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Come aprire le porte sul router (port forwarding)

Il port forwarding dice al router di inoltrare le richieste che arrivano da internet su una porta a un dispositivo preciso della tua rete di casa: serve per raggiungere da fuori un NAS, una telecamera o un server di gioco. Si configura nella sezione NAT (le regole che instradano il traffico tra la rete di casa e internet) o Port Forwarding del router, e funziona solo se la linea ha un IP pubblico.

Fabrizio Picco
scritta il 19 ottobre 2026 · si legge in 15 minuti

Hai letto che ti serve il «port forwarding» per far funzionare qualcosa da fuori casa — un NAS, una telecamera, un server di gioco — e non sai da dove cominciare. Qui c'è cosa cambia davvero nel router, come si configura marca per marca, e soprattutto quali porte non devi aprire mai, perché una scelta sbagliata qui è quella che costa di più.

Parametri · tocca per copiare

  • Indirizzo più comune
  • Alternativa comune
  • TP-Link (nome host)
  • Netgear (nome host)
  • ASUS (nome host)
  • Fastweb FASTGate

Cos'è il port forwarding e a cosa serve

Il port forwarding (inoltro di porta) è la regola che dici al router: «le richieste che arrivano da internet su questa porta, mandale a questo dispositivo preciso della rete di casa». Senza questa regola il router blocca di default tutto quello che arriva da fuori — è il suo compito, per sicurezza.

Ti serve quando un dispositivo di casa deve essere raggiungibile da fuori: non per guardare un sito (quello funziona già), ma per farti raggiungere tu da qualcun altro — un amico che si collega al tuo server di gioco, o tu stesso che ti colleghi al tuo NAS mentre sei in vacanza.

Se usi internet solo per navigare, guardare video o usare le app, non ti serve mai aprire una porta: quello funziona già senza. Il port forwarding serve solo quando sei tu a dover essere raggiunto da fuori.
Cosa vuoi farePerché serve una porta aperta
Accedere al tuo NAS da fuori casaIl NAS è un piccolo server: chi è fuori deve raggiungere la porta su cui ascolta. Alcuni NAS — Synology ha una pagina ufficiale dedicata — offrono anche un accesso da remoto proprio, che evita di aprire le porte a mano.
Vedere le telecamere di casa dal telefonoSe l'app della telecamera ha già un accesso cloud, non serve aprire niente. Se non lo ha, serve la porta che indica il produttore.
Ospitare tu un server di gioco (es. Minecraft)Il gioco fa da server sul tuo PC: chi si collega da fuori deve raggiungere quella porta. Qual è, lo dicono le istruzioni del gioco stesso — cambia da titolo a titolo, non c'è un numero unico per tutti.
Tenere online un sito o un servizio fatto in casaDipende dal servizio: un sito web tipico usa le porte 80 e 443, altri servizi ne usano altre — lo dice la documentazione di quel servizio.

Prima di iniziare: cosa ti serve

Prima di aprire il browser, due cose evitano la frustrazione più comune: «ho fatto tutto giusto e non funziona comunque».

Primo: il router deve avere un indirizzo IP pubblico sulla sua connessione a internet — lo dichiara la pagina ufficiale di ASUS tra i prerequisiti del port forwarding. Se sei dietro un altro router, o il tuo operatore ti assegna un IP condiviso con altre case (CGNAT), il port forwarding non funziona: serve chiedere all'operatore un IP pubblico, spesso a pagamento.

Secondo: il dispositivo a cui vuoi aprire la porta deve avere sempre lo stesso IP sulla rete locale. Netgear lo dice chiaramente nella sua guida ufficiale: se l'IP del dispositivo cambia da solo (il caso normale), la regola di port forwarding si rompe appena cambia. La soluzione è una riserva DHCP — DHCP è il sistema che assegna da solo un IP a ogni dispositivo quando si collega alla rete, e la riserva dice al router di assegnare sempre lo stesso IP a quel dispositivo, riconoscendolo dal suo indirizzo MAC (un numero identificativo univoco della sua scheda di rete) — oppure un IP fisso impostato sul dispositivo stesso.

Su Mac trovi l'IP locale da Impostazioni di Sistema → Rete → (Wi-Fi o Ethernet) → Dettagli, oppure guardando l'elenco dei dispositivi connessi dentro il pannello del router, che di solito mostra l'IP di ciascuno.

