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Come impostare un IP statico

In breve: su Windows 11 vai su Impostazioni → Rete e Internet, scegli la connessione, accanto ad Assegnazione IP tocca Modifica e passa a Manuale; su Android il percorso tipico è tieni premuto sulla rete WiFi, Modifica rete → Opzioni avanzate → Impostazioni IP → Statico (su alcuni telefoni, per esempio i Samsung, i nomi dei menu cambiano). Spesso è più comodo lasciare il DHCP attivo sul dispositivo e fare la riserva DHCP sul router (si chiama di solito Address Reservation): stesso risultato, senza toccare niente sul telefono o sul PC.

Fabrizio Picco
scritta il 19 ottobre 2026 · si legge in 10 minuti

Un indirizzo IP che cambia da solo va benissimo per navigare, ma diventa un problema quando un altro apparecchio deve trovare sempre lo stesso dispositivo: una stampante di rete, un NAS, una telecamera, o una regola di port forwarding per accedere a qualcosa da fuori casa. Qui ci sono i passaggi per fissarlo su Windows 11 e su Android, e l'alternativa spesso più comoda — la riserva DHCP sul router, che non richiede di toccare il dispositivo. Non copre ancora macOS: non abbiamo trovato una fonte sufficiente per scriverlo con certezza, e preferiamo dichiararlo mancante piuttosto che indovinarlo.

Perché ti serve un indirizzo fisso

Con il DHCP — l'impostazione automatica che usano quasi tutti i dispositivi — il router assegna l'indirizzo IP da solo, e può cambiarlo nel tempo: a ogni rinnovo del periodo di assegnazione (il "lease") o dopo un riavvio del dispositivo o del router stesso.

Va benissimo finché nessun altro apparecchio deve trovarti a un indirizzo preciso. Il problema nasce con il port forwarding (le regole del router puntano a un IP fisso: se quell'IP cambia dopo un rinnovo del lease, la regola si rompe e l'accesso da remoto salta), con le stampanti di rete e i NAS (così gli altri dispositivi di casa li trovano sempre allo stesso indirizzo), e con server e telecamere di sicurezza che devono restare raggiungibili da fuori casa.

Questo elenco di motivi non viene da un'unica fonte ufficiale: è un consenso di più guide tecniche di settore sullo stesso argomento, trattalo come cultura tecnica generale, non come una regola scritta da un produttore.

IP statico sul dispositivo o riserva DHCP: quale scegliere

Ci sono due modi per ottenere lo stesso risultato, e si configurano in posti diversi. L'IP statico sul dispositivo si inserisce a mano nelle impostazioni di rete del PC o del telefono: indirizzo IP, subnet mask, gateway e DNS, bypassando del tutto il DHCP. Il rischio: se scegli un indirizzo che il router potrebbe ancora assegnare via DHCP a un altro apparecchio, ottieni un conflitto di IP — per evitarlo l'indirizzo va scelto fuori dall'intervallo DHCP del router, oppure quell'intervallo va ridotto.

La riserva DHCP (chiamata anche "address reservation" o "IP reservation") si configura invece sul router: associ l'indirizzo MAC del dispositivo — l'identificativo fisico della sua scheda di rete, che Windows mostra come "Indirizzo fisico" — a un IP fisso. Il dispositivo continua a usare il DHCP normalmente, e il router gli risponde sempre con lo stesso indirizzo. Non richiede nessuna configurazione sul dispositivo stesso.

Per l'uso domestico la riserva DHCP è di solito l'opzione più comoda: è gratuita, integrata in ogni router, non tocca le impostazioni del dispositivo ed elimina da sola il rischio di conflitti. Attenzione però: questa è una raccomandazione di consenso tecnico, non una dichiarazione ufficiale di un produttore — e ha un limite reale: se cambi la scheda di rete (es. sostituisci il PC), la riserva va aggiornata a mano. L'IP statico sul dispositivo resta la scelta giusta quando non hai accesso al router (rete di un cliente, ufficio gestito da altri) o per configurazioni di rete più avanzate.

I valori che ti servono prima di cominciare

In tutti e due i casi ti servono quattro valori: l'indirizzo IP da dare al dispositivo, la subnet mask (quasi sempre 255.255.255.0, equivalente al prefisso /24, su una rete domestica tipica), il gateway (l'indirizzo IP del router stesso, per esempio 192.168.1.1 o 192.168.0.1) e i DNS (puoi usare quelli del router/operatore, oppure un servizio pubblico come Google, 8.8.8.8 e 8.8.4.4).

