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Come scegliere l'alimentatore del PC

In una riga: la taglia la decide la scheda video e basta, perché tutto il resto del computer messo insieme sta in centocinquanta watt. La regola è watt della scheda video più 400. E «gold» non vuol dire migliore: vuol dire che spreca meno.

Fabrizio Picco
verificata il 20 settembre 2026 · si legge in 12 minuti

L'alimentatore è il pezzo su cui si sbaglia di più, in tutte e due le direzioni: c'è chi risparmia venti euro e si ritrova il computer che si spegne sotto sforzo, e c'è chi ne compra uno da mille watt per un computer che ne consuma quattrocento. Qui c'è il conto per non fare né una cosa né l'altra, e cosa vogliono dire davvero quelle targhette colorate.

Cosa assorbe davvero in un computer

Prima di scegliere la taglia bisogna sapere dove vanno i watt, e la risposta è più semplice di quanto sembri: quasi tutti in un pezzo solo.

Chi si mangia i wattcomputer da gioco tipicoScheda video300 Wda 145 a 575 secondo il modelloProcessore90 Wda 65 a 250 sotto sforzoDischi, ventole, RAM35 Wtutto il resto messo insiemeScheda madre25 Wpraticamente nienteTotale sotto sforzo: circa 450 W — e sotto sforzo ci sta pochi minuti al giorno.
Togli la scheda video e tutto il resto sta in 160 watt. È il motivo per cui la taglia dell’alimentatore la decide una voce sola.
Da qui viene la regola pratica che risolve il 90% dei casi: prendi il consumo dichiarato della tua scheda video e aggiungi 400 watt. Poi arrotonda alla taglia commerciale sopra. Una RTX 5060 da 145 W → 545 → 550 W; una RTX 5070 Ti da 300 W → 700 → 750 W; una RTX 5090 da 575 W → 975 → 1000 W. Quei 400 watt sono il resto del computer più il margine per i picchi di millesimi di secondo che le schede moderne chiedono, e che sono la cosa che fa intervenire la protezione.

Perché si somma e non si moltiplica, che è la domanda giusta: il resto del computer consuma più o meno uguale che tu abbia una scheda piccola o grande. Moltiplicare funziona sulle schede grosse e sbaglia su tutte le piccole, che sono la maggior parte.

Quanti watt servono: il conto

Il conto fatto per le schede video più comuni, usando i consumi dichiarati dai costruttori.

Quei 400 watt non sono prudenza generica: gli alimentatori rendono meglio intorno al 50% del carico. Un 750 watt che ne eroga 400 lavora nel suo punto migliore, scalda poco e le ventole stanno ferme. Salire ancora non aiuta: un 1200 watt sullo stesso computer lavorerebbe a un terzo del carico, dove la curva comincia a scendere — e costerebbe il doppio.
La tua scheda videoConsumaAlimentatore
Nessuna (grafica integrata)450 W
RTX 5060 / RX 9060 XT145-160 W550 W
RTX 5060 Ti / Arc B580180-190 W650 W
RTX 5070250 W650 W
RTX 5070 Ti / RX 9070 XT300-304 W750 W
RTX 5080360 W850 W
RTX 5090575 W1000 W
  1. Parti dal consumo della scheda video, scritto nelle sue specifiche come TGP o TBP.
  2. Aggiungi 400 watt. Coprono insieme il processore (da 65 a 250 W sotto sforzo), i dischi, le ventole e la scheda madre (una sessantina di watt in tutto) e il margine per i picchi.
  3. Arrotonda alla taglia commerciale sopra: si vendono da 450, 550, 650, 750, 850, 1000 watt.
  4. Confronta con la tabella qui sopra. Quelle taglie tengono conto anche di quello che raccomanda il costruttore: dove la regola e il costruttore non coincidono, in tabella c'è il più alto dei due.
  5. Se pensi di cambiare scheda video fra due anni, fai il conto sulla scheda che immagini, non su quella di adesso: l'alimentatore è il pezzo che si tiene più a lungo.

Bronze, gold, platinum: cosa vuol dire

Quelle targhette si chiamano 80 Plus e misurano una cosa sola: quanta corrente si perde per strada. Non misurano la qualità, non misurano le protezioni, non misurano quanto dura.

Un alimentatore non trasforma tutta la corrente che prende dal muro: una parte se ne va in calore. Attenzione a dove si leggono quei numeri: in giro si trovano quasi sempre quelli del mercato americano a 115 volt, e in Italia, a 230 volt, gli stessi alimentatori rendono di più. Qui sotto ci sono i valori europei.

