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Come creare un sito web gratis: quando basta e quando no

Sì: puoi avere un sito gratis per sempre con costruttori come WordPress.com, Wix o Google Sites — ma il piano gratuito ti dà quasi sempre un sottodominio del costruttore (tipo nometuo.wixsite.com), spazio limitato e spesso la sua pubblicità. Solo Google Sites e GitHub Pages permettono di collegare un dominio tuo pagando soltanto quello. La trappola più comune: molti servizi che sembrano gratis sono in realtà una prova a tempo che poi si paga da sola.

Fabrizio Picco
verificata con accesso web il 30 ottobre 2026 · si legge in 12 minuti

Vuoi un sito per il tuo hobby, il tuo piccolo negozio o il tuo portfolio, e non vuoi spendere niente. Si può fare, davvero: qui trovi i costruttori che restano gratis per sempre, quelli che invece ti fanno pagare dopo pochi giorni senza che te ne accorga, e come riconoscere la differenza prima di inserire la carta di credito da qualche parte.

«Gratis per sempre» e «gratis per un periodo» non sono la stessa cosa

È il punto dove si confonde quasi chiunque cerchi «creare un sito web gratis»: i risultati mescolano due cose diverse, e solo una delle due è senza costo davvero.

Gratis per sempre, con limiti. È un piano permanente del costruttore stesso: resta gratis finché lo usi così, non chiede la carta di credito, e in cambio ti dà un indirizzo del costruttore, poco spazio e spesso la sua pubblicità. È quello di cui parla questa guida.

Gratis per un periodo, poi si paga. È una prova a tempo di un servizio che non ha affatto un piano gratuito permanente: passato quel periodo il sito si blocca, oppure — se hai inserito una carta — viene addebitato in automatico.

Il modo più sicuro per distinguerli non è la carta di credito: è se il piano si chiama Free o Gratuito, costa zero e non ha nessuna scadenza scritta da nessuna parte. La richiesta della carta per iscriversi è solo un indizio, non la prova: Squarespace e Shopify, per esempio, non la chiedono per la prova, eppure quella prova finisce comunque e il sito si blocca senza un piano pagato.

I costruttori che restano gratis per sempre

Sei nomi, con quello che danno davvero nel piano gratuito e quello che manca. I numeri esatti di spazio e traffico non sono scritti qui apposta: cambiano spesso, da un piano all'altro e nel tempo — guardali sulla pagina dei piani del costruttore nel momento in cui ti iscrivi.

  1. 1

    WordPress.com

    Per chi: Chi vuole scrivere (un blog, le novità di un'attività) oltre ad avere qualche pagina fissa

    Il piano Free ti dà un sito vero, con pagine e un blog, su un indirizzo fisso del tipo tuosito.wordpress.com. Non chiede la carta di credito e non ha scadenza.

    Indirizzo
    sottodominio fisso .wordpress.com
    Dominio personalizzato
    non incluso, si aggiunge a pagamento
    Spazio e pubblicità
    spazio limitato, pubblicità del costruttore presente; i valori esatti vanno controllati sulla pagina dei piani
    • Resta gratis per sempre, senza scadenza
    • Non serve la carta di credito per iscriversi
    • Supporta il blog in modo nativo, meglio degli altri costruttori gratuiti di questo elenco
    • Il sito mostra la pubblicità di WordPress.com, che non controlli
    • Niente dominio personalizzato: resta un sottodominio .wordpress.com finché non paghi
    • Pochi temi gratuiti, e non si tocca il codice del sito
    Vai a WordPress.com
  2. 2

    Wix

    Per chi: Chi vuole una vetrina o un portfolio curato visivamente, senza scrivere articoli

    Il piano Free pubblica il sito su un indirizzo del tipo nometuo.wixsite.com/nometuo, con l'editor a trascinamento più visuale di questo elenco: quello che vedi mentre lo costruisci è quello che ottieni.

    Indirizzo
    sottodominio wixsite.com
    Dominio personalizzato
    non incluso nel piano gratis
    Spazio e banda
    limitati; i valori esatti cambiano, controlla la pagina dei piani
    • Editor visuale molto semplice, buono per chi non ha mai fatto un sito
    • Tanti modelli pronti per settore
    • Non serve la carta di credito per il piano gratis
    • Mostra pubblicità e il marchio Wix sul sito
    • Indirizzo lungo e poco professionale (nometuo.wixsite.com/nometuo)
    • Passare a un altro costruttore dopo è difficile: Wix non lascia esportare il sito com'è fatto
    Vai a Wix
  3. 3

    Google Sites

    Per chi: Chi vuole la soluzione più rapida per una pagina informativa: un'associazione, un piccolo evento, un CV

    Se hai già un account Google, hai già anche questo: incluso gratis, senza nessuna iscrizione in più. Fa pagine semplici — testo, immagini, una mappa, un modulo — ma non un vero blog.

