Il telefono si ricarica lentamente: le cause
La causa più comune è un alimentatore o un cavo troppo debole per la ricarica rapida: il telefono si carica comunque, ma a potenza ridotta, e nessun avviso lo dice chiaramente. Prima di pensare a un guasto, controlla anche se stai usando il telefono mentre carica — schermo acceso, GPS, streaming — perché consuma più di quanto il carica-batterie riesce a dare. Su molti telefoni, poi, una funzione come il Caricamento ottimizzato (iPhone), che posticipa la ricarica sopra l'80%, o la Ricarica adattiva (alcuni Android), che la rallenta o sospende, allunga apposta i tempi per proteggere la batteria: non è un guasto, è voluto.
scritta il 30 ottobre 2026 · si legge in 8 minuti
Il telefono è collegato al carica-batterie, il simbolo del fulmine c'è, ma la percentuale sale a scatti di un punto ogni dieci minuti — o resta ferma. Non è lo stesso problema della batteria che si scarica in fretta mentre lo usi staccato dalla presa (ne parla un'altra guida, qui sotto): qui il problema è nella ricarica stessa, e su iPhone e su Android le cause sono quasi sempre le stesse poche cose.
Il cavo o l'alimentatore non sono quelli giusti
La ricarica rapida (fast charging) è un accordo fra telefono e alimentatore: più watt l'alimentatore riesce a dare in sicurezza, più in fretta il telefono si carica, fino al massimo che il telefono stesso accetta. Un alimentatore più debole del previsto non dà errore: carica comunque, solo più piano, e questa è la causa più comune di tutte.
| Modello iPhone | Alimentatore minimo (via cavo) | Alimentatore minimo (wireless, MagSafe) |
|---|---|---|
| iPhone 15 | 18 W Apple o equivalente USB-C Power Delivery | 20 W o superiore (fino a 15 W di ricarica effettiva) |
| iPhone 16 | 18 W Apple o equivalente USB-C Power Delivery | 30 W o superiore |
| iPhone 17e | 20 W o superiore | non indicato da Apple per il wireless |
| iPhone Air | 20 W o superiore | 30 W o superiore |
| iPhone 17, 17 Pro, 17 Pro Max | 40 W o superiore | 30 W o superiore |
| iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone Duo | alimentatore dinamico Apple da 40 W (max 60 W) o di terze parti da 60 W con USB PD 3.2, col cavo da 60 W incluso | 35 W o superiore (solo 18 Pro e Duo: Apple non indica un valore per il wireless su 18 Pro Max) |
- Su iPhone 15 e 16 serve almeno un alimentatore USB-C da 18 W (o un equivalente USB Power Delivery di un altro produttore): sotto quella soglia il telefono si carica, ma non in modalità rapida. iPhone 17, 17 Pro, 17 Pro Max, 18 Pro, 18 Pro Max e Duo vogliono almeno 40 W per la ricarica via cavo più veloce che supportano — non è una questione di modello «più recente» o «più grande»: iPhone Air, per esempio, benché grande si ferma a 20 W, mentre iPhone 16, più vecchio, è già a 18 W. Guarda la tabella qui sopra per il tuo modello esatto.
- Su Android (esempio Samsung) la Ricarica rapida va attivata a parte, in Impostazioni → Batteria → Impostazioni di ricarica, con le voci «Ricarica rapida» e «Ricarica wireless rapida»: con un alimentatore «normale», non compatibile, Samsung dice chiaramente che non si attiva, qualunque sia il watt dichiarato sulla scatola.
- Google non pubblica un numero di watt valido per tutti gli smartphone Android: ogni produttore ha il suo standard di ricarica rapida (a volte proprietario) e la sua pagina. Per il tuo modello, il dato affidabile è quello del produttore, non una cifra generica trovata online.
