Computer

PC lento: come capire perché, e cosa fare davvero

In una riga: «PC lento» sono quattro problemi diversi, e si distinguono in un minuto guardando quale delle quattro voci è al 100% in Gestione attività. Se è il disco, quasi sempre c'è ancora un hard disk meccanico e l'unica cosa che conta è sostituirlo. Se è la memoria, serve RAM. Se è la CPU, o c'è un programma impazzito o il computer scotta.

Fabrizio Picco
scritta il 19 settembre 2026 · si legge in 15 minuti

Gli articoli su questo argomento fanno tutti la stessa cosa: un elenco di venti rimedi da provare in ordine, sperando che uno funzioni. È il modo più lungo di arrivarci, e spesso non ci si arriva. Un computer lento ha quasi sempre una causa dominante, e c'è una schermata che la indica in un minuto. Qui si parte da quella, e poi si va solo nel capitolo che riguarda te.

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Un minuto per sapere qual è il tuo caso

Premi Ctrl + Maiusc + Esc: si apre Gestione attività. Vai sulla scheda Prestazioni e lascia il computer lì per un minuto mentre fai quello che di solito lo rallenta.

Guarda quale delle quattro voci sta vicino al 100%. Quella è la tua diagnosi, e la tabella qui sotto dice a quale capitolo saltare.

Una parola sulla quarta casella, che è l'unica senza un capitolo suo: se al 100% c'è la GPU, cioè la scheda video, mentre giochi o monti un video, è tutto normale — sta facendo il suo lavoro. Se invece è al 100% mentre navighi, guarda nei processi chi la sta usando: di solito è il browser, oppure un programma che non dovrebbe esserci.

Gestione attività → Prestazioni: chi è al 100%?CPU al 100%Un programma impazzito, oppure il PCscotta e si frena da soloMemoria oltre il 90%La RAM è finita: Windows usa ildisco al posto suo, ed è lentissimoDisco al 100%Quasi sempre un disco meccanico,oppure pieno oltre il 90%GPU al 100%Solo giocando o montando video:se no non c’entra con la lentezza
Un minuto passato qui evita un pomeriggio di rimedi a caso: ogni casella si risolve in un modo che non c’entra niente con gli altri tre.
Se le quattro voci sono tutte tranquille e il computer è comunque lento, guarda in alto a destra nella scheda Processi: ordina per CPU e poi per Disco, e guarda chi sta in cima. Nove volte su dieci c'è un nome che non ti aspetti, ed è quello il colpevole.
Cosa è al 100%Vai aCosa aspettarti
Discoil capitolo sul discola cura più efficace di tutte
Memoriail capitolo sulla RAM50-120 € e mezz'ora
CPUil capitolo sulla CPU e quello sul calorespesso gratis
Niente, ma l'avvio è lentoil capitolo sull'avviogratis, cinque minuti
Niente, ed è lento solo navigandoil capitolo sul browsergratis
Tutto insieme, sempreil capitolo su come spendereil computer è sotto ai requisiti

Disco al 100%: il caso più comune di tutti

Se in Gestione attività la voce Disco resta inchiodata al 100% mentre la CPU è al 15%, il computer non sta lavorando: sta aspettando. E nel 90% dei casi aspetta un hard disk meccanico.

Il motivo è fisico e non si aggira con nessuna impostazione: un disco meccanico ha un piatto che gira e una testina che deve spostarsi, e prima di ogni lettura passano 5-15 millesimi di secondo. Accendere Windows vuol dire chiedere migliaia di file piccoli sparsi, quindi quei millesimi si sommano fino a diventare minuti.

Come sapere cosa hai: in Gestione attività, scheda Prestazioni, il riquadro del disco riporta il modello e, sotto, il tipo: HDD o SSD. Se c'è scritto HDD, hai trovato il problema e puoi smettere di cercare.