    Indirizzo
    sites.google.com/view/nometuo o simile
    Dominio personalizzato
    sì, anche con un account Google personale gratuito: si paga solo il dominio
    Account richiesto
    un account Google, anche quello normale e gratuito (con un account Workspace serve l'amministratore)
    • Davvero incluso in un account Google gratuito, nessuna nuova registrazione
    • Nessuna pubblicità mostrata ai visitatori
    • Si impara in pochi minuti
    • Pochissima personalizzazione grafica rispetto a Wix o WordPress.com
    • Il dominio personalizzato non lo vende Google Sites: va comprato altrove e poi collegato da Impostazioni → Domini personalizzati
    • Niente blog vero e proprio, solo pagine statiche
    Vai a Google Sites
  4. 4

    GitHub Pages

    Per chi: Chi è disposto a seguire una guida la prima volta, o conosce già un minimo l'informatica

    La scelta più generosa se non hai paura di un minimo di tecnica: ospita pagine già pronte su un indirizzo tuonome.github.io, e permette di collegare un dominio tuo vero pagando solo il dominio, non l'hosting — come Google Sites, è una delle due eccezioni di questo elenco.

    Indirizzo
    tuonome.github.io
    Dominio personalizzato
    sì, gratis (si paga solo il dominio)
    Conoscenze richieste
    minime, ma più di un editor visuale
    Limiti del piano gratuito
    sito fino a 1GB, traffico indicativo di circa 100GB al mese, massimo 10 pubblicazioni all'ora
    • Gratis per sempre, senza pubblicità del costruttore
    • Dominio personalizzato collegabile gratis (paghi solo il dominio, non l'hosting)
    • Nessun limite stretto di spazio per un sito semplice
    • Non ha un editor visuale: si parte da file o da un modello da adattare
    • Nessun blog o modulo di contatto pronti all'uso: vanno aggiunti con servizi esterni
    • Richiede di capire, almeno a grandi linee, cosa sono i file di un sito
    • Non è pensato per un negozio o un'attività online: resta un hosting di pagine statiche, con un limite di 10 pubblicazioni ogni ora
    Vai a GitHub Pages
  5. 5

    Carrd

    Per chi: Chi vuole solo una o poche pagine singole, non un sito con più sezioni

    Pensato per siti di una pagina sola ciascuno: un biglietto da visita online, una landing page (una pagina con un solo obiettivo, tipo convincere a cliccare un bottone), un link in bio (la pagina che social come Instagram ti fanno metter nel link del profilo). Il piano gratuito ne permette fino a tre per account, e basta spesso per questo scopo esatto, non per altro.

    Indirizzo
    sottodominio carrd.co
    Limite principale
    fino a 3 siti di una pagina ciascuno, senza modulo di contatto, con il marchio Carrd visibile
    Dominio personalizzato
    solo nei piani pagati (Pro da 19$/anno)
    • Velocissimo da usare, pensato per restare semplice
    • Risultato pulito anche nel piano gratuito
    • Fino a tre siti diversi nello stesso account gratuito, non uno solo
    • Nessun modulo di contatto nel piano gratuito, e resta il marchio «Made with Carrd» sul sito
    • Non adatto a un blog o a un negozio
    • Dominio personalizzato solo nei piani a pagamento (il Pro parte da 19 dollari all'anno)
    Vai a Carrd
  6. 6

    Canva Websites

    Per chi: Chi usa già Canva per la grafica e vuole un sito semplicissimo nello stesso posto

    Canva ha affiancato al suo editor grafico un costruttore di siti semplici chiamato Canva Websites, comodo se usi già Canva per le immagini. Il piano Free lo pubblica gratis su un indirizzo my.canva.site, con fino a 5 siti per account.

    Indirizzo
    sottodominio my.canva.site
    Siti nel piano Free
    fino a 5
    Sezioni per pagina (Free)
    massimo 10 (20 in fase di disegno)
    • Comodo se il materiale grafico del sito è già fatto su Canva
    • Pensato per essere immediato, senza curva di apprendimento
    • Fino a cinque siti nel piano Free, non uno solo
    • Funzioni di sito molto più limitate di un costruttore dedicato
    • Massimo 10 sezioni per pagina nel piano Free (20 mentre lo stai ancora disegnando)
    • Dominio personalizzato e siti illimitati solo con i piani Pro, Teams o Education
    • Fonti non ufficiali dicono che resti il marchio «Designed with Canva» sul sito, ma la pagina ufficiale di Canva non lo conferma né lo smentisce
    Vai a Canva Websites

I prezzi dei servizi qui sopra sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore. Possono cambiare senza preavviso: controllali sul sito del fornitore prima di decidere.