- Il cavo conta quanto l'alimentatore. Fino a 60 W va bene qualunque cavo USB-C; sopra serve un cavo col chip e-marker, che dice all'alimentatore quanto può spingere — se il cavo non lo ha, la ricarica si ferma da sola a 60 W, non succede niente di peggio. Un cavo danneggiato invece può far scendere la potenza molto più in basso: la guida sui cavi USB spiega come riconoscere quelli buoni.

Caricare da un PC o da una presa debole è più lento
Lo stesso cavo e lo stesso alimentatore non bastano se la presa da cui parte la corrente non riesce a darne abbastanza. Apple lo dice in modo diretto: per caricare, serve una presa a muro con un alimentatore, non la porta USB di un computer.
- Una porta USB di un computer è lenta per costruzione: una porta USB-A dati va da 2,5 W (500 mA, USB 2.0) a 4,5 W (900 mA, USB 3.x), molto meno di un alimentatore a muro anche economico. Il telefono si carica, ma ci mette molto più tempo.
- Una ciabatta o una presa USB di scarsa qualità può dare meno corrente di quanto dichiarato, soprattutto se ci sono già altri apparecchi collegati sulla stessa linea.
- Un power bank quasi scarico rallenta la ricarica esattamente come un alimentatore debole: più scende la sua carica, meno riesce a spingere.
- La soluzione più semplice: quando serve la ricarica più rapida possibile, usa l'alimentatore collegato direttamente a una presa a muro, non un passaggio intermedio.
Il telefono è in uso mentre carica
Se usi il telefono mentre è collegato, stai consumando corrente nello stesso momento in cui il carica-batterie la sta fornendo: se consumi più di quanto arriva, la percentuale sale piano, resta ferma, o in casi estremi scende lo stesso con il cavo attaccato.
- Schermo acceso: anche solo per scorrere, consuma più energia di quanta ne pensi, e si somma a quella che arriva dal carica-batterie.
- GPS, streaming video, download pesanti: sono le attività che chiedono di più. Se puoi aspettare, fallo a telefono scarico e lontano dal caricatore, o quando è già carico.
- Il telefono troppo caldo rallenta la ricarica rapida anche da solo. Apple segnala che temperature troppo alte o troppo basse possono impedire alla ricarica rapida di funzionare: se il telefono è già caldo per l'uso o per il sole, aspettati una ricarica più lenta anche con l'alimentatore giusto.
- La soluzione più efficace, quando possibile: metti il telefono in modalità aereo o spegni lo schermo mentre carica, se ti serve il massimo della velocità.

La porta di ricarica sporca o danneggiata
Polvere, pelucchi di tasca o borsa, e residui di anni di uso si accumulano dentro il connettore e impediscono un buon contatto fra cavo e telefono: il risultato è una ricarica lenta, intermittente, o che si interrompe se il cavo si muove.
- Prima di tutto, scollega ogni cavo e spegni il telefono: su iPhone è l'indicazione esplicita di Apple prima di qualunque pulizia del connettore di ricarica.
- Guarda dentro la porta con una luce, prima di provare qualunque cosa: se vedi polvere o un pelucchio compatto, è probabilmente la causa.
- Pulisci con una spazzola morbida, asciutta e non metallica (un vecchio spazzolino da denti va bene), con movimenti leggeri: è il metodo indicato da Apple per il connettore di ricarica.
- Non inserire stuzzicadenti, graffette o oggetti rigidi a forza: il connettore dentro la porta è delicato e si piega facilmente.
- Se dopo la pulizia il cavo si stacca ancora da solo, o la ricarica resta intermittente, il connettore potrebbe essere fisicamente danneggiato: a quel punto serve l'assistenza, non altra pulizia.
Quando è il telefono stesso a rallentare la ricarica
Questa è la causa che sorprende di più, perché non sembra un problema da risolvere: alcuni telefoni rallentano la ricarica apposta, per allungare la vita della batteria.
- iPhone — Caricamento ottimizzato: è attivo di default. Quando il telefono prevede, dalle tue abitudini, che resterai collegato per molto tempo (per esempio tutta la notte), posticipa la ricarica sopra l'80% fino a poco prima di quando prevede che lo stacchi. Servono almeno 14 giorni di apprendimento prima di attivarsi, e funziona solo se il limite di carica è impostato al 100%.