Se il computer ha più di dieci anni e monta ancora 4 GB di RAM, valuta se conviene: con i prezzi delle memorie di oggi, un SSD più la RAM arrivano a 200-250 euro, e a quel punto vale la pena confrontare con un computer ricondizionato. Se invece è un portatile del 2018-2021 con 8 o 16 GB, il solo SSD lo rimette in gioco per anni.
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  1. Sostituisci il disco con un SSD. Non è un miglioramento fra tanti: è la differenza fra un computer inutilizzabile e uno normale. Windows si avvia in dieci secondi invece che in due minuti.
  2. Guarda che tipo di posto hai: un portatile di dieci anni fa vuole un SSD da 2,5 pollici con presa SATA; uno più recente ha uno slot M.2.
  3. Clona il disco vecchio invece di reinstallare tutto: serve un adattatore USB da pochi euro e il programma gratuito del produttore dell'SSD.
  4. Tieni il disco vecchio per un mese prima di formattarlo: è il backup che non costa niente.

Memoria piena: quando serve davvero più RAM

Se la voce Memoria sta stabilmente sopra il 90% mentre lavori, il computer sta facendo la cosa peggiore che possa fare: spostare sul disco quello che non gli sta in RAM. Il disco è migliaia di volte più lento, e si sente tutto.

Nella scheda Prestazioni → Memoria guarda due numeri: In uso rispetto al totale, e Compresso. Se «Compresso» è di parecchi gigabyte, Windows sta già facendo gli straordinari per non finire.

Quanta ne serve nel 2026: 8 GB sono il minimo per navigare e scrivere, e bastano appena; 16 GB sono la misura sensata per un computer normale; 32 GB servono per montaggio video, macchine virtuali o molti programmi pesanti insieme.

Attenzione ai prezzi in questo momento: le memorie RAM sono aumentate del 370% rispetto a settembre 2025 per via della domanda dei centri dati per l'intelligenza artificiale. Un banco che l'anno scorso costava 40 euro oggi ne può costare 150 o più. Se il computer è vecchio, fai il conto prima di ordinare: può non convenire.
  1. Prima controlla se è espandibile. Su molti portatili sottili la RAM è saldata e non si tocca: lo dice la scheda del modello sul sito del produttore.
  2. Guarda che tipo prende: DDR4 o DDR5, e a che velocità. In Gestione attività → Memoria c'è scritto in alto a destra.
  3. Guarda quanti slot ci sono e quanti sono occupati, sempre nella stessa schermata. Se hai 8 GB in due banchi da 4, per arrivare a 16 devi sostituirli tutti e due.
  4. Metti due banchi uguali invece di uno solo: il computer lavora in «doppio canale» e va sensibilmente più veloce a parità di gigabyte.

CPU al 100%: chi se la sta mangiando

Se la CPU è al 100% senza che tu stia facendo niente di pesante, c'è qualcosa che lavora al posto tuo. Si scopre in trenta secondi.

Gestione attività → scheda Processi → clic sull'intestazione della colonna CPU per ordinare dal più affamato. Guarda il primo della lista.

Un caso che vale la pena conoscere: se la CPU è al 100% solo quando il computer è fermo e il monitor è acceso, e si calma appena muovi il mouse, di solito è una manutenzione programmata di Windows. È normale e va lasciata finire: interromperla ogni volta la fa ricominciare da capo.
Cosa vedi in cimaCosa vuol direCosa fare
Antimalware Service ExecutableWindows Defender sta facendo una scansioneaspetta, o programmala di notte
Microsoft Windows Searchsta indicizzando dopo un aggiornamentopassa da solo in qualche ora
Servizio Ottimizzazione recapitosta scaricando o distribuendo aggiornamentifinisce da solo, o si limita nelle impostazioni
Il nome del tuo antivirusdue antivirus insieme si combattonotienine uno solo
Un nome che non conosci, sempre al 90%+possibile programma indesideratocercalo in rete prima di toccarlo
Il browser, con tante vocischede ed estensionivai al capitolo sul browser
Niente in particolare, ma è lentaprobabile surriscaldamentovai al capitolo sul calore

Quando il computer si frena perché scotta

È la causa più sottovalutata, e si riconosce da un sintomo preciso: il computer va bene per qualche minuto, poi rallenta e resta lento finché non lo spegni. Nel frattempo la ventola urla.

Quello che succede si chiama limitazione termica: quando il processore supera una certa temperatura, si abbassa da solo la velocità per non danneggiarsi. Non è un guasto, è una protezione — ma il computer può perdere metà delle prestazioni e continuare a sembrare «solo lento».

