Telefonia

eSIM: cos'è e come funziona

La eSIM è una SIM scritta dentro il telefono, non una schedina da inserire: il tuo operatore te la manda come codice QR da scansionare o te la attiva direttamente dalla sua app. La trovi su iPhone XS, XS Max, XR e successivi (dal 2018) e su molti Android recenti — ma serve sempre una connessione internet per attivarla la prima volta, e cambiare telefono richiede una nuova attivazione, non basta spostarla come una SIM fisica.

Fabrizio Picco
scritta il 1 ottobre 2026 · si legge in 7 minuti

Hai sentito parlare di eSIM, magari perché il tuo ultimo telefono non ha più il carrellino per la SIM, o perché un operatore ti ha proposto di «passare alla SIM digitale». Qui trovi cos'è davvero, quali telefoni la supportano, come si attiva e cosa succede quando cambi dispositivo — con un esempio concreto di un operatore italiano.

Cos'è davvero una eSIM

Una SIM normale è una schedina fisica che contiene i dati del tuo numero e del tuo operatore, e che infili in un carrellino del telefono. Una eSIM (embedded SIM, «SIM incorporata») fa esattamente lo stesso lavoro, ma quei dati non stanno su un pezzo di plastica: sono un profilo scaricato via internet e scritto in un chip già presente dentro il telefono, lo stesso per ogni operatore.

È un standard mondiale definito dalla GSMA, l'associazione che riunisce gli operatori telefonici di tutto il pianeta: la specifica tecnica si chiama SGP.22 e descrive come un operatore possa mandarti il profilo della SIM «da remoto», senza che tu debba andare in un negozio a ritirare una schedina. È lo stesso motivo per cui una eSIM Vodafone, TIM o Iliad si installa sempre con lo stesso meccanismo di fondo (scaricare un profilo), anche se il percorso nell'app cambia da un operatore all'altro.

Il telefono può conservare più profili eSIM insieme (su iPhone, Apple dichiara otto o più), ma quanti ne puoi tenere attivi contemporaneamente dipende dal modello: sui telefoni dual SIM sono due linee che ricevono chiamate e messaggi insieme (una SIM fisica più una eSIM, o due eSIM sui modelli che lo permettono); per i dati cellulare se ne usa una alla volta.

Quali telefoni la supportano

La soglia più semplice da ricordare è quella di Apple, perché vale in tutto il mondo con lo stesso nome di modello. Per Android non c'è una soglia unica: ogni produttore decide da quale modello in su installare il chip necessario, quindi qui trovi i due casi verificabili su fonte ufficiale — Google Pixel e Samsung Galaxy S — con l'avviso che su altri marchi va controllato caso per caso.

Anche dentro la stessa marca non tutti i modelli hanno la eSIM attiva in ogni mercato: Samsung, per esempio, dichiara che dentro la sua gamma economica Galaxy A solo una parte dei modelli la supporta, non tutta la linea.
Marca e lineaSupporta eSIM daDue eSIM insieme da
iPhoneiPhone XS, XS Max, XR (2018) in suiPhone 13 in su
Google PixelPixel 4 in su (i modelli precedenti variano per operatore e paese d'acquisto)Pixel 7 in su, se l'operatore lo consente
Samsung Galaxy SGalaxy S20 in su (alcune varianti legate a un operatore specifico ne sono escluse; delle versioni FE, Samsung elenca solo dalla S23 FE in poi)dipende dal modello e dal paese: Samsung non lo dichiara nella sua pagina sulla eSIM, e TIM indica per Android un solo numero eSIM attivo alla volta (più una eventuale SIM fisica)
  1. Su iPhone, se è un modello precedente al XS non ha la eSIM. Dal XS in su ce l'hanno tutti. I modelli venduti negli Stati Uniti dall'iPhone 14 in poi (e, dalle ultime serie, anche in Canada, Giappone, Messico e alcuni paesi del Golfo) non hanno più il carrellino per la SIM fisica e funzionano solo a eSIM. Negli iPhone venduti in Italia il carrello è rimasto, con due eccezioni che sono solo a eSIM in tutto il mondo: l'iPhone Air (2025) e il pieghevole iPhone Duo (2026).
  2. Su Android, se il tuo telefono non è un Pixel o un Galaxy S, il modo più sicuro per saperlo è guardare tu stesso: apri le Impostazioni, cerca la gestione delle SIM e controlla se compare una voce «Aggiungi eSIM» (su iPhone la voce è in Impostazioni → Cellulare). In alternativa, componi *#06# come se fosse un numero di telefono: se compare un codice EID insieme agli IMEI, il telefono ha una eSIM.

Come si attiva: QR code o app dell'operatore

Ci sono due strade comuni, e quasi ogni operatore le offre entrambe:

Il percorso esatto cambia da operatore a operatore: qui sotto un esempio vero, con TIM, perché è quello di cui questa guida ha potuto leggere per intero la pagina ufficiale.
  1. Scansione di un codice QR: l'operatore te lo manda via email o te lo mostra nella sua app o area clienti. Lo inquadri con la fotocamera del telefono dentro il menu della eSIM, e il profilo si scarica da solo.
  2. Attivazione diretta dall'app dell'operatore, senza QR: fai la richiesta nell'app (di solito con un riconoscimento dell'identità, per esempio con SPID), e il profilo arriva e si installa senza che tu debba fotografare niente.
  3. Trasferimento diretto telefono-a-telefono: se stai configurando un iPhone o un Android nuovo e il telefono vecchio ce l'ha già, il sistema stesso propone di copiare la eSIM sul nuovo dispositivo durante la configurazione iniziale, senza QR — ma solo se il tuo operatore supporta il trasferimento (su iPhone si chiama Trasferimento rapido eSIM); altrimenti si torna al QR.
Illustrazione ricostruita (non uno screenshot reale): la schermata «SIM o eSIM» dell'app MyTIM, con l'opzione «Passa a eSIM» evidenziata
Illustrazione ricostruita (non uno screenshot reale): la schermata «SIM o eSIM» dell'app MyTIM, con l'opzione «Passa a eSIM» evidenziata

Passare da SIM fisica a eSIM, e viceversa

È il caso pratico più cercato, e quello dove conviene seguire un esempio vero passo per passo. Ecco come lo fa TIM per chi ha già una SIM fisica e vuole passare alla eSIM dall'area clienti, senza andare in negozio.

