Gruppo di continuità: quale scegliere e di che taglia
In una riga: non serve soprattutto per il blackout, serve per gli sbalzi di tensione, che arrivano decine di volte l'anno e consumano gli apparecchi senza che nessuno se ne accorga. La taglia si calcola, non si indovina: somma i watt di quello che ci attacchi e aggiungi il 30%. Per un computer normale bastano 650 VA.
verificata il 19 settembre 2026 · si legge in 12 minuti
Il gruppo di continuità si compra quasi sempre dopo: dopo il temporale che ha spento tutto, dopo il file perso, dopo l'alimentatore bruciato. E si compra quasi sempre male, perché le due domande che contano — da cosa protegge davvero e di che taglia prenderlo — nelle schede dei prodotti non ci sono. Qui ci sono tutte e due, con il conto per farlo da soli.
Da cosa protegge davvero
Quasi tutti lo comprano pensando al blackout: va via la luce, il computer resta acceso, si salva il lavoro. È vero, ma è la parte meno importante.
Il danno vero lo fanno gli sbalzi di tensione, e succedono decine di volte l'anno senza che tu te ne accorga: quando parte il condizionatore del vicino, quando l'ascensore si muove, quando un temporale è lontano. Ognuno di quegli sbalzi non rompe niente subito, ma logora l'alimentatore, il disco e la scheda madre un po' alla volta.
È il motivo per cui un computer «muore di vecchiaia» dopo tre anni in una casa e dopo otto in un'altra.
I tre tipi, e quale serve a te
Costano molto diversamente e la differenza non è solo la batteria: è come proteggono.
| Tipo | Cosa fa | Per chi | Prezzo |
|---|---|---|---|
| Offline (standby) | passa alla batteria quando manca la luce | un computer d'ufficio | 40-80 € |
| Line interactive | corregge anche gli sbalzi, senza usare la batteria | quasi tutti | 50-200 € |
| Online (doppia conversione) | ricostruisce la corrente da zero, sempre | server, apparecchi delicati | 300 € in su |
- Per un computer di casa o di ufficio: line interactive. È il punto giusto fra prezzo e protezione, perché corregge gli sbalzi piccoli senza consumare la batteria, e la batteria dura molto di più.
- L'offline costa poco e protegge poco: interviene solo quando la luce manca del tutto. Per una console o un decoder va bene, per un computer di lavoro no.
- L'online serve se hai un server o apparecchi che non devono interrompersi mai, o se la corrente dove sei è davvero ballerina. Costa il triplo e consuma di più anche da fermo.
- Guarda se l'onda è sinusoidale. Alcuni alimentatori di computer recenti non digeriscono l'onda «approssimata» dei modelli economici e si spengono proprio quando dovrebbero restare accesi.
Come si calcola la taglia, senza indovinare
Qui c'è la confusione più grossa, e nasce da due unità di misura diverse scritte sulla stessa scatola: i VA e i watt.
I watt sono quello che il gruppo di continuità può davvero alimentare. I VA sono un numero più grande che sta sul cartellino perché fa impressione. Il rapporto fra i due non è fisso: va da circa 0,50 a 0,7 secondo il modello, e la differenza è grossa. Due modelli da 650 VA che si comprano oggi: l'APC Back-UPS dichiara 325 watt, il CyberPower 360. Quindi un 650 VA regge fra 325 e 360 watt — e i watt veri stanno scritti sul cartellino accanto ai VA: sono quelli da guardare, sempre.
Quindi il conto si fa sui watt, e si fa così.
| Cosa proteggi | Watt circa | Taglia da cercare |
|---|---|---|
| Router e modem soli | 20 | 650 VA |
| Computer da ufficio e monitor | 150 | 650 VA |
| Computer da gioco e monitor | 500 | 1500 VA |
| NAS e router | 70 | 650-850 VA |
| Piccolo server sempre acceso | 120 | 850-1000 VA, non per la potenza ma per l'autonomia |
| Computer, monitor, NAS e router | 250 | 1000-1500 VA |
- Somma i watt di quello che ci attacchi. Un computer da ufficio sta fra 60 e 150 watt, uno da gioco fra 200 e 450, un monitor fra 20 e 40, un router 10, un NAS fra 20 e 50.
- Aggiungi il 30%, per non farlo lavorare sempre al limite: una batteria che lavora al massimo dura molto meno.
- Dividi per 0,5 per ottenere i VA da cercare, e poi controlla i watt dichiarati sul modello che stai per comprare: è il numero che conta davvero.
- Controlla quanti minuti dura a quel carico: le schede lo dicono. Non servono ore — servono i cinque minuti per salvare e spegnere.
- Non attaccarci la stampante laser. All'accensione si prende un migliaio di watt in un colpo e fa saltare tutto: va in una presa normale.
Quali comprare
Tre taglie, con i prezzi del giorno in cui ho verificato la guida.
- 1
Per un computer da ufficio o un router

54,90 € prezzo del 19 settembre 2026
Per chi: Chi ha un computer normale, o vuole tenere su la rete
La taglia che va bene alla maggior parte delle case: computer e monitor, oppure router e NAS. Regge i cinque minuti che servono per salvare e spegnere.
- Costa poco e protegge dagli sbalzi
- Abbastanza per salvare e spegnere
- Piccolo, sta dietro la scrivania
- Non regge un computer da gioco
- Le batterie vanno cambiate dopo 3-4 anni
- 2
Per un piccolo server sempre acceso

82,00 € prezzo del 19 settembre 2026
Per chi: Chi ha un NAS o un server di casa acceso sempre
La taglia giusta per un NAS o un mini PC con Proxmox che deve restare in piedi e spegnersi bene da solo. Qui la durata conta più che nel caso del computer da scrivania.
- Autonomia più lunga a carichi bassi
- Si collega via USB per lo spegnimento automatico
- Va verificata l'onda sinusoidale sul modello esatto
- 3
Per un computer da gioco o più apparecchi