- Dove si trova: su iPhone 15 e successivi, Impostazioni → Batteria → In carica (qui si imposta anche un limite di carica fisso, dall'80% al 100%, a passi del 5%); su iPhone 14 e precedenti, Impostazioni → Batteria → Stato e carica della batteria.
- Se ti serve il 100% subito, tieni premuta la notifica di ricarica sulla schermata di blocco e scegli l'opzione per caricare adesso: salta il posticipo per quella volta — ma solo se la causa è il Caricamento ottimizzato, non un limite di carica fisso sotto il 100%.
- Attenzione al Limite di carica fisso: se su iPhone 15 e successivi l'hai impostato sotto il 100% (per esempio all'80%), il telefono si ferma sempre a quella soglia, e il Caricamento ottimizzato non interviene — funziona solo quando il limite è al 100%. In quel caso «Carica ora» sulla notifica non serve a niente: va cambiato il limite in Impostazioni → Batteria → In carica.
- Su alcuni Android (per esempio i Pixel) esiste una funzione simile, la Ricarica adattiva: rallenta o sospende la carica sopra l'80% durante la notte, con una notifica che permette di passare subito alla ricarica rapida se serve. Non va confusa con la «Batteria adattiva», che è un'altra funzione e riguarda i consumi, non la ricarica.
- Anche Samsung ha una funzione simile nelle impostazioni della batteria, per fermare la ricarica a una soglia scelta: il nome esatto non è confermato in questa guida su una fonte verificata, quindi va preso come indicazione di settore, non come dato certo.

Quando il problema è la batteria, non il caricatore
Se hai già controllato cavo, alimentatore, uso durante la ricarica e porta, e il telefono continua a caricare lentissimo anche da spento e a riposo, la causa può essere la batteria stessa: una batteria invecchiata accetta meno corrente, anche con un alimentatore perfetto (spiegazione plausibile e diffusa, non confermata qui su una fonte Apple o Google specifica).
Domande frequenti
Perché il telefono si carica più lentamente del solito?
Le cause più comuni, in ordine: un alimentatore o un cavo troppo debole per la ricarica rapida del tuo modello; caricare da una porta USB di un computer o una ciabatta debole invece che da una presa a muro; usare il telefono mentre carica (schermo acceso, GPS, streaming); una porta di ricarica sporca; e, su molti telefoni, una funzione che posticipa o rallenta la ricarica apposta sopra l'80% per proteggere la batteria (su iPhone si chiama Caricamento ottimizzato e posticipa la ricarica; su alcuni Android la rallenta o la sospende).
Come scelgo l'alimentatore giusto per la ricarica rapida?
Su iPhone 15 e 16 serve almeno 18 W via cavo; sui modelli successivi i watt richiesti cambiano modello per modello, non in base a quanto sono «recenti» o «grandi» — vedi la tabella in questa guida per il tuo modello esatto; su Android la Ricarica rapida va attivata a parte nelle impostazioni della batteria, e serve un alimentatore compatibile — con uno «normale» Samsung dice chiaramente che non si attiva. Non esiste un numero di watt valido per tutti gli smartphone Android: dipende dal produttore.
Caricare dal computer è davvero più lento che dalla presa?
Sì: una porta USB-A dati di un computer va da 2,5 W (500 mA, USB 2.0) a 4,5 W (900 mA, USB 3.x), molto meno di un alimentatore a muro anche economico. Apple consiglia esplicitamente di caricare da una presa a muro con un alimentatore, non dal computer.
Perché la ricarica si ferma o rallenta intorno all'80%?
