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Modalità incognito: cos'è e a cosa serve davvero

La modalità incognito non ti rende invisibile su internet: nasconde solo cronologia, cookie e dati dei moduli sul tuo dispositivo. I siti che visiti, il tuo datore di lavoro o la tua scuola, e il tuo provider possono vederti lo stesso — lo scrive Google stessa nell'avviso che compare ogni volta che apri una finestra in incognito.

Fabrizio Picco
scritta il 1 ottobre 2026 · si legge in 5 minuti

Hai sentito dire che la modalità incognito ti rende invisibile su internet, o almeno che nasconde quello che fai online. Non è così, e non lo dice un sito che vuole venderti qualcosa: lo dice la stessa finestra che si apre quando la attivi. Qui trovi cosa fa davvero, cosa non fa, e i casi in cui ha senso usarla.

Cosa dice davvero l'avviso di Chrome

Appena apri una finestra in incognito su Chrome, prima ancora di navigare, il browser stesso ti avvisa. Il testo è cambiato più volte: a gennaio 2024 Google lo ha riscritto per renderlo più esplicito, proprio nell'ambito della causa raccontata più sotto, e da allora è stato rivisto ancora. Quello che segue è il testo di oggi, confermato il 9 ottobre 2026 sulla schermata vera (qui sotto in figura), non su una pagina di supporto che lo descrive:

«Sei passato alla navigazione in incognito. Ora puoi navigare in privato. Le altre persone che usano questo dispositivo non vedranno la tua attività, quindi puoi fare acquisti per una ricorrenza o accedere a un altro account. Chrome non conserva i dati dei siti o la cronologia, ma i file scaricati e i Preferiti verranno mantenuti. La tua attività potrebbe comunque essere visibile ai siti web che visiti, al tuo datore di lavoro o alla tua scuola, oppure al tuo provider di servizi internet.»

È Google stessa a scriverlo, nella finestra che stai per usare: l'incognito non ti rende invisibile ai siti che visiti, alla rete di casa/scuola/lavoro o al tuo provider. Vale anche per i siti di Google stessi: non lo dice questa schermata con quella parola precisa, ma lo conferma la pagina ufficiale di supporto citata tra le fonti. Nasconde quello che succede sul tuo dispositivo, non quello che succede sulla rete.
La finestra che si apre subito dopo aver attivato la navigazione in incognito su Chrome, con l'avviso per intero: cosa non conserva Chrome, e a chi può restare visibile comunque la tua attività
La finestra che si apre subito dopo aver attivato la navigazione in incognito su Chrome, con l'avviso per intero: cosa non conserva Chrome, e a chi può restare visibile comunque la tua attività

Cosa non salva, e cosa non cambia

Il principio è lo stesso in tutti i browser, anche se il nome cambia: Safari la chiama «Navigazione privata», Firefox «Finestra anonima», Edge «Finestra InPrivate». In tutti vale la stessa regola: quello che non viene salvato resta sul tuo dispositivo, non sparisce dalla rete.

C'è una cosa in particolare che non cambia mai, ed è quella che genera più confusione: il tuo indirizzo IP resta lo stesso, incognito o no. Per nascondere quello — e quindi la tua posizione o chi è il tuo operatore — serve un altro strumento, una VPN, che è una cosa diversa e fa un lavoro diverso (c'è una guida apposta, nei correlati qui sotto).

Se il problema è un dispositivo condiviso, l'incognito risolve esattamente quello. Se il problema è «non voglio essere visto dalla rete», l'incognito da solo non basta.
Cosa non salva (sul tuo dispositivo)Cosa non cambia (sulla rete)
Cronologia di navigazioneI siti web che visiti ti vedono comunque arrivare
Cookie e dati dei sitiIl tuo datore di lavoro o la tua scuola, se è la loro rete
Le informazioni scritte nei moduliIl tuo provider di servizi internet

La causa negli Stati Uniti, e l'accordo del 2024

Il punto non è teorico: Google è stata citata in giudizio proprio su questo. Una causa collettiva avviata negli Stati Uniti nel 2020 accusava l'azienda di aver lasciato credere che la navigazione in incognito non fosse tracciata, mentre continuava a raccogliere dati tramite Google Analytics, le sue API pubblicitarie e altri strumenti integrati nei siti visitati.

Nell'aprile 2024 è arrivato un accordo: Google ha accettato di cancellare miliardi di record di navigazione raccolti durante sessioni in incognito, e di bloccare i cookie di terze parti in incognito per cinque anni — misura già attiva per tutti gli utenti.

È una causa statunitense, non una sentenza che riguarda direttamente chi naviga dall'Italia. Ma il comportamento tecnico di Chrome — quello descritto nell'avviso qui sopra — è lo stesso ovunque, Italia compresa.

I tre usi in cui ha senso davvero

E allora perché esiste, se non ti nasconde? Perché risolve problemi reali — solo diversi da quelli per cui la usa la maggior parte delle persone.