Due cose sui numeri. La prima: quella percentuale è misurata a metà carico, che è il punto migliore; a pieno carico ogni targhetta rende qualche punto in meno. La seconda, che è quella che interessa: fra bronze e gold ci sono una ventina di watt di differenza su un computer sotto sforzo, cioè giocando due ore al giorno meno di cinque euro all'anno in bolletta. Quindi il gold non si prende per risparmiare corrente: si prende perché i modelli gold sono fatti meglio dentro, scaldano meno e hanno ventole più silenziose. La targhetta è un indizio di qualità, non la qualità.
TarghettaRende (230 V, a metà carico)Su 400 W consumatiVale la pena?
80 Plus (bianco)85%470 W dal murono, ormai raro
Bronze88%455 W dal murosì, il minimo sensato
Gold92%435 W dal murosì, il punto giusto
Platinum94%425 W dal murosolo se acceso sempre
Titanium95%421 W dal murono, per un PC di casa

Come si riconosce uno buono

Visto che la targhetta non basta, ecco cosa guardare davvero.

Quello che non conta: i led, il colore dei cavi, la scritta «gaming» e i watt di picco dichiarati in piccolo. Un alimentatore serio dichiara i watt continui, non quelli che regge per tre secondi.
  1. La garanzia. È l'indizio più onesto che esista: chi fa un alimentatore serio dà 7 o 10 anni, chi ne fa uno scadente ne dà 2. Nessun produttore garantisce dieci anni una cosa che sa che si rompe.
  2. Le protezioni. Devono esserci contro sovratensione, sottotensione, sovraccarico, cortocircuito e surriscaldamento. Sono sigle nella scheda tecnica; se non sono elencate, è un brutto segno.
  3. Il connettore per le schede video recenti. Le RTX 50 usano il connettore 12V-2x6, e gli alimentatori ATX 3.1 ce l'hanno già. Senza, servono adattatori: si può fare, ma è un pezzo in più che si può inserire male, ed è l'inserimento il problema vero (qui sotto).
  4. Modulare o no. Modulare vuol dire che i cavi si staccano: si montano solo quelli che servono e dentro il case c'è meno roba. Costa dieci euro in più e li vale, soprattutto in un case piccolo.
  5. La marca conta, ma non come si pensa: quasi nessun marchio costruisce i propri alimentatori, li fa fare a poche fabbriche. Per questo due modelli dello stesso marchio possono essere uno ottimo e uno mediocre: si guarda il modello, non il logo.

Quali comprare

Due taglie che coprono quasi tutti i casi, con i prezzi del giorno in cui ho verificato la guida.

  1. 1

    650 watt Bronze, per un computer normale

    MSI MAG A650BN Alimentatore, Spina EU – 650W, Certificato 80 Plus Bronze, ATX, Rail Singola 12V, Circuito DC-DC, Ventola da 120 mm – Garanzia 5 Anni

    65,92 € prezzo del 19 settembre 2026

    Per chi: Chi ha una scheda video fino a 250 watt

    La taglia giusta per un computer con una scheda video di fascia media: la regola dà esattamente 650 W per una RTX 5070. Se non hai intenzione di salire di scheda video, non serve altro.

    • Copre il 70% dei computer da gioco
    • Efficienza più che sufficiente
    • Costa poco
    • Non basta per le schede video top
    • Cavi fissi: dentro il case c'è più roba
    Vedi gli alimentatori da 650 W su amazon.it
  2. 2

    750 watt Gold modulare

    PSU SAMA G750 750W Gold, ATX 3.1, PCIe 5.1, Completamente Modulare, Nero

    84,90 € prezzo del 19 settembre 2026

    Per chi: Chi ha una RTX 5070 Ti, una RX 9070 XT o pensa di salire

    Il punto giusto per chi ha o vuole una scheda video da 300 watt. Modulare, quindi si montano solo i cavi che servono, e l'efficienza gold vuol dire meno calore e ventole più ferme.

    • Regge una scheda da 300 watt con margine
    • Modulare: meno cavi dentro il case
    • Efficienza gold: scalda meno e fa meno rumore
    • Venti euro più del bronze da 650
    • Per una scheda da 150 watt è sovradimensionato
    Vedi gli alimentatori da 750 W su amazon.it

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Gli errori che bruciano i componenti

L'alimentatore è l'unico pezzo che rompendosi può portarsi dietro tutto il resto. Vale la pena non sbagliare.

