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Aggiornare PHP su WordPress: perché conviene e come si fa

Una versione di PHP superata smette di ricevere le correzioni di sicurezza e rende il sito più lento di quanto dovrebbe. Su Aruba si cambia in pochi clic da Strumenti e impostazioni → Gestione PHP; su un altro hosting il percorso è simile, solo col nome del pannello diverso. In tutti i casi, prima di toccare qualcosa: un backup.

Fabrizio Picco
verificata il 2 novembre 2026 · si legge in 8 minuti

Hai un sito, probabilmente WordPress, e gira su un hosting come Aruba: funziona, quindi perché toccare qualcosa? Perché PHP — il linguaggio con cui è scritto WordPress e la maggior parte dei siti — ha versioni che a un certo punto smettono di essere sistemate quando si trova un difetto di sicurezza. Se il tuo sito gira ancora su una di quelle, è un rischio che corri senza saperlo. Ti spiego perché conviene aggiornare, come si fa su Aruba e sugli altri hosting, e cosa controllare subito dopo.

Perché una versione vecchia è un rischio per la sicurezza

Ogni versione di PHP ha una data in cui il suo sviluppo ufficiale finisce: da quel giorno, se qualcuno trova un modo di usare un difetto di quella versione per entrare in un sito, non arriverà più nessun aggiornamento ufficiale. Il difetto resta aperto su tutti i siti che restano a quella versione.

Non è una minaccia teorica: la pagina ufficiale di WordPress.org lo dice in modo esplicito — le versioni di PHP "obsolete (precedenti la 8.3) non dispongono di quelle funzionalità di sicurezza" che proteggono le versioni più recenti.

Un esempio recente: il 21 ottobre 2026 il progetto PHP ha corretto due vulnerabilità critiche (gravità 9,2 su 10) che permettono a chiunque, senza nessuna password, di far eseguire comandi al server del sito. La correzione è uscita solo per le versioni ancora supportate: 8.2.35, 8.3.36, 8.4.27 e 8.5.12. Per la 8.1 e le precedenti, il comunicato ufficiale dice che non ricevono più aggiornamenti: vista la gravità, il team di sicurezza ha messo a disposizione solo delle correzioni minime da applicare a mano, pensate per chi gestisce il server da sé.

WordPress oggi raccomanda PHP 8.3 o superiore. Guardando la colonna della scadenza, se sei su una versione già "finita" il rischio è immediato; se sei sulla 8.2 il supporto finisce il 31 dicembre 2026, quindi conviene cambiare adesso.
Versione PHPSupporto di sicurezza fino a
7.4 e versioni precedentigià finito (28 novembre 2022 o prima)
8.0già finito (26 novembre 2023)
8.1già finito (31 dicembre 2025)
8.231 dicembre 2026 — la scadenza più vicina
8.331 dicembre 2027
8.431 dicembre 2028
8.531 dicembre 2029 — la più recente (la 8.6 è prevista per il 19 novembre 2026)
La linea del tempo delle versioni PHP con le rispettive date di fine supporto (illustrazione ricostruita)
La linea del tempo delle versioni PHP con le rispettive date di fine supporto (illustrazione ricostruita)

Perché una versione nuova rende il sito più rapido

La stessa pagina ufficiale di WordPress.org lo dice anche per la velocità: "il tuo sito potrebbe essere più veloce, perché ad ogni nuova versione PHP diventa più efficiente". Non è solo una promessa di marketing: in generale le versioni recenti di PHP sono più efficienti di quelle vecchie, anche se non ogni singolo passaggio da una versione alla successiva è più rapido (il benchmark più sotto mostra un caso in cui non lo è).

Quanto, di preciso, dipende da cosa gira sul sito. Un benchmark pubblico di un'azienda di hosting (Kinsta, aggiornato il 13 dicembre 2025 — non è una fonte ufficiale di PHP o WordPress, è una prova di terzi, e la dichiaro come tale) ha misurato un WordPress senza plugin né cache: 139 richieste al secondo con PHP 7.4, contro 148 con PHP 8.4 o 8.5 — un miglioramento reale ma di circa il 7%, non il "doppio più veloce" che leggi su alcuni siti (quei numeri più alti vengono da test con tanti plugin e carrelli WooCommerce attivi, una situazione diversa dalla maggior parte dei siti piccoli).

Il guadagno di velocità da solo raramente giustifica il cambio: è la sicurezza il motivo che conta davvero. La velocità è un vantaggio in più, non la ragione principale.

Come vedere che versione di PHP hai adesso

Prima di cambiare qualcosa, serve sapere da dove si parte. Se il sito è WordPress, la versione di PHP si vede da dentro il sito stesso, senza bisogno del pannello dell'hosting.

Se quel numero compare in rosso o con un avviso nella stessa pagina, WordPress ti sta già dicendo che è una versione da cambiare: non è un errore da ignorare.
  1. Entra nell'amministrazione di WordPress e vai su Strumenti, poi Salute del sito.
  2. Apri la scheda Informazioni.
  3. Scorri fino alla sezione Server e apri la voce.
  4. Leggi il valore accanto a Versione di PHP: è quello il numero che ti interessa (per esempio 8.1.31).
La voce Versione di PHP nella pagina Salute del sito di WordPress, sezione Server (illustrazione ricostruita, non uno screenshot reale)
La voce Versione di PHP nella pagina Salute del sito di WordPress, sezione Server (illustrazione ricostruita, non uno screenshot reale)

Cambiare la versione di PHP su Aruba

Aruba è il fornitore di hosting più diffuso in Italia, e il cambio di versione si fa dal pannello di controllo, non da dentro WordPress.

