Telefonia

Come recuperare dati da un telefono con lo schermo rotto

Se il telefono si accende e il display mostra ancora qualcosa — anche solo la schermata di blocco — i dati sono ancora lì: su Android il modo più sicuro è un mouse USB OTG, oppure il programma gratuito scrcpy in modalità OTG, che comanda il telefono (senza mostrarne lo schermo sul computer) anche se il debug USB non era mai stato attivo. Se invece il display è completamente nero, questi due metodi non aiutano: serve ADB, che però funziona solo se il debug USB era già attivo prima che lo schermo si rompesse, altrimenti è un vicolo cieco. Su iPhone l'alternativa è il Controllo vocale, ma solo se l'avevi già configurato prima del danno.

Fabrizio Picco
corretta il 20 ottobre 2026 · si legge in 15 minuti

Il telefono si accende e funziona, ma lo schermo è rotto o il touch non risponde più: non riesci a sbloccarlo né a toccare niente. Prima di provare qualcosa, guarda il display: se mostra ancora un'immagine (anche solo la schermata di blocco), hai delle strade con un mouse o con programmi come scrcpy; se invece è completamente nero, quelle strade non servono e ti conviene saltare direttamente alla sezione sul tecnico. I tuoi dati — foto, contatti, messaggi — sono ancora dentro: il problema è farli uscire senza poter toccare (o, col nero totale, vedere) il display. Ti spiego quali strade esistono, quali richiedono qualcosa che dovevi aver già attivato PRIMA che si rompesse, e quando invece serve un tecnico.

Prima di tutto: guarda cosa hai già salvato altrove

Se avevi un backup attivo, la strada più rapida spesso non passa affatto dal telefono rotto: puoi vedere lo stato del backup, e in alcuni casi ritrovare già i dati, da un altro apparecchio — senza bisogno di sbloccare quello guasto.

Su Android: apri Google Foto da un computer o da un altro telefono con lo stesso account, su photos.google.com. In alto nella libreria c'è lo stato del backup (Backup completato, in corso, in pausa...). Per controllare una foto precisa, apri la foto e tocca Informazioni.

Su iPhone: puoi vedere quali dispositivi hanno il backup iCloud attivo da un altro apparecchio — da un altro iPhone o iPad in Impostazioni → [il tuo nome] → iCloud → Backup iCloud; da un Mac in Impostazioni di Sistema → [il tuo nome] → iCloud → Gestisci → Backup; da un PC Windows nell'app iCloud, sezione Spazio di archiviazione → Backup.

Questa schermata dice quali dispositivi HANNO il backup attivo, ma la pagina ufficiale Apple letta non specifica in modo esplicito la data e l'ora dell'ultimo backup riuscito nella stessa sezione: sapere che il backup è attivo resta comunque un'informazione utile, non dare per scontato che lì trovi anche la data esatta.
Qui va una foto: la pagina Google Foto (photos.google.com) o la schermata iCloud che mostrano lo stato del backup da un altro dispositivo

Android: collegare un mouse senza toccare lo schermo

Se il telefono è un Android che si accende normalmente e il display mostra ancora qualcosa — anche solo la schermata di blocco — il modo più semplice per prendere il controllo senza toccare il display è dargli un altro modo di essere toccato: un mouse. Se il display è completamente nero, questo metodo non serve: non vedresti comunque il puntatore muoversi.

Un adattatore USB OTG (da USB-C o micro-USB a USB-A) collegato al telefono permette di attaccare un mouse o una tastiera USB qualsiasi: Android li riconosce senza installare niente, e dopo pochi secondi compare un puntatore sullo schermo che si muove col mouse. Da lì puoi inserire il PIN e navigare come se toccassi lo schermo con un dito.

Un'alternativa a cui si pensa spesso — i comandi vocali di Google Assistant — non risolve il problema: da Pixel 3 in avanti Google ha tolto la possibilità di sbloccare del tutto un telefono solo a voce. Con l'Assistente attivo sulla schermata di blocco puoi al massimo chiamare, leggere messaggi o controllare la musica, non sbloccare né navigare liberamente.

