Assistenti vocali: Alexa o Google, e cosa cambia
Sulle funzioni si somigliano moltissimo: la scelta vera si fa su dove hai già la tua roba — musica, calendario, foto — e su quali apparecchi di casa vuoi comandare. Sbagliata quella, ti ritrovi a comprare il doppione di tutto. E poi c'è la cosa da sapere prima: in casa ci sarà un microfono acceso, e vale la pena sapere come si configura.
scritta il 20 settembre 2026 · si legge in 11 minuti
«Alexa o Google?» si risolve in due domande, e non riguardano le funzioni: quelle sono quasi uguali. Riguardano dove tieni già le tue cose e cosa hai in casa da comandare — perché quelle due scelte poi non si cambiano senza ricomprare.
Le due domande che decidono
Prima di guardare qualunque confronto di funzioni, rispondi a queste.
| Se hai già | Conviene |
|---|---|
| Un abbonamento musicale di Amazon | Alexa |
| Calendario, foto e posta su Google | |
| Un telefono Android | Google, per continuità |
| Un iPhone | indifferente: nessuno dei due è di Apple |
| Spotify | indifferente: funziona bene su tutti e due |
| Una TV con Fire TV | Alexa |
| Un Google TV Streamer o una TV Google | |
| Apparecchi di casa già comprati | guarda cosa supportano: è il vincolo più forte |
- La domanda della musica è quella che si sente ogni giorno. Chiedere una canzone e sentirsi rispondere che serve un abbonamento che non hai è il modo più rapido di smettere di usarlo.
- La domanda del calendario decide il resto. «Che impegni ho domani?» funziona solo se l'assistente legge il calendario che usi davvero: Google legge il suo nativamente, Alexa si collega ma con qualche passaggio in più.
- Se hai già lampadine, prese o termostati, controlla sulla loro scatola quale dei due supportano — molti supportano entrambi, ma non tutti, ed è il vincolo che non si aggira.
- Se non hai niente di tutto questo, prendi quello che costa meno: a questo livello la differenza di qualità non c'è.
- Non prendere uno di ciascuno «per provare». Gli apparecchi di casa si collegano a uno dei due, e ti ritrovi metà casa su uno e metà sull'altro.
Cosa fanno davvero, e cosa no
Dopo un anno, la gente usa cinque o sei cose. Le altre cinquanta della confezione restano lì.
Due cose da sapere prima di comprare, e sono quelle che contano: Alexa+ sarà compresa in Amazon Prime (22,99 € al mese per chi Prime non ce l'ha), ma gli Echo di prima serie sono esclusi — Echo, Echo Dot, Echo Plus di prima generazione, Echo Show 1ª e 2ª, Echo Spot 1ª. Se ti offrono un Echo usato a poco, è probabilmente uno di quelli. E su Google il passaggio a Gemini non si torna indietro: una volta fatto, l'Assistente Google non c'è più.
| Cosa | Come va |
|---|---|
| Timer e sveglie | benissimo: è l'uso numero uno, davvero |
| Musica e radio | benissimo, col servizio giusto |
| Accendere luci e prese | benissimo |
| Meteo, conversioni, calcoli | bene |
| Lista della spesa | bene, e si sincronizza col telefono |
| Domande generiche | discreto: risponde leggendo dal web |
| Conversazioni vere | sì, ma solo con Alexa+ o Gemini |
| Capire due persone che parlano insieme | no |
| Comandare il PC | quasi per niente |
Il microfono acceso in casa
Va detto chiaramente, perché è la domanda che fanno tutti e le risposte in giro sono o allarmistiche o reticenti.
L'apparecchio ascolta sempre, ma in locale, e sta aspettando una parola sola: quella di attivazione. Finché non la sente, non manda niente da nessuna parte. Quando la sente, da quel momento registra e manda ai server la frase che segue.
- Il problema vero sono le attivazioni per sbaglio. Succede: una parola simile in televisione, e l'apparecchio registra qualche secondo di quello che si stava dicendo. Non è spionaggio, è un errore di riconoscimento — ma il pezzo di registrazione esiste.
- Si può vedere cosa è stato registrato, in tutti e due i sistemi: nell'applicazione c'è la cronologia delle richieste, con l'audio. Vale la pena aprirla una volta, perché è istruttiva.
- Si può cancellare tutto, e si può impostare la cancellazione automatica dopo tre mesi o diciotto: è la singola impostazione più utile, e si mette una volta sola.
- Si può togliere il consenso all'ascolto umano delle registrazioni per migliorare il servizio: è una casella, e vale la pena toglierla.
- C'è un tasto che stacca il microfono fisicamente su tutti i modelli: si accende una luce rossa e l'apparecchio non sente più niente. Utile per le riunioni di lavoro in casa.