Il modo più sicuro per avere i valori giusti della tua rete — così l'IP statico non va in conflitto e tutto continua a funzionare — è leggerli da un dispositivo Windows già collegato alla stessa rete: il comando qui sotto mostra indirizzo IP attuale, subnet mask, gateway e DNS in uso (e anche l'indirizzo MAC, come "Indirizzo fisico"). Usa questi stessi valori anche nella configurazione statica: tieni i primi tre numeri dell'IP uguali e cambia solo l'ultimo numero, scegliendolo fuori dall'intervallo che il router assegna via DHCP (lo trovi nel pannello di amministrazione del router, nella sezione DHCP) — non basta cambiare l'ultima cifra a caso, perché resteresti dentro quell'intervallo e rischieresti lo stesso conflitto.

Comandi · tocca per copiare

  • Vedere IP, subnet mask, gateway e DNS attuali (dal Prompt dei comandi)
Qui va una foto: l'output del comando ipconfig /all nel Prompt dei comandi, con indirizzo IP, subnet mask, gateway e DNS cerchiati

Impostare un IP statico su Windows 11

I nomi dei menu qui sotto vengono dalla pagina ufficiale di supporto Microsoft.

Scegli un indirizzo IP fuori dall'intervallo che il router assegna via DHCP, se no un altro dispositivo potrebbe ricevere lo stesso indirizzo in futuro e creare un conflitto: è lo stesso avviso del capitolo sopra sulla scelta fra IP statico e riserva DHCP.
  1. Vai su Start → Impostazioni → Rete e Internet.
  2. Scegli Wi-Fi → Gestisci reti note, poi la rete connessa, oppure Ethernet (seleziona direttamente la rete connessa), secondo il tipo di collegamento.
  3. Accanto ad Assegnazione IP, seleziona Modifica.
  4. Nella finestra Modifica impostazioni IP: scegli Manuale nel menu a tendina, attiva l'interruttore IPv4, poi compila Indirizzo IP, Subnet mask (lunghezza prefisso subnet) e Gateway con i valori della sezione precedente.
  5. Compila anche DNS preferito e DNS alternativo, poi seleziona Salva.
Qui va una foto: la finestra «Modifica impostazioni IP» di Windows 11, con il menu a tendina su Manuale, l'interruttore IPv4 acceso e i campi Indirizzo IP, Subnet mask, Gateway, DNS compilati

Impostare un IP statico su Android

Attenzione prima di cominciare: la pagina ufficiale Google su questo argomento non è stata leggibile per intero in questa ricerca (bloccata da una verifica anti-bot); i passaggi qui sotto vengono da una fonte secondaria italiana (aggiornata l'ultima volta nel 2017) che li riporta uno per uno, coerente con quello che Google dichiara nei risultati di ricerca. La dicitura esatta dei menu varia tra versioni di Android e produttori: usa i nomi qui sotto come riferimento, non come certezza assoluta sul tuo telefono.

Su Samsung (One UI) il percorso risulta diverso: Impostazioni → Connessioni → Wi-Fi, tocca l'ingranaggio accanto alla rete, poi Altro (o «Visualizza altro») → Impostazioni IP → Statico. Non verificato su una fonte ufficiale Samsung, solo su un messaggio della community Samsung.

Prima di fidarti alla lettera dei nomi dei menu, confrontali con quello che vedi davvero sullo schermo del tuo telefono: la fonte usata qui è secondaria e del 2017, non la pagina ufficiale Google (vedi sopra).
  1. Apri Impostazioni, poi Wi-Fi (su Pixel: Rete e Internet → Internet).
  2. Tocca e tieni premuto il nome della rete connessa, poi Modifica rete (su Pixel: tocca la rete, poi Modifica).
  3. Tocca Opzioni avanzate, poi Impostazioni IP.
  4. Nel menu a tendina cambia da DHCP a Statico, poi compila Indirizzo IP, Gateway, Lunghezza prefisso di rete (equivale alla subnet mask: per una rete domestica tipica è 24, cioè 255.255.255.0) e DNS 1 / DNS 2.
  5. Confermi con Salva (su alcune versioni Android: OK).
Qui va una foto: la schermata Android «Impostazioni IP» con il menu a tendina su Statico e i campi Indirizzo IP, Gateway, Lunghezza prefisso di rete, DNS 1 e DNS 2 compilati

La riserva DHCP sul router

È l'alternativa che non tocca il dispositivo: accedi al router, trovi la sezione del DHCP, e associ l'indirizzo MAC del dispositivo a un IP fisso. Il nome della funzione e il punto esatto del menu cambiano da un produttore all'altro — qui sotto quello che abbiamo potuto confermare con una fonte diretta.

