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Come aggiornare il BIOS della scheda madre

Sulle schede madri vendute da sole si aggiorna quasi sempre dal BIOS stesso con una chiavetta USB FAT32 e il file ufficiale del produttore della tua scheda esatta — sui PC di marca segui invece il metodo indicato dal produttore del PC. È un'operazione che, se interrotta a metà, può rendere la scheda madre inutilizzabile: non si spegne e non si stacca la corrente per nessun motivo finché non ha finito.

Fabrizio Picco
corretta il 29 ottobre 2026 · si legge in 20 minuti

Vuoi aggiornare il BIOS della scheda madre — magari per far riconoscere al PC un processore nuovo, o perché un produttore ha corretto un bug che ti riguarda. È un'operazione che si fa raramente, e proprio per questo si sbaglia facilmente: qui trovi quando ha senso farlo, come trovare il file giusto senza rischiare di scaricare quello sbagliato, e come procedere con le precauzioni che contano davvero. Leggila tutta prima di cominciare, non solo la procedura: il rischio sta più nella preparazione che nei passaggi finali.

Come aggiornare il BIOS della scheda madre di un PC — sul canale Guida in Italiano

Perché aggiornare il BIOS (e quando è meglio lasciarlo com'è)

Il BIOS (o il suo erede più moderno, l'UEFI) è il programma scritto in un chip della scheda madre che parte prima di qualunque sistema operativo. Il produttore ne pubblica aggiornamenti per tre motivi concreti: far riconoscere alla scheda un processore uscito dopo di lei, correggere un bug conosciuto (instabilità, compatibilità con una scheda video o una memoria particolare), o chiudere una falla di sicurezza.

Se il PC funziona già bene e non hai in programma di montare un processore nuovo, non ti serve aggiornarlo «tanto per fare». Un aggiornamento riuscito spesso non si nota nemmeno nell'uso di tutti i giorni, mentre uno interrotto può bloccare il PC. Fallo solo per un motivo preciso: un componente nuovo che il BIOS attuale non riconosce, un problema che hai davvero e che il produttore dichiara risolto in una versione più recente, o una correzione di sicurezza che il produttore segnala come importante.

Se il motivo è un processore nuovo, l'ordine conta: aggiorna prima di montarlo, con il processore vecchio ancora installato. Se il processore nuovo è già montato e il BIOS non lo riconosce, il PC spesso non si accende affatto — e a quel punto non puoi nemmeno entrare nel BIOS per aggiornarlo nel modo normale: serve il pulsante di aggiornamento senza processore che alcune schede hanno (vedi più avanti, nella sezione sul doppio BIOS).

Il rischio vero, detto subito: un aggiornamento interrotto a metà — blackout, PC che si spegne, file sbagliato — può rendere la scheda madre inutilizzabile (si dice che si è «brickata»). Non è un'esagerazione: è il motivo per cui il resto di questa guida insiste così tanto sulle precauzioni, più che sui singoli passaggi.

Scopri la versione installata e il modello esatto della scheda madre

Prima di scaricare qualunque file devi sapere due cose con certezza: il modello esatto della tua scheda madre (non solo la marca: il nome completo, comprese sigle come «B650» o lettere di revisione) e la versione di BIOS che hai già installata. Sbagliare uno dei due è la causa più comune di un aggiornamento finito male, perché un file pensato per un modello diverso — anche solo simile nel nome — non è garantito che funzioni, e può bloccare la scheda.

Questo stesso strumento, con tutte le altre informazioni del PC, è spiegato nel dettaglio nella guida su come vedere le specifiche del PC: qui basta il modello della scheda madre, lì trovi anche processore, RAM e scheda video.
  1. Premi Windows + R, scrivi msinfo32 e premi Invio: si apre «Informazioni di sistema».
  2. Nella schermata Riepilogo di sistema cerca le righe «Produttore scheda di base» e «Prodotto scheda di base»: insieme danno il modello esatto della scheda madre. Cerca anche «Versione/Data BIOS», per sapere cosa hai già installato.
  3. Se il tuo PC è di marca — Dell, HP, Lenovo, Acer e simili, non un assemblato — il file del firmware non si scarica dal produttore del chip (ASUS, MSI, Gigabyte, ASRock): si scarica dal sito del produttore del PC, cercando per il numero di modello o il codice di servizio («service tag»). È una scheda madre a tutti gli effetti, ma venduta solo dentro quel PC, con un firmware distribuito dal marchio del PC.
Qui va una foto: la finestra «Informazioni di sistema» (msinfo32) con «Produttore scheda di base», «Prodotto scheda di base» e «Versione/Data BIOS» evidenziate

Scaricare il file giusto dal sito del produttore

Il file del firmware si scarica solo dal sito ufficiale del produttore della scheda madre — o del PC, se è di marca — nella pagina di supporto dedicata al tuo modello esatto. Mai da un sito di terzi, da un forum o da una raccolta di driver: sono proprio i casi in cui capita di scaricare il file sbagliato, o una versione modificata.