- Dove non metterlo: in camera da letto, e in una stanza dove si fanno telefonate di lavoro riservate. Non per paranoia — per le attivazioni per sbaglio.
Quale comprare
Se le due domande iniziali ti hanno dato una risposta, il modello è quello piccolo: a questo livello la differenza fra i due mondi non è la qualità, è dove sta la tua roba.
- 1
Alexa, se la tua roba è in Amazon

89,99 € prezzo del 20 settembre 2026
Per chi: Chi vive dentro l'ecosistema Amazon
Il modello piccolo fa tutto quello che poi userai davvero: timer, musica, luci, lista della spesa. Ha senso se hai già un abbonamento musicale di Amazon, una TV con Fire TV, o apparecchi di casa comprati lì.
- Il maggior numero di apparecchi di casa compatibili
- Si integra con Fire TV e con gli acquisti
- Le «skill» aggiungono funzioni di terzi
- Il calendario Google va collegato con qualche passaggio
- Molte skill di terzi sono abbandonate
- Un microfono in più in casa: leggi la sezione sopra
- 2
Google, se la tua roba è in Google

79,99 € prezzo del 20 settembre 2026
Per chi: Chi ha calendario, foto e posta su Google
Stessa fascia, stesso uso quotidiano. La differenza si sente su calendario, posta e foto, che legge nativamente, e sulle domande aperte, dove è storicamente più bravo perché dietro c'è la ricerca.
- Calendario, promemoria e foto senza configurare niente
- Più bravo sulle domande aperte
- Si lega bene alle TV con Google TV
- Meno apparecchi di casa compatibili rispetto ad Alexa
- Niente integrazione con gli acquisti Amazon
- Un microfono in più in casa: leggi la sezione sopra
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Domande frequenti
Meglio Alexa o Google Assistant?
Sulle funzioni si somigliano: la scelta si fa su dove hai già la tua roba. Se hai un abbonamento musicale Amazon o una TV con Fire TV, Alexa. Se calendario, foto e posta sono su Google, Google. Se hai già apparecchi di casa, guarda sulla loro scatola quale supportano: è il vincolo più forte di tutti.
Gli assistenti vocali ascoltano sempre?
Ascoltano sempre in locale, aspettando la parola di attivazione: finché non la sentono non mandano niente. Da quando la sentono, registrano e mandano ai server la frase che segue. Il problema vero sono le attivazioni per sbaglio — una parola simile in televisione — che registrano qualche secondo di quello che si stava dicendo.
Come cancello le registrazioni dell'assistente vocale?
Nell'applicazione c'è la cronologia delle richieste, con l'audio: si può ascoltare e cancellare. La cosa più utile è impostare la cancellazione automatica dopo tre mesi, che si fa una volta sola. E vale la pena togliere il consenso all'ascolto umano delle registrazioni, che è una casella a parte.
Un assistente vocale è come ChatGPT?
Dal 2026 sì, e la risposta è cambiata da poco. Fino all'anno scorso erano sistemi a comandi, che capivano le frasi fatte e sbagliavano su quelle libere. Oggi conversano: Alexa+ è in Italia dal 15 aprile 2026 e Gemini ha preso il posto dell'Assistente Google sugli altoparlanti Nest, in italiano.
Quello che cambia per chi compra: Alexa+ è compresa in Prime (se no 22,99 € al mese) e non funziona sugli Echo di prima serie, che sono proprio quelli che si trovano usati a poco. Su Google, passare a Gemini è una scelta che non si annulla.
Si può spegnere il microfono?
Sì: sugli Echo e sui Nest c'è un tasto dedicato che lo stacca: si accende una luce rossa e l'apparecchio non sente più niente. Utile quando fai riunioni di lavoro in casa — e sui modelli con lo schermo c'è anche una copertura fisica per la telecamera, che vale la pena usare. Come posizionamento, meglio evitare la camera da letto e le stanze dove si parla di cose riservate.
Posso usarne due diversi in casa?
Tecnicamente sì, in pratica è una complicazione: gli apparecchi di casa — lampadine, prese, termostati — si collegano a uno dei due, e ti ritrovi metà casa su uno e metà sull'altro, con i comandi che funzionano solo in una stanza. Meglio scegliere e restare lì.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 20 settembre 2026.
- Amazon — Alexa+ disponibile in Italia (15 aprile 2026) data, prezzo, inclusione in Prime e quali Echo restano fuori
- Google — Gemini per la casa, paesi e lingue disponibile in Italia e in italiano, e il passaggio non e' reversibile
- Garante privacy — assistenti vocali e trattamento dei dati cosa viene registrato e i diritti
- Amazon.it — prezzi letti dalle sue interfacce il 20 settembre 2026 i prezzi delle schede
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