Quello che l'incognito non fa, anche se viene usato spesso per questo: non ti protegge sul WiFi pubblico (il lucchetto del browser cifra già la connessione, incognito o no), non ti rende anonimo per scaricare qualcosa, e non ti mette al riparo da virus o truffe. Per quei casi la risposta è un'altra, non l'incognito.
  1. Non lasciare tracce su un dispositivo condiviso. Sul PC di famiglia, al lavoro, o su un computer pubblico: cronologia, cookie e password compilate nei moduli non restano lì dopo che chiudi la finestra. Attenzione però a due eccezioni che Chrome dichiara esplicitamente: i file che scarichi e i preferiti che salvi restano sul dispositivo anche dopo aver chiuso l'incognito, come in una finestra normale.
  2. Usare un secondo account senza disconnetterti dal primo. Una Gmail personale aperta nella finestra normale e una di lavoro in incognito, insieme, senza fare logout dall'una per entrare nell'altra.
  3. Vedere un prezzo non «sporcato» dalla tua cronologia. Alcuni siti di viaggi mostrano prezzi diversi in base a cosa hanno già visto fare a quel browser. È un effetto noto, ma non una garanzia: a volte il prezzo resta identico lo stesso.

Come si apre, in ogni browser

Il percorso cambia poco da un browser all'altro, e in tutti c'è una scorciatoia da tastiera.

Una finestra in incognito si riconosce anche a colpo d'occhio, anche se non allo stesso modo in ogni browser: Chrome e Firefox mostrano un'icona con cappello e occhiali o una maschera, Safari scurisce la barra degli indirizzi, Edge mostra l'etichetta «InPrivate».
  1. Chrome: menu (i tre puntini in alto a destra) → Nuova finestra di navigazione in incognito. Scorciatoia: Ctrl+Maiusc+N su Windows, Cmd+Maiusc+N su Mac.
  2. Safari: File → Nuova finestra privata. Scorciatoia: Cmd+Maiusc+N.
  3. Firefox: menu → Nuova finestra anonima. Scorciatoia: Ctrl+Maiusc+P su Windows, Cmd+Maiusc+P su Mac.
  4. Edge: menu → Nuova finestra InPrivate. Scorciatoia: Ctrl+Maiusc+N su Windows, Cmd+Maiusc+N su Mac.
Il menu dei tre puntini di Chrome aperto, con la voce «Nuova finestra di navigazione in incognito» cerchiata in rosso
Il menu dei tre puntini di Chrome aperto, con la voce «Nuova finestra di navigazione in incognito» cerchiata in rosso

Domande frequenti

La modalità incognito mi rende anonimo su internet?

No. Nasconde cronologia, cookie e dati dei moduli sul tuo dispositivo, ma i siti che visiti ti vedono comunque, il tuo indirizzo IP resta lo stesso, e lo stesso avviso di Chrome lo dice: la tua attività può essere visibile al datore di lavoro, alla scuola o al tuo provider internet.

Perché Google è stata citata in giudizio per l'incognito?

Una causa collettiva negli Stati Uniti, avviata nel 2020, accusava Google di aver lasciato credere che l'incognito non fosse tracciato, mentre continuava a raccogliere dati tramite Google Analytics e altri strumenti. Nell'aprile 2024 Google ha accettato un accordo: cancellare miliardi di record e bloccare i cookie di terze parti in incognito per cinque anni.

L'incognito mi protegge sul WiFi pubblico?

No, non è lo strumento giusto per quello. Il lucchetto del browser cifra già la connessione, incognito o no. Quello che l'incognito nasconde è solo quello che resta sul tuo dispositivo dopo che chiudi la finestra, non quello che vede chi gestisce la rete.

A cosa serve davvero l'incognito?

A non lasciare tracce su un dispositivo che non è solo tuo (PC di famiglia, lavoro, un computer pubblico), ad aprire un secondo account senza disconnetterti dal primo, e a volte a vedere un prezzo non influenzato dalla tua cronologia — questo caso senza nessuna garanzia.

L'incognito nasconde il mio indirizzo IP?

No. L'indirizzo IP resta identico, incognito o no: è la rete a vederlo, non il browser. Per cambiarlo serve un altro strumento, una VPN, che fa un lavoro diverso e più ampio del semplice «non salvare la cronologia».

Funziona allo stesso modo su Safari, Firefox ed Edge?

Sì, stesso principio con un nome diverso: Navigazione privata su Safari, Finestra anonima su Firefox, InPrivate su Edge. Nessuna delle quattro modalità private nasconde l'indirizzo IP né protegge dalla rete a cui sei collegato (Firefox e Safari offrono anche una VPN separata, a pagamento o inclusa in alcuni abbonamenti — ma è una funzione diversa, non la modalità privata).

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 1 ottobre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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