Quelli che sembrano gratis e non lo sono

Sono gli stessi nomi che spuntano cercando «sito gratis», ma la parola «gratis» qui significa prova, non piano permanente.

I giorni esatti di prova cambiano spesso e da fornitore a fornitore: non li scriviamo qui perché invecchiano in settimane, non in anni. E non basta guardare se chiedono la carta di credito per iscriversi: Squarespace e Shopify, per esempio, non la chiedono per la prova, e il sito si blocca comunque alla fine del periodo se non attivi un piano pagato. La domanda che conta davvero è una sola: il piano si chiama «Free» o «Gratuito», costa zero e non ha nessuna scadenza scritta da nessuna parte? Se no, è una prova — con o senza carta richiesta — non il piano gratis-per-sempre di cui parla questa guida.
ServizioCosa offre senza pagareCosa succede dopo
Squarespaceuna prova a tempo per provare l'editoril sito non resta online senza un piano a pagamento
Shopifyuna prova a tempo pensata per i negozi onlinestessa cosa: senza abbonamento il negozio non resta online
Offerte tipo «sito gratis, dominio incluso»un periodo di prova nascosto dentro una promozionela carta inserita viene addebitata in automatico se non annulli prima della scadenza

Cosa manca sempre, in qualunque piano gratuito

Sono gli stessi cinque limiti su quasi tutti i costruttori davvero gratuiti, cambia solo quanto sono stretti.

Nessuno di questi limiti è un difetto nascosto: sono il motivo per cui il costruttore ti lascia stare gratis. Il punto è saperli prima di partire, non scoprirli quando il sito è già pieno di contenuti.
  1. Niente dominio tuo. L'indirizzo resta quello del costruttore: tuosito.wixsite.com, tuosito.wordpress.com. Per un dominio come tuosito.it o tuosito.com si paga sempre, anche nei piani considerati «gratis» (le due eccezioni di questo elenco: Google Sites e GitHub Pages, dove paghi solo il dominio, non l'hosting).
  2. Pubblicità o marchio del costruttore. Quasi tutti i piani gratuiti mostrano ai visitatori un banner, un pop-up o il logo del servizio: è così che si ripagano di ospitarti gratis.
  3. Poco spazio e poco traffico. C'è sempre un tetto a quante immagini puoi caricare e a quante persone possono visitare il sito in un mese. Il numero esatto cambia spesso: guardalo sulla pagina dei piani proprio nel momento in cui ti iscrivi, non fidarti di quello che hai letto altrove, incluso qui.
  4. Email professionale quasi mai inclusa. Un indirizzo come info@tuosito.it di solito richiede un piano a pagamento o un servizio a parte.
  5. Poco supporto in caso di problemi. Nei piani gratis il supporto è quasi sempre solo il forum della community, senza una persona a cui scrivere.

Come creare il sito, passo per passo

Il procedimento cambia poco da un costruttore all'altro. Lo mostriamo con WordPress.com perché resta gratis per sempre senza carta di credito, ed è il più adatto se pensi anche a scrivere, non solo a mostrare.

Il passaggio del piano gratuito nascosto è identico su Wix e su quasi tutti i costruttori: non è un trucco di WordPress in particolare, è come lavora l'intero settore.
  1. Vai su wordpress.com e crea un account con la tua email o con l'account Google — gratis, nessuna carta richiesta.
  2. Scegli il nome del sito: diventerà il tuo indirizzo, del tipo nometuo.wordpress.com. Puoi cambiarlo più avanti, ma conviene pensarci un attimo.
  3. Quando il sito ti mostra i piani a pagamento, cerca il link per continuare con il piano gratuito: è quasi sempre scritto piccolo, in basso o in un angolo, perché il costruttore spinge sempre il piano pagato per primo.
  4. Scegli un modello (tema) fra quelli gratuiti: decide l'aspetto, non il contenuto, e si può cambiare in qualunque momento.
  5. Crea le pagine base: Home, Chi sono (o Chi siamo), Contatti, e un Blog se vuoi scrivere articoli nel tempo.
  6. Pubblica il sito, e prova subito ad aprirlo dal telefono con la connessione dati, non solo dal computer con cui lo hai costruito: è così che lo vedrà la maggior parte di chi lo visita.
I piani a pagamento di WordPress.com durante l'iscrizione, con il link «Continua con il piano gratuito» in piccolo sotto le card (illustrazione ricostruita, non uno screenshot reale, ma con i prezzi veri verificati su wordpress.com/it/pricing il 30 ottobre 2026: 4/8/25 dollari al mese con fatturazione annuale — la pagina mostra i prezzi in dollari anche nella versione italiana, non in euro).
I piani a pagamento di WordPress.com durante l'iscrizione, con il link «Continua con il piano gratuito» in piccolo sotto le card (illustrazione ricostruita, non uno screenshot reale, ma con i prezzi veri verificati su wordpress.com/it/pricing il 30 ottobre 2026: 4/8/25 dollari al mese con fatturazione annuale — la pagina mostra i prezzi in dollari anche nella versione italiana, non in euro).

