Black Friday: come riconoscere un sito falso
Durante il Black Friday aumentano i siti-clone che imitano negozi veri con sconti enormi su tutto il catalogo, per rubare i dati della carta. I segnali più chiari: nessun dato societario verificabile, nessuna recensione fuori dal sito, pagamento possibile solo con bonifico diretto. Per pagare in sicurezza usa una carta con plafond limitato o una prepagata, mai un bonifico a uno sconosciuto.
corretta il 2 novembre 2026 · si legge in 7 minuti
Durante il Black Friday arrivano pubblicità, email e messaggi con sconti enormi, e capita di finire su un sito che non conosci. Prima di inserire i dati della carta, ti spiego quali sono i segnali di un sito costruito apposta per truffarti, come controllare l'indirizzo in pochi tocchi, come pagare in modo che un eventuale danno resti piccolo, e cosa fare se hai già pagato.
Perché aumentano i siti falsi durante il Black Friday
Ogni anno, nelle settimane del Black Friday, aumentano i siti che copiano grafica, logo e a volte un indirizzo quasi identico a quello di negozi veri, con sconti molto più alti del normale su interi cataloghi di prodotti.
Lo scopo non è vendere: è farti inserire i dati della carta su un modulo che li manda al truffatore, oppure farti pagare un bonifico per un oggetto che non arriverà mai.
I segnali di un sito falso
Non serve indovinare se un sito specifico sia falso: bastano pochi segnali, e in genere ne trovi più di uno insieme.
| Segnale | Perché deve far sospettare |
|---|---|
| Sconto enorme su tutto il catalogo | un negozio vero sconta poche categorie per volta, raramente il 70-80% su tutto insieme |
| Nessun dato societario verificabile | manca ragione sociale, partita IVA, indirizzo fisico: senza questi dati non sai a chi stai per pagare. E attenzione: trovarli sul sito non basta, vanno controllati sul sito dell'Agenzia delle Entrate o nel Registro Imprese, perché un sito clone può copiare la partita IVA vera di un'azienda che non c'entra niente con lui |
| Recensioni presenti solo sul sito stesso | nessun riscontro su piattaforme indipendenti (Google, Trustpilot) né menzioni altrove |
| Si paga solo con bonifico diretto | un bonifico, una volta partito, è quasi impossibile da recuperare: nessuna garanzia come con carta o PayPal |
| Dominio registrato da poco o quasi identico a un marchio noto | è il modo più comune per imitare un negozio vero (una lettera cambiata, un'estensione diversa) |
| Fretta artificiale (countdown, "ultimi pezzi" su ogni prodotto) | serve a farti comprare prima che tu abbia il tempo di controllare |

Come controllare l'indirizzo del sito
Il controllo più veloce, e quello che smaschera la maggior parte dei siti falsi, è leggere l'indirizzo lettera per lettera prima di aprire il sito o inserire qualsiasi dato.
- Non seguire mai il link da SMS, email o pubblicità sui social: digita tu l'indirizzo del negozio che già conosci, oppure apri l'app ufficiale del negozio se ce l'hai. La Polizia Postale avverte che i siti clone possono comparire anche tra i risultati di una ricerca online, quindi diffida dei risultati sponsorizzati e di un primo risultato che non riconosci con certezza.
- Guarda il dominio lettera per lettera, soprattutto l'estensione finale: un sito che imita un marchio noto spesso cambia una lettera, aggiunge un trattino, o usa un'estensione diversa come .shop o .top al posto di .it o .com.
- Controlla da quanto tempo esiste il dominio con un servizio whois gratuito: un sito registrato poche settimane prima del Black Friday, con sconti enormi su tutto, è un segnale forte.
- Cerca il nome del sito insieme alla parola "truffa" o "recensioni" su Google prima di comprare: se altri ci sono già cascati, di solito se ne trova traccia su forum o sui social.
- Cerca una pagina con i dati societari completi: ragione sociale, partita IVA, indirizzo fisico, un recapito oltre al modulo di contatto. Se manca del tutto, non sai a chi stai per dare i soldi.
- Non fermarti a quello che il sito dichiara: controlla la partita IVA sul sito dell'Agenzia delle Entrate e la ragione sociale nel Registro Imprese della Camera di Commercio (Altroconsumo). Un sito clone può mostrare una partita IVA vera, presa da un'azienda reale che non ha niente a che fare con lui: risulta valida, ma appartiene a qualcun altro.

Come pagare in modo più sicuro
Anche seguendo tutti i controlli, un sito ben fatto può ingannarti: per questo il metodo di pagamento deve limitare da solo il danno possibile.
- Usa una carta con plafond limitato o una prepagata ricaricabile, non la carta collegata al conto principale: se i dati vengono rubati, il danno massimo è quello che hai caricato sopra, non tutto quello che hai in banca.
- Paga con carta di credito o PayPal quando puoi, mai con bonifico bancario diretto verso un venditore che non conosci: con la carta, o con PayPal pagando «beni e servizi», puoi contestare l'addebito, un bonifico partito è quasi impossibile da recuperare.
- Se paghi con PayPal, scegli sempre l'opzione «Pagamento di beni e servizi», mai «Invio di denaro a un amico» (amici e familiari): PayPal lo dice esplicitamente, i pagamenti personali non rientrano nella sua Protezione acquisti. È proprio quello che un truffatore ti chiede di usare, perché così non puoi essere rimborsato.
