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Claude Opus, Sonnet e Haiku: le differenze tra i modelli

Claude ha tre modelli principali fra cui scegliere: Opus per compiti complessi e programmazione seria; Sonnet è l'equilibrio per l'uso quotidiano; Haiku è il più rapido, per richieste semplici e veloci. Si cambiano cliccando sul nome del modello, accanto al pulsante di invio; sul piano gratuito hai solo Sonnet e Haiku, Opus arriva con Pro o Max.

Fabrizio Picco
rivista il 7 ottobre 2026 · si legge in 5 minuti

Apri Claude e vedi un menu che ti fa scegliere fra tre nomi — Opus, Sonnet e Haiku — e non sai quale prendere. Qui trovi cosa cambia davvero fra i tre in pratica, quale conviene per un'email veloce, per un'analisi complicata o per programmare, e come si cambia dall'interfaccia.

I tre modelli: Opus, Sonnet e Haiku

Claude non è un unico programma: dietro ci sono più modelli, e i tre principali — quelli che trovi nel menu di scelta — sono Opus, Sonnet e Haiku. Resta lo stesso chatbot, con la stessa interfaccia: cambiano quanto se la cavano con i compiti difficili, quanto velocemente rispondono e quanto consumano del tuo limite di utilizzo.

Opus è il più capace dei tre: è quello pensato per i compiti più complessi, come programmare sul serio o far lavorare un agente AI da solo su un problema con tanti passaggi. In cambio consuma molto di più il tuo limite di utilizzo: il prezzo per token è il doppio di quello di Sonnet, e su un compito lungo a più passaggi il consumo reale può essere anche superiore.

Sonnet è il modello di uso generale, pensato per l'equilibrio fra qualità della risposta e velocità: va bene per la maggior parte del lavoro di tutti i giorni, ed è quello che Anthropic stessa consiglia per la gran parte del lavoro di programmazione in Claude Code.

Haiku è il più rapido e il più leggero sul limite di utilizzo dei tre: è pensato per richieste semplici e dirette, non per ragionamenti lunghi o complicati.

Cos'è Claude e cosa sa fare in generale, con esempi d'uso, è la guida «Claude AI: cos'è e come funziona»: qui mi fermo al confronto fra i tre modelli.

Quale modello scegliere per cosa

La domanda giusta non è «qual è il migliore», ma «cosa devo fare in questo messaggio»: più il compito è semplice e veloce, più ha senso un modello leggero; più è complesso, più conviene un modello che ci pensa su.

Nel dubbio, parti da Sonnet: basta per la gran parte delle richieste di tutti i giorni, ed è anche quello che Anthropic consiglia per la maggior parte del lavoro di programmazione in Claude Code. Passa a Opus solo quando senti che la risposta non è abbastanza approfondita, non per abitudine.
Cosa vuoi fareModello consigliato
Scrivere un'email semplice, una didascalia, una risposta veloce a una domanda direttaHaiku: è il più rapido, e per un compito così semplice non ti serve di più
Lavoro quotidiano: riassumere un testo, correggere una mail più lunga, rispondere a domande normaliSonnet: è l'equilibrio, basta per la maggior parte delle richieste normali
Un'analisi complessa con più passaggi, un documento lungo da ragionare a fondo, decisioni con tanti fattori da confrontareOpus: è il più capace dei tre sui compiti difficili
Programmare sul serio: scrivere o correggere codice non banale, far lavorare un agente AI da solo su un compito lungoOpus: è il modello pensato apertamente per questo, anche se chi programma usa Sonnet senza problemi sui compiti più semplici

Come cambiare modello su claude.ai

Il modello si cambia dalla chat stessa, senza aprire nessuna pagina di impostazioni. Sul computer (sito e app desktop) il nome del modello attivo è scritto accanto al pulsante di invio, sotto la casella dove scrivi; nell'app del telefono è in alto nello schermo.

Claude ricorda l'ultimo modello che hai scelto: una chat nuova parte da quello. Nello stesso menu trovi anche il livello di impegno: più è alto, più le risposte sono approfondite, ma arrivano più lente e consumano di più il limite.
  1. Apri una chat su claude.ai (o nell'app).
  2. Clicca o tocca il nome del modello (per esempio Sonnet): si apre il menu con i modelli disponibili.
  3. Scegli il modello che vuoi usare dall'elenco — i modelli che non rientrano nel tuo piano non compaiono, o compaiono segnati come riservati ai piani a pagamento.
  4. Il cambio vale dalla risposta successiva di Claude: puoi cambiare modello anche a metà conversazione.
Il selettore del modello accanto al pulsante di invio su claude.ai, col menu aperto su Opus, Sonnet e Haiku (ricostruzione, non una schermata reale: le fonti ufficiali descrivono il selettore a parole ma non ne pubblicano uno screenshot con il menu aperto)
Il selettore del modello accanto al pulsante di invio su claude.ai, col menu aperto su Opus, Sonnet e Haiku (ricostruzione, non una schermata reale: le fonti ufficiali descrivono il selettore a parole ma non ne pubblicano uno screenshot con il menu aperto)

Quale modello hai su ogni piano

Non tutti i modelli sono disponibili su tutti i piani: il piano che hai decide quali puoi usare.

Guardando la colonna dei modelli: il salto vero è Opus, riservato a Pro e Max — il resto della differenza fra i piani (limiti di utilizzo, Progetti, Claude Code) non riguarda i modelli ed è un conto a parte, nella guida su Claude Pro e Max. Lì trovi anche Fable, il modello più capace di Anthropic: sui piani a pagamento compare nello stesso menu, ma si usa con regole a parte.
PianoModelli disponibili
Free (gratuito)Sonnet e Haiku
ProSonnet, Haiku e + Opus
MaxSonnet, Haiku e + Opus, con un limite di utilizzo più alto

Da dove vengono questi dati

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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