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Come recuperare file cancellati dal PC

Prima di qualunque programma: appena ti accorgi di aver perso un file, smetti di scrivere su quel disco — non salvarci niente, non installarci nulla, nemmeno il programma di recupero. Poi guarda il Cestino, il cestino di OneDrive (30 giorni) e le versioni precedenti di Windows: spesso il file è già lì, senza installare niente. Se non c'è, Recuva è, a ottobre 2026, il programma gratis che fa il lavoro, scaricato dal sito ufficiale.

Fabrizio Picco
scritta il 28 ottobre 2026 · si legge in Da 15 minuti a qualche ora

Hai cancellato un file per errore, hai svuotato il Cestino troppo in fretta, oppure Windows ti chiede di formattare una chiavetta che non vuoi perdere. La prima mossa conta più di qualunque programma: qui c'è cosa fare subito, dove guardare prima di installare qualcosa, e il software gratuito che a ottobre 2026 è davvero ancora gratuito — qui c'è anche il video, se preferisci vederlo fare.

Come RECUPERARE i file cancellati o persi — sul canale Guida in Italiano

La prima cosa da fare: fermati

Quando cancelli un file — anche svuotando il Cestino, anche con Shift+Canc — quello che succede dopo dipende dal tipo di disco. Su un disco tradizionale (HDD) e sulla maggior parte delle chiavette USB e schede SD, Windows non lo distrugge subito: segna solo lo spazio che occupava come libero, pronto a essere riusato, e il file resta leggibile finché qualcos'altro non scrive esattamente lì sopra.

Su un SSD — il disco C: della maggior parte dei PC venduti negli ultimi anni — il discorso è diverso: una funzione del disco stesso chiamata TRIM cancella davvero i blocchi liberati, di solito in pochi secondi, e a quel punto il recupero di solito non è più possibile — nemmeno subito dopo la cancellazione. Se non sai che tipo di disco hai, provare un programma di recupero non costa niente, ma su un SSD non aspettarti il risultato che su un HDD è quasi garantito.

Per questo, su HDD e chiavette, ogni minuto in cui continui a usare quel disco normalmente — salvare un documento, scaricare qualcosa, persino installare il programma di recupero sullo stesso disco — è un tentativo in più di sovrascrivere proprio il file che vuoi indietro. Su un SSD il margine di tempo è molto più piccolo, e spesso è già chiuso quando te ne accorgi.

Vale anche al contrario: se Windows ti propone di formattare un disco o una chiavetta per poterla leggere, non è la stessa cosa di aver cancellato un file, ma il principio di fondo è identico — quel bottone non va premuto per primo. C'è una guida apposta sul caso del disco che chiede di essere formattato: «Hard disk esterno non riconosciuto: cosa provare, in ordine».
  1. Se non sai se il disco è un HDD o un SSD, in Windows cerca «Deframmenta e ottimizza unità»: il tipo di disco è scritto vicino al nome di ogni unità. C'è anche una guida apposita: «Differenza tra hard disk e SSD: quale scegliere».
  2. Non salvare e non installare nulla sul disco da cui manca il file. Se devi scaricare un programma di recupero, scaricalo e installalo su un altro disco o su una chiavetta USB.
  3. Se il file era sul disco C: (quello di Windows), ogni uso normale del PC scrive qualcosa in background. Se il file conta davvero, spegni il PC e valuta di collegare quel disco a un altro PC come disco esterno, per limitare al minimo le scritture prima di tentare il recupero — utile soprattutto su HDD: su un SSD, se è passato più di qualche secondo, questa cautela spesso arriva comunque troppo tardi.
  4. Se è una chiavetta USB o una scheda SD, vale lo stesso principio: staccala e non reinserirla «per controllare» finché non hai pronto il programma di recupero su un altro dispositivo.
  5. Niente prove a caso. Installare e disinstallare software di recupero diversi uno dopo l'altro, tutti sullo stesso disco, è proprio il modo più comune di rendere definitiva una perdita che all'inizio non lo era.

Prima di un programma: dove guardare

Prima di scaricare qualunque software, ci sono dei posti dove il file può semplicemente essere ancora lì, intero — e guardarci non scrive nulla sul disco, quindi non rischi niente a controllare.