- Diffida di chi accetta solo bonifico, ricariche Postepay "a mano", buoni regalo o criptovalute: quasi nessun negozio online vero li chiede come unico metodo di pagamento.
- Attiva le notifiche della tua banca per ogni movimento, così ti accorgi subito di un addebito che non hai autorizzato, anche dopo che il sito è sparito.
Cosa fare se hai già pagato
Conta la velocità: nelle prime ore si riesce ancora a intervenire, dopo diventa più difficile.
- Se hai inserito i dati della carta, bloccala subito dall'app della tua banca e chiedi una carta nuova: non aspettare di vedere se arriva davvero un addebito sospetto.
- Se hai fatto un bonifico ordinario, chiama subito la banca per chiedere il richiamo: funziona solo se il bonifico non è ancora stato accreditato dall'altra parte.
- Se hai fatto un bonifico istantaneo, è irrevocabile: arriva in pochi secondi e non si può richiamare. Resta comunque da fare la denuncia, e da chiedere alla banca di attivare il rientro presso la banca di chi ha ricevuto i soldi.
- Conserva tutte le prove prima che il sito sparisca: screenshot delle pagine, dell'email di conferma ordine, della ricevuta di pagamento. Questi siti restano online spesso solo per poche settimane.
- Presenta la querela: per quasi tutte le truffe online non basta una segnalazione online, serve una querela, da presentare di persona in una Questura, un Commissariato di Polizia o una stazione dei Carabinieri — e hai solo tre mesi di tempo da quando scopri il fatto (art. 124 del Codice Penale). Trovi la procedura esatta, dove andare e cosa portare in «Come denunciare una truffa online».
Domande frequenti
Come faccio a riconoscere un sito falso durante il Black Friday?
I segnali più chiari sono uno sconto enorme su tutto il catalogo, nessun dato societario verificabile (ragione sociale, partita IVA, indirizzo fisico), recensioni presenti solo sul sito stesso, e la possibilità di pagare solo con bonifico diretto. Spesso il dominio è stato registrato da poco e ha un nome quasi identico a un marchio noto. Attenzione: trovare ragione sociale e partita IVA sul sito non basta, perché un sito clone può copiare la partita IVA vera di un'azienda esistente. Vanno controllate sul sito dell'Agenzia delle Entrate o nel Registro Imprese.
Un sito con il lucchetto HTTPS è sicuro?
Il lucchetto dice solo che la connessione è cifrata, non che il venditore sia onesto: oggi anche i siti-truffa ottengono un certificato gratuito in pochi minuti. È un requisito minimo, non una prova di affidabilità.
È più sicuro pagare con carta o con bonifico su un sito nuovo?
Con la carta, se qualcosa va storto puoi contestare l'addebito con la tua banca. Un bonifico, una volta partito, è quasi impossibile da recuperare, soprattutto se istantaneo. Su un sito che non conosci usa sempre la carta — meglio se con plafond limitato — o PayPal scegliendo «Pagamento di beni e servizi», mai il bonifico diretto. Se invece paghi con PayPal come «Invio di denaro a un amico» (amici e familiari), PayPal stessa avverte che quel pagamento non rientra nella Protezione acquisti: è l'opzione che un truffatore ti chiederà di usare proprio per questo.
Cosa faccio se ho già pagato su un sito che sembra falso?
Blocca subito la carta dall'app della tua banca se hai inserito i suoi dati, chiedi il richiamo se hai fatto un bonifico ordinario (impossibile se istantaneo), conserva tutte le prove, e presenta querela di persona (Questura, Commissariato o Carabinieri) entro tre mesi da quando scopri il fatto: una segnalazione online non basta. Trovi la procedura completa in «Come denunciare una truffa online».
Come controllo se un sito esiste davvero da tempo?
Con un servizio whois gratuito puoi vedere la data di registrazione del dominio: un sito registrato poche settimane prima del Black Friday, pieno di sconti enormi, è un segnale forte di truffa.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 2 novembre 2026.
- Polizia Postale — Siti clone e intelligenza artificiale: attenzione alle truffe articolo del 25 settembre 2026: i siti clone arrivano da email/SMS/social/messaggistica ma possono comparire anche tra i risultati di una ricerca online; consiglia di controllare l'URL e, in caso di dubbio, di digitare l'indirizzo ufficiale o usare l'app del servizio invece di seguire un link o un risultato di ricerca — letto per intero il 2 novembre 2026
- Altroconsumo — Come verificare se un e-commerce è affidabile pubblicato il 19 novembre 2024: oltre a cercare ragione sociale e partita IVA sul sito, consiglia di controllarle sul sito dell'Agenzia delle Entrate e nel Registro Imprese della Camera di Commercio — letto il 2 novembre 2026
- PayPal — Il mio conto (pagamenti personali e pagamenti di beni e servizi) pagina ufficiale di assistenza: cita testualmente «I pagamenti personali non rientrano nella Protezione acquisti PayPal», a differenza dei pagamenti di beni e servizi idonei — letta il 2 novembre 2026
- Codice Penale, art. 124 — Termine per proporre la querela testo letterale: tre mesi dal giorno della notizia del fatto — stessa fonte già usata in denunciare-truffa-online.py, riconfermata qui per lo stesso dato
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro
