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Come creare un server FTP in casa

Un server FTP in casa è un computer sempre acceso che tiene pronta una cartella e la rende raggiungibile dagli altri dispositivi — senza abbonamenti cloud. Il programma è gratuito e open source su qualunque sistema (FileZilla Server su Windows, vsftpd su Linux), ma la scelta che conta è un'altra: mai FTP in chiaro su internet, per accedere da fuori casa serve SFTP o FTPS.

Fabrizio Picco
scritta il 27 ottobre 2026 · si legge in 15 minuti

Vuoi i tuoi file raggiungibili da qualunque dispositivo di casa, o anche da fuori, senza pagare un abbonamento cloud ogni mese. Un server FTP fatto in casa costa solo la corrente dell'apparecchio che lo fa girare: qui c'è come scegliere su cosa farlo girare, quale programma gratuito installare, e soprattutto come non lasciare la password in giro in chiaro — qui c'è anche il video, se preferisci vederlo fare.

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Cos'è un server FTP, e perché farlo in casa

Fare da server FTP vuol dire il mestiere opposto di collegarsi a uno: è il tuo computer che tiene pronta una cartella, in ascolto, e la lascia prendere o depositare agli altri dispositivi della rete — il telefono, un altro PC, o te stesso quando sei fuori casa. (Se invece devi collegarti a un server che ha già qualcun altro — uno spazio web, un hosting — è il caso opposto, e c'è una guida apposta: «FTP: cos'è, a cosa serve e come ci si collega».)

Il motivo più comune per farlo in casa è non pagare un abbonamento cloud: una volta installato il programma, non costa più niente oltre alla corrente dell'apparecchio che lo fa girare. Funziona bene per i file che restano lì e tornano a prenderli più persone, più volte — foto di famiglia, archivi video, documenti condivisi in casa.

Se ti serve solo mandare un file grande una volta, un servizio di trasferimento è più comodo e non richiede di tenere niente acceso: c'è una guida apposta su come inviare file grandi. Il server FTP conviene quando i file restano a disposizione nel tempo, non per un invio singolo.

Hardware: su cosa farlo girare

Il programma gira su quasi qualunque computer acceso: la scelta è fra quanto consuma, quanto costa e quanto è comodo da tenere sempre attivo. Non è una guida d'acquisto con un elenco di modelli: per ogni strada che prevede un acquisto, trovi la guida giusta per scegliere il modello.

Qualunque hardware scegli, deve restare acceso — o almeno raggiungibile — nei momenti in cui vuoi accedere ai file. Un PC spento la notte va benissimo se ti basta la rete locale di giorno; non va bene se vuoi poterti collegare da fuori casa a qualunque ora.
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    È l'esempio più citato di hardware minimo per questo uso: un computerino grande come un mazzo di carte, pensato per stare acceso sempre, con un consumo molto più basso di un PC qualunque. Non è un confronto di mercato — è solo un percorso concreto, se non hai già un PC vecchio da riciclare.

    • Consuma pochissimo, puoi lasciarlo acceso senza pensarci
    • Piccolo e silenzioso, anche con la ventola di raffreddamento attiva del kit
    • Quello che impari qui vale anche su un mini PC o un NAS
    • Va comunque messo in sicurezza se lo apri verso internet
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StradaQuando ha senso
Un PC vecchio che hai giàcosto zero, nessun acquisto: va bene anche con una versione leggera di Linux sopra. Consuma più degli altri se resta acceso tutto il giorno — puoi anche spegnerlo di notte se in quelle ore non ti serve raggiungerlo.
Raspberry Pihardware minimo, sempre acceso: il consumo è quasi nullo, pensato apposta per restare attivo ventiquattr'ore su ventiquattro.
Mini PCpiù potente di un Raspberry Pi restando silenzioso e a basso consumo. Quale modello scegliere, c'è una guida apposta: «Mini PC: quale scegliere secondo cosa ci devi fare».
NASspesso la strada più comoda di tutte: molti NAS hanno già un server FTP (e SFTP) incluso nel software, da attivare dal pannello senza installare niente. Quale NAS scegliere, c'è una guida apposta: «NAS: quale scegliere, e perché non è un backup».

Il software: gratuito, su qualunque sistema

Il programma che fa da server FTP non si compra: le opzioni migliori sono open source — codice pubblico, nessun abbonamento — su tutti i sistemi.