Su un portatile di quattro o cinque anni la causa è quasi sempre la stessa: polvere nel radiatore e pasta termica seccata.

Prova che chiude il discorso e non costa niente: fai lavorare il computer con il coperchio aperto e un libro sotto la parte posteriore, così l'aria passa. Se il rallentamento arriva molto più tardi o non arriva, è calore.
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  1. Misura. Con un programma gratuito di monitoraggio (nel video qui sopra c'è HWInfo, che è quello che uso) guarda la temperatura del processore sotto carico. Sopra i 90-95 gradi con la ventola al massimo, il problema è quello. La soglia in cui il processore si frena davvero è più alta — Intel la mette fra 100 e 110 gradi secondo il modello — ma arrivare a 95 vuol dire che si è già al limite.
  2. Soffia via la polvere dalle griglie con una bomboletta d'aria compressa, tenendo ferma la ventola con uno stuzzicadenti per non farla girare a vuoto.
  3. Se sai aprirlo, pulisci il radiatore da dentro: la polvere che conta è quella incastrata fra le alette, e dall'esterno non si vede nemmeno.
  4. Cambia la pasta termica se il portatile ha più di quattro anni. Costa dieci euro e fa scendere le temperature di 10-20 gradi.
  5. Non tenerlo su letto, divano o cuscino: le prese d'aria di quasi tutti i portatili stanno sotto, e su una superficie morbida si chiudono.

L'avvio lento: i programmi che partono da soli

Caso diverso dagli altri: il computer una volta partito va bene, ma dall'accensione al momento in cui è davvero usabile passano minuti.

La causa è quasi sempre l'accumulo di programmi che si sono messi in coda all'avvio negli anni, ognuno installato con la migliore delle intenzioni.

Il conto vero: cinque programmi con impatto «Alto» disattivati valgono spesso trenta o quaranta secondi in meno a ogni accensione. Su un anno sono ore.
  1. Gestione attività → scheda App di avvio (su Windows 10 si chiama Avvio). C'è una colonna Impatto avvio con scritto Alto, Medio o Basso.
  2. Disattiva tutto quello che è Alto e che non ti serve subito: programmi di aggiornamento, assistenti dei produttori, lettori musicali, programmi di videoconferenza. Disattivare non disinstalla: il programma si apre lo stesso quando lo lanci tu.
  3. Lascia attivi: l'antivirus, i driver dell'audio e del touchpad, e il programma di sincronizzazione dei file se lo usi davvero.
  4. Controlla anche l'avvio ritardato: alcuni programmi non compaiono in quell'elenco perché partono come servizio. Se dopo la pulizia l'avvio è ancora lento, il sospettato è lì.
  5. Spegni l'avvio rapido se il computer si comporta in modo strano dopo ogni accensione: è una funzione che ricarica uno stato salvato invece di partire pulito, e a volte porta avanti i problemi.

Il disco pieno oltre il 90%

Vale soprattutto per gli SSD, e sorprende sempre: un SSD pieno al 95% rallenta davvero, anche del 30-40%. Non è una leggenda.

Il motivo è nel modo in cui gli SSD scrivono: per cambiare un dato devono cancellare e riscrivere blocchi interi, e per farlo in fretta hanno bisogno di spazio libero dove appoggiarsi. Senza, ogni scrittura diventa una riorganizzazione.

La regola pratica: tieni almeno il 10-15% libero.

Se dopo aver liberato spazio il computer è ancora lento e il disco sta al 100%, il problema non era lo spazio: torna al capitolo sul disco e controlla se è un meccanico.
  1. Impostazioni → Sistema → Archiviazione: Windows mostra cosa occupa spazio, diviso per tipo.
  2. Accendi il Sensore memoria, che svuota da solo il cestino e i file temporanei.
  3. Guarda la cartella Download: è quasi sempre la più grossa e la più inutile.
  4. Controlla i punti di ripristino: possono occupare decine di gigabyte. Si limita lo spazio riservato senza disattivarli.
  5. Non usare programmi «pulitori» di terze parti. Quello che serve davvero lo fa Windows; quelli fanno danni e a volte installano pubblicità.

