PC lento: come capire perché, e cosa fare davvero
In una riga: «PC lento» sono quattro problemi diversi, e si distinguono in un minuto guardando quale delle quattro voci è al 100% in Gestione attività. Se è il disco, quasi sempre c'è ancora un hard disk meccanico e l'unica cosa che conta è sostituirlo. Se è la memoria, serve RAM. Se è la CPU, o c'è un programma impazzito o il computer scotta.
scritta il 19 settembre 2026 · si legge in 15 minuti
Gli articoli su questo argomento fanno tutti la stessa cosa: un elenco di venti rimedi da provare in ordine, sperando che uno funzioni. È il modo più lungo di arrivarci, e spesso non ci si arriva. Un computer lento ha quasi sempre una causa dominante, e c'è una schermata che la indica in un minuto. Qui si parte da quella, e poi si va solo nel capitolo che riguarda te.
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Un minuto per sapere qual è il tuo caso
Premi Ctrl + Maiusc + Esc: si apre Gestione attività. Vai sulla scheda Prestazioni e lascia il computer lì per un minuto mentre fai quello che di solito lo rallenta.
Guarda quale delle quattro voci sta vicino al 100%. Quella è la tua diagnosi, e la tabella qui sotto dice a quale capitolo saltare.
Una parola sulla quarta casella, che è l'unica senza un capitolo suo: se al 100% c'è la GPU, cioè la scheda video, mentre giochi o monti un video, è tutto normale — sta facendo il suo lavoro. Se invece è al 100% mentre navighi, guarda nei processi chi la sta usando: di solito è il browser, oppure un programma che non dovrebbe esserci.
| Cosa è al 100% | Vai a | Cosa aspettarti |
|---|---|---|
| Disco | il capitolo sul disco | la cura più efficace di tutte |
| Memoria | il capitolo sulla RAM | 50-120 € e mezz'ora |
| CPU | il capitolo sulla CPU e quello sul calore | spesso gratis |
| Niente, ma l'avvio è lento | il capitolo sull'avvio | gratis, cinque minuti |
| Niente, ed è lento solo navigando | il capitolo sul browser | gratis |
| Tutto insieme, sempre | il capitolo su come spendere | il computer è sotto ai requisiti |
Disco al 100%: il caso più comune di tutti
Se in Gestione attività la voce Disco resta inchiodata al 100% mentre la CPU è al 15%, il computer non sta lavorando: sta aspettando. E nel 90% dei casi aspetta un hard disk meccanico.
Il motivo è fisico e non si aggira con nessuna impostazione: un disco meccanico ha un piatto che gira e una testina che deve spostarsi, e prima di ogni lettura passano 5-15 millesimi di secondo. Accendere Windows vuol dire chiedere migliaia di file piccoli sparsi, quindi quei millesimi si sommano fino a diventare minuti.
Come sapere cosa hai: in Gestione attività, scheda Prestazioni, il riquadro del disco riporta il modello e, sotto, il tipo: HDD o SSD. Se c'è scritto HDD, hai trovato il problema e puoi smettere di cercare.
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Per chi: Chi in Gestione attività vede «HDD» accanto al disco
Il ricambio che cambia di più su un computer che ha ancora il disco meccanico. Stessa presa, si monta in dieci minuti, e la differenza si vede alla prima accensione.
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- I prezzi sono alti: c'è una crisi delle memorie in corso
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- Sostituisci il disco con un SSD. Non è un miglioramento fra tanti: è la differenza fra un computer inutilizzabile e uno normale. Windows si avvia in dieci secondi invece che in due minuti.
- Guarda che tipo di posto hai: un portatile di dieci anni fa vuole un SSD da 2,5 pollici con presa SATA; uno più recente ha uno slot M.2.
- Clona il disco vecchio invece di reinstallare tutto: serve un adattatore USB da pochi euro e il programma gratuito del produttore dell'SSD.
- Tieni il disco vecchio per un mese prima di formattarlo: è il backup che non costa niente.
Memoria piena: quando serve davvero più RAM
Se la voce Memoria sta stabilmente sopra il 90% mentre lavori, il computer sta facendo la cosa peggiore che possa fare: spostare sul disco quello che non gli sta in RAM. Il disco è migliaia di volte più lento, e si sente tutto.
Nella scheda Prestazioni → Memoria guarda due numeri: In uso rispetto al totale, e Compresso. Se «Compresso» è di parecchi gigabyte, Windows sta già facendo gli straordinari per non finire.
Quanta ne serve nel 2026: 8 GB sono il minimo per navigare e scrivere, e bastano appena; 16 GB sono la misura sensata per un computer normale; 32 GB servono per montaggio video, macchine virtuali o molti programmi pesanti insieme.
