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Assistenti vocali: Alexa o Google, e cosa cambia

Sulle funzioni si somigliano moltissimo: la scelta vera si fa su dove hai già la tua roba — musica, calendario, foto — e su quali apparecchi di casa vuoi comandare. Sbagliata quella, ti ritrovi a comprare il doppione di tutto. E poi c'è la cosa da sapere prima: in casa ci sarà un microfono acceso, e vale la pena sapere come si configura.

Fabrizio Picco
scritta il 20 settembre 2026 · si legge in 11 minuti

«Alexa o Google?» si risolve in due domande, e non riguardano le funzioni: quelle sono quasi uguali. Riguardano dove tieni già le tue cose e cosa hai in casa da comandare — perché quelle due scelte poi non si cambiano senza ricomprare.

Le due domande che decidono

Prima di guardare qualunque confronto di funzioni, rispondi a queste.

Se hai giàConviene
Un abbonamento musicale di AmazonAlexa
Calendario, foto e posta su GoogleGoogle
Un telefono AndroidGoogle, per continuità
Un iPhoneindifferente: nessuno dei due è di Apple
Spotifyindifferente: funziona bene su tutti e due
Una TV con Fire TVAlexa
Un Google TV Streamer o una TV GoogleGoogle
Apparecchi di casa già compratiguarda cosa supportano: è il vincolo più forte
  1. La domanda della musica è quella che si sente ogni giorno. Chiedere una canzone e sentirsi rispondere che serve un abbonamento che non hai è il modo più rapido di smettere di usarlo.
  2. La domanda del calendario decide il resto. «Che impegni ho domani?» funziona solo se l'assistente legge il calendario che usi davvero: Google legge il suo nativamente, Alexa si collega ma con qualche passaggio in più.
  3. Se hai già lampadine, prese o termostati, controlla sulla loro scatola quale dei due supportano — molti supportano entrambi, ma non tutti, ed è il vincolo che non si aggira.
  4. Se non hai niente di tutto questo, prendi quello che costa meno: a questo livello la differenza di qualità non c'è.
  5. Non prendere uno di ciascuno «per provare». Gli apparecchi di casa si collegano a uno dei due, e ti ritrovi metà casa su uno e metà sull'altro.

Cosa fanno davvero, e cosa no

Dopo un anno, la gente usa cinque o sei cose. Le altre cinquanta della confezione restano lì.

Nel 2026 è cambiato tutto, e quasi nessuna guida lo dice. Fino all'anno scorso questi apparecchi erano sistemi a comandi: capivano le frasi fatte e sbagliavano su quelle libere. Adesso conversano davvero, su tutte e due le piattaforme e in italiano — Alexa+ è in Italia dal 15 aprile 2026, e Gemini ha sostituito l'Assistente Google sugli altoparlanti Nest.

Due cose da sapere prima di comprare, e sono quelle che contano: Alexa+ sarà compresa in Amazon Prime (22,99 € al mese per chi Prime non ce l'ha), ma gli Echo di prima serie sono esclusi — Echo, Echo Dot, Echo Plus di prima generazione, Echo Show 1ª e 2ª, Echo Spot 1ª. Se ti offrono un Echo usato a poco, è probabilmente uno di quelli. E su Google il passaggio a Gemini non si torna indietro: una volta fatto, l'Assistente Google non c'è più.
CosaCome va
Timer e svegliebenissimo: è l'uso numero uno, davvero
Musica e radiobenissimo, col servizio giusto
Accendere luci e presebenissimo
Meteo, conversioni, calcolibene
Lista della spesabene, e si sincronizza col telefono
Domande generichediscreto: risponde leggendo dal web
Conversazioni veresì, ma solo con Alexa+ o Gemini
Capire due persone che parlano insiemeno
Comandare il PCquasi per niente

Il microfono acceso in casa

Va detto chiaramente, perché è la domanda che fanno tutti e le risposte in giro sono o allarmistiche o reticenti.

L'apparecchio ascolta sempre, ma in locale, e sta aspettando una parola sola: quella di attivazione. Finché non la sente, non manda niente da nessuna parte. Quando la sente, da quel momento registra e manda ai server la frase che segue.

Se in casa ci sono ospiti o clienti, una cortesia che costa niente: dirlo. Un apparecchio che ascolta in una stanza dove si parla di cose altrui è la stessa situazione di una telecamera, e vale la stessa regola di buon senso.
  1. Il problema vero sono le attivazioni per sbaglio. Succede: una parola simile in televisione, e l'apparecchio registra qualche secondo di quello che si stava dicendo. Non è spionaggio, è un errore di riconoscimento — ma il pezzo di registrazione esiste.
  2. Si può vedere cosa è stato registrato, in tutti e due i sistemi: nell'applicazione c'è la cronologia delle richieste, con l'audio. Vale la pena aprirla una volta, perché è istruttiva.
  3. Si può cancellare tutto, e si può impostare la cancellazione automatica dopo tre mesi o diciotto: è la singola impostazione più utile, e si mette una volta sola.
  4. Si può togliere il consenso all'ascolto umano delle registrazioni per migliorare il servizio: è una casella, e vale la pena toglierla.
  5. C'è un tasto che stacca il microfono fisicamente su tutti i modelli: si accende una luce rossa e l'apparecchio non sente più niente. Utile per le riunioni di lavoro in casa.
  6. Dove non metterlo: in camera da letto, e in una stanza dove si fanno telefonate di lavoro riservate. Non per paranoia — per le attivazioni per sbaglio.