Tre condizioni, prima di comprare un adattatore: il display deve mostrare ancora qualcosa (altrimenti non vedi il puntatore), il telefono deve supportare la modalità OTG (la maggior parte degli Android recenti la supporta, ma non è garantito su ogni modello), e serve un mouse o una tastiera USB fisica collegata con l'adattatore — un mouse Bluetooth di solito non funziona in questo scenario, perché il Bluetooth stesso va spesso configurato toccando lo schermo. Questa informazione non arriva da una pagina ufficiale Google, ma è coerente su più fonti tecniche indipendenti.
  1. Procurati un adattatore USB OTG adatto al connettore del telefono (quasi sempre USB-C sui modelli recenti) e un mouse USB qualunque, anche vecchio, via cavo.
  2. Collega l'adattatore al telefono, poi il mouse all'adattatore.
  3. Aspetta qualche secondo: deve apparire un puntatore sullo schermo.
  4. Usa il puntatore per inserire il PIN o la sequenza e muoverti nel telefono esattamente come faresti col dito.
  5. Una volta dentro, copia i dati: avvia un backup manuale (apri Google Foto o Google Drive e forza il backup), oppure vai in Impostazioni → Opzioni sviluppatore → Debug USB e attivalo — a quel punto, scollegato il mouse, puoi collegare il telefono al computer con un cavo dati e usare ADB o scrcpy in modalità normale per trasferire i file. L'adattatore OTG occupa l'unica porta disponibile: non puoi avere mouse e cavo dati insieme, a meno di un hub USB alimentato che supporti l'OTG.
Qui va una foto: il puntatore del mouse che appare sullo schermo di un Android dopo aver collegato l'adattatore OTG

scrcpy in modalità OTG: comandare il telefono, non vederlo

Oltre al mouse via OTG, c'è un programma gratuito e open source che permette di comandare un Android dal computer usando il mouse e la tastiera del PC: si chiama scrcpy (Linux, Windows e Mac), non richiede root né nessuna app da installare sul telefono, e funziona da Android 5.0 in su.

Attenzione, perché il nome e la fama ingannano: in modalità OTG, scrcpy NON mostra lo schermo del telefono sul computer. Lo dice la documentazione ufficiale: «video e audio sono disattivati». Il computer fa solo da mouse e tastiera — per vedere cosa succede sul telefono devi guardare il suo display. Questo metodo funziona solo se il display mostra ancora qualcosa: se è completamente nero, scrcpy in modalità OTG non ti aiuta, esattamente come il mouse OTG.

Il punto che conta per lo schermo rotto: questa modalità OTG non richiede che il debug USB sia già attivo — a differenza della modalità di mirroring classica di scrcpy (quella che mostra davvero lo schermo), che invece lo richiede, esattamente come ADB, spiegato nella prossima sezione.

Esiste anche Vysor (vysor.io), un programma simile a pagamento/freemium (dal sito ufficiale: 2,50 $/mese, 10 $/anno o 40 $ a vita) che mostra e controlla Android e iOS dal desktop. Ha lo stesso limite di ADB: la pagina di supporto ufficiale Vysor elenca l'attivazione del debug USB fra i passaggi necessari per il controllo completo, quindi non è un'alternativa per chi non aveva già il debug USB attivo. Su Windows esiste anche Collegamento al telefono di Microsoft, ma non è stato possibile verificare su una fonte ufficiale Microsoft se il primo abbinamento richieda un telefono già accoppiato con lo schermo funzionante: non contarci come soluzione sicura per questo caso. Samsung ha «Smart View», ma è pensato per collegarsi a una TV (Miracast), non per controllare il telefono da un computer.
  1. Scarica scrcpy dal repository ufficiale (github.com/Genymobile/scrcpy) e installalo seguendo le istruzioni della pagina.
  2. Collega il telefono al computer con un cavo USB.
  3. Avvia scrcpy in modalità OTG col comando qui sotto: ricorda che non vedrai lo schermo del telefono sul computer, solo una finestra di testo — guarda il display del telefono per orientarti.
  4. Usa il mouse e la tastiera del computer per sbloccare il telefono e muoverti come se toccassi lo schermo, guardando però il display del telefono (non il computer) per vedere cosa succede.