Quando il gratis basta, e quando conviene pagare

Il sito gratis basta per tutto quello che non deve convincere un estraneo a fidarsi di te a prima vista, e per tutto quello che stai ancora provando.

Il passaggio più naturale, quando il gratis non basta più, non è sempre buttare via il lavoro fatto. Con Google Sites e GitHub Pages aggiungi un dominio vero al sito che hai già pagando solo quello. Con gli altri costruttori di questo elenco — WordPress.com, Wix, Carrd, Canva — il dominio personalizzato richiede invece di passare a un piano a pagamento, non solo comprare il dominio. In ogni caso guarda il prezzo di rinnovo del dominio, non quello scontato del primo anno: è lì che molti registrar (le aziende da cui compri e rinnovi un dominio) guadagnano. Se invece il prossimo passo è un sito con un database o un negozio online complesso, la strada è un hosting vero o una VPS (un server tutto tuo, affittato nel cloud) — ne parla un'altra guida di questo sito.
CasoIl gratis basta?
Portfolio personale, CV online, un hobbysì, senza problemi
Pagina di un'associazione, un evento, un piccolo grupposì, quasi sempre
Stai solo provando un'idea, prima di investircisì, è proprio il caso giusto
Un'attività che vende online, con pagamenti verino: serve un negozio vero, non il piano gratuito di un costruttore
Un'attività che vuole farsi trovare con il proprio nomeno, o quasi: un dominio tuo costa poco e aiuta la fiducia
Hai bisogno di un'email con il nome della tua attivitàno: va quasi sempre comprata a parte

Domande frequenti

Si può creare un sito web davvero gratis?

Sì, con costruttori come WordPress.com, Wix o Google Sites, che hanno un piano permanente senza scadenza e senza carta di credito. Il piano gratuito ti dà quasi sempre un sottodominio del costruttore e un po' di pubblicità o il suo marchio sul sito; un dominio tuo pagando solo quello lo hai con Google Sites o GitHub Pages, non con gli altri.

Qual è il miglior sito per creare un sito gratis?

Dipende da cosa ti serve: per una vetrina o un portfolio curato visivamente, Wix; se pensi anche a scrivere un blog, WordPress.com; per una pagina semplice e veloce con un account Google che hai già, Google Sites; per una pagina sola (un link in bio, un biglietto da visita), Carrd. Se non hai paura di un minimo di tecnica e vuoi anche collegare un dominio vero pagando solo quello (l'hosting resta gratis), GitHub Pages.

Posso avere un dominio personalizzato con il piano gratuito?

Quasi mai. Le due eccezioni di questo elenco sono GitHub Pages, dove l'hosting resta gratis e paghi solo il dominio, e Google Sites, dove il dominio si collega anche con un account Google gratuito (da Impostazioni → Domini personalizzati), pagando solo quello — serve un amministratore solo con un account Google Workspace di lavoro o scuola. Con gli altri costruttori — WordPress.com, Wix, Carrd, Canva — il dominio personalizzato richiede un piano a pagamento.

Perché molti siti «gratis» chiedono la carta di credito?

Per attivare il rinnovo automatico su una prova a tempo, non su un piano gratuito permanente: passato il periodo, se hai inserito la carta, viene addebitata in automatico. Non è però un segnale universale: Squarespace e Shopify, per esempio, non chiedono la carta per la prova, ma quella prova finisce comunque. I costruttori con un vero piano gratis-per-sempre (WordPress.com, Wix, Google Sites) semplicemente non hanno nessun addebito da attivare.

Quanto costa passare a un sito vero, con un dominio proprio?

Il dominio da solo costa poco, ma il prezzo che conta è quello del rinnovo, non quello scontato del primo anno — su questo giocano molti registrar. Con Google Sites o GitHub Pages il passo più economico è aggiungere un dominio vero al sito gratuito che hai già; con gli altri costruttori di questo elenco serve invece passare a un piano a pagamento, non solo comprare il dominio.

Un sito gratis va bene per farsi trovare su Google?

Google indicizza anche i sottodomini gratuiti: cerca contenuti utili, non il tipo di indirizzo. Quello che ci perde è l'immagine: un indirizzo come nometuo.wixsite.com/nometuo comunica meno professionalità di un dominio vero, soprattutto se il sito è per un'attività che deve convincere un estraneo a fidarsi.

Da dove vengono questi dati

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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