Se il computer si spegne di colpo sotto sforzo e riparte subito, senza schermata blu, il sospettato numero uno è l'alimentatore, non la scheda video. È la protezione che interviene perché non ce la fa: succede sempre nei momenti di carico, cioè giocando.
  1. Risparmiare sull'alimentatore per spendere sulla scheda video. È l'errore classico: un alimentatore scadente che cede può bruciare scheda madre, dischi e la scheda video stessa.
  2. Infilare il connettore a metà. È la causa dei connettori fusi, quella che le indagini hanno documentato: un connettore non inserito fino in fondo scalda proprio nel punto di contatto. Deve fare clic, e va guardato di lato per vedere che non resti una fessura. Controlla anche che dentro non ci sia sporco.
  3. Preferire l'alimentatore che ha già il 12V-2x6 invece dell'adattatore. Non perché l'adattatore sia difettoso di suo, ma perché ogni adattatore aggiunge contatti da inserire bene: meno giunzioni, meno occasioni di sbagliare.
  4. Riusare l'alimentatore di dieci anni fa con una scheda video nuova. I condensatori invecchiano anche da fermi, e le schede moderne chiedono picchi di corrente che un alimentatore vecchio non sa dare.
  5. Comprare guardando i watt di picco. Sulla scatola dei modelli scadenti il numero grosso è il picco: il valore che conta è quello continuo, scritto più piccolo.
  6. Prendere 1000 watt «per stare tranquilli». Non è più sicuro: lavora lontano dal suo punto migliore, quindi consuma di più dalla presa e costa il doppio.

Domande frequenti

Quanti watt deve avere l'alimentatore del mio PC?

Prendi il consumo dichiarato della tua scheda video e aggiungi 400 watt, poi arrotonda alla taglia commerciale sopra. Una RTX 5060 da 145 W vuole 550 W, una RTX 5070 Ti da 300 W vuole 750 W, una RTX 5090 da 575 W vuole 1000 W. Senza scheda video dedicata bastano 450 W. Sono anche i valori che raccomandano i costruttori.

Cosa consuma di più in un computer?

La scheda video, di gran lunga: da 145 a 575 watt secondo il modello. Il processore sta fra 65 e 250 sotto sforzo, e tutto il resto — dischi, ventole, RAM, scheda madre — messo insieme sta in una sessantina di watt. È il motivo per cui la taglia dell'alimentatore la decide una voce sola.

Che differenza c'è tra un alimentatore bronze e uno gold?

La targhetta 80 Plus misura solo quanta corrente si spreca. In Italia, a 230 volt, un bronze ne perde circa il 12% e un gold l'8% (i numeri che si leggono in giro, 15% e 10%, sono quelli americani a 115 volt). In bolletta la differenza è meno di cinque euro all'anno. Il gold si prende perché i modelli gold sono di solito fatti meglio dentro, scaldano meno e sono più silenziosi: la targhetta è un indizio di qualità, non la qualità.

Conviene prendere un alimentatore più potente per sicurezza?

Il margine serve, ma è già dentro quei 400 watt. Oltre non aiuta: gli alimentatori rendono meglio intorno al 50% del carico, e un 1200 watt su un computer che ne consuma 400 lavorerebbe a un terzo, dove la curva scende — costando il doppio. Meglio spendere quei soldi su una targhetta migliore che su watt che non userai.

Come si riconosce un alimentatore di qualità?

Dalla garanzia, che è l'indizio più onesto: i modelli seri ne danno 7 o 10 anni, quelli scadenti 2. Poi dall'elenco delle protezioni nella scheda tecnica, e dal fatto che dichiari i watt continui e non quelli di picco. Il marchio conta meno del modello: quasi nessuno costruisce i propri alimentatori.

Cos'è un alimentatore modulare?

Uno in cui i cavi si staccano, quindi monti solo quelli che ti servono e dentro il case c'è meno roba a bloccare l'aria. Costa una decina di euro in più e li vale, soprattutto in un case piccolo dove i cavi in eccesso non saprebbero dove andare.

Perché il connettore della scheda video si fonde?

Quasi sempre perché non è inserito fino in fondo. Se resta una fessura, il contatto avviene su una superficie più piccola e lì si concentra il calore. Deve fare clic, e va guardato di lato. Anche lo sporco dentro il connettore fa lo stesso effetto. Gli adattatori non sono difettosi di per sé: sono un connettore in più da inserire bene.

Il mio PC si spegne mentre gioco: è l'alimentatore?

Molto probabilmente sì, se si spegne di colpo e riparte senza schermata blu e sempre sotto sforzo. È la protezione che interviene perché non ce la fa. Prima di sostituire la scheda video, controlla i watt dell'alimentatore e la sua età: i condensatori invecchiano anche da fermi.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 20 settembre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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