- Prima controlla se è espandibile. Su molti portatili sottili la RAM è saldata e non si tocca: lo dice la scheda del modello sul sito del produttore.
- Guarda che tipo prende: DDR4 o DDR5, e a che velocità. In Gestione attività → Memoria c'è scritto in alto a destra.
- Guarda quanti slot ci sono e quanti sono occupati, sempre nella stessa schermata. Se hai 8 GB in due banchi da 4, per arrivare a 16 devi sostituirli tutti e due.
- Metti due banchi uguali invece di uno solo: il computer lavora in «doppio canale» e va sensibilmente più veloce a parità di gigabyte.
CPU al 100%: chi se la sta mangiando
Se la CPU è al 100% senza che tu stia facendo niente di pesante, c'è qualcosa che lavora al posto tuo. Si scopre in trenta secondi.
Gestione attività → scheda Processi → clic sull'intestazione della colonna CPU per ordinare dal più affamato. Guarda il primo della lista.
| Cosa vedi in cima | Cosa vuol dire | Cosa fare |
|---|---|---|
| Antimalware Service Executable | Windows Defender sta facendo una scansione | aspetta, o programmala di notte |
| Microsoft Windows Search | sta indicizzando dopo un aggiornamento | passa da solo in qualche ora |
| Servizio Ottimizzazione recapito | sta scaricando o distribuendo aggiornamenti | finisce da solo, o si limita nelle impostazioni |
| Il nome del tuo antivirus | due antivirus insieme si combattono | tienine uno solo |
| Un nome che non conosci, sempre al 90%+ | possibile programma indesiderato | cercalo in rete prima di toccarlo |
| Il browser, con tante voci | schede ed estensioni | vai al capitolo sul browser |
| Niente in particolare, ma è lenta | probabile surriscaldamento | vai al capitolo sul calore |
Quando il computer si frena perché scotta
È la causa più sottovalutata, e si riconosce da un sintomo preciso: il computer va bene per qualche minuto, poi rallenta e resta lento finché non lo spegni. Nel frattempo la ventola urla.
Quello che succede si chiama limitazione termica: quando il processore supera una certa temperatura, si abbassa da solo la velocità per non danneggiarsi. Non è un guasto, è una protezione — ma il computer può perdere metà delle prestazioni e continuare a sembrare «solo lento».
Su un portatile di quattro o cinque anni la causa è quasi sempre la stessa: polvere nel radiatore e pasta termica seccata.
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Per chi: Chi ha un portatile che scotta e non se la sente di aprirlo
Un ripiego onesto, non una cura: solleva il portatile e ci soffia aria sotto. Fa guadagnare qualche grado e allontana il momento in cui il computer si frena, ma la polvere dentro resta.
- Si usa subito, niente da smontare
- Migliora anche la postura
- Non sostituisce la pulizia del radiatore
- Occupa spazio e va alimentata via USB
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- Misura. Con un programma gratuito di monitoraggio (nel video qui sopra c'è HWInfo, che è quello che uso) guarda la temperatura del processore sotto carico. Sopra i 90-95 gradi con la ventola al massimo, il problema è quello. La soglia in cui il processore si frena davvero è più alta — Intel la mette fra 100 e 110 gradi secondo il modello — ma arrivare a 95 vuol dire che si è già al limite.
- Soffia via la polvere dalle griglie con una bomboletta d'aria compressa, tenendo ferma la ventola con uno stuzzicadenti per non farla girare a vuoto.
- Se sai aprirlo, pulisci il radiatore da dentro: la polvere che conta è quella incastrata fra le alette, e dall'esterno non si vede nemmeno.
- Cambia la pasta termica se il portatile ha più di quattro anni. Costa dieci euro e fa scendere le temperature di 10-20 gradi.
- Non tenerlo su letto, divano o cuscino: le prese d'aria di quasi tutti i portatili stanno sotto, e su una superficie morbida si chiudono.
L'avvio lento: i programmi che partono da soli
Caso diverso dagli altri: il computer una volta partito va bene, ma dall'accensione al momento in cui è davvero usabile passano minuti.
La causa è quasi sempre l'accumulo di programmi che si sono messi in coda all'avvio negli anni, ognuno installato con la migliore delle intenzioni.
- Gestione attività → scheda App di avvio (su Windows 10 si chiama Avvio). C'è una colonna Impatto avvio con scritto Alto, Medio o Basso.
- Disattiva tutto quello che è Alto e che non ti serve subito: programmi di aggiornamento, assistenti dei produttori, lettori musicali, programmi di videoconferenza. Disattivare non disinstalla: il programma si apre lo stesso quando lo lanci tu.
- Lascia attivi: l'antivirus, i driver dell'audio e del touchpad, e il programma di sincronizzazione dei file se lo usi davvero.
