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Come scegliere una VPS: la guida completa (settembre 2026)

Per un sito o un progetto personale bastano 2 processori, 4 GB di memoria e 40 GB di disco: si parte da 3,81 € + IVA al mese (OVHcloud, listino del 21 settembre 2026). Hetzner resta il miglior rapporto prezzo-prestazioni in Europa — ma ha alzato i prezzi due volte nel 2026 e parte da 5,49 €, non dai 3,49 che si leggono ancora in giro. OVHcloud ha il centro dati a Milano se conta la latenza italiana, Aruba è il più grande con centri dati di proprietà in Italia se i dati devono restare qui per legge.

Fabrizio Picco
verificata il 21 settembre 2026 · si legge in 14 minuti

«VPS» significa una macchina tutta tua, che però sta dentro un computer più grande insieme ad altre. Costa dieci volte meno di un server vero e fa il 90% delle stesse cose. Il problema è che i fornitori sono decine e le schede tecniche sembrano tutte uguali. Qui trovi le sei domande che decidono davvero, e i fornitori che valgono a settembre 2026.

Quanta macchina ti serve davvero

È la domanda numero uno e quasi tutti la sbagliano in eccesso: si compra una macchina grande «per stare tranquilli» e si paga il triplo per anni.

La verità è che quasi tutti i progetti personali stanno dentro la taglia più piccola, e una VPS si può ingrandire in qualunque momento con un riavvio.

La memoria è quasi sempre il primo limite che si raggiunge, non il processore. Se devi scegliere fra un processore in più e 4 GB in più, prendi la memoria: quando finisce, il sistema comincia a usare il disco al posto suo e tutto rallenta di colpo.
  1. 1

    Un disco esterno per i backup

    TOSHIBA Canvio Basics - Disco rigido esterno portatile da 4 TB USB 3.0, nero - HDTB540XK3CA

    166,49 € prezzo del 19 settembre 2026

    Per chi: Chiunque abbia una VPS con dati che contano

    La copia dei dati della VPS che tieni in casa. È la terza copia, quella che serve quando il problema è il fornitore e non il disco.

    Vedi il prezzo su amazon.it

I prezzi e la disponibilità dei prodotti sono accurati alla data indicata e sono soggetti a modifica. Qualsiasi informazione di prezzo o disponibilità visualizzata su Amazon.it al momento dell’acquisto sarà applicata all’acquisto. Apri il collegamento e guarda il prezzo di oggi: su Amazon cambia spesso, e capita che lo stesso prodotto sia in offerta a meno. I bottoni Amazon sono collegamenti affiliati: se compri, a te non costa niente in più e a me resta una piccola commissione.

Cosa ci mettiProcessoriMemoriaDisco
Un sito statico o un blog1-22 GB20 GB
Un sito con database24 GB40 GB
Più siti insieme2-48 GB80 GB
Un negozio online48 GB80 GB
Docker con varie cose48-16 GB160 GB
Un gestionale aziendale4-816 GB200 GB+

I fornitori che valgono

Sono i cinque che si trovano sempre nei confronti seri, con quello che ha senso sapere prima di firmare.

I prezzi qui sotto vengono dai listini dei fornitori, letti il 21 settembre 2026, e non da confronti di terzi. Lo diciamo perché su questa categoria è il punto in cui sbagliano quasi tutti: Hetzner ha alzato i prezzi due volte nel 2026 — il 1º aprile e il 15 giugno — e in rete circolano ancora le cifre di prima. Se leggi «Hetzner da 3,49 euro», stai leggendo un articolo vecchio.

E un avvertimento sul confronto: quasi tutti espongono i prezzi IVA esclusa. Per un privato italiano il costo vero è il 22% in più; per chi ha la partita IVA no. Qui sotto è scritto ogni volta quale dei due è.

  1. 1

    Hetzner

    Per chi: Chi amministra da sé e vuole spendere il giusto

    Tedesco, il riferimento europeo per rapporto fra prezzo e prestazioni. Ha alzato i prezzi due volte nel 2026: il 1º aprile e di nuovo il 15 giugno, quando la taglia condivisa d'ingresso (CX23) è passata da 3,99 a 5,49 € al mese, cioè +37%. Resta comunque quello che dà di più per quello che chiede.

