Browser con intelligenza artificiale: cosa sono e i rischi
Un browser con intelligenza artificiale non si limita ad aprire pagine: ha un assistente integrato che può leggerle, riassumerle e — se glielo chiedi — navigare, compilare moduli e completare un acquisto al posto tuo. Il primo ad arrivare, nell'ottobre 2025, è stato Comet di Perplexity, oggi l'unico dei tre usabile davvero in Italia; Atlas di OpenAI ha fatto lo stesso percorso ma è stato chiuso ad agosto 2026, meno di un anno dopo; Gemini dentro Chrome di Google esiste, ma in Italia e nel resto dell'Unione Europea non è ancora arrivato. È comodo, ma chi lo usa agisce con le tue sessioni già collegate — email, account di shopping — e tu non controlli ogni singolo passaggio come faresti da solo: prima di dargli il controllo, sappi cosa può andare storto.
riscritta il 1° novembre 2026 dopo verifica web · si legge in 8 minuti
Hai sentito parlare di browser che non si limitano a mostrarti internet, ma ci navigano per te, e vuoi capire cosa fanno davvero e se fidartene. Il più noto, e oggi l'unico disponibile in Italia, è Comet di Perplexity; ne esistono — o ne sono esistiti — altri due: Atlas di OpenAI, chiuso nell'agosto 2026, e l'assistente Gemini dentro Chrome di Google, non ancora arrivato da noi. Ti spiego cosa cambia rispetto a un browser normale, cosa puoi chiedergli di fare, e perché serve un po' di prudenza in più: non per allarmismo, ma perché è un modo nuovo di usare internet, con un rischio nuovo che vale la pena conoscere prima di usarlo per acquistare qualcosa.
Cos'è un browser con intelligenza artificiale
Un browser normale fa quello che gli dici tu, un clic alla volta: apri un sito, scorri, clicchi un bottone. Un browser con intelligenza artificiale ha in più un assistente che vede quello che vedi tu sulla pagina, e che puoi incaricare di fare qualcosa al posto tuo — non solo rispondere a una domanda, come fa un chatbot in una finestra a parte, ma agire dentro la pagina stessa: cliccare, scrivere in un modulo, mettere un prodotto nel carrello.
La differenza con un'estensione o un chatbot aperto in un'altra scheda è proprio questa: lì l'IA ti risponde e tu agisci; qui l'IA, se glielo permetti, agisce lei. Il nome tecnico per questo comportamento è agente: un programma che prende decisioni e le esegue per raggiungere un obiettivo che gli hai dato, invece di limitarsi a scrivere del testo.
Comet, Atlas, Gemini in Chrome: cosa c'è oggi davvero
Fra il 2025 e il 2026 tre aziende grandi hanno provato questa idea: Perplexity e OpenAI hanno costruito un browser nuovo, appoggiato sulla stessa base tecnica di Chrome (si chiama Chromium); Google ha invece aggiunto un assistente dentro il browser che probabilmente usi già. Oggi, 1° novembre 2026, la situazione è cambiata parecchio rispetto al lancio: uno dei due browser nuovi non esiste più, e l'assistente di Google non è ancora arrivato in Italia.
| Nome | Chi lo fa | Cos'è, oggi |
|---|---|---|
| Comet | Perplexity | Browser nuovo, attivo. Gratuito per tutti dal 2 ottobre 2025 su Mac, Windows, iOS e Android, con l'assistente di Perplexity sempre a bordo e, in certi casi, una modalità pensata per fare acquisti online su richiesta. |
| Atlas | OpenAI | Chiuso il 9 agosto 2026. Era un browser nuovo, lanciato nell'autunno 2025, che portava ChatGPT fuori dalla sua chat dentro ogni pagina visitata: OpenAI lo ha dismesso meno di un anno dopo, spostandone le funzioni nell'app ChatGPT per computer (che ha un browser integrato) e in un'estensione ChatGPT per Chrome. |
| Gemini in Chrome | Non è un browser diverso: è l'assistente Gemini aggiunto dentro Chrome. In Italia e nel resto dell'Unione Europea non è ancora disponibile (dato di giugno 2026); dove c'è, le funzioni più avanzate — tipo riempire da solo il carrello — restano comunque riservate, negli Stati Uniti, a chi paga un abbonamento Google AI Pro o Ultra. |
- Comet chiede di cambiare browser: per usarlo devi installarlo e, se vuoi che faccia da assistente ovunque, impostarlo come browser predefinito. È un passo in più, ma dal 2 ottobre 2025 è gratuito per tutti, non solo per chi paga un abbonamento.