Tutti e tre sono gratuiti, con licenza open source (GPL o BSD): nessun abbonamento per usarli così. FileZilla Server non esiste per Raspberry Pi — solo Windows, macOS e Linux su processori da PC (x86_64) —, quindi su Raspberry Pi e sulla maggior parte dei NAS la scelta è vsftpd o Pure-FTPd, non FileZilla.
SistemaProgramma consigliatoAlternativa
WindowsFileZilla Server—
Linux (anche Raspberry Pi e NAS con accesso SSH)vsftpd (leggero, fra i più diffusi su Linux)Pure-FTPd

FTP in chiaro, FTPS e SFTP: la scelta che conta

Prima di installare qualunque programma, questa è la decisione che non va saltata: l'FTP normale (porta 21) manda utente e password in chiaro sulla rete — chiunque sulla stessa rete può leggerli mentre passano. Va bene dentro una rete locale di cui ti fidi (casa tua); non va mai esposto così su internet.

Per accedere da fuori casa in sicurezza ci sono due alternative, e non sono la stessa cosa: SFTP (porta 22) è un protocollo diverso, basato su SSH — non è FTP con qualcosa sopra — e viaggia già cifrato nel tunnel SSH; FTPS è l'FTP di sempre con sopra una cifratura TLS aggiunta, e nella forma più comune (quella «esplicita», di default in FileZilla Server) usa la stessa porta 21 dell'FTP normale: cambia la cifratura, non la porta. La differenza tecnica fra i tre, spiegata per bene, sta nella guida «FTP: cos'è, a cosa serve e come ci si collega» — qui basta la bussola per scegliere.

Se non hai bisogno di accedere al server da fuori casa, la scelta più semplice è anche la più sicura: resta sulla rete locale, lascia pure FTP in chiaro lì dentro, e non aprire nessuna porta sul router.

Installare e configurare il server

Il percorso più comune per chi legge da qui è Windows con FileZilla Server, che è anche quello che si vede nel video qui sopra, se preferisci seguirlo passo passo mentre lo fai (esiste anche un video più vecchio sullo stesso argomento, la prima versione della guida). FileZilla Server esiste solo per Windows, macOS e Linux su PC (x86_64): su Raspberry Pi, o su un Linux/NAS qualunque, il programma giusto è vsftpd o Pure-FTPd — i passaggi cambiano ma il risultato (utente, cartella condivisa, permessi) è lo stesso concetto.

FTPS è già attivo per default in FileZilla Server (serve solo generare o caricare un certificato TLS nelle impostazioni generali, se non l'hai già fatto). Per SFTP non serve installare nulla di esterno: Windows 10 e 11 hanno la funzionalità opzionale OpenSSH Server, che include SFTP; su Linux (e Raspberry Pi) è lo stesso servizio SSH che amministri già (c'è una guida apposta su SSH).
  1. Prima ancora di installare il programma, fissa un IP statico sul computer scelto come server (proprietà della scheda di rete → protocollo IPv4 → usa il seguente indirizzo IP): se l'indirizzo cambia da solo col tempo, il port forwarding che apri più avanti sul router smette di funzionare dall'oggi al domani.
  2. Scarica FileZilla Server dal sito ufficiale del progetto — non dal primo risultato di ricerca, su questa categoria di programmi girano copie ripacchettate — e installalo sul computer o mini PC con Windows scelto come server.
  3. All'avvio il programma propone solo la porta dell'interfaccia di amministrazione (la 14148): la password la scegli tu, e deve essere robusta — è l'accesso con cui gestisci tutto il server.
  4. Apri il pannello di amministrazione e crea un utente con una password robusta — mai una password già usata altrove.
  5. Aggiungi una cartella condivisa per quell'utente: è l'unica cartella che potrà vedere, non tutto il disco.
  6. Scegli i permessi (lettura, scrittura, elenco) per quella cartella e quell'utente, e salva.
  7. A questo punto il server è attivo sulla rete locale, sulla porta 21. Dalle versioni più recenti, FileZilla Server richiede TLS per default e rifiuta l'FTP in chiaro: se ti basta la rete locale e preferisci restare in FTP semplice, devi abilitarlo a mano nelle impostazioni («insecure plain FTP»); altrimenti collegati già in FTPS da subito.
  8. Crea le regole del firewall di Windows, altrimenti il server non si raggiunge nemmeno dalla rete locale: regole in entrata (Windows Defender Firewall → Impostazioni avanzate → Regole connessioni in entrata → Nuova regola → Porta) per la porta scelta sopra (la 21, o quella che hai impostato) e per il range di porte passive che userai nel passo successivo — consenti la connessione su tutte le reti.
  9. Da un altro dispositivo della stessa rete ti collegherai con un client FTP, usando l'indirizzo IP locale del server, l'utente e la password appena creati — su questo lato c'è la guida «FTP: cos'è, a cosa serve e come ci si collega».
Qui va una foto: la finestra di FileZilla Server con l'elenco utenti e la cartella condivisa appena aggiunta

