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Cartucce, toner e tamburi: quale comprare e ogni quanto

In una riga: scrivi qui sotto il modello della tua stampante e ti dico quali cartucce prende, originali e compatibili, con il prezzo di oggi. Poi la parte che nessuno spiega: quando si cambia il tamburo e non solo il toner, e perché una stampante a getto ferma per due mesi si rovina mentre una laser no.

Fabrizio Picco
verificata il 19 settembre 2026 · si legge in 10 minuti

Comprare la cartuccia sbagliata è facilissimo: gli stessi numeri tornano su stampanti diverse, e la stessa sigla esiste in versione normale e XL che costa poco più e dura il doppio. Qui c'è un modo veloce per non sbagliare, e soprattutto quello che serve sapere prima di scegliere fra originale e compatibile.

Trova le cartucce della tua stampante

Scrivi il modello, per esempio «HP DeskJet 2720» o «Epson XP-3100». Il modello sta sull'etichetta davanti alla stampante, o sotto.

Per ogni stampante ti mostro l'originale e la compatibile: la differenza di prezzo è grossa e la scelta è tua, non mia.

39 modelli nell’elenco. Non c’è il tuo? Scrivimelo e lo aggiungo al prossimo aggiornamento.

Se il tuo modello non c'è ancora, il modulo ti manda comunque alla ricerca giusta su Amazon. Scrivimi quale cercavi e lo aggiungo al prossimo aggiornamento: l'elenco cresce con quello che chiedete voi.

Originale o compatibile: la verità

È la domanda vera, e la risposta onesta non è «compra sempre originale» né «le compatibili vanno uguale». Dipende dal tipo di stampante, e la differenza è netta.

Sulle laser (toner in polvere) le compatibili funzionano bene. La polvere è polvere, il meccanismo che la deposita sta nella stampante, e una compatibile di marca seria rende quasi quanto l'originale a un terzo del prezzo. È il caso in cui risparmiare ha senso.

Sulle a getto d'inchiostro è più delicato. Su molte stampanti la testina di stampa sta dentro la cartuccia, quindi comprando compatibile compri anche la testina; su altre la testina è nella stampante, e lì un inchiostro sbagliato può intasarla. Se la tua è di quelle, la compatibile va scelta bene o non va scelta.

*Va detto chiaro perché è la paura più diffusa: usare una cartuccia compatibile non fa decadere la garanzia. Il costruttore può rifiutarsi di coprire un danno se dimostra che l'ha causato quella cartuccia, ma non può annullare la garanzia solo perché non è sua. Quello che può succedere è che la stampante mostri un avviso: è fastidioso, non è un guasto.

Ma su HP c'è di peggio, e va saputo prima di comprare. Moltissime stampanti HP hanno una funzione chiamata Dynamic Security che non si limita ad avvisare: rifiuta la cartuccia e non stampa. E il blocco può arrivare con un aggiornamento del firmware, cioè su cartucce che fino al giorno prima funzionavano. Dopo una causa, dal 2025 HP deve permettere di rifiutare quegli aggiornamenti su una serie di modelli — prima non si poteva. Quindi: se hai una HP e usi compatibili, spegni l'aggiornamento automatico del firmware.
OriginaleCompatibile
Prezzopienoun terzo o la metà
Resa dichiaratamisurata al 5% di copertura (ISO)stesso standard, ma spesso dichiarata ottimistica
Su stampante laserva beneva bene, si risparmia
Su stampante a gettopiù sicuradipende dal modello
Rischio di intasarebasso, ma non nullo se la stampante resta fermac'è, se l'inchiostro è scadente
Garanzia della stampanteintattaintatta per legge*

Il tamburo, il pezzo che nessuno sa di avere

Questo vale solo per le laser, ed è la cosa che più spesso porta a buttare una stampante che funziona benissimo.

Dentro una laser ci sono due pezzi che si consumano, non uno. Il toner è la polvere, e finisce spesso. Il tamburo è il rullo che raccoglie la polvere e la trasferisce sul foglio, e dura molto di più — di solito fra le tre e le cinque volte un toner.

Su alcune stampanti sono un pezzo solo e si cambiano insieme; su altre sono separati, e lì bisogna saperlo. Quando il tamburo è alla fine le stampe escono con righe, ombre o macchie regolari che si ripetono sempre alla stessa distanza: quello è il segno.

È qui che si butta via una stampante sana: le stampe vengono male, si pensa «è vecchia», e invece serviva un pezzo da trenta euro che si infila come una cassetta.
  1. Guarda se la tua li ha separati: nella scheda della stampante cerca «drum» o «tamburo» come ricambio a parte. Se c'è, sono due pezzi.
  2. Righe o ombre che si ripetono uguali a ogni pagina, sempre alla stessa distanza dal bordo: è il tamburo, non il toner.
  3. Il contatore te lo dice. Quasi tutte le laser mostrano la percentuale di vita residua del tamburo nel pannello o nella pagina di stato: stampala ogni tanto.
  4. Un tamburo costa come due o tre toner, e si cambia in un minuto senza attrezzi. Non è un motivo per cambiare stampante.