- Atlas ha fatto lo stesso percorso, e si è fermato prima. Lanciato da OpenAI nell'ottobre 2025, è rimasto in vita meno di un anno: il 9 agosto 2026 OpenAI lo ha chiuso, spostando le sue funzioni nell'app ChatGPT per computer e in un'estensione per Chrome. Se trovi ancora, da qualche parte, un link o una recensione che parla di Atlas come se fosse installabile oggi, sappi che quell'informazione è vecchia.
- Gemini in Chrome, in Italia, non c'è ancora. Arriverebbe come aggiornamento del browser che probabilmente hai già — e Chrome è, con ampio margine, il browser più usato al mondo: circa il 66% del mercato mondiale a settembre 2026, nessun altro browser è vicino (dati StatCounter). Ma a giugno 2026 Google non lo aveva ancora portato nell'Unione Europea.
- Questo settore cambia in fretta — nomi, funzioni, perfino la sopravvivenza di un singolo prodotto: Atlas ne è la prova, chiuso meno di un anno dopo il lancio. Prima di installarne uno, vale la pena controllare sul sito ufficiale dell'azienda che sia ancora quello che ti aspetti: quello che leggi oggi su un browser IA potrebbe essere già cambiato fra qualche mese.
Cosa fa in più: naviga e compra al posto tuo
Al di là delle differenze fra loro, le cose che un browser con IA integrata sa fare in più — rispetto a un browser normale più un chatbot a parte — sono sempre le stesse tre.
- Capire una pagina senza che tu la legga tutta. Gli chiedi di riassumere un articolo lungo, confrontare due pagine di prodotto aperte in schede diverse, o trovare un'informazione precisa in un documento senza scorrerlo — questo lo fanno già bene quasi tutti.
- Compilare moduli con i tuoi dati. Nome, indirizzo, dati di consegna: se glieli lasci usare, li inserisce lui nei campi giusti, invece di farteli digitare uno per uno.
- Completare un acquisto su tua richiesta. È il passo più avanzato: gli dici cosa vuoi comprare (o gli lasci scegliere dentro dei criteri che fissi tu, tipo «il più economico con consegna in due giorni») e lui cerca, mette nel carrello e, a seconda di come è impostato, può arrivare fino al pagamento.
- Comet, per esempio, chiede sempre un clic di conferma prima di finalizzare un acquisto — lo dichiara la stessa Perplexity nella documentazione di Comet. Fonti indipendenti descrivono un passaggio di approvazione simile anche per gli altri strumenti del settore, ma per questi non ho trovato una dichiarazione ufficiale altrettanto esplicita: non dare per scontato che valga sempre, per ogni prodotto. E comunque «chiede una conferma» non vuol dire «controlla ogni passaggio come faresti tu»: è questo il punto della prossima sezione.
Perché serve prudenza: i rischi nuovi
Un chatbot in una finestra a parte, se sbaglia, ti scrive una risposta sbagliata e il danno finisce lì. Un agente che agisce dentro il browser, se sbaglia, fa qualcosa — e lo fa usando le sessioni che hai già aperto: la tua email, il tuo account di shopping, a volte dati di pagamento salvati.
- Agisce con le tue sessioni già collegate. Non deve chiederti password o farti accedere di nuovo: è già dentro, perché tu lo sei. Questo è comodo, ma vuol dire che un suo errore ha lo stesso peso di un errore fatto da te con il tuo account.