Quando il lento è solo il browser

Se il computer si comporta bene e la lentezza si sente solo navigando, non è il computer: è il browser, ed è un problema a sé.

Le tre cause, in ordine di frequenza: troppe schede aperte (ognuna è un programma che occupa memoria), le estensioni — soprattutto quelle vecchie e quelle che promettono sconti — e un profilo appesantito da anni di dati.

Una cosa che non c'entra con la velocità ma vale la pena sapere: le estensioni che promettono sconti e codici promozionali vedono tutto quello che fai nel browser. Se ne hai una installata e non ti ricordi perché, quello è il momento buono per toglierla.
  1. Prova in finestra anonima. Lì le estensioni sono spente: se vola, il colpevole è una di loro.
  2. Togli le estensioni una alla volta, partendo da quelle che non ricordi di aver installato.
  3. Guarda il gestore attività del browser (in Chrome è Maiusc + Esc): dice quanta memoria consuma ogni scheda e ogni estensione.
  4. Accendi il risparmio memoria, che mette in pausa le schede che non guardi da un po'. Sui computer con 8 GB fa una differenza netta.
  5. Se niente funziona, crea un profilo nuovo e porta lì solo i preferiti. È più veloce che indagare oltre.

Le impostazioni di Windows che contano davvero

Di tutte le «ottimizzazioni» che si trovano in giro, queste tre cambiano qualcosa di misurabile. Le altre no, e il capitolo dopo spiega perché.

Se il computer è arrivato con Windows preinstallato da un grande produttore, guarda anche i programmi del produttore stesso: gli assistenti, i centri di controllo e i programmi di garanzia sono fra le cose che consumano di più e servono a meno.
  1. Modalità di alimentazione su «Prestazioni migliori». Impostazioni → Sistema → Alimentazione. Sui portatili è spesso impostata su risparmio senza che nessuno l'abbia scelto, e limita il processore in modo pesante. È la modifica gratuita che rende di più.
  2. Togli le animazioni se il computer è vecchio. Impostazioni → Accessibilità → Effetti visivi → spegni «Effetti di trasparenza» e «Effetti di animazione». Non rende il computer più veloce, ma lo fa sembrare più pronto, e su una macchina lenta è quasi la stessa cosa.
  3. Controlla che gli aggiornamenti non siano fermi. Un Windows rimasto indietro di mesi scarica tutto insieme al momento peggiore. Meglio aggiornarlo e finirla.
  4. Controlla i driver della scheda video dal sito del produttore, non da Windows Update. È l'unico driver che cambia davvero le prestazioni, e quello che Windows installa da solo è spesso una versione generica.

Se devi spendere, in che ordine

Quando la diagnosi dice che serve un pezzo, l'ordine conta: il primo della lista rende dieci volte il secondo.

Le prime tre righe costano insieme meno di un computer nuovo e risolvono la grande maggioranza dei casi. Il computer nuovo ha senso quando il processore è di otto o dieci anni fa, perché lì nessun pezzo di ricambio può fare abbastanza. E ricorda che in questo momento i dischi costano circa il doppio dell'anno scorso e la RAM quattro volte tanto: il conto fra riparare e cambiare non è più quello di sempre.
CosaQuanto cambiaSpesa oggi
Da disco meccanico a SSDenorme, cambia il computer110-150 €
Da 8 a 16 GB di RAMmolto, se la memoria era piena60-150 €
Pulizia e pasta termicamolto, se scottava0-40 €
Da SSD SATA a SSD NVMequasi niente nell'uso normale140-200 €
Da 16 a 32 GB di RAMniente, se 16 bastavano150-300 €
Scheda video nuovasolo per giocare e montare300 € in su
Computer nuovotutto, ma valutalo per ultimo600 € in su

I consigli che girano e non servono

Sono quelli ripetuti in ogni articolo copiato dall'altro. Nessuno di questi ha mai velocizzato un computer normale.

