tutto di un segnale pessimo. Il problema è che si compra quello da venti euro quando con poco di più si prende quello che non dimezza.
- Se c'è modo di tirare un cavo di rete, anche solo lungo un battiscopa, un access point è tutta un'altra cosa: nessun dimezzamento, perché i dati viaggiano sul cavo.
- Il mesh è la via di mezzo moderna, e ha senso su case grandi o su più piani dove il cavo non si può tirare. Costa di più e vale i soldi solo sopra una certa metratura.
- Su quale dei tre scegliere abbiamo una guida dedicata, con la differenza vera fra i tre e i quattro errori che rovinano l'installazione. È il passo successivo a questo, non un'alternativa: prima si sposta il router, poi si compra — se no si compra un apparecchio per rimediare a un problema che era gratis da risolvere.
I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore il 20 settembre 2026. Cambiano senza preavviso e quasi tutti sono esposti IVA esclusa: controllali sul sito del fornitore prima di firmare.
Domande frequenti
Come si potenzia il segnale WiFi?
La cosa che rende di più non costa niente: spostare il router verso il centro della casa e alzarlo da terra. Se sta in un angolo, metà del segnale esce dal muro e va in strada. Poi contano le impostazioni — il nome delle bande (separato se hai la domotica), canale su Auto — e solo alla fine l'acquisto di un apparecchio.
Meglio due nomi diversi per WiFi 2,4 e 5 GHz?
Dipende da cosa hai in casa. Se hai dispositivi domotici — telecamere, prese e lampadine smart, campanelli, robot aspirapolvere — sì: tieni le due bande separate e collega la domotica ai 2,4 GHz, perché quegli apparecchi funzionano quasi sempre solo lì e con un nome unico il router può spostarli sui 5 GHz. Se non hai domotica, Apple raccomanda lo stesso nome per tutte le bande: il telefono passa da una all'altra da solo mentre ti sposti, mentre con due nomi resti attaccato a quello sbagliato, e il 5 GHz è veloce ma passa male i muri.
Devo scegliere il canale WiFi a mano?
No, oggi conviene lasciarlo su Auto. Il consiglio di mettersi su 1, 6 o 11 nasce da quando i router non sapevano scegliere: adesso lo fanno, e soprattutto rifanno la scelta quando il vicino cambia apparecchio. Una scelta manuale è giusta il giorno che la fai e diventa sbagliata da sola.
Come vanno orientate le antenne del router?
Non puntate verso la stanza lontana: un'antenna non spara in avanti, irradia di lato — il segnale è una ciambella attorno all'antenna, debole sulla punta. Se stai tutto su un piano tienile verticali; se la casa è su due piani, una verticale e una orizzontale.
Un router più potente risolve?
«Più potente» non esiste: la potenza massima è fissata per legge — in Italia 100 mW sui 2,4 GHz — e vale per tutti. Ma attenzione a non concluderne che cambiarlo sia inutile: a parità di potenza un apparecchio recente copre di più, perché ha più antenne, concentra il segnale verso il dispositivo e soprattutto sente meglio il telefono che risponde. Resta vero che più punti che trasmettono battono sempre un punto solo.
Devo spostare il router ma il cavo non arriva: cosa faccio?
Non allungare il cavo che porta internet. Su una linea in fibra non si può — la fibra si rovina se la pieghi troppo — e su una VDSL allungare il doppino fa perdere velocità alla linea. La strada giusta è un'altra e costa uguale: lascia il modem dov'è e porta il router al centro con un cavo di rete, che si allunga anche di venti metri senza perdere niente. Se è tutto un pezzo solo, chiedi all'operatore di spostare la presa.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 20 settembre 2026.
- Apple — impostazioni consigliate per i router WiFi stesso nome per tutte le bande (per chi non ha domotica), canale su Auto, 20 MHz sui 2,4 GHz, WPA3
- Shelly — risoluzione dei problemi dei dispositivi il dispositivo va collegato alla rete a 2,4 GHz (con sicurezza almeno WPA2)
- Google Nest — problemi di connessione degli smart speaker se la configurazione non riesce, riprovare su una rete Wi-Fi a 2,4 GHz
- TP-Link Tapo — domande generali sulle telecamere Tapo C100 e C200 supportano solo la banda a 2,4 GHz
- TP-Link — come orientare le antenne del router il diagramma a ciambella misurato, e i 30 gradi per le case su due piani
- NETGEAR — differenza fra 2,4, 5 e 6 GHz perché le frequenze alte passano peggio i muri
- AVM — come funziona un ripetitore WiFi perché quelli a banda singola dimezzano e quelli a doppia banda no
- Intel — con WEP o TKIP la velocità non supera i 54 Mbps il motivo per cui la cifratura vecchia inchioda tutta la rete
- MIMIT — note tecniche sulle reti WiFi i limiti di potenza in vigore in Italia, banda per banda
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