- Non vedi ogni singolo passaggio. Tu, facendo un acquisto a mano, controlli il prodotto, la taglia, la quantità, l'indirizzo, prima di confermare. Un agente può farti vedere solo il riepilogo finale: se ha sbagliato un dettaglio prima, a quel riepilogo potresti non accorgertene.
- Una pagina può essere costruita apposta per ingannarlo. È un rischio nuovo, specifico di questi strumenti: istruzioni nascoste dentro una pagina web, invisibili a te ma leggibili dall'assistente, possono provare a fargli fare qualcosa di diverso da quello che gli hai chiesto. Il trucco sta nella stessa pagina che vedi anche tu: a occhio nudo sembra normale, perché quelle istruzioni non sono fatte per essere lette da una persona.
- Un caso vero: lo scontro fra Amazon e Perplexity. Amazon ha fatto causa a Perplexity il 4 novembre 2025, accusando l'agente di shopping di Comet di navigare sul suo sito facendolo passare per un normale browser Chrome invece di dichiararsi come IA, e aggirando così le protezioni pensate contro gli acquisti automatizzati. Perplexity ha risposto pubblicamente, parlando di una «tattica da bulli» e difendendo il diritto di ogni utente a farsi fare acquisti dall'assistente che preferisce. Il 10 marzo 2026 una giudice federale ha dato ragione ad Amazon, vietando a Comet l'accesso alle pagine Amazon protette da password; il 4 agosto 2026 la Corte d'appello del Nono Circuito ha annullato quel divieto, ritenendo che sia l'utente, non Perplexity, ad accedere ad Amazon. La causa però non è chiusa: è tornata al tribunale di primo grado, e Amazon sta valutando se chiedere un riesame o rivolgersi alla Corte Suprema. È uno scontro pubblico fra un grande negozio online e un'azienda di IA agentica, e mostra che le regole di chi può comprare per conto di chi, su un sito di terzi, non sono ancora chiare a nessuno — nemmeno alle aziende coinvolte.
Come usarli senza correre rischi inutili
Non serve evitarli: serve usarli sapendo dove sta il controllo. Qualche accorgimento pratico, valido per tutti.
- Inizia dalle cose che non costano niente se vanno male. Fatti riassumere articoli, confrontare pagine, cercare un'informazione: è dove questi strumenti funzionano già bene e dove un errore non ha conseguenze.
- Guarda il riepilogo prima di confermare un acquisto — sempre, anche se ti sembra una perdita di tempo: prodotto, quantità, prezzo, indirizzo. È il momento in cui riprendi tu il controllo.
- Tieni lontano l'agente dagli account più delicati — home banking, account con dati sensibili — finché non hai capito bene, su cose meno importanti, cosa fa da solo e cosa ti chiede di approvare.
- Se è la prima volta, prova senza una carta di pagamento salvata sull'account che usi. Così, anche se l'agente arriva fino al pagamento senza che tu volessi, si ferma da solo per mancanza di un metodo di pagamento.
- Tienili aggiornati. Sono prodotti nuovi: le aziende correggono in fretta i problemi che vengono scoperti, ma solo se hai installato l'ultima versione.
Domande frequenti
Cosa fa in più un browser con intelligenza artificiale rispetto a uno normale?
Non si limita a mostrarti le pagine: ha un assistente che le legge al posto tuo, le riassume, e — se glielo chiedi — può compilare moduli o completare un acquisto seguendo le istruzioni che gli dai. Un browser normale fa tutto questo solo se sei tu a muovere il mouse.
Comet, Atlas e Gemini in Chrome sono la stessa cosa?
No, e oggi lo sono ancora meno che al lancio. Comet è un browser nuovo di Perplexity, gratuito per tutti dall'ottobre 2025, ed è l'unico dei tre che puoi davvero usare in Italia oggi. Atlas era un browser nuovo di OpenAI costruito intorno a ChatGPT: OpenAI lo ha chiuso il 9 agosto 2026, meno di un anno dopo averlo lanciato. Gemini in Chrome non è mai stato un browser diverso: è l'assistente di Google aggiunto dentro Chrome, ma in Italia e nel resto dell'Unione Europea non è ancora arrivato.