Due cause possibili su iPhone 15 e successivi. La prima è il Caricamento ottimizzato, attivo di default quando il limite di carica è al 100%: quando prevede che resterai collegato a lungo posticipa la ricarica sopra l'80% fino a poco prima di quando prevede che lo stacchi — in questo caso basta tenere premuta la notifica di ricarica sulla schermata di blocco e scegliere di caricare adesso. La seconda è un limite di carica fisso impostato sotto il 100% (per esempio all'80%): qui il telefono si ferma sempre a quella soglia e «Carica ora» non serve, va cambiato il limite in Impostazioni → Batteria → In carica. Su alcuni Android (per esempio i Pixel) esiste una funzione simile, la Ricarica adattiva; anche Samsung ne ha una, ma il nome esatto non è confermato in questa guida.
La porta di ricarica sporca può davvero rallentare la ricarica?
Sì, se polvere o pelucchi impediscono un buon contatto fra cavo e telefono. Si pulisce con una spazzola morbida, asciutta e non metallica: niente candeggina, acqua ossigenata o aria compressa, che può spingere lo sporco più dentro.
Come capisco se il problema è la batteria e non il caricatore?
Se hai già controllato cavo, alimentatore, uso durante la ricarica e porta, e il telefono carica lentissimo anche da spento, può essere la batteria invecchiata: su iPhone si controlla con la Capacità massima (Impostazioni → Batteria → Stato della batteria su iPhone 15 e successivi, Stato e carica della batteria su iPhone 14 e precedenti), spiegata nella guida sulla batteria che si scarica in fretta.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 30 ottobre 2026.
- Apple — Ricarica rapida di iPhone i watt minimi dell'alimentatore per modello, via cavo e via MagSafe, per tutta la gamma in vendita (iPhone 15, 16, 17, 17 Pro, 17e, Air, 18 Pro, 18 Pro Max, Duo), e le condizioni che possono limitare la velocità (temperatura, alimentatore o cavo non adeguati) — letta per intero e riaperta una seconda volta il 30 ottobre 2026 per correggere la tabella dopo `verifica-guida`
- Apple — Limite di carica e Caricamento ottimizzato della batteria su iPhone il Caricamento ottimizzato posticipa (non solo rallenta) la ricarica sopra l'80% quando prevede una sosta lunga, è attivo di default, richiede almeno 14 giorni di apprendimento, e il percorso nelle impostazioni cambia fra iPhone 15+ e 14 e precedenti — letta come sintesi puntuale il 30 ottobre 2026, il fetch diretto non ha restituito il testo integrale riga per riga
- Apple — Problemi di batteria, ricarica e alimentazione di iPhone (risoluzione dei problemi) l'alimentatore che potrebbe non fornire alimentazione sufficiente, caricare da una presa a muro e non da un computer, e come pulire il connettore sporco (spazzola morbida e asciutta, niente candeggina/acqua ossigenata/aria compressa) — letta il 30 ottobre 2026
- Samsung — Cosa fare se il dispositivo Samsung Galaxy non si carica le cause indicate (batteria, cavo, alimentatore, ricarica wireless, porta, umidità/temperatura), il consiglio esplicito di non giocare o guardare streaming mentre il telefono carica, l'attivazione a parte della Ricarica rapida in Impostazioni → Batteria → Impostazioni di ricarica, e la Diagnostica dello smartphone nell'app Samsung Members — letta per intero il 30 ottobre 2026
- USB Implementers Forum — loghi dei cavi USB Type-C la soglia dei 60 W sopra la quale un cavo USB-C deve avere il chip e-marker per negoziare potenze maggiori, già verificata nelle guide sui cavi e sugli alimentatori USB del sito, letta il 21 settembre 2026
- Texas Instruments — nota applicativa sui controller USB TPS25868-Q1/TPS25869-Q1 (SLVSFP1, agosto 2021) una porta host USB 2.0 deve fornire fino a 500 mA (2,5 W), una porta USB 3.x fino a 900 mA (4,5 W): corregge il valore unico di 900 mA che la prima stesura attribuiva (a torto) alle guide sui cavi e sugli alimentatori USB del sito, letta il 30 ottobre 2026
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