Comandi · tocca per copiare

  • Trovare l'indirizzo IP locale del PC (Windows)
Qui va una foto: il Prompt dei comandi di Windows con il risultato di ipconfig, evidenziato il campo «Indirizzo IPv4»

Accedere al pannello del router

Il router si amministra da un pannello web, che apri come se fosse un sito — ma solo da dentro la tua rete di casa, non da fuori.

  1. Apri il browser (dal telefono o dal computer, collegati al WiFi o via cavo) e vai all'indirizzo di amministrazione del router — i più comuni sono raccolti in cima a questa guida, pronti da copiare.
  2. Accedi con nome utente e password del router: spesso scritti sull'etichetta sotto o dietro l'apparecchio, e spesso diversi da quelli del WiFi.
  3. Se non trovi l'indirizzo o le credenziali da nessuna parte, l'etichetta del router è il primo posto dove guardare: quasi tutti i produttori la stampano lì.
Qui va una foto: l'etichetta sotto o dietro un router tipico, con l'indirizzo di amministrazione, il nome utente e la password del pannello evidenziati

Configurare la regola, marca per marca

Il percorso di menu cambia da marca a marca — a volte anche fra due modelli della stessa marca — ma i passaggi di fondo sono sempre gli stessi.

Ogni porta esterna può essere usata da un solo dispositivo della rete locale: due computer non possono condividere la stessa porta pubblica. Lo dichiara la pagina ufficiale di ASUS, ma vale in generale per questo tipo di regola, su qualunque marca.
RouterDove trovare la regola
TP-Link (router SMB)Forwarding → Virtual Servers oppure Advanced → NAT → Virtual Servers, secondo il modello
TP-Link (router domestici, es. Archer)Advanced → NAT Forwarding → Virtual Servers
TIM Hub Ultra (è un apparecchio TP-Link)Impostazioni Avanzate → NAT Forwarding → Virtual Server
NetgearADVANCED → Advanced Setup → Port Forwarding / Port Triggering
ASUSWAN → Virtual Server/Port Forwarding (WAN è la connessione del router a internet, diversa dalla rete locale), poi attiva «Enable Port Forwarding» (di default è spento)
Fastweb FASTGateAvanzate → Configurazione Manuale Porte → Associa nuovo port mapping
TIM HubGestione Modem da web → Servizi WAN (accesso da 192.168.1.1, password «admin» se non è mai stata cambiata); altri modelli TIM hanno pagine proprie
FRITZ!Box (AVM)Cerca la voce legata a Port Forwarding (o «Port Sharing» / «Abilitazioni»), di solito nel menu Internet: il nome esatto cambia tra le versioni del firmware, non confermato su una pagina ufficiale unica
Vodafone StationDi solito sotto NAT → Port Forwarding, a volte visibile solo attivando la «Modalità Esperto»: percorso non confermato su fonte ufficiale Vodafone, verificalo sul tuo pannello
WindTre HubNetwork → NAT → Inoltro Porta → Aggiungi nuova regola (manuale ufficiale, cap. 12.1; accesso da 192.168.1.1). La stessa sezione copre anche la DMZ, una modalità che espone tutte le porte di un dispositivo verso internet, da usare con cautela
  1. Nel pannello del router, cerca la sezione dedicata al NAT o al Port Forwarding (chiamata anche Virtual Server o Port Mapping secondo il router: il percorso preciso per marca è nella tabella di questa sezione).
  2. Aggiungi una nuova regola: ti chiederà l'IP locale del dispositivo di destinazione (quello che hai fissato nella sezione «Prima di iniziare: cosa ti serve»), la porta (o le porte) e il protocollo — TCP, UDP, o entrambi, secondo cosa richiede il servizio che stai aprendo.
  3. Alcuni router distinguono porta esterna e porta interna: se il servizio non dice diversamente, usa lo stesso numero per tutte e due.
  4. Salva e, se il router lo chiede, riavvia.

UPnP: l'alternativa automatica

UPnP (Universal Plug and Play) fa la stessa cosa del port forwarding, ma in automatico: un programma o un dispositivo della rete locale chiede al router di aprirgli una porta, senza che tu debba configurare niente a mano.

Il problema è che l'automatismo non controlla chi chiede: UPnP non ha un meccanismo di autenticazione. Un malware su un solo dispositivo infetto della rete di casa può usarlo per aprire porte verso l'esterno senza che tu te ne accorga, scavalcando il firewall del router.

Il caso più grave è quando UPnP resta esposto anche sul lato che guarda verso internet, non solo sulla rete locale dove dovrebbe stare: una ricerca di Akamai del 2018, citata da più siti di sicurezza (SecurityWeek, BleepingComputer; non abbiamo letto il report originale), ha rilevato quasi 4,8 milioni di dispositivi nel mondo esposti in questo modo.

