Telefono lento: cosa fare, e cosa invece peggiora
Due cose che quasi nessuno scrive. Le app che «puliscono la RAM» peggiorano il telefono, perché chiudere a forza le applicazioni le costringe a ripartire da zero. E su iPhone la causa numero uno non è il software ma la batteria: quando è consumata e il telefono si è già spento da solo almeno una volta, iOS rallenta il processore di proposito perché non risucceda. Si vede scritto nelle impostazioni.
scritta il 20 settembre 2026 · si legge in 10 minuti
Il telefono che due anni fa volava adesso ci mette tre secondi ad aprire WhatsApp. Prima di cambiarlo conviene capire da cosa dipende, perché nella metà dei casi è una cosa sola — diversa fra iPhone e Android — e si risolve senza comprare un telefono nuovo.
Le due cose che peggiorano, non migliorano
Cominciamo da qui perché sono i due consigli più diffusi in assoluto, e sono sbagliati.
| Il consiglio diffuso | Cosa succede davvero |
|---|---|
| App che «liberano la RAM» | le app ripartono da zero: più lento e più batteria |
| Chiudere tutte le app per abitudine | stesso effetto: vanno lasciate dove sono |
| «Pulisci la cache di tutto» | utile solo se la memoria è piena |
| Riavviare ogni giorno | non serve, ma non fa male |
- La memoria RAM piena non è un problema: è il modo giusto di lavorare. Android e iOS tengono in memoria le applicazioni che hai usato di recente proprio per riaprirle all'istante. Una barretta che dice «RAM al 90%» non è un allarme, è il sistema che fa il suo mestiere.
- Un'app che «libera la RAM» butta fuori quelle applicazioni. Risultato: la prossima volta che le apri devono ricaricarsi da capo, che è più lento e consuma più batteria. In più l'app di pulizia resta sempre accesa a controllare, e quella sì che occupa risorse.
- Lo stesso vale per il gesto di chiudere tutte le app scorrendo via le schede — con una precisazione onesta: questa regola è di Apple, che la scrive nero su bianco. Su Android il principio è lo stesso, ma Google, fra i rimedi a un telefono lento, mette anche il chiudere le app che non stai usando: lì capita più spesso che una singola app si comporti male. Quello che resta sbagliato su entrambi è chiuderle tutte per abitudine. Apple dice che le applicazioni vanno chiuse solo quando non rispondono. Il resto del tempo sono congelate e non consumano praticamente niente. L'eccezione sono le app che lavorano davvero in secondo piano — navigatori, musica, scaricamenti, aggiornamento automatico: quelle consumano, e si vedono in Impostazioni → Batteria.
- Perché allora sembra che funzioni? Perché subito dopo la pulizia il telefono ha tanta memoria libera e le prime due operazioni sembrano scattanti. Dieci minuti dopo è tutto come prima, con in più le ricariche delle app buttate fuori.
- La regola pratica: qualunque app che prometta di «velocizzare», «ottimizzare» o «pulire» il telefono va disinstallata. Non fanno niente che il telefono non faccia già da solo — l'unica cosa vera che sanno fare, cancellare la cache, sta nelle Impostazioni e non richiede di installare nulla. E quasi tutte vivono di pubblicità.
Su iPhone: quasi sempre è la batteria
È la cosa più utile di questa guida, e in giro non si legge quasi mai perché non c'è niente da vendere.
Si può anche spegnere a mano, dallo stesso pannello — il telefono torna veloce e torna anche a rischiare gli spegnimenti improvvisi. Al primo spegnimento improvviso si riaccende da sola, ma — contrariamente a quello che si legge in giro — l'opzione per toglierla resta: lo scrive Apple, «sarà inoltre disponibile l'opzione per la disattivazione». Resta comunque una toppa, non una soluzione: la soluzione è la batteria nuova.
E se lo stato della batteria è buono, guarda lo spazio libero. Vale anche su iPhone, non solo su Android: la memoria di archiviazione quasi piena rallenta tutto il telefono, perché il sistema non ha più spazio di manovra per riorganizzarsi. Sotto il 10% libero si sente. Prima di spendere per la batteria, controlla in Impostazioni → Generali → Spazio iPhone.