    Da
    5,49 €/mese (CX23)
    Centri dati
    Germania, Finlandia
    Gestito
    no
    Affiliazione
    chiusa
    • Il miglior prezzo-prestazioni in Europa
    • Centri dati in Germania e Finlandia
    • Traffico incluso molto generoso
    • Interfaccia semplice
    • Assistenza essenziale: risponde, ma non ti tiene la mano
    • Il programma di referral è chiuso: le pagine che promettono crediti gratuiti pubblicizzano una cosa che non esiste più
    • Nessun centro dati in Italia
    Vai a Hetzner
  2. 2

    OVHcloud

    Per chi: Progetti rivolti all'Italia dove la latenza conta

    Francese, con centro dati a Milano: sulla carta è la scelta giusta se il traffico è italiano e la velocità di risposta conta. Traffico illimitato.

    Ma «c'è nel listino» e «è disponibile oggi» sono due cose diverse, ed è quello che nessun confronto dice: la disponibilità di Milano cambia da un giorno all'altro. Verificato di persona: il 20 settembre 2026 era prenotabile, il 21 no, e restavano Francia, Germania e Polonia.

    Cosa farne, in pratica. Se Milano è il motivo per cui scegli OVH, guarda la disponibilità nel momento in cui compri — e se non c'è, aspetta un giorno e riprova invece di cambiare fornitore: torna. E se non vuoi aspettare, leggi il riquadro più sotto: prendere la Germania costa molto meno di quanto sembri.

    Da
    3,81 € + IVA/mese (4,65 € IVA compresa)
    Cosa dà a quel prezzo
    2 vCore, 4 GB RAM, 40 GB SSD
    Centri dati
    Milano (disponibilità variabile), Francia, Germania, Polonia
    Traffico
    illimitato
    Gestito
    no
    • Centro dati in Italia (Milano)
    • Traffico illimitato
    • Azienda europea
    • Gamma larga, dal piccolo al grande
    • Interfaccia più complicata di altre
    • Milano non è sempre prenotabile: la disponibilità cambia da un giorno all'altro, va guardata al momento dell'acquisto
    • Assistenza altalenante secondo le recensioni
    Vai a OVHcloud
  3. 3

    Contabo

    Per chi: Chi ha bisogno di molta memoria e molto disco spendendo il minimo

    Tedesco di nome, ma il controllo è statunitense. Ha il prezzo per gigabyte di memoria più basso del mercato: se ti serve tanta memoria spendendo poco, nessuno si avvicina.

    Da
    5,50 €/mese (Cloud VPS 4)
    Cosa dà a quel prezzo
    4 vCPU, 8 GB RAM, 100 GB SSD
    Punto forte
    memoria e disco per euro
    Gestito
    no
    Affiliazione
    sì, 5-80 € a vendita
    • Il prezzo per memoria più aggressivo
    • Molto disco incluso
    • Reputazione discussa sul sovraccarico delle macchine
    • Prestazioni meno costanti dei concorrenti
    • Controllo statunitense: vale il discorso del CLOUD Act
    Vai a Contabo
  4. 4

    DigitalOcean

    Per chi: Chi vuole meno lavoro di amministrazione e non bada a qualche euro

    Statunitense, il più comodo da usare: documentazione eccellente, servizi gestiti (database, spazio file, bilanciatori) che ti tolgono lavoro. Si paga in comodità.

    Da
    4 $/mese (Basic)
    Cosa dà a quel prezzo
    1 vCPU, 512 MB RAM, 10 GB SSD
    Punto forte
    servizi gestiti
    Gestito
    sì, in parte
    Affiliazione
    sì, 10% mensile per un anno
    • Documentazione la migliore del settore
    • Servizi gestiti pronti
    • Interfaccia curatissima
    • Costa più dei concorrenti europei
    • Società statunitense: soggetta al CLOUD Act anche sui centri dati europei
    Vai a DigitalOcean
  5. 5

    Aruba

    Per chi: Chi ha vincoli di legge sulla residenza dei dati

    Italiano, con centri dati di proprietà in Italia — non l'unico, perché anche Seeweb ne ha di suoi a Milano, Sesto San Giovanni e Frosinone, ma il più grande. È la risposta quando i dati devono restare sul territorio nazionale per legge, per contratto o per una gara pubblica. La taglia d'ingresso parte da 1,99 € + IVA, ma con 1 GB di memoria: per un sito vero si sale.