Lo dice anche un operatore italiano, non solo i siti di sicurezza: la pagina ufficiale di TIM avverte che «per motivi di sicurezza della rete LAN, la funzionalità UPnP va abilitata manualmente sul modem solo se necessario».

Le porte da non aprire mai

Una porta aperta non aspetta che tu la usi: secondo diverse analisi di sicurezza (fonti di terzi, ma concetto comune e non controverso) viene scoperta da scanner automatici nel giro di pochi minuti, con tentativi di accesso e ricerca di vulnerabilità contro il software in ascolto su quella porta.

Alcune porte, in particolare, non andrebbero aperte mai verso internet: sono bersagli così comuni che gli scanner automatici li provano per primi, qualunque sia il servizio che hai dietro.

Se vuoi approfondire i rischi dei dispositivi e dei servizi di accesso remoto esposti su internet, l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha una pagina dedicata, citata tra le fonti di questa guida.

Per i servizi più esposti — desktop remoto, accesso a un computer di casa via SSH — la scelta più sicura non è aprire la porta: è usare una VPN per entrare prima nella rete di casa, e collegarti da lì come se fossi in salotto. Ne parliamo nella guida sulla VPN di casa.
PortaServizioPerché non va esposta su internet
23TelnetTrasmette tutto in chiaro, incluse le password: chi intercetta il traffico le legge senza sforzo
22SSHCifrata, ma è bersaglio comune di tentativi di accesso automatici: va protetta con chiavi o una password robusta, o evitata come porta esposta
3389Desktop remoto Windows (RDP)Tra i primi obiettivi di attacchi a forza bruta e di campagne ransomware
3306MySQLDatabase: non deve mai essere raggiungibile direttamente da internet
5432PostgreSQLStesso discorso di MySQL

Domande frequenti

Ho aperto la porta ma da fuori non funziona ancora: perché?

La causa più comune è che il router non ha un IP pubblico sulla sua connessione a internet: sei dietro un altro router, oppure il tuo operatore usa il CGNAT (più case che condividono lo stesso IP pubblico, frequente su alcune offerte mobili o FWA, e secondo alcune fonti anche su parte della fibra). In quel caso la regola è corretta ma non può funzionare: serve chiedere all'operatore un IP pubblico dedicato.

UPnP non basta, devo comunque aprire le porte a mano?

Se il router e il programma o dispositivo lo supportano entrambi, UPnP apre le porte da solo quando servono, senza configurazione manuale. Il prezzo è la sicurezza: UPnP non verifica chi fa la richiesta, quindi un malware sulla rete di casa può usarlo per aprire porte senza che tu te ne accorga. Per i servizi sensibili (desktop remoto, SSH, accesso a telecamere) meglio la regola manuale, che controlli tu.

È sicuro aprire una porta sul router?

Dipende da quale: aprire la porta di un NAS o di una telecamera va bene se il dispositivo è aggiornato e protetto da una password robusta. Alcune porte — Telnet (23), desktop remoto (3389), i database (3306, 5432) — non vanno aperte mai, perché sono bersagli noti di attacchi automatici. In generale, apri solo quello che ti serve davvero, e tieni tutto aggiornato.

Che differenza c'è tra porta TCP e porta UDP?

Sono due protocolli diversi con cui i dati viaggiano in rete: il router, quando apri una porta, ti chiede quale dei due usare (o entrambi). Quale scegliere lo dice il servizio o il gioco che vuoi raggiungere, non è una scelta tua: segui le sue istruzioni.

Il mio IP pubblico cambia ogni tanto: cosa succede alla regola?

La regola di port forwarding resta valida sulla rete locale, ma chi è fuori casa non saprà più a quale indirizzo collegarsi quando il tuo IP pubblico cambia — il caso più comune con le offerte residenziali italiane. La soluzione è un servizio di DDNS (Dynamic DNS), che assegna un nome che punta sempre, da solo, all'IP pubblico corrente del router.

Quali porte non devo aprire mai?

Telnet (23, trasmette le password in chiaro), il desktop remoto di Windows o RDP (3389, bersaglio comune di ransomware), e i database come MySQL (3306) e PostgreSQL (5432), che non devono mai essere raggiungibili direttamente da internet. Anche SSH (22), pur cifrato, va protetto bene o evitato come porta esposta.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 19 ottobre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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