- Controlla anche l'avvio ritardato: alcuni programmi non compaiono in quell'elenco perché partono come servizio. Se dopo la pulizia l'avvio è ancora lento, il sospettato è lì.
- Spegni l'avvio rapido se il computer si comporta in modo strano dopo ogni accensione: è una funzione che ricarica uno stato salvato invece di partire pulito, e a volte porta avanti i problemi.
Il disco pieno oltre il 90%
Vale soprattutto per gli SSD, e sorprende sempre: un SSD pieno al 95% rallenta davvero, anche del 30-40%. Non è una leggenda.
Il motivo è nel modo in cui gli SSD scrivono: per cambiare un dato devono cancellare e riscrivere blocchi interi, e per farlo in fretta hanno bisogno di spazio libero dove appoggiarsi. Senza, ogni scrittura diventa una riorganizzazione.
La regola pratica: tieni almeno il 10-15% libero.
- Impostazioni → Sistema → Archiviazione: Windows mostra cosa occupa spazio, diviso per tipo.
- Accendi il Sensore memoria, che svuota da solo il cestino e i file temporanei.
- Guarda la cartella Download: è quasi sempre la più grossa e la più inutile.
- Controlla i punti di ripristino: possono occupare decine di gigabyte. Si limita lo spazio riservato senza disattivarli.
- Non usare programmi «pulitori» di terze parti. Quello che serve davvero lo fa Windows; quelli fanno danni e a volte installano pubblicità.
Quando il lento è solo il browser
Se il computer si comporta bene e la lentezza si sente solo navigando, non è il computer: è il browser, ed è un problema a sé.
Le tre cause, in ordine di frequenza: troppe schede aperte (ognuna è un programma che occupa memoria), le estensioni — soprattutto quelle vecchie e quelle che promettono sconti — e un profilo appesantito da anni di dati.
- Prova in finestra anonima. Lì le estensioni sono spente: se vola, il colpevole è una di loro.
- Togli le estensioni una alla volta, partendo da quelle che non ricordi di aver installato.
- Guarda il gestore attività del browser (in Chrome è Maiusc + Esc): dice quanta memoria consuma ogni scheda e ogni estensione.
- Accendi il risparmio memoria, che mette in pausa le schede che non guardi da un po'. Sui computer con 8 GB fa una differenza netta.
- Se niente funziona, crea un profilo nuovo e porta lì solo i preferiti. È più veloce che indagare oltre.
Le impostazioni di Windows che contano davvero
Di tutte le «ottimizzazioni» che si trovano in giro, queste tre cambiano qualcosa di misurabile. Le altre no, e il capitolo dopo spiega perché.
- Modalità di alimentazione su «Prestazioni migliori». Impostazioni → Sistema → Alimentazione. Sui portatili è spesso impostata su risparmio senza che nessuno l'abbia scelto, e limita il processore in modo pesante. È la modifica gratuita che rende di più.
- Togli le animazioni se il computer è vecchio. Impostazioni → Accessibilità → Effetti visivi → spegni «Effetti di trasparenza» e «Effetti di animazione». Non rende il computer più veloce, ma lo fa sembrare più pronto, e su una macchina lenta è quasi la stessa cosa.
- Controlla che gli aggiornamenti non siano fermi. Un Windows rimasto indietro di mesi scarica tutto insieme al momento peggiore. Meglio aggiornarlo e finirla.
- Controlla i driver della scheda video dal sito del produttore, non da Windows Update. È l'unico driver che cambia davvero le prestazioni, e quello che Windows installa da solo è spesso una versione generica.
Se devi spendere, in che ordine
Quando la diagnosi dice che serve un pezzo, l'ordine conta: il primo della lista rende dieci volte il secondo.
| Cosa | Quanto cambia | Spesa oggi |
|---|---|---|
| Da disco meccanico a SSD | enorme, cambia il computer | 110-150 € |
| Da 8 a 16 GB di RAM | molto, se la memoria era piena | 60-150 € |
| Pulizia e pasta termica | molto, se scottava | 0-40 € |
| Da SSD SATA a SSD NVMe | quasi niente nell'uso normale | 140-200 € |
| Da 16 a 32 GB di RAM | niente, se 16 bastavano | 150-300 € |
| Scheda video nuova | solo per giocare e montare | 300 € in su |
| Computer nuovo | tutto, ma valutalo per ultimo | 600 € in su |
I consigli che girano e non servono
Sono quelli ripetuti in ogni articolo copiato dall'altro. Nessuno di questi ha mai velocizzato un computer normale.
- «Pulisci il registro di sistema.» Non c'è nessuna prova che velocizzi niente, e i programmi che lo fanno hanno rotto più computer di quanti ne abbiano aggiustati.