Comandi · tocca per copiare

  • Avviare scrcpy in modalità OTG
Qui va una foto: il terminale con il comando scrcpy --otg avviato (non una schermata del telefono: in questa modalità scrcpy non mostra lo schermo, serve solo a comandarlo)

ADB: il limite da conoscere prima di provare

ADB (Android Debug Bridge) è lo strumento ufficiale Google da riga di comando che, da un computer, installa app, esegue comandi ed estrae file dal telefono — incluso il comando che serve qui, quello per copiare foto, video e documenti sul computer.

Il limite centrale, da sapere prima di provarci: per usare ADB via USB serve che il debug USB fosse già stato attivato in precedenza nelle Opzioni sviluppatore del telefono, E che il computer fosse già stato autorizzato — al primo collegamento Android chiede di accettare sullo schermo una chiave di sicurezza (RSA) per quel computer. Se il debug USB non era già attivo prima che lo schermo si rompesse, ADB non si può attivare adesso senza toccare lo schermo: è un vicolo cieco per chi non lo aveva già configurato.

Se invece il debug USB era già attivo e quel computer era già autorizzato negli ultimi 7 giorni, ADB funziona anche con lo schermo bloccato o rotto, purché il telefono sia acceso. Da Android 11 in poi l'autorizzazione di un computer scade dopo 7 giorni di inattività — anche se avevi scelto «Consenti sempre» — a meno che nelle Opzioni sviluppatore non sia attiva l'opzione «Disattiva timeout autorizzazione adb». Se l'ultima volta che hai collegato quel telefono a quel computer è passata più di una settimana, probabilmente lo ritroverai «unauthorized», e senza poter toccare lo schermo non potrai riaccettare.

Se hai già usato ADB su quel telefono con quel computer negli ultimi 7 giorni, oppure avevi disattivato il timeout dell'autorizzazione, è la strada più comoda di questa guida. Se non l'avevi mai fatto, o è passato più di una settimana, questa sezione probabilmente non si può usare: torna al mouse USB OTG o a scrcpy in modalità OTG, qui sopra — a patto che il display mostri ancora qualcosa.
  1. Scarica Android Platform Tools dal sito ufficiale Android (developer.android.com, sezione «SDK Platform Tools») — è il pacchetto gratuito che contiene adb — e scompattalo in una cartella sul computer.
  2. Collega il telefono al computer con un cavo USB dati (non solo di ricarica).
  3. Apri il terminale (Mac/Linux) o il prompt dei comandi (Windows) dentro quella cartella ed esegui il comando qui sotto, per controllare se il telefono è visto e autorizzato.
  4. Se risponde con un numero di serie, sei autorizzato: esegui il secondo comando per copiare le foto sul computer. Se risponde unauthorized (o non risponde affatto), il computer non è, o non è più, autorizzato: senza poter toccare lo schermo per riaccettare, questa strada è bloccata.

Comandi · tocca per copiare

  • Verificare che il computer veda il telefono
  • Copiare la cartella delle foto sul computer

iPhone: Controllo vocale, se l'avevi già attivato

Su iPhone la funzione equivalente si chiama Controllo vocale, un'accessibilità di iOS (richiede iOS 13 o successivo) che — dice la pagina ufficiale Apple — permette di controllare l'iPhone a comandi vocali in modo completo: tocco, scorrimento, digitazione, «proprio come si farebbe toccando lo schermo».

Il limite, identico nello spirito a quello di ADB: Controllo vocale va attivato almeno una volta in anticipo da Impostazioni → Accessibilità → Controllo vocale — quindi toccando lo schermo prima che si rompesse. Una volta configurato, puoi riattivarlo a voce dicendo «Ehi Siri, attiva il controllo vocale»: per questo comando serve Siri già abilitato (non è un requisito di Controllo vocale in sé, serve solo per la riattivazione a voce). Non è confermato dalla fonte ufficiale se questo comando funzioni anche alla primissima attivazione in assoluto, mai fatta prima: trattalo come probabile, non come certo.