Anche sul sito giusto, controlla due volte il nome del modello nella pagina di download: una revisione diversa della stessa scheda (per esempio «Rev 1.0» contro «Rev 2.0») può avere una pagina di supporto diversa e un file diverso, anche se il nome commerciale sembra identico.

Se non trovi il modello esatto sul sito, fermati: non procedere con il modello «più vicino». Controlla la scritta stampata fisicamente sulla scheda madre (si vede aprendo il case) prima di scaricare.
  1. Vai sul sito ufficiale del produttore della tua scheda madre (o del produttore del PC, se è di marca) e apri la sezione Supporto/Download.
  2. Cerca il modello esatto trovato nel passaggio precedente, non solo la sigla della serie.
  3. Apri la scheda dedicata al BIOS/UEFI e guarda il changelog — l'elenco delle novità di ogni versione —: ti dice se risolve davvero il problema che hai, o se aggiunge il supporto al processore che vuoi montare.
  4. Scarica il file più recente (o la versione specifica che ti serve) e non modificarlo né rinominarlo, a meno che la pagina stessa non lo richieda esplicitamente.

La procedura dal BIOS: chiavetta USB e la funzione della tua marca

Sulla maggior parte delle schede madri recenti, l'aggiornamento si fa dal BIOS stesso, non da dentro Windows: così eviti che sia Windows a bloccarsi o ad aggiornarsi proprio a metà del processo. Il principio è lo stesso per tutte le marche, ma ogni produttore gli ha dato un nome commerciale diverso.

Se stai aggiornando per far riconoscere un processore nuovo, fallo prima di installarlo: con il processore nuovo già montato e non riconosciuto, molti PC non si accendono affatto, e i passaggi qui sotto — che richiedono entrare nel BIOS — non sono praticabili.

Prima di cominciare, segnati le impostazioni che hai personalizzato nel BIOS — ordine di avvio, profili della RAM come XMP/EXPO, velocità delle ventole: l'aggiornamento riporta tutto ai valori di fabbrica, e dovrai rifarle.

Se preferisci vederlo fare passo passo, nel video qui sopra trovi la stessa procedura: lì il modello si legge con HWiNFO invece di msinfo32 e il file si rinomina con il programma del produttore, ma l'idea è identica — chiavetta FAT32, tasto Canc o F2, poi la funzione di aggiornamento dal menu Tool.

I nomi in tabella sono confermati sulle pagine di supporto ufficiali di ciascuna marca (vedi le fonti in fondo alla guida): il principio è lo stesso, ma il nome esatto può cambiare da una generazione di scheda all'altra della stessa marca, quindi controlla comunque il manuale del tuo modello.

Il PC può riavviarsi da solo più volte durante il processo — su alcune schede, dopo aver aggiornato il chip principale aggiorna da solo anche quello di riserva e si riavvia di nuovo: non è un segnale che si sia bloccato o che abbia già finito.

Non spegnere, non riavviare tu stesso e non staccare la corrente per nessun motivo finché la scritta a schermo non dice che l'aggiornamento è finito, anche se sembra fermo per qualche minuto o si riavvia da solo. Usa una presa di corrente stabile; se il produttore offre anche un programma da dentro Windows e lo usi da un portatile, tienilo sempre collegato alla corrente, mai a batteria.
MarcaNome della funzione
ASUSEZ Flash 3
MSIM-FLASH
GigabyteQ-Flash
ASRockInstant Flash
  1. Se il disco è protetto da BitLocker, sospendi la protezione prima di cominciare: Pannello di controllo → Crittografia unità BitLocker → Sospendi protezione — stessa precauzione già spiegata nella guida sui requisiti di Windows 11. Tieni comunque a portata di mano la chiave di ripristino di BitLocker: alcuni produttori la richiedono comunque al primo riavvio dopo l'aggiornamento.
  2. Formatta una chiavetta USB vuota in FAT32: è il formato richiesto dalla maggior parte di queste utility.
  3. Copia il file del firmware scaricato nella radice della chiavetta (non dentro una cartella), seguendo esattamente le istruzioni della pagina di download (a volte va estratto dallo zip, a volte lasciato così com'è).
  4. Entra nel BIOS all'accensione del PC (di solito con Canc o F2) e cerca la voce di aggiornamento del firmware: il nome cambia da marca a marca, vedi la tabella qui sopra.
  5. Segui le indicazioni a schermo: scegli il file sulla chiavetta, confermalo, e lascia che il processo finisca da solo, senza interromperlo.
Qui va una foto: la schermata del BIOS con la funzione di aggiornamento del firmware aperta (es. EZ Flash 3 o l'equivalente della marca), con la chiavetta USB e il file del firmware selezionati