- «Deframmenta il disco.» Su un SSD non va fatto e basta: Windows lo sa e fa un'altra cosa da solo. Su un meccanico Windows lo fa già in automatico.
- «Aumenta la memoria virtuale.» Windows la gestisce da solo e lo fa bene. Se serve tanta memoria virtuale, il problema è che manca la RAM vera.
- «Installa un ottimizzatore.» I programmi «velocizza PC» vivono dell'abbonamento: mostrano centinaia di «problemi» che non sono problemi, e consumano loro stessi risorse in continuazione.
- «Disattiva i servizi inutili di Windows.» Le liste che girano sono vecchie di anni; spegnere il servizio sbagliato rompe la stampa, l'audio o la rete, e ricollegare la causa all'effetto sei mesi dopo è quasi impossibile.
- «Reinstalla Windows.» Funziona, ma è la risposta a tutto e quindi non è una diagnosi: se il disco è meccanico, dopo la reinstallazione sarà lento uguale.
Domande frequenti
Perché il mio PC è diventato lento all'improvviso?
Se è successo di colpo, i sospettati sono tre: un aggiornamento di Windows che sta ancora finendo in sottofondo, un programma nuovo che si avvia da solo, o il disco quasi pieno. Si distinguono in un minuto con Gestione attività: guarda quale fra CPU, memoria e disco sta al 100%.
Come velocizzare un PC lento senza spendere?
Tre cose gratuite che cambiano qualcosa di misurabile: mettere l'alimentazione su Prestazioni migliori (sui portatili è spesso su risparmio senza che nessuno l'abbia scelto), disattivare i programmi all'avvio con impatto Alto, e pulire le griglie dalla polvere se il computer scotta. Il resto delle «ottimizzazioni» che si leggono in giro non fa niente.
Quanta RAM serve nel 2026?
16 GB è la misura sensata per un computer normale. 8 GB bastano appena per navigare e scrivere, e si sentono subito con molte schede aperte. 32 GB servono solo per montaggio video, macchine virtuali o programmi pesanti insieme. Nota che le memorie costano molto più dell'anno scorso: fai il conto prima di ordinare.
Conviene cambiare il disco con un SSD?
Se in Gestione attività accanto al disco c'è scritto HDD, è senz'altro la cosa da fare per prima: è il cambiamento più grande che si possa fare a un computer, e nessun'altra spesa gli si avvicina. Windows si avvia in dieci secondi invece che in due minuti.
Perché la CPU è al 100% senza che io stia facendo niente?
Ordina i processi per CPU e guarda il primo. I soliti noti sono la scansione di Windows Defender, l'indicizzazione della ricerca dopo un aggiornamento e il servizio che scarica gli aggiornamenti: tutti finiscono da soli. Se invece il nome non ti dice niente e resta al 90% per ore, cercalo in rete prima di toccarlo.
Il computer rallenta dopo dieci minuti: perché?
È il sintomo tipico del surriscaldamento. Il processore si abbassa da solo la velocità per non danneggiarsi, e il computer perde anche metà delle prestazioni restando apparentemente sano. Su un portatile di quattro anni la causa è quasi sempre polvere nel radiatore e pasta termica seccata.
I programmi «velocizza PC» funzionano?
No, e spesso peggiorano la situazione: restano accesi consumando risorse, mostrano centinaia di «problemi» che non sono problemi, e alcuni installano pubblicità. Tutto quello che serve davvero — svuotare i file temporanei, gestire l'avvio — lo fa Windows da solo, gratis e senza rischi.
Meglio riparare o comprare un computer nuovo?
Dipende dall'età del processore, non del computer. Con un processore del 2018 in poi, un SSD e della RAM lo rimettono in gioco per anni e costano una frazione. Con uno di otto o dieci anni fa nessun pezzo di ricambio può fare abbastanza. Tieni conto che oggi i dischi costano circa il doppio dell'anno scorso e la RAM quasi cinque volte tanto, quindi il conto pende più verso il nuovo di quanto pendesse un anno fa.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 19 settembre 2026.
- ComputerBase — Speicherpreise im Check: +370 %, +134 %, +129 % nach einem Jahr rilevazione del 17 settembre 2026 sui prezzi al dettaglio europei: RAM +370%, hard disk +134%, SSD +129% rispetto a metà settembre 2025, letta il 21 settembre 2026
- Intel — What Is Throttling and How Can It Be Resolved? la limitazione termica: superata la Tjunction max (fra 100 e 110 gradi secondo il modello) il processore abbassa da solo frequenza e potenza, letto il 21 settembre 2026
- Microsoft — Deframmentare e ottimizzare le unità dati in Windows su un SSD Windows non deframmenta ma esegue il TRIM, e lo fa già per conto suo su pianificazione: regge il falso consiglio «deframmenta il disco», letto il 21 settembre 2026
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