Quale comprare

Se le due domande iniziali ti hanno dato una risposta, il modello è quello piccolo: a questo livello la differenza fra i due mondi non è la qualità, è dove sta la tua roba.

  1. 1

    Alexa, se la tua roba è in Amazon

    Echo Dot (Ultimo modello) | Altoparlante intelligente Wi-Fi e Bluetooth, suono più potente e dinamico | Anthracite, con Accesso Anticipato ad Alexa+

    89,99 € prezzo del 20 settembre 2026

    Per chi: Chi vive dentro l'ecosistema Amazon

    Il modello piccolo fa tutto quello che poi userai davvero: timer, musica, luci, lista della spesa. Ha senso se hai già un abbonamento musicale di Amazon, una TV con Fire TV, o apparecchi di casa comprati lì.

    • Il maggior numero di apparecchi di casa compatibili
    • Si integra con Fire TV e con gli acquisti
    • Le «skill» aggiungono funzioni di terzi
    • Il calendario Google va collegato con qualche passaggio
    • Molte skill di terzi sono abbandonate
    • Un microfono in più in casa: leggi la sezione sopra
    Vedi gli altoparlanti Alexa su amazon.it
  2. 2

    Google, se la tua roba è in Google

    Google Nest Mini 2nd Generation Smart Speaker with Google Assistant - Charcoal (Without Battery)

    79,99 € prezzo del 20 settembre 2026

    Per chi: Chi ha calendario, foto e posta su Google

    Stessa fascia, stesso uso quotidiano. La differenza si sente su calendario, posta e foto, che legge nativamente, e sulle domande aperte, dove è storicamente più bravo perché dietro c'è la ricerca.

    • Calendario, promemoria e foto senza configurare niente
    • Più bravo sulle domande aperte
    • Si lega bene alle TV con Google TV
    • Meno apparecchi di casa compatibili rispetto ad Alexa
    • Niente integrazione con gli acquisti Amazon
    • Un microfono in più in casa: leggi la sezione sopra
    Vedi gli altoparlanti Google su amazon.it

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Domande frequenti

Meglio Alexa o Google Assistant?

Sulle funzioni si somigliano: la scelta si fa su dove hai già la tua roba. Se hai un abbonamento musicale Amazon o una TV con Fire TV, Alexa. Se calendario, foto e posta sono su Google, Google. Se hai già apparecchi di casa, guarda sulla loro scatola quale supportano: è il vincolo più forte di tutti.

Gli assistenti vocali ascoltano sempre?

Ascoltano sempre in locale, aspettando la parola di attivazione: finché non la sentono non mandano niente. Da quando la sentono, registrano e mandano ai server la frase che segue. Il problema vero sono le attivazioni per sbaglio — una parola simile in televisione — che registrano qualche secondo di quello che si stava dicendo.

Come cancello le registrazioni dell'assistente vocale?

Nell'applicazione c'è la cronologia delle richieste, con l'audio: si può ascoltare e cancellare. La cosa più utile è impostare la cancellazione automatica dopo tre mesi, che si fa una volta sola. E vale la pena togliere il consenso all'ascolto umano delle registrazioni, che è una casella a parte.

Un assistente vocale è come ChatGPT?

Dal 2026 sì, e la risposta è cambiata da poco. Fino all'anno scorso erano sistemi a comandi, che capivano le frasi fatte e sbagliavano su quelle libere. Oggi conversano: Alexa+ è in Italia dal 15 aprile 2026 e Gemini ha preso il posto dell'Assistente Google sugli altoparlanti Nest, in italiano.

Quello che cambia per chi compra: Alexa+ è compresa in Prime (se no 22,99 € al mese) e non funziona sugli Echo di prima serie, che sono proprio quelli che si trovano usati a poco. Su Google, passare a Gemini è una scelta che non si annulla.

Si può spegnere il microfono?

Sì: sugli Echo e sui Nest c'è un tasto dedicato che lo stacca: si accende una luce rossa e l'apparecchio non sente più niente. Utile quando fai riunioni di lavoro in casa — e sui modelli con lo schermo c'è anche una copertura fisica per la telecamera, che vale la pena usare. Come posizionamento, meglio evitare la camera da letto e le stanze dove si parla di cose riservate.

Posso usarne due diversi in casa?

Tecnicamente sì, in pratica è una complicazione: gli apparecchi di casa — lampadine, prese, termostati — si collegano a uno dei due, e ti ritrovi metà casa su uno e metà sull'altro, con i comandi che funzionano solo in una stanza. Meglio scegliere e restare lì.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 20 settembre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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