    Da
    1,99 € + IVA/mese (1 GB), 6,29 € + IVA per 4 GB
    Centri dati
    Italia (di proprietà)
    Assistenza
    italiana
    Quando serve
    vincoli di legge
    • Centri dati di proprietà in Italia
    • Assistenza in italiano
    • Fatturazione italiana
    • Prestazioni per euro inferiori ai concorrenti europei
    • Interfaccia meno moderna
    Vai ad Aruba Cloud

I prezzi dei servizi qui sopra sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore il 21 settembre 2026. Cambiano senza preavviso e quasi tutti sono esposti IVA esclusa: controllali sul sito del fornitore prima di firmare.

Dove sta il centro dati, e perché conta

È la cosa più sottovalutata e una delle poche che non puoi cambiare dopo senza rifare tutto.

La distanza costa tempo: ogni chilometro fra il visitatore e il server è ritardo che si somma a ogni richiesta. Da Milano a un server in Germania si parla di pochi millisecondi; verso gli Stati Uniti si superano i cento, e su una pagina che fa venti richieste diventano due secondi.

La regola pratica è semplice: il server va vicino a chi legge, non vicino a te. Se il pubblico è italiano, Milano o la Germania. Se è internazionale, o si sceglie il baricentro o si mette davanti una rete di distribuzione.

Prima di scegliere, fai una prova: quasi tutti i fornitori pubblicano un file di prova per ogni centro dati. Scaricalo dalla tua connessione e guarda la velocità reale, invece di fidarti della mappa sul sito.

E se Milano non è disponibile, non è un dramma, perché in giro questa cosa viene raccontata peggio di com'è. Fra Milano e la Germania ballano una quindicina di millisecondi per andata e ritorno: su una pagina sono qualche decina di millisecondi, che si vedono in un test e non in mano a chi legge. E per Google non cambia il posizionamento: la sua documentazione dice che la posizione del server è un segnale «non definitivo», mentre quello forte per il targeting geografico è il dominio .it.

La mossa che azzera il problema costa zero: si mette davanti una rete di distribuzione gratuita, tipo Cloudflare. Le pagine vengono servite dal nodo italiano e il server vero viene interrogato quasi mai. A quel punto dove sta la macchina non conta più.
Qui va una foto: una mappa dei centri dati europei con i tempi di risposta

Dati in Europa: la parte legale

Se sulla VPS ci finiscono dati di persone — clienti, iscritti alla newsletter, commenti — questa sezione non è un dettaglio.

Il regolamento europeo non vieta di usare fornitori extraeuropei, ma chiede di sapere dove vanno i dati e di dichiararlo nell'informativa. E c'è una cosa in più che quasi nessuno spiega: una società statunitense è soggetta al CLOUD Act, la legge che permette alle autorità americane di chiedere i dati anche quando stanno su server europei.

Non è un allarme: significa che se hai bisogno che i dati restino sotto giurisdizione europea, il fornitore va scelto europeo — non basta scegliere un centro dati europeo di una società americana.

Se il sito ha una newsletter o dei commenti, nell'informativa privacy va scritto chi è l'hosting e dove stanno i server. È una riga, e toglie un problema che altrimenti resta in sospeso.
FornitoreSede legaleDati sotto giurisdizione
HetznerGermaniaeuropea
OVHcloudFranciaeuropea
ArubaItaliaeuropea e italiana
ContaboGermania, controllo USAda verificare nel contratto
DigitalOceanStati Unitisoggetta al CLOUD Act
VultrStati Unitisoggetta al CLOUD Act

Le sei trappole dei prezzi

Il prezzo in vetrina e quello che paghi dopo un anno sono due numeri diversi.

Il conto onesto si fa così: prezzo di rinnovo, più backup, più eventuali indirizzi, per dodici mesi. È quel numero che va confrontato, non quello grande sulla pagina.
  1. Il prezzo del primo anno. Molti fornitori scontano pesantemente il primo periodo e poi raddoppiano. Guarda sempre il prezzo di rinnovo, che sta scritto piccolo.
  2. Il traffico. Alcuni includono pochi terabyte e poi fanno pagare l'eccedenza cara. Hetzner e OVH sono generosi; altri no. Se il sito ha immagini e video, controlla prima.
  3. I backup. Quasi mai inclusi: costano tipicamente il 20% del prezzo della macchina. Un backup fatto dal fornitore però non basta: se il problema è il fornitore, sparisce con lui.
  4. Gli indirizzi IP. Il secondo indirizzo, o uno dedicato, spesso si paga a parte.
  5. Il pannello di controllo. Se ti serve un pannello tipo cPanel o Plesk, la licenza costa più della VPS. Con il terminale non serve.
  6. La fatturazione. I fornitori esteri fatturano senza IVA italiana (inversione contabile): per un'azienda italiana significa un adempimento in più, non un risparmio.