Il motivo per cui questi consigli sopravvivono è che un computer lento a volte torna normale da solo — l'indicizzazione finisce, l'aggiornamento si completa — e chi aveva appena lanciato un ottimizzatore pensa di aver risolto. Per questo si parte dalla diagnosi: dà un numero prima e un numero dopo.
  1. «Pulisci il registro di sistema.» Non c'è nessuna prova che velocizzi niente, e i programmi che lo fanno hanno rotto più computer di quanti ne abbiano aggiustati.
  2. «Deframmenta il disco.» Su un SSD non va fatto e basta: Windows lo sa e fa un'altra cosa da solo. Su un meccanico Windows lo fa già in automatico.
  3. «Aumenta la memoria virtuale.» Windows la gestisce da solo e lo fa bene. Se serve tanta memoria virtuale, il problema è che manca la RAM vera.
  4. «Installa un ottimizzatore.» I programmi «velocizza PC» vivono dell'abbonamento: mostrano centinaia di «problemi» che non sono problemi, e consumano loro stessi risorse in continuazione.
  5. «Disattiva i servizi inutili di Windows.» Le liste che girano sono vecchie di anni; spegnere il servizio sbagliato rompe la stampa, l'audio o la rete, e ricollegare la causa all'effetto sei mesi dopo è quasi impossibile.
  6. «Reinstalla Windows.» Funziona, ma è la risposta a tutto e quindi non è una diagnosi: se il disco è meccanico, dopo la reinstallazione sarà lento uguale.

Domande frequenti

Perché il mio PC è diventato lento all'improvviso?

Se è successo di colpo, i sospettati sono tre: un aggiornamento di Windows che sta ancora finendo in sottofondo, un programma nuovo che si avvia da solo, o il disco quasi pieno. Si distinguono in un minuto con Gestione attività: guarda quale fra CPU, memoria e disco sta al 100%.

Come velocizzare un PC lento senza spendere?

Tre cose gratuite che cambiano qualcosa di misurabile: mettere l'alimentazione su Prestazioni migliori (sui portatili è spesso su risparmio senza che nessuno l'abbia scelto), disattivare i programmi all'avvio con impatto Alto, e pulire le griglie dalla polvere se il computer scotta. Il resto delle «ottimizzazioni» che si leggono in giro non fa niente.

Quanta RAM serve nel 2026?

16 GB è la misura sensata per un computer normale. 8 GB bastano appena per navigare e scrivere, e si sentono subito con molte schede aperte. 32 GB servono solo per montaggio video, macchine virtuali o programmi pesanti insieme. Nota che le memorie costano molto più dell'anno scorso: fai il conto prima di ordinare.

Conviene cambiare il disco con un SSD?

Se in Gestione attività accanto al disco c'è scritto HDD, è senz'altro la cosa da fare per prima: è il cambiamento più grande che si possa fare a un computer, e nessun'altra spesa gli si avvicina. Windows si avvia in dieci secondi invece che in due minuti.

Perché la CPU è al 100% senza che io stia facendo niente?

Ordina i processi per CPU e guarda il primo. I soliti noti sono la scansione di Windows Defender, l'indicizzazione della ricerca dopo un aggiornamento e il servizio che scarica gli aggiornamenti: tutti finiscono da soli. Se invece il nome non ti dice niente e resta al 90% per ore, cercalo in rete prima di toccarlo.

Il computer rallenta dopo dieci minuti: perché?

È il sintomo tipico del surriscaldamento. Il processore si abbassa da solo la velocità per non danneggiarsi, e il computer perde anche metà delle prestazioni restando apparentemente sano. Su un portatile di quattro anni la causa è quasi sempre polvere nel radiatore e pasta termica seccata.

I programmi «velocizza PC» funzionano?

No, e spesso peggiorano la situazione: restano accesi consumando risorse, mostrano centinaia di «problemi» che non sono problemi, e alcuni installano pubblicità. Tutto quello che serve davvero — svuotare i file temporanei, gestire l'avvio — lo fa Windows da solo, gratis e senza rischi.

Meglio riparare o comprare un computer nuovo?

Dipende dall'età del processore, non del computer. Con un processore del 2018 in poi, un SSD e della RAM lo rimettono in gioco per anni e costano una frazione. Con uno di otto o dieci anni fa nessun pezzo di ricambio può fare abbastanza. Tieni conto che oggi i dischi costano circa il doppio dell'anno scorso e la RAM quasi cinque volte tanto, quindi il conto pende più verso il nuovo di quanto pendesse un anno fa.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 19 settembre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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