La scheda «Versioni precedenti» può risultare vuota, e non vuol dire che qualcosa è rotto: mostra qualcosa solo se Cronologia file o Protezione del sistema erano già attive prima di perdere il file, non attivandole oggi. Se non avevi niente impostato, è il momento di leggere «Backup del computer: il modo più semplice che funziona» per il prossimo giro — non per questo.
Dove guardareQuando funzionaCome
Cestinocancellazione normale (non Shift+Canc, non svuotato)apri il Cestino sul desktop, cerca il file, tasto destro → Ripristina
Cestino di OneDriveil file stava in una cartella sincronizzata con OneDrive (Documenti, Desktop, Immagini, se l'avevi attivato)onedrive.com → accedi → Cestino: resta lì 30 giorni per un account personale
Versioni precedenti di Windowssolo se avevi già attivato Cronologia file o Protezione del sistema prima di perdere il filetasto destro sulla cartella che conteneva il file → Proprietà → scheda Versioni precedenti
Un backup che hai giàhai già un disco di backup o una copia su cloudsi ripristina da lì, non serve nessun programma nuovo

Il software gratuito di recupero, verificato a ottobre 2026

In rete circolano nomi vecchi di anni, alcuni diventati a pagamento o spariti nel frattempo. Qui sotto c'è solo quello controllato a ottobre 2026, sul sito ufficiale del produttore, davvero scaricabile gratis.

Un avviso sul video qui sopra: mostra un recupero riuscito, ma il programma usato (Tenorshare 4DDiG) è a pagamento — è lo sponsor del video stesso, che infatti dice esplicitamente di non fidarsi dei programmi gratuiti. Il principio che spiega prima (fermarsi, non scrivere sopra, non provare software a caso) è quello giusto, ed è lo stesso di questa guida; il programma che consigliamo qui sotto, invece, è gratis per davvero.

Il motore di recupero di Recuva non cambia in modo sostanziale da anni — gli aggiornamenti recenti sono di manutenzione, non funzionali — ma resta gratuito, scaricabile dal sito ufficiale e funzionante: per Cestino svuotato, Shift+Canc e chiavette resta la scelta più semplice di oggi.
ProgrammaCom'èPer chi
Recuva (Piriform/CCleaner)interfaccia grafica, in italianoil primo da provare: Cestino svuotato, Shift+Canc, chiavette e schede SD
Windows File Recovery (Microsoft)solo a riga di comando, nessuna interfaccia graficalo strumento ufficiale di Microsoft, per chi non ha problemi col Prompt dei comandi
TestDisk / PhotoRec (open source)menu a schermo, in inglesequando Recuva non trova nulla, o dopo una formattazione
  1. Scarica Recuva dal sito ufficiale (ccleaner.com/recuva) — non dal primo risultato di ricerca: su questa categoria di programmi girano copie ripacchettate con adware (programmi pubblicitari indesiderati nascosti dentro l'installer) — e installalo su un disco diverso da quello con i file da recuperare, anche solo una chiavetta USB.
  2. All'avvio parte una Procedura guidata: puoi seguirla, oppure premere Annulla ed entrare direttamente nella Modalità avanzata, più diretta.
  3. Scegli il disco da analizzare — quello da cui manca il file, non quello dove hai installato Recuva — e premi Analizza.
  4. Se la prima scansione non trova il file, nel menu Opzioni attiva la Scansione profonda (nomi esatti del menu da confermare sul programma in italiano): è più lenta, può durare da pochi minuti a qualche ora secondo quanto è grande il disco, ma guarda più a fondo. Serve quasi sempre dopo Shift+Canc o dopo una formattazione.
  5. Nell'elenco dei risultati il colore conta: verde buone probabilità di recupero, arancione probabilità accettabile, rosso improbabile. Spunta il file e premi Recupera.
  6. Scegli come destinazione un disco diverso da quello appena analizzato — mai lo stesso: scriverci sopra il file appena recuperato rischia di sovrascrivere altri file che stai ancora cercando.
Qui va una foto: la finestra di Recuva in modalità avanzata, con l'elenco dei file trovati colorati per probabilità di recupero (verde, arancione, rosso)

Dopo una formattazione, o se non trova niente

Su un HDD o una chiavetta, una formattazione rapida si comporta come una cancellazione normale: i dati restano lì finché non vengono sovrascritti, e Recuva (con la scansione profonda) spesso li trova ancora. Su un SSD, invece, anche una formattazione rapida spesso attiva TRIM su tutto il disco: vale lo stesso discorso della sezione precedente. Una formattazione approfondita, su qualunque tipo di disco, è un'altra cosa: scrive davvero sopra ogni settore, ed è pensata apposta per non lasciare niente da recuperare.

Quanto sia definitiva una formattazione approfondita lo mostra un secondo video della stessa serie: dopo una decina di minuti di formattazione approfondita di una chiavetta da 4 GB con uno strumento Western Digital, lo stesso programma di recupero usato nel primo video non ha trovato più nessun file — guarda la controprova.