Su TP-Link l'accesso è di solito da http://tplinkwifi.net; dopo aver inserito MAC e IP, attiva lo Status (su alcuni modelli si chiama "Enable This Entry"). Su Netgear la riserva si configura dall'indirizzo routerlogin.net (fonte ufficiale: KB 25722): scegli il dispositivo direttamente dall'elenco dei client connessi, confermi o modifichi l'IP, e salvi con Apply. Su Asus l'IP riservato deve stare dentro l'intervallo DHCP — è la regola opposta rispetto all'IP statico sul dispositivo, dove l'indirizzo va scelto fuori da quell'intervallo. Per D-Link e per i router degli operatori italiani non abbiamo trovato una pagina ufficiale con il nome esatto: resta valido il percorso generico (sezione DHCP o LAN, voce simile ad Address Reservation) riportato nella tabella.
MarcaNome della funzionePercorso nel menu
TP-LinkAddress ReservationAdvanced → Network → DHCP Server → Address Reservation
NetgearAddress ReservationADVANCED → Setup → LAN Setup → Address Reservation
AsusEnable Manual AssignmentAdvanced Settings → LAN → DHCP Server → Enable Manual Assignment (Yes) → icona + in Manually Assigned IP → Apply (dall'app: Settings → LAN → IP Binding)
FRITZ!BoxAssegnare a questo dispositivo nella rete sempre lo stesso indirizzo IPv4dentro la scheda del dispositivo collegato: percorso esatto non verificato (la pagina ufficiale si carica via JavaScript)
D-Link, router degli operatori italiani (TIM, Vodafone, Fastweb, WindTre)di solito simile a Address Reservationnel menu avanzato del router (spesso sotto DHCP o LAN): percorso non confermato, verificalo sul manuale del tuo modello
  1. Apri il browser e vai all'indirizzo di amministrazione del router — spesso 192.168.0.1 o 192.168.1.1, scritto sull'etichetta sotto o dietro l'apparecchio insieme alle credenziali — e accedi.
  2. Trova la sezione del DHCP (il nome esatto è nella tabella qui sopra, secondo la marca del tuo router).
  3. Fai clic su Add (o Aggiungi), scegli il dispositivo dall'elenco dei client connessi o inserisci il suo indirizzo MAC, e indica l'IP da riservare, nella stessa subnet della rete locale.
  4. Salva. Su alcuni router la modifica diventa effettiva solo dopo un riavvio: su TP-Link va riavviato il router; su Netgear basta riavviare o ricollegare il dispositivo alla rete, perché l'IP riservato arriva solo al prossimo contatto con il DHCP.
Qui va una foto: la schermata «Address Reservation» di un router TP-Link o Netgear, con il modulo per inserire indirizzo MAC e IP da riservare

Domande frequenti

Meglio l'IP statico sul dispositivo o la riserva DHCP sul router?

Per l'uso domestico, di solito è più comoda la riserva DHCP: è gratuita, integrata in ogni router, non tocca le impostazioni del dispositivo ed evita i conflitti di IP. È una raccomandazione di consenso tecnico, non una regola scritta da un produttore. L'IP statico sul dispositivo resta utile quando non hai accesso al router (rete di un cliente, ufficio gestito da altri).

Che IP devo scegliere per non creare conflitti?

Un indirizzo fuori dall'intervallo che il router assegna automaticamente via DHCP, oppure devi ridurre quell'intervallo dal pannello del router. Se scegli un indirizzo che il router potrebbe ancora dare a un altro apparecchio, prima o poi lo assegna due volte e nasce un conflitto. Per la riserva DHCP vale l'opposto (su Asus è addirittura richiesto): l'IP riservato deve stare dentro quell'intervallo.

Qual è la subnet mask giusta per la mia rete di casa?

Quasi sempre 255.255.255.0, equivalente al prefisso /24 (su Android si scrive proprio come «lunghezza prefisso di rete: 24»). Per essere sicuro, controlla il valore che il tuo PC usa già con ipconfig /all.

Come trovo i valori giusti di gateway e DNS della mia rete?

Dal Prompt dei comandi di un PC Windows già collegato alla stessa rete, digita ipconfig /all: mostra indirizzo IP, subnet mask, gateway e DNS attualmente in uso. Sono i valori giusti da riportare anche nella configurazione statica: tieni i primi tre numeri dell'IP e cambia solo l'ultimo numero, scegliendolo fuori dall'intervallo DHCP che leggi nel pannello del router.

Perché mi serve un indirizzo IP fisso?

Serve quando un altro dispositivo deve trovarti sempre allo stesso posto: il port forwarding (se l'IP cambia, la regola si rompe), le stampanti di rete e i NAS, e i server o le telecamere di sicurezza raggiungibili da fuori casa.

La riserva DHCP si chiama uguale su tutti i router?

No. Confermato con fonte diretta per TP-Link e Netgear (entrambi: Address Reservation), per Asus (Enable Manual Assignment, dentro DHCP Server) e per FRITZ!Box (Assegnare a questo dispositivo nella rete sempre lo stesso indirizzo IPv4). Per D-Link e per i router degli operatori italiani non abbiamo trovato il nome esatto: cerca una voce simile nel menu avanzato, di solito dentro la sezione DHCP o LAN, e in caso di dubbio controlla il manuale del tuo modello.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 19 ottobre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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