- iOS rallenta il processore di proposito quando la batteria è consumata. Non è un difetto nascosto: Apple lo documenta, e serve a evitare che il telefono si spenga da solo sotto sforzo — una batteria vecchia non riesce più a dare corrente a sufficienza nei momenti di picco.
- Come si controlla: Impostazioni → Batteria → Stato batteria (su alcune versioni «Stato della batteria e ricarica»). Guarda la Capacità massima: è una percentuale rispetto a quando era nuova.
- Sotto l'80% la batteria è considerata consumata da Apple. Se in quella schermata compare anche un messaggio sulla gestione delle prestazioni, vuol dire che il rallentamento è già attivo — e che il tuo telefono lento è lento per quel motivo.
- Quanto costa rimetterla: il servizio ufficiale Apple in Italia costa fra 79 e 149 euro secondo il modello — il prezzo esatto lo dà il configuratore sul sito Apple, e cambia nel tempo. I centri indipendenti stanno spesso fra 40 e 70 euro, con garanzia più corta. In tutti i casi è una frazione di un telefono nuovo, ed è l'intervento con il miglior rapporto fra spesa e risultato che esista: un iPhone di quattro anni con la batteria nuova torna come il primo giorno.
- Il conto va fatto così: una batteria contro un telefono nuovo. Se l'iPhone fa tutto quello che ti serve e l'unico problema è che è lento e dura poco, la batteria è la risposta. Se invece non riceve più gli aggiornamenti di iOS, allora è un altro discorso.
Su Android: quasi sempre è la memoria piena
Qui la causa numero uno è un'altra, ed è fisica: la memoria di archiviazione quasi piena rallenta tutto il telefono, non solo il salvataggio dei file.
- Perché succede: la memoria di un telefono non scrive sopra i dati vecchi come farebbe un quaderno. Ha bisogno di spazio libero di manovra per riorganizzarsi, e quando non ce l'ha ogni scrittura diventa un lavoro complicato. Il telefono non è «pieno di roba»: è senza spazio per lavorare.
- La soglia non è un'opinione: Google scrive che il telefono può iniziare ad avere problemi quando lo spazio libero scende sotto il 10%. Tenersi al 10-15% dà un margine: su un telefono da 128 GB vuol dire non scendere sotto i 15-20 GB liberi.
- Dove si guarda: Impostazioni → Archiviazione (o «Memoria e spazio»). Android mostra cosa occupa cosa e propone lui stesso cosa cancellare.
- Cosa liberare, in ordine di resa: i video di WhatsApp (quasi sempre la voce più grossa e la meno utile), le foto già salvate su Google Foto, le applicazioni che non apri da un anno, e i file scaricati.
- Poi, e solo poi, la cache: Impostazioni → Applicazioni → scegli → Archiviazione → Cancella cache. Da fare sulle due o tre app più pesanti, non su tutte. Non cancella gli accessi né i messaggi.
- La seconda causa, su Android, sono le app che partono da sole. Impostazioni → Applicazioni → guarda quelle che non usi mai e disinstallale. Quello che non si può disinstallare spesso si può disattivare, e ha lo stesso effetto.
Quello che vale per tutti e due
Poche cose, ma tutte con un effetto reale.
| Cosa | Quanto rende | Quanto costa |
|---|---|---|
| Batteria nuova (iPhone) | moltissimo | 79-149 € da Apple secondo il modello, meno altrove |
| Liberare spazio (Android) | moltissimo | niente |
| Disinstallare le app non usate | parecchio | niente |
| Spegnere le animazioni | poco ma si sente | niente |
| Ripristino ai dati di fabbrica | molto, ma è drastico | un pomeriggio |
| App di pulizia | peggiora | niente |
- Le animazioni si possono ridurre e il telefono sembra molto più reattivo, perché non aspetti più le transizioni. Su iPhone: Impostazioni → Accessibilità → Movimento → Riduci movimento. Su Android il giro è più lungo: Impostazioni → Informazioni sullo smartphone (sui Samsung: Informazioni sul telefono → Informazioni sul software) → toccare sette volte «Numero build». Poi le opzioni sviluppatore compaiono in Impostazioni → Sistema, e lì vanno messe su 0,5x tutte e tre: Scala animazione finestra, Scala animazione transizione e Scala durata animatore. Cambiarne una sola non si nota.