Se hai un servizio Aruba Gestito, prima di cambiare la versione sul sito vero puoi provarla sull'ambiente di staging (una copia di prova del sito): se qualcosa si rompe lo scopri lì, non sui visitatori veri. Chi ha Hosting Windows invece di Linux trova la stessa funzione sotto un altro nome: pannello di controllo → Hosting Windows → Versione PHP.
  1. Accedi al pannello di controllo di Aruba e seleziona il servizio giusto nel menu di sinistra (per esempio Hosting Linux, o il tuo Hosting WordPress/WordPress Gestito/Hyper Hosting).
  2. Vai su Strumenti e impostazioni.
  3. Nella sezione Gestione PHP, clicca su Gestisci.
  4. Scegli la versione di PHP che vuoi usare dall'elenco disponibile.
  5. Clicca su Salva: il cambio di versione ha effetto immediato e non tocca né cancella i file del sito.

Cambiare la versione di PHP su un altro hosting

Se non usi Aruba, il concetto è identico — scegli una versione da un elenco, dentro il pannello di controllo del tuo hosting — ma il nome esatto della voce di menu cambia da pannello a pannello, e anche fra due hosting diversi che usano lo stesso pannello: verifica il nome preciso sul tuo, può non essere identico a quello scritto qui.

In entrambi i casi la versione nuova di solito ha effetto subito o in pochi minuti, come su Aruba. Se non trovi la voce, cerca nel pannello la parola "PHP": quasi tutti i pannelli hanno una funzione di ricerca interna.
PannelloDove si trova di solito
cPanelsezione Software → "MultiPHP Manager" (su alcuni hosting: "Select PHP Version")
PleskSiti e domini → si seleziona il dominio → "PHP" o "Impostazioni PHP"

Cosa controllare dopo aver cambiato versione

Cambiare la versione di PHP non cancella niente, ma può far smettere di funzionare un plugin o un tema vecchio che non è stato scritto per quella versione nuova — è la ragione per cui molti rimandano questo passaggio all'infinito.

Il backup non è un passo facoltativo per i "più prudenti": è quello che rende questa operazione reversibile. Senza, un sito che si rompe dopo il cambio richiede di risistemarlo a mano, pezzo per pezzo.
  1. Prima di tutto, un backup: file e database. Se qualcosa va storto, è la via per tornare indietro senza perdere lavoro.
  2. Se hai WordPress, prima di cambiare provala sull'ambiente di staging se il tuo hosting ce l'ha (vedi la nota su Aruba più sopra): è il modo più sicuro di scoprire un problema prima che lo veda un visitatore vero. In alternativa, controlla sulla pagina di ogni plugin e tema installato quale versione di PHP dichiara di supportare.
  3. Dopo il cambio, apri il sito da visitatore e controlla che si veda bene, poi entra nell'amministrazione e guarda che non compaiano errori in cima alla pagina.
  4. Se vendi online, prova anche un acquisto di prova: è la parte del sito che si accorge prima di un'incompatibilità.
  5. Se qualcosa si rompe, la via più rapida è tornare indietro: stesso percorso di prima (Gestione PHP su Aruba, l'equivalente sugli altri hosting), si rimette la versione precedente e si salva — effetto immediato, come per il cambio in avanti.

Domande frequenti

Cosa succede se non aggiorno la versione di PHP del mio sito?

Il sito continua a funzionare, ma se usi una versione già fuori supporto nessun difetto di sicurezza trovato da quel momento in poi verrà mai corretto per quella versione. È un rischio che resta aperto, non un problema che si vede subito.

Quale versione di PHP dovrei scegliere oggi?

WordPress raccomanda 8.3 o superiore. Se il tuo hosting offre l'8.4 o l'8.5 e il sito funziona bene dopo averlo provato, sono le versioni con il supporto di sicurezza più lungo davanti.

Cambiare la versione di PHP cancella dati o file del sito?

No. Secondo la documentazione ufficiale di Aruba, il cambio di versione non modifica né toglie i file o i dati presenti nello spazio hosting: cambia solo il motore che li esegue.

Il sito si può rompere cambiando la versione di PHP?

Sì, se un plugin o un tema vecchio non è compatibile con la versione nuova. Per questo prima si fa un backup e, se possibile, si prova il cambio sull'ambiente di staging prima di farlo sul sito vero, non dopo.

Devo chiedere all'assistenza dell'hosting di farlo per me?

Non è necessario: su Aruba e sulla maggior parte degli hosting è un'operazione che il titolare del sito fa da solo dal pannello di controllo, in pochi clic. Se non trovi la funzione, è comunque una richiesta semplice da fare all'assistenza.

Cambiare la versione di PHP ha un costo?

No, è incluso nel servizio di hosting: non è un upgrade a pagamento, è un'impostazione che scegli tu.

Ogni quanto devo controllare la versione di PHP del mio sito?

Una volta aggiornato a una versione ancora supportata, basta riguardarci quando quella versione si avvicina alla sua data di fine supporto (la trovi nella tabella più sopra) — in media ogni uno o due anni, non più spesso.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 2 novembre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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