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Alimentatori USB: quanti watt servono davvero

Il numero grosso sulla scatola è un totale da spartire: un caricatore da 65 W con quattro prese non dà 65 W a ciascuna. È il motivo per cui il portatile rallenta appena attacchi anche il telefono. Qui c'è quanti watt servono a ogni cosa, cosa cambia con il GaN e perché un caricatore da due euro è l'unico accessorio che può fare danni veri.

Fabrizio Picco
verificata il 20 settembre 2026 · si legge in 10 minuti

Un caricatore USB sembra l'acquisto più banale che esista, e invece è quello dove si sbaglia più spesso: si compra guardando un numero che non vuol dire quello che sembra. Qui c'è come si legge davvero quella scatola, e quale caricatore serve a te.

Il numero sulla scatola è un totale

Questa è la cosa che cambia l'acquisto, ed è scritta in piccolo o per niente: i watt dichiarati sono la somma di tutte le prese, non quello che esce da ognuna.

Un caricatore «65 W» con una presa sola dà davvero 65 W. Lo stesso numero su un modello a quattro prese vuol dire che i 65 W si dividono: attacchi il portatile da solo e prende 65 W, attacchi anche il telefono e il portatile scende a 45 mentre il telefono ne prende 20.

Un esempio con numeri dichiarati dal costruttore, così non è una teoria: l'Anker 735 è un 65 W a tre prese. Da sola, la sua USB-C dà 65 W; la sua USB-A da sola ne dà 22,5. Attaccando le due USB-C insieme fa 45 + 20, e il totale resta 65.

Ma non sempre il totale resta 65, ed è la cosa che sorprende: sullo stesso caricatore, usando la seconda USB-C insieme all'USB-A, il costruttore dichiara 12 + 12 watt. Cioè 24 in tutto invece di 65, perché non tutte le combinazioni di prese sono uguali. Come si legge la scatola per non sbagliare: cerca la riga che comincia con «Total» o «Max», e poi la tabellina delle combinazioni, che di solito sta sul retro.
Quello che leggi sulla scatolaCosa vuol dire davvero
«65 W» in grandeil totale di tutte le prese insieme
«65 W» stampato accanto a una presaquanto dà quella presa quando è l'unica in uso
«Total output 65 W»è questo il numero che conta
Un valore per ogni presanon si sommano: sono massimi, uno alla volta

Quanti watt vuole ogni apparecchio

Serve sapere solo questo per scegliere la taglia. Sono i valori di ricarica rapida dichiarati dai costruttori.

Il numero di prese conta quanto i watt. Un 65 W con due prese USB-C serve più di un 65 W con una sola, perché il caso normale è portatile e telefono insieme. Guarda che siano USB-C: le USB-A dei caricatori multiporta di marca si fermano quasi sempre a 22,5 W, e non bastano a un portatile. Non è un massimo assoluto — OnePlus e OPPO fanno caricatori che dalla USB-A danno 80 o 100 W — ma solo con il loro protocollo e il loro cavo: se non è il caricatore originale del tuo telefono, vale la regola dei 22,5.

E c'è una cosa che riguarda il cavo e che fa arrabbiare chi non la sa: sopra i 60 W serve un cavo con il chip e-marker. Se attacchi un portatile da 90 W a un caricatore da 100 usando un cavo qualunque, caricherà a 60 e basta — e non è rotto niente.
Cosa ricarichiWatt utiliSopra non serve
Auricolari, smartwatch5 Wno, è il