Le cose da fare il primo giorno

Una VPS appena creata è esposta a internet e viene attaccata entro pochi minuti: non è un modo di dire, è quello che si vede nei registri. Queste sono le sei cose da fare prima di metterci sopra qualunque cosa.

Il terzo punto è quello che pesa più di tutti gli altri messi insieme. Con l'accesso a chiave e le password disattivate, i tentativi automatici che riempiono i registri diventano innocui.
  1. Aggiorna tutto appena entri, prima di ogni altra cosa.
  2. Crea un utente normale e smetti di usare l'amministratore per lavorare.
  3. Disattiva l'accesso con password e usa solo le chiavi SSH. È la singola cosa che ferma il 99% dei tentativi automatici.
  4. Chiudi tutte le porte tranne quelle che servono: SSH, 80 e 443.
  5. Installa un blocca-tentativi (fail2ban o simile), che mette in castigo chi prova password a raffica.
  6. Imposta i backup e provane uno. Un backup mai ripristinato non è un backup, e il giorno in cui scopri che non funziona è sempre il giorno sbagliato.
  7. Metti un controllo che avvisa se il sito smette di rispondere: esistono servizi gratuiti che chiamano la home ogni cinque minuti.

Domande frequenti

Qual è la migliore VPS nel 2026?

Per rapporto prezzo-prestazioni in Europa resta Hetzner, ma attenzione al prezzo: ha fatto due rincari nel 2026 — 1º aprile e 15 giugno — e la taglia condivisa d'ingresso è passata da 3,99 a 5,49 € al mese. Le guide che scrivono «da 3,49 euro» sono ferme a prima.

Se il traffico è italiano e conta la velocità di risposta, OVHcloud ha il centro dati a Milano e parte da 3,81 € + IVA. Se i dati devono restare in Italia per legge, Aruba è il più grande con centri dati di proprietà sul territorio — non l'unico: anche Seeweb ne ha di suoi.

Quanto costa una VPS?

Si parte da 3,81 € + IVA al mese (OVHcloud) per 2 processori, 4 GB di memoria e 40 GB di disco, che bastano per un sito o un blog. Quasi tutti i fornitori espongono i prezzi IVA esclusa: per un privato italiano il costo vero è il 22% in più, per chi ha la partita IVA no. Attenzione anche al prezzo di rinnovo: molti fornitori scontano il primo anno e poi raddoppiano.

Che differenza c'è fra VPS e hosting condiviso?

Nell'hosting condiviso stai su un server insieme a centinaia di altri siti e puoi solo caricare file. Con una VPS hai una macchina tua, con il tuo sistema operativo: puoi installare quello che vuoi. In cambio, l'amministrazione è tua.

Quanta memoria serve?

Per un sito con database, 4 GB. Per più siti o per Docker, 8 GB. La memoria è quasi sempre il primo limite che si raggiunge, non il processore: fra un processore in più e 4 GB in più, prendi la memoria.

I dati su una VPS estera sono un problema per il GDPR?

Non sono vietati, ma vanno dichiarati nell'informativa privacy: chi è l'hosting e dove stanno i server. C'è un aspetto in più: una società statunitense è soggetta al CLOUD Act anche per i dati su server europei. Se serve che i dati restino sotto giurisdizione europea, il fornitore va scelto europeo, non solo il centro dati.

Posso cambiare taglia dopo?

Sì, tutti i fornitori permettono di aumentare processori, memoria e disco con un riavvio di pochi minuti. Diminuire spesso no, soprattutto il disco. Per questo conviene partire piccoli e crescere: al contrario si paga il triplo per anni.

Serve un pannello di controllo tipo cPanel?

No, se sai usare il terminale: costa più della VPS stessa. Serve se devi dare accesso a qualcuno che non usa la riga di comando, o se gestisci molti siti di clienti diversi. Esistono anche pannelli gratuiti che coprono i casi normali.

Cosa devo fare appena creo una VPS?

Sei cose, in quest'ordine: aggiornare tutto, creare un utente non amministratore, disattivare l'accesso con password e usare solo chiavi SSH, chiudere tutte le porte tranne SSH, 80 e 443, installare un blocca-tentativi, e impostare i backup provandone uno. Una VPS appena creata viene attaccata entro pochi minuti.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 21 settembre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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