Accedere da fuori casa: porte e DNS dinamico

Per raggiungere il server da fuori casa, il router deve inoltrare le richieste che arrivano da internet verso il computer che fa da server: è il port forwarding. I passaggi, marca per marca, non li ripetiamo qui — c'è una guida apposta, «Come aprire le porte sul router (port forwarding)» — ma le porte da aprire dipendono da cosa hai scelto nella sezione sulla sicurezza qui sopra: 22 per SFTP; per FTPS la cosa è meno intuitiva — nella modalità più comune (esplicita, quella di default in FileZilla Server) il controllo resta sulla 21, la stessa dell'FTP normale, e in più serve aprire anche il range delle porte per i dati passivi che il programma indica nelle sue impostazioni (FileZilla Server propone di default 49152–65534, un range enorme che vale la pena restringere): senza quel range aperto, il login funziona ma il trasferimento dei file si blocca.

Vale lo stesso avviso spiegato in quella guida sull'IP pubblico: se il tuo operatore usa il CGNAT (IP condiviso con altre case), il port forwarding non funziona finché non chiedi un IP pubblico dedicato.

Molte linee residenziali italiane non includono di default un IP pubblico fisso: il tuo indirizzo può cambiare nel tempo, e serve un servizio di DNS dinamico (DDNS), che assegna un nome che punta sempre, da solo, al tuo IP corrente. Non esiste ancora, in questo sito, una guida dedicata al DNS dinamico: lo dichiariamo qui come argomento aperto, da scrivere.

Prima di aprire le porte, un'ultima verifica: assicurati di aver attivato TLS (FTPS) o di usare SFTP, non FTP semplice senza cifratura. Con FTPS la porta resta la 21, quindi non basta guardare il numero per sapere se sei al sicuro: conta se hai acceso la cifratura — è il motivo per cui questa guida insiste tanto sulla sezione precedente.

Per controllare se la porta è davvero aperta, un sito come yougetsignal.com (voce «Port Forwarding Tester») ti dice se risponde dall'esterno — ma funziona solo sulla porta di controllo (la 21, o quella scelta), non sul range delle porte passive: quelle rispondono solo nel momento preciso in cui il programma le richiede, quindi un test a freddo le segnala sempre come chiuse anche se sono configurate bene.

Domande frequenti

Devo tenere il computer sempre acceso?

Solo se vuoi poterti collegare in qualunque momento, anche da fuori casa. Se ti basta la rete locale mentre sei in casa, puoi spegnerlo quando non ti serve: in quelle ore il server semplicemente non risponde.

Qual è la differenza fra questa guida e «FTP: cos'è, a cosa serve e come ci si collega»?

Quella guida parla di chi si collega a un server che ha già qualcun altro — uno spazio web, un hosting. Questa parla di chi vuole essere il server: installare il programma, creare l'utente, decidere la cartella condivisa. Sono i due lati della stessa connessione.

Devo aprire per forza una porta sul router?

No. Se ti basta raggiungere il server dalla rete di casa — telefono, altro PC, smart TV — funziona già così, senza toccare il router. La porta serve solo per l'accesso da fuori casa.

FTP, FTPS o SFTP: quale attivo?

Sulla rete locale, FTP semplice va bene. Per l'accesso da fuori casa, SFTP se il sistema ha già SSH attivo (Linux, Raspberry Pi, molti NAS), FTPS se usi FileZilla Server su Windows e preferisci restare nello stesso programma. Mai FTP semplice aperto su internet.

Posso usare questo server FTP come backup?

Meglio di no: l'FTP copia e sovrascrive, un backup vero ha bisogno di poter tornare a una versione precedente. Per i backup servono strumenti pensati apposta — ne parla la guida sul NAS, che è spesso anche il posto dove si finisce per installare un server FTP.

Da dove vengono questi dati

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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