Cosa fare perché duri

La manutenzione è diversissima fra i due tipi, e la differenza sorprende.

La riga più importante è la prima, e spiega metà delle stampanti buttate: una a getto che resta ferma si secca da sola, e la pulizia automatica per rimediare consuma inchiostro. Se stampi due volte l'anno, una a getto ti costa più in cartucce seccate che in pagine stampate: lì serve una laser, o una a serbatoi ricaricabili.
A getto d'inchiostroLaser
Se non stampi per due mesisi secca e si intasanon succede niente
Cosa fare per evitarlostampa una pagina a colori a settimananiente
Pulizia delle testinequando le stampe hanno righenon esistono
Cosa consuma di piùl'inchiostro, anche da spentasolo quello che stampi
Spegnerla dal pulsantesì, sempre: chiude le testineindifferente
Se stampi pocomeglio una laser o a serbatoiè la scelta giusta
Qui va una foto: una pagina di prova con le righe orizzontali tipiche del tamburo in esaurimento, accanto a una stampata bene

Gli errori che costano una stampante

Quelli che si vedono tutti i giorni in assistenza.

E l'errore che costa di più nel tempo: guardare il prezzo della stampante invece di quello della cartuccia. Una stampante da quaranta euro con cartucce da trenta si mangia il suo prezzo in tre ricariche. Prima di comprarne una nuova, guarda quanto costa la cartuccia e quante pagine fa.
  1. Comprare la cartuccia normale invece della XL. Stessa sigla, pochi euro di differenza, e la XL dura il doppio o il triplo. Il costo per pagina cambia del cinquanta per cento.
  2. Tenere una stampante a getto per stampare due volte l'anno. L'inchiostro si secca e la stampante si pulisce da sola consumandone altro: paghi cartucce che non hai usato.
  3. Spegnere la stampante dalla ciabatta. Su una a getto la pressione del pulsante serve a mettere le testine al riparo: staccando la corrente restano scoperte e si seccano.
  4. Comprare compatibili dal venditore più economico in assoluto. Sulle laser va benissimo risparmiare, ma da un venditore con recensioni vere: la polvere scadente sporca il tamburo, e il tamburo costa più del toner.
  5. Buttare la stampante quando stampa male. Nove volte su dieci è il tamburo, una testina da pulire o una cartuccia finita male: sono trenta euro e cinque minuti.

I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore il 19 settembre 2026. Cambiano senza preavviso e quasi tutti sono esposti IVA esclusa: controllali sul sito del fornitore prima di firmare.

Domande frequenti

Come faccio a sapere quali cartucce prende la mia stampante?

Scrivi il modello nel modulo all'inizio di questa guida: ti mostra le cartucce giuste, originali e compatibili, con il prezzo di oggi. Il modello sta sull'etichetta davanti alla stampante o sotto, ed è una sigla tipo «DeskJet 2720» o «XP-3100».

Le cartucce compatibili fanno decadere la garanzia?

No. Il costruttore può rifiutarsi di coprire un danno se dimostra che l'ha causato quella cartuccia, ma non può annullare la garanzia solo perché la cartuccia non è sua. Quello che può succedere è un avviso sul display: è fastidioso, non è un guasto.

Su HP però il problema è un altro e più serio: la funzione Dynamic Security non avvisa, blocca — la stampante rifiuta la cartuccia e non stampa. E può succedere dopo un aggiornamento del firmware, su cartucce che funzionavano. Se hai una HP e vuoi usare compatibili, la prima cosa da fare è spegnere l'aggiornamento automatico del firmware.

Conviene comprare cartucce compatibili?

Sulle laser sì, e si risparmia parecchio: la polvere è polvere e il meccanismo sta nella stampante. Sulle a getto dipende: se la testina di stampa sta dentro la cartuccia il rischio è basso, se sta nella stampante un inchiostro scadente può intasarla. In quel caso meglio una compatibile di marca conosciuta, non la più economica in assoluto.

Cos'è il tamburo e ogni quanto si cambia?

È il rullo che raccoglie la polvere del toner e la trasferisce sul foglio, e ce l'hanno solo le laser. Dura fra le tre e le cinque volte un toner. Si riconosce che è finito perché le stampe hanno righe o ombre che si ripetono sempre alla stessa distanza. Costa come due o tre toner e si cambia in un minuto.

Perché la stampante a getto si secca se non la uso?

Perché l'inchiostro liquido evapora negli ugelli, che sono sottilissimi. Per evitarlo basta stampare una pagina a colori una volta a settimana e spegnerla sempre dal pulsante, che mette le testine al riparo. Se stampi davvero poche volte l'anno, una laser o una a serbatoi costa meno nel tempo.

Meglio una cartuccia normale o XL?

Quasi sempre XL. È la stessa cartuccia con più inchiostro dentro: costa pochi euro in più e dura il doppio o il triplo, quindi il costo per pagina scende anche della metà. L'unica ragione per prendere la normale è se stampi pochissimo e temi che si secchi prima di finirla.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 19 settembre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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