Se qualcosa va storto: doppio BIOS e recupero

Molte schede madri recenti hanno una protezione pensata apposta per questo rischio, con un nome diverso da marca a marca. Gigabyte lo chiama DualBIOS (un secondo chip di riserva che entra in funzione da solo se il primo è danneggiato) e Q-Flash Plus (aggiorna il BIOS a PC spento, anche senza processore montato); ASUS lo chiama USB BIOS FlashBack; MSI ha un tasto dedicato, il Flash BIOS Button. Per ASRock si trova citato un «BIOS Flashback» solo su un forum, non su una pagina ufficiale del produttore: non è verificabile, quindi non darlo per certo sul tuo modello.

La procedura esatta resta volutamente generica qui: il passo preciso — quale pulsante tenere premuto, come deve chiamarsi il file, quanto tempo aspettare — cambia da modello a modello, e un dettaglio sbagliato durante un recupero vero farebbe più danno che non scrivere niente. Cerca nel manuale della tua scheda madre esatta la sezione dedicata al recupero del BIOS, non improvvisare un tentativo.

Se non trovi nessuna indicazione e il PC non si accende più, il passo successivo è l'assistenza del produttore (o, se il PC è ancora in garanzia, il negozio o il centro assistenza): un chip di BIOS danneggiato a volte si può riprogrammare con un attrezzo dedicato, ma è un intervento che un utente normale di solito non ha modo di fare da solo.

Per questo tutta la guida insiste su tre cose prima di cominciare: il file giusto per il modello esatto, la chiavetta USB nel formato giusto, e corrente stabile dall'inizio alla fine. Prevenire è molto più semplice che recuperare.

Domande frequenti

È sicuro aggiornare il BIOS della scheda madre?

Non è un'operazione da fare per abitudine: comporta un rischio reale, anche se basso quando segui le precauzioni giuste. Aggiornalo solo per un motivo preciso — un componente nuovo da far riconoscere, un bug che ti riguarda davvero, una correzione di sicurezza — non «per tenerlo aggiornato».

Cosa succede se l'aggiornamento si interrompe a metà?

Nel caso peggiore la scheda madre resta inutilizzabile («brickata») e va sostituita o riparata con un intervento specialistico. Per questo non si spegne, non si riavvia e non si stacca la corrente per nessun motivo finché il processo non dice da solo di aver finito.

Posso aggiornare il BIOS da Windows invece che dal BIOS stesso?

Dipende dal tipo di PC. Sulle schede madri vendute da sole (un PC assemblato), il metodo dal BIOS stesso è generalmente il più sicuro: Windows potrebbe bloccarsi o chiedere un riavvio proprio a metà del processo. Sui PC di marca (Dell, HP, Lenovo, Acer e simili) è spesso il contrario: il produttore offre un programma dentro Windows come metodo principale, con il BIOS (per esempio il tasto F12 all'accensione) come riserva — in quel caso segui il metodo che indica il produttore del tuo PC. Se lo fai da un portatile, tienilo sempre collegato alla corrente, non a batteria.

Come faccio a sapere se ho davvero bisogno di aggiornare il BIOS?

Guarda il changelog (l'elenco delle novità di ogni versione) sul sito del produttore: se non menziona il componente che vuoi far riconoscere o il problema che hai, probabilmente non ti serve aggiornare.

Dove scarico il file giusto?

Solo dal sito ufficiale del produttore della tua scheda madre esatta (o del produttore del PC, se è di marca), nella pagina dedicata al tuo modello preciso — non da un sito di terzi né da un modello «simile».

L'aggiornamento del BIOS cancella i file o la cifratura BitLocker?

No, non tocca i file né decifra il disco. Ma con BitLocker attivo può far comparire al primo riavvio la richiesta della chiave di ripristino: per evitarlo, sospendi la protezione prima di cominciare (Pannello di controllo → Crittografia unità BitLocker → Sospendi protezione) e tieni comunque a portata di mano la chiave, nel caso venga chiesta comunque.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 29 ottobre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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