La modalità giusta non è a caso: Regular serve per dischi NTFS con file cancellati di recente; Extensive è più lenta ma necessaria dopo una formattazione, su chiavette/schede SD (FAT o exFAT) o su dischi con qualche problema. Il disco di destinazione deve sempre essere diverso da quello analizzato, per lo stesso motivo spiegato nella sezione sul software.
  1. Se Recuva non trova il file, o il disco è stato formattato in modo rapido (non approfondito — in quel caso non resta nulla da recuperare), il passo successivo è TestDisk/PhotoRec, scaricabile gratis dal sito ufficiale cgsecurity.org: open source, funziona anche quando la tabella delle partizioni (la mappa che dice a Windows dove comincia e finisce ogni disco) è danneggiata. Il pacchetto include anche QPhotoRec, una versione con interfaccia grafica — non serve installarlo, basta scompattarlo e avviarlo.
  2. In alternativa, Microsoft ha un suo strumento ufficiale e gratuito, Windows File Recovery, da riga di comando: si installa dal Microsoft Store (cercalo per nome), e la modalità Extensive è quella pensata apposta per dopo una formattazione o su chiavette USB/SD (formato FAT o exFAT). L'installazione scrive sul disco C:, quindi se il file perso era proprio lì installalo solo se non hai altre opzioni, o fallo da un altro PC.

Comandi · tocca per copiare

  • Recuperare tutte le foto .jpg dal disco C: su un disco esterno E:, con la ricerca approfondita (da Prompt dei comandi come amministratore)

Quando serve un laboratorio, non un programma

Nessun software — gratuito o a pagamento — ripara un disco fisicamente danneggiato: un disco che fa un rumore di click ripetuti, che è caduto, o che è stato bagnato non si tratta con un programma di recupero. Quel caso, con il perché e cosa fare (o non fare) subito, è descritto nella guida «Hard disk esterno non riconosciuto: cosa provare, in ordine».

Se il disco si accende e viene riconosciuto normalmente, invece, un programma di recupero è il passo giusto prima di qualunque laboratorio: costa zero (sia Recuva che TestDisk/PhotoRec sono gratuiti) e su un HDD o una chiavetta — Cestino svuotato, Shift+Canc, formattazione rapida — nella maggior parte dei casi basta da solo. Su un SSD spesso non basta nemmeno un laboratorio, per il motivo spiegato più sopra: se TRIM ha già cancellato lo spazio, non c'è più niente da recuperare, nemmeno a pagamento.

Se il file vale davvero più del costo di un laboratorio — foto insostituibili, documenti di lavoro — e il software non lo trova, conviene fermarsi lì: ogni ulteriore tentativo sul disco riduce le probabilità che restano a chi lavora di mestiere.

Domande frequenti

Ho svuotato il Cestino per errore: posso ancora recuperare i file?

Dipende dal tipo di disco. Su un HDD o una chiavetta, spesso sì: svuotare il Cestino non cancella subito i dati, segna solo lo spazio come libero, e finché non ci scrivi sopra qualcosa di nuovo un programma come Recuva può ancora trovarli. Su un SSD (il disco C: della maggior parte dei PC recenti) una funzione chiamata TRIM cancella davvero lo spazio liberato in pochi secondi, e il recupero di solito non è possibile nemmeno subito dopo. In ogni caso, la prima cosa da fare è smettere di usare quel disco per salvare o installare altro.

Un programma di recupero gratuito è sicuro da scaricare?

Sì, se lo scarichi dal sito ufficiale del produttore — per esempio ccleaner.com/recuva — e non dal primo risultato di una ricerca qualunque: su questa categoria di programmi circolano copie ripacchettate con adware. Il sito ufficiale è sempre la fonte giusta.

Dopo quanto tempo un file cancellato non si recupera più?

Su un HDD o una chiavetta non c'è un tempo fisso: dipende da quanto hai scritto su quel disco nel frattempo, non da quanti giorni sono passati — un file cancellato un anno fa su un disco mai più toccato ha più probabilità di un file cancellato ieri su un disco usato intensamente da allora. Su un SSD il discorso cambia: la funzione TRIM cancella lo spazio liberato in pochi secondi, quindi anche un file appena perso spesso non è già più recuperabile, indipendentemente dal tempo passato.

Posso recuperare i file da una chiavetta USB che Windows vuole formattare?

Spesso sì, con lo stesso principio: non formattarla, collegala a un altro computer o lasciala da parte, e prova una scansione con Recuva o, se non trova nulla, con TestDisk/PhotoRec. Formattare per leggerla, invece, cancella quello che stavi cercando di salvare.

Conviene un programma di recupero a pagamento invece che gratuito?

Per i casi comuni — Cestino svuotato, Shift+Canc, chiavette — un programma gratuito come Recuva fa lo stesso lavoro. Un programma a pagamento non garantisce risultati migliori: aggiunge soprattutto funzioni accessorie (anteprima più ricca, assistenza). Se il file vale davvero molto e il gratuito non lo trova, il passo successivo è un laboratorio di recupero dati, non un programma più costoso.

Da dove vengono questi dati

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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