Prima di cominciare: se hai dei contatti salvati sulla SIM fisica, copiali sul telefono o sul tuo account. TIM avverte che il passaggio a eSIM mantiene numero, credito e offerte, ma fa perdere i dati memorizzati nella SIM fisica.

Tornare indietro, da eSIM a SIM fisica, non è altrettanto automatico: nessun operatore italiano consultato per questa guida descrive un modo per «riconvertire» la eSIM da solo. Devi chiedere all'operatore una SIM fisica nuova (in negozio o per spedizione), e il tuo numero si trasferisce lì sopra.
  1. Entra nell'area clienti MyTIM, vai nella sezione Linea, tocca Gestisci e poi SIM o eSIM.
  2. Tocca Passa a eSIM e completa il riconoscimento della tua identità: online TIM accetta lo SPID oppure la video-identificazione; in alternativa puoi fare tutto in un negozio TIM. Il cambio può essere a pagamento: TIM non pubblica la cifra sulla pagina di assistenza, quindi controlla il costo mostrato prima di confermare.
  3. Collega il telefono a una rete WiFi: TIM lo chiede sempre per scaricare il profilo, che arriva da internet e non dalla rete della SIM che stai per sostituire.
  4. Segui le istruzioni per inquadrare il QR code che arriva via email: a quel punto la SIM fisica vecchia smette di funzionare e il tuo numero è sulla eSIM.

Vantaggi reali e limiti reali

Vale la pena guardarli insieme, perché la eSIM non è né una moda né la soluzione a tutto.

Sul punto del cambio telefono, il riuso dello stesso QR dipende dall'operatore, non è un'esclusiva di uno solo: WindTre dichiara che lo stesso codice si può scansionare fino a 99 volte, TIM dichiara il suo QR «illimitato e gratuito». Con altri operatori, se il QR non è più valido, serve richiederne uno nuovo quando cambi dispositivo.
Vantaggio realeLimite reale
Due numeri sullo stesso telefono senza bisogno di un secondo slot fisico (due eSIM attive insieme su iPhone dal 13 in su e su Pixel dal 7 in su; sugli altri Android dipende dal modello)Serve sempre internet per attivarla la prima volta: senza WiFi o un'altra connessione il profilo non si scarica
Niente da perdere o rompere: non è una schedina che scivola fuori dal carrellino o si piegaNon tutti gli operatori la offrono allo stesso modo: alcuni la includono gratis, altri la fanno pagare a seconda del piano scelto
Comoda in viaggio: molti operatori vendono eSIM temporanee solo per l'estero, da affiancare al tuo numero principale senza comprare una SIM localeCambiare telefono richiede un passaggio in più: non la sposti togliendola e rimettendola come una SIM fisica, ma con il trasferimento dal menu del telefono (se l'operatore lo supporta) o riscaricandola con il QR

Domande frequenti

Cos'è una eSIM?

È una SIM scritta dentro il telefono invece che su una schedina fisica da inserire: l'operatore ti manda il profilo da scaricare, di solito con un codice QR o direttamente dalla sua app. Fa lo stesso lavoro di una SIM normale, cambia solo come arriva.

Quali telefoni hanno la eSIM?

Su iPhone, dal XS, XS Max e XR (2018) in su. Su Android non c'è una soglia unica: i Google Pixel dal 4 in su e i Samsung Galaxy S dal S20 in su la supportano, ma su altri marchi va controllato telefono per telefono, guardando nelle Impostazioni o componendo *#06# per vedere se compare un codice EID.

Come si attiva una eSIM?

Quasi sempre in uno di due modi: scansionando un codice QR che ti manda l'operatore, oppure attivandola direttamente dall'app dell'operatore dopo un riconoscimento dell'identità. Serve una connessione a internet, di solito il WiFi, perché il profilo si scarica da lì.

Come passo dalla SIM fisica alla eSIM?

Dall'app o dall'area clienti del tuo operatore, cercando una voce come «Passa a eSIM» (è il nome usato da TIM): di solito serve confermare la tua identità, collegarti al WiFi e installare il profilo che arriva. Il percorso esatto cambia da operatore a operatore.

Se cambio telefono, la eSIM si sposta da sola?

Non da sola. A differenza di una SIM fisica, che sposti togliendola e rimettendola, la eSIM va trasferita: se il tuo operatore lo supporta, il telefono nuovo propone di copiarla dal vecchio durante la configurazione; altrimenti la cancelli dal vecchio e la riscarichi sul nuovo con il QR, se è ancora valido, o con uno nuovo chiesto all'operatore. WindTre dichiara che il suo QR si può scansionare fino a 99 volte, TIM che l'uso del QR è illimitato e gratuito.

Si può tornare da eSIM a SIM fisica?

Sì, ma richiede di chiedere all'operatore una SIM fisica nuova (in negozio o per spedizione): nessun operatore italiano consultato per questa guida offre un modo per farlo da soli, senza una SIM nuova in mano.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 9 ottobre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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