Su Face ID o Touch ID che funzionano ancora nonostante il touch rotto: nessuna pagina Apple ufficiale descrive questo scenario come percorso di recupero dati. Sbloccano il telefono, ma da soli non bastano per navigarci — senza un modo di interagire con lo schermo (touch o Controllo vocale), l'autenticazione non porta da nessuna parte.

  1. Se Controllo vocale era già attivo prima del danno: dì «Ehi Siri, attiva il controllo vocale» (se Siri sente ancora, anche con lo schermo rotto) e segui i comandi vocali per sbloccare e navigare.
  2. Se non lo avevi mai attivato: a oggi non esiste una via ufficiale documentata per attivarlo adesso senza toccare lo schermo.
Qui va una foto: il menu Impostazioni → Accessibilità → Controllo vocale su iPhone

Quando serve un tecnico o un laboratorio di recupero dati

Se il telefono non si accende affatto, o il danno non è solo al vetro o al touch ma anche all'elettronica (per esempio la scheda madre), nessuno dei metodi di questa guida funziona: serve aprire fisicamente il telefono.

Le pagine ufficiali di riparazione di Apple (support.apple.com/iphone/repair) descrivono solo i canali di riparazione — Genius Bar, spedizione, sostituzione express con AppleCare — e non parlano di un servizio dedicato al recupero dati in caso di guasto serio. Non abbiamo trovato una pagina ufficiale equivalente per Google/Pixel in questa ricerca.

In questi casi la strada comune — non un'indicazione ufficiale Apple o Google, ma una prassi diffusa nel settore — è rivolgersi a un laboratorio di recupero dati, che lavora direttamente sui componenti del telefono smontato. Ha senso quando i dati non si possono perdere — ricordi insostituibili, documenti di lavoro — e nessuno dei metodi sopra ha funzionato.

I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore il 19 ottobre 2026. Possono cambiare senza preavviso: controllali sul sito del fornitore prima di decidere.

Domande frequenti

Posso recuperare i dati da un Android con lo schermo rotto senza un tecnico?

Spesso sì, ma solo se il display mostra ancora qualcosa (anche solo la schermata di blocco): un mouse collegato con un adattatore USB OTG dà un puntatore sullo schermo da muovere come un dito, oppure il programma gratuito scrcpy in modalità OTG comanda il telefono dal computer — senza mostrarne lo schermo, che resta visibile solo sul telefono — anche senza il debug USB già attivo. Se il display è completamente nero, nessuno dei due funziona: serve ADB (solo se era già configurato) o un tecnico.

ADB funziona sempre per recuperare i file da un telefono con lo schermo rotto?

No. ADB funziona solo se il debug USB era già attivo e il computer già autorizzato prima che lo schermo si rompesse — e, da Android 11 in poi, solo se quell'autorizzazione non è scaduta (succede dopo 7 giorni senza ricollegarsi, salvo aver disattivato il timeout nelle Opzioni sviluppatore). Se non lo era, o è scaduta, ADB non si può (ri)attivare adesso senza toccare lo schermo: non è una soluzione universale, è utile solo a chi l'aveva già configurato e usato di recente.

Come controllo un iPhone con il touch rotto senza portarlo da un tecnico?

Con Controllo vocale, l'accessibilità di iOS che permette di controllare l'iPhone solo a voce — ma solo se l'avevi già attivata in precedenza da Impostazioni. Se Siri sente ancora (e «Ehi Siri» è già abilitato), puoi dire «Ehi Siri, attiva il controllo vocale». Se non l'avevi mai configurata, non c'è una via ufficiale documentata per farlo adesso senza toccare lo schermo.

I comandi vocali di Google Assistant sbloccano un Android con lo schermo rotto?

No, non del tutto. Da Pixel 3 in avanti Google ha tolto la possibilità di sbloccare completamente un telefono solo a voce: con l'Assistente sulla schermata di blocco puoi fare poche cose (chiamare, leggere messaggi, musica), non navigare liberamente o leggere i file.

Quando serve davvero un tecnico o un laboratorio di recupero dati?

Quando il telefono non si accende per niente, o il danno non è solo al touch ma anche all'elettronica interna: in quei casi nessun metodo da computer funziona, e serve chi lavora direttamente sui componenti del telefono smontato.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 19 ottobre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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