224,65 € prezzo del 19 settembre 2026
Per chi: Chi ha un computer da gioco, o vuole proteggere più cose
Onda sinusoidale pura e potenza per reggere un computer potente con il monitor. È la taglia da prendere se hai una scheda video seria, che da sola può chiedere 300 watt.
- Onda sinusoidale pura: nessun problema con gli alimentatori moderni
- Regge 500 watt con margine
- Schermo con i dati di carico e autonomia
- Grande e pesante
- Costa quanto tre modelli piccoli
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Gli errori che rendono inutile l'acquisto
Si vedono tutti i giorni, e quasi tutti rendono il gruppo di continuità un soprammobile costoso.
- Non collegare il cavo USB al computer. Senza quello il computer non sa che manca la luce e non si spegne da solo: quando la batteria finisce si spegne di botto, che è esattamente quello che volevi evitare.
- Attaccarci la stampante laser. All'accensione chiede un migliaio di watt in un istante e manda in sovraccarico tutto.
- Attaccare tutto alle prese sbagliate. Quasi tutti hanno due gruppi di prese: alcune con batteria, altre solo protette dagli sbalzi. Il computer va in quelle con batteria, e c'è scritto sopra.
- Dimenticarsi delle batterie. Durano tre o quattro anni, poi il gruppo di continuità continua ad accendersi ma non regge più niente. Si cambiano e costano molto meno di uno nuovo.
- Comprare guardando solo i VA. I watt sono il numero vero: un modello da 1500 VA regge circa 900 watt, non 1500.
- Metterlo chiuso in un mobile. Scalda, e le batterie al caldo durano la metà. Va in un posto arieggiato, non dietro un pannello.
Domande frequenti
A cosa serve davvero un gruppo di continuità?
Soprattutto a proteggere dagli sbalzi di tensione, che arrivano decine di volte l'anno e logorano alimentatore, disco e scheda madre senza che nessuno colleghi le due cose. Il blackout, per cui lo comprano quasi tutti, capita una o due volte l'anno. E fa una terza cosa che in pochi usano: spegne il computer da solo prima che finisca la batteria.
Che differenza c'è tra VA e watt?
I watt sono quello che il gruppo di continuità può davvero alimentare; i VA sono il numero più grande che mettono sul cartellino. Il rapporto non è fisso: va da 0,50 a 0,7 secondo il modello. Un 650 VA regge fra 325 e 360 watt secondo la marca (APC dichiara 325, CyberPower 360), uno da 1500 VA circa 900. Non fare il conto a memoria: i watt sono scritti sul cartellino, accanto ai VA.
Di che taglia deve essere il gruppo di continuità?
Somma i watt di quello che ci attacchi, aggiungi il 30% e dividi per 0,5: quelli sono i VA da cercare. Un computer da ufficio con monitor sono 150 watt, quindi circa 390 VA: un modello da 650 VA va bene. Un computer da gioco con monitor arriva a 500 watt e vuole 1500 VA.
Quanto deve durare la batteria?
Molto meno di quanto si pensa: servono cinque minuti, quelli per salvare e spegnere. Chi cerca ore di autonomia sta comprando la cosa sbagliata, perché il gruppo di continuità non è un generatore. Quello che conta davvero è che sia collegato via USB al computer, così lo spegne lui.
Cosa vuol dire onda sinusoidale pura?
È la forma della corrente che il gruppo di continuità produce quando va a batteria. I modelli economici fanno un'onda «approssimata», e gli alimentatori moderni dei computer possono non digerirla e spegnersi proprio nel momento in cui dovrebbero restare accesi. Se proteggi un computer recente, l'onda sinusoidale pura vale i venti euro di differenza.
Posso attaccarci la stampante?
Una a getto d'inchiostro sì, una laser no: all'accensione chiede un migliaio di watt in un istante e manda tutto in sovraccarico. Le stampanti laser vanno in una presa normale, e nemmeno in quelle «solo protette» che molti modelli hanno accanto a quelle con batteria: lo dice APC, perché l'assorbimento della stampante abbassa la tensione e fa passare il gruppo a batteria in continuazione, finché la batteria si esaurisce.
Ogni quanto si cambiano le batterie?
Ogni tre o quattro anni, e prima se sta in un posto caldo. Il problema è che il gruppo di continuità continua ad accendersi e a sembrare sano anche con le batterie morte: per scoprirlo bisogna provare. Stacca la spina dal muro due volte l'anno con tutto acceso e guarda cosa succede.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 19 settembre 2026.
- APC by Schneider Electric — scheda tecnica Back-UPS 650 VA (BX650LI) «Rated power in W: 325 W», «Rated power in VA: 650 VA»: un 650 VA di fascia d'ingresso regge 325 watt, cioè un rapporto di 0,50 — il pavimento vero della forchetta VA/watt, letto il 21 settembre 2026
- CyberPower — scheda tecnica UT650EG 650 VA e 360 watt: l'altro estremo della stessa taglia, ed è la prova che il rapporto fra VA e watt non è una costante ma cambia da marca a marca, letta il 21 settembre 2026
- APC by Schneider Electric — come proteggere una stampante laser «The Laser Printer should not be plugged into a UPS's Battery Outlets OR into its Surge Only Outlets»: il costruttore esclude anche le prese «solo protette», perché l'assorbimento della stampante abbassa la tensione e fa passare il gruppo a batteria in continuazione. Il sito risponde solo a un browser: letto il 21 settembre 2026
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