Il browser Atlas di OpenAI esiste ancora?
No. OpenAI lo ha lanciato nell'ottobre 2025 e lo ha chiuso il 9 agosto 2026, meno di un anno dopo: le sue funzioni sono confluite nell'app ChatGPT per computer, che include un browser integrato, e in un'estensione ChatGPT per Chrome.
Un browser con IA può fare un acquisto sbagliato senza che io me ne accorga?
È il rischio principale. L'assistente agisce con le tue sessioni già aperte — email, account di shopping — e di solito chiede una conferma prima di pagare, ma non controlla ogni singolo passaggio come faresti tu. Una pagina costruita apposta per ingannarlo, o un semplice errore, può portarlo a scegliere il prodotto o la quantità sbagliata prima che tu te ne accorga.
Cos'è successo tra Amazon e Perplexity?
Amazon ha fatto causa a Perplexity il 4 novembre 2025, accusando l'agente di shopping di Comet di navigare sul suo sito facendolo passare per un normale browser Chrome invece di dichiararsi come IA, e aggirando così le protezioni contro gli acquisti automatizzati. Perplexity ha risposto difendendo il diritto degli utenti a farsi fare acquisti dall'assistente che preferiscono. Una giudice federale ha dato ragione ad Amazon il 10 marzo 2026, vietando a Comet l'accesso alle pagine protette da password; la Corte d'appello del Nono Circuito ha annullato quel divieto il 4 agosto 2026, ma la causa non è chiusa: è tornata al tribunale di primo grado.
Conviene già usare un browser con intelligenza artificiale?
Per leggere, riassumere e confrontare informazioni sì, è già comodo oggi — ma in Italia, al momento, l'unico di questi prodotti che puoi davvero installare è Comet di Perplexity. Per fargli fare acquisti o compilare moduli con i tuoi dati conviene andarci piano: tienilo lontano dagli account con una carta di pagamento salvata finché non hai capito bene cosa fa da solo e cosa ti chiede di confermare.
Da dove vengono questi dati
- OpenAI — Evolving Atlas into ChatGPT for browser-based agentic work pagina ufficiale OpenAI sulla chiusura di Atlas (annunciata il 9 luglio 2026, effettiva dal 9 agosto 2026) — risponde 403 a una lettura automatica, contenuto confermato da fonti di stampa indipendenti (vedi le due fonti seguenti) — controllata il 1° novembre 2026
- OpenAI — Introducing ChatGPT Atlas annuncio ufficiale del lancio di Atlas, ottobre 2025 — oggi racconta un prodotto chiuso, va letta insieme alla pagina sulla chiusura qui sopra
- SmartWorld — ChatGPT Atlas chiude dopo 9 mesi: OpenAI abbandona il suo browser AI conferma di stampa indipendente della chiusura di Atlas, stesse date della pagina ufficiale OpenAI
- Perplexity — Comet pagina ufficiale del browser Comet e del suo assistente
- American Bar Association, sezione Litigation — Ninth Circuit Holds Human User, Not Developer of AI Agent, Responsible for Websites Accessed analisi legale della sentenza d'appello del 4 agosto 2026 (Amazon.com Services, LLC v. Perplexity AI, Inc., No. 26-1444) che ha annullato l'ingiunzione contro Comet
- Engadget — Perplexity has successfully overturned Amazon's injunction on its AI shopping bot cronaca della sentenza d'appello del 4 agosto 2026 e della reazione di Amazon
- Google — Chrome AI innovations pagina ufficiale Google: le funzioni agentiche di Gemini in Chrome (tipo riempire il carrello) sono riservate agli abbonati Google AI Pro/Ultra, solo negli Stati Uniti
- GSMArena — Google expands Gemini in Chrome to many more countries conferma che a giugno 2026 l'Unione Europea, Italia compresa, non aveva ancora ricevuto Gemini in Chrome
- StatCounter — Browser Market Share Worldwide quota di Chrome nel mercato mondiale dei browser: circa 66% a settembre 2026, nessun altro browser vicino — dato usato per «con ampio margine il browser più usato al mondo»
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


