SSH: cos'è e come ci si collega a un server
Non è roba da programmatori: è il telecomando di tutto quello che non ha uno schermo — il NAS, il router, una VPS, un Raspberry. Qui c'è come collegarsi la prima volta, e soprattutto la modifica che conta più di tutte: smettere di usare la password e passare alle chiavi. È più comodo e ferma da sola quasi tutti gli attacchi automatici.
rivista il 23 ottobre 2026 · si legge in 11 minuti
Se hai un NAS, se stai pensando a una VPS o se hai un mini computer in casa, prima o poi ti dicono «entra in SSH e digita questo». Sembra il momento in cui la cosa diventa difficile, e invece è il momento in cui diventa facile: SSH è una finestra di testo su un computer lontano, e si impara in un pomeriggio.
Cos'è, in parole semplici
SSH apre sul tuo computer una finestra che, di fatto, è l'altro computer: quello che scrivi lì dentro viene eseguito là. Tutto quello che passa è cifrato, e il nome sta per «guscio sicuro».
Serve perché le macchine che fanno un lavoro solo — un NAS, un router, un server — non hanno né schermo né tastiera. SSH è il modo standard di comandarle, ed è lo stesso su qualunque marca e qualunque sistema.
ssh-copy-id, che su Mac e Linux copia la chiave da solo e su Windows manca: lo stesso lavoro si fa con il comando indicato più avanti. PuTTY, che si trova in tutte le guide vecchie, oggi serve solo in casi particolari.| Dove lo userai | Per fare cosa |
|---|---|
| Una VPS | tutto: è l'unico modo di amministrarla |
| Un NAS | cose che il pannello web non fa |
| Un Raspberry o un mini PC | comandarlo senza attaccare schermo e tastiera |
| Il router | su alcuni modelli, impostazioni avanzate |
| Il computer di casa da fuori | sì, ma dentro una VPN |
Il primo collegamento
Servono tre cose: l'indirizzo della macchina, un nome utente e la password che ti hanno dato.
- Apri il Terminale (su Windows: cerca «Terminale» o «PowerShell») e scrivi il primo comando, mettendo il tuo nome utente e l'indirizzo giusto.
- La prima volta ti chiede se ti fidi di quella macchina e mostra una stringa di caratteri. Rispondi yes: da quel momento il tuo computer se la ricorda, e quella domanda non si ripete più per la stessa macchina. Se un giorno, collegandoti allo stesso indirizzo, vedi scritto in maiuscolo «WARNING: REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED!» e la connessione si blocca, fermati: o la macchina è stata reinstallata, o qualcuno si è messo in mezzo.
- Digita la password. Mentre scrivi non compare niente, nemmeno i pallini: è voluto, non è bloccato.
- Sei dentro. Il prompt è cambiato e adesso mostra il nome della macchina lontana al posto del tuo: da qui in poi tutto quello che scrivi succede là.
- Per uscire si scrive exit, oppure si chiude la finestra.
Comandi · tocca per copiare
- Collegarsi
- Se la porta non è quella standard
- Copiare un file verso la macchina
- Uscire
La modifica che conta: via la password
Questa è la parte che vale l'articolo. Una macchina raggiungibile da internet con SSH e una password riceve migliaia di tentativi al giorno da programmi automatici che provano combinazioni comuni. Non è mirato a te: è un setaccio che passa su tutti gli indirizzi del mondo.
Le chiavi risolvono il problema alla radice. Si generano due file: uno resta sul tuo computer (privato, non si dà a nessuno) e uno si mette sulla macchina (pubblico). Da quel momento entri senza digitare niente, e chi non ha il primo file non entra — provare a indovinare non ha senso, perché non c'è niente da indovinare.
- Il primo comando ti chiede dove salvare (premi Invio, va bene così) e una frase di protezione. Mettila: protegge il file privato se ti rubano il computer. Su Linux col portachiavi del desktop e su Mac si digita una volta sola per sessione; su Windows e su un Mac senza portachiavi acceso te la richiede a ogni collegamento, ed è normale.
- Il secondo comando chiede la password un'ultima volta e copia la chiave pubblica al posto giusto.
- Dal terzo in poi non chiede più la password della macchina — se hai messo una frase di protezione sulla chiave, quella può ancora chiedertela, ma è un'altra cosa. Se funziona, sei pronto per il passo successivo.
- Adesso spegni l'accesso con la password sulla macchina. È il momento in cui il miglioramento diventa reale: finché la password funziona ancora, i tentativi automatici continuano ad avere un bersaglio.
- Prima di spegnerla, lascia aperta una seconda finestra già collegata. È la rete di sicurezza: se sbagli qualcosa, da lì rimedi invece di restare fuori dalla tua macchina.
Comandi · tocca per copiare
- 1. Genera la coppia di chiavi
- 2. Mettila sulla macchina — su Mac e Linux
- 2. Su Windows ssh-copy-id NON c'è: stessa cosa con questo
- 3. Prova: ora non chiede più la password
Il resto da fare il primo giorno
Se la macchina è raggiungibile da internet — una VPS, per esempio — queste si fanno il primo giorno.
--force su ufw enable: senza, il comando si ferma a chiedere conferma e una catena incollata resta lì impiantata.- 1
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Per chi: Chi vuole imparare senza rischiare niente
Il modo migliore per imparare SSH è avere una macchina su cui non si rompe niente di importante. Un computerino da mettere in un angolo, sempre acceso, su cui provare — e che poi resta utile per davvero: blocco della pubblicità per tutta la casa, copie di sicurezza, piccoli servizi.