- Gli aggiornamenti: vanno fatti per la sicurezza, ma è onesto dire che su un telefono vecchio un aggiornamento grosso può rallentarlo. Non è un motivo per saltarli — è un motivo per non aspettarsi che li risolvano.
- Il ripristino ai dati di fabbrica funziona quasi sempre ed è l'ultima carta gratis: riporta il telefono a com'era il primo giorno. Prima però serve un backup fatto e verificato, e vanno messe da parte le password: rientrare nelle app con la verifica in due passaggi è la parte che fa perdere il pomeriggio.
- Quando invece conviene davvero cambiarlo: quando non riceve più gli aggiornamenti di sicurezza. Quello non si risolve con nessuna pulizia, e su un telefono che ha dentro la banca e i documenti è l'unico motivo tecnico serio per sostituirlo.
I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore il 20 settembre 2026. Cambiano senza preavviso e quasi tutti sono esposti IVA esclusa: controllali sul sito del fornitore prima di firmare.
Domande frequenti
Perché il telefono è diventato lento?
Dipende dal telefono. Su iPhone quasi sempre è la batteria: quando è consumata e il telefono si è già spento da solo almeno una volta, iOS rallenta il processore di proposito perché non risucceda. Su Android quasi sempre è la memoria quasi piena: Google stessa avverte che sotto il 10% di spazio libero il telefono comincia a dare problemi.
Le app che puliscono la RAM servono?
No, e peggiorano le cose. Android e iOS tengono le app in memoria apposta per riaprirle all'istante: buttarle fuori le costringe a ricaricarsi da capo, che è più lento e consuma più batteria. In più l'app di pulizia resta sempre accesa a controllare. Vanno disinstallate.
Devo chiudere le app dal multitasking?
Su iPhone no: Apple dice di chiudere un'applicazione solo quando non risponde. Un'app congelata in secondo piano non consuma quasi niente — fanno eccezione quelle che lavorano davvero, come navigatori e musica. Su Android la regola di fondo è la stessa, ma Google fra i rimedi a un telefono lento mette anche il chiudere le app che non stai usando. Quello che resta sbagliato su entrambi è chiuderle tutte per abitudine, e ancora di più farlo fare a un'app di pulizia.
Cambiare la batteria dell'iPhone lo fa tornare veloce?
Se la lentezza dipende da lì, sì, e in modo netto. Controlla in Impostazioni → Batteria → Stato batteria: se la capacità massima è sotto l'80% e c'è un messaggio sulla gestione delle prestazioni, il rallentamento è attivo. Il servizio ufficiale Apple in Italia costa fra 79 e 149 euro secondo il modello, meno dai centri indipendenti: contro un telefono nuovo resta l'intervento con il miglior rapporto fra spesa e risultato che esista.
Quanto spazio libero deve avere il telefono?
Google indica il 10% come soglia sotto la quale cominciano i problemi; tenersi al 10-15% dà un margine. Su un telefono da 128 GB vuol dire non scendere sotto i 15-20 GB liberi. Non è una questione di ordine: la memoria ha bisogno di spazio di manovra per riorganizzarsi, e quando non ce l'ha ogni scrittura diventa lenta.
Il ripristino ai dati di fabbrica risolve la lentezza?
Quasi sempre sì, ed è l'ultima carta gratis. Ma prima serve un backup fatto e verificato, e vanno recuperate le password: rientrare in tutte le app con la verifica in due passaggi è la parte che fa perdere il pomeriggio.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 20 settembre 2026.
- Apple — batteria e prestazioni dell'iPhone la gestione delle prestazioni e come si legge lo stato della batteria
- Apple — chiudere un'app su iPhone «Dovresti chiudere un'app solo se non risponde»
- Google — velocizzare un dispositivo Android lento la soglia del 10% di spazio libero, e i rimedi consigliati
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