- Si impara su una macchina propria, non su quella che serve
- Consuma pochissimo, può stare acceso sempre
- Quello che impari qui vale identico su una VPS
- Se lo esponi verso internet va aggiornato
- Serve un minimo di pazienza la prima sera
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- Niente accesso diretto come amministratore. Se sei entrato come
root(succede spesso su una VPS appena creata), prima di andare avanti crea un utente normale col comando 0 qui sopra e prova a collegarti con quello, in una finestra nuova, prima di disattivare l'accesso di root più sotto: se salti questo passo e poi spegniPermitRootLogin, resti chiuso fuori dalla tua macchina. Da qui in poi si usa sudo quando serve: così un errore non cancella mezza macchina, e i tentativi automatici cercano quasi sempre l'utente amministratore. - Metti il blocco dei tentativi. Dopo qualche errore l'indirizzo viene messo in castigo per un po'. Costa un comando — tranne su Debian 12, dove il pacchetto si installa ma non parte (i suoi registri non stanno più nel file che fail2ban cerca di default): serve anche il secondo comando qui sopra. Su Debian 13 e Ubuntu non serve.
- Accendi gli aggiornamenti automatici di sicurezza. Una macchina esposta e non aggiornata è il problema, non l'obiettivo di qualcuno in particolare. Installarli non basta: su Debian vanno accesi con il secondo comando, se no il pacchetto c'è e non fa niente — e tu credi di ricevere le patch.
- Spegni la password, ma nel file giusto. È il passaggio in cui sbagliano quasi tutti, e sbagliando non te ne accorgi: le immagini dei fornitori di VPS mettono un file
50-cloud-init.confche riaccende la password, SSH tiene il primo valore che incontra e legge quella cartella in ordine alfabetico. Chi modifica solosshd_config, o scrive un file99-, resta con la password attiva credendo di essersela tolta. Per questo il file qui sopra si chiama10-: viene letto prima. Il passo 2 non si salta — se rispondeyes, guarda conls /etc/ssh/sshd_config.d/e scegli un numero più basso di tutti. - Chiudi tutto tranne quello che serve. Il muro di difesa apre SSH e le porte del sito, e basta.
- Cambiare la porta di SSH non è sicurezza, è ordine: toglie il rumore dei tentativi automatici dai registri, ma chi guarda davvero la trova lo stesso. Fallo pure, ma non al posto delle chiavi — e attenzione all'ordine:
ufw allow OpenSSHapre solo la 22. Se hai spostato SSH sulla 2222 e poi accendi il firewall come scritto qui, ti chiudi fuori dalla tua macchina e rientri solo dalla console di emergenza del fornitore. Se cambi porta, apri quella (sudo ufw allow 2222/tcp) prima di accendere il firewall.
Comandi · tocca per copiare
- 0. Se sei entrato come root: crea un utente normale e copiagli la chiave (salta se hai già un utente diverso da root)
- Blocca chi sbaglia troppe volte
- Solo su Debian 12: senza questo fail2ban non parte
- Aggiornamenti di sicurezza da soli (il secondo comando li ACCENDE)
- Spegni la password — 1. scrivi la regola dove vince davvero
- Spegni la password — 2. controlla PRIMA di riavviare
- Spegni la password — 3. solo se il passo 2 dice no
- Apri solo quello che serve (installa se manca, apri PRIMA, accendi DOPO)
Domande frequenti
Cos'è SSH in parole semplici?
È una finestra di testo sul tuo computer che è un altro computer: quello che scrivi lì dentro viene eseguito là, e tutto quello che passa è cifrato. Serve per comandare le macchine che non hanno schermo né tastiera — un NAS, un router, una VPS, un Raspberry.
Come mi collego in SSH da Windows?
Su Windows 10 e 11 SSH è già installato: apri il Terminale o PowerShell e scrivi ssh utente@indirizzo. Non serve scaricare PuTTY, che si trova ancora in tutte le guide vecchie ma oggi serve solo in casi particolari.
Meglio password o chiave SSH?
Chiave, senza dubbi, ed è più comoda oltre che più sicura: non digiti più niente. Una macchina esposta su internet con la password riceve migliaia di tentativi automatici al giorno; con le chiavi non c'è niente da indovinare. Si fa in tre comandi, e poi si spegne l'accesso con password — che è il passo che rende reale il miglioramento.
Perché SSH non mi fa scrivere la password?
La scrive, ma non te la mostra: non compaiono nemmeno i pallini. È voluto e non è un blocco. Digita normalmente e premi Invio.
Cosa vuol dire «connection refused» in SSH?
Che la macchina l'hai raggiunta ma non ascolta: SSH è spento, o è su un'altra porta. Diverso da «connection timed out», che vuol dire che non l'hai proprio raggiunta — indirizzo sbagliato, o sei fuori dalla rete e ti serve prima la VPN.
Conviene cambiare la porta di SSH?
Aiuta a ripulire i registri dal rumore dei tentativi automatici, ma non è sicurezza: chi cerca davvero la trova lo stesso. Fallo pure, ma dopo aver messo le chiavi e spento l'accesso con password — mai al loro posto.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 23 ottobre 2026.
- OpenSSH — il progetto ufficiale il programma usato praticamente ovunque
- Microsoft — SSH incluso in Windows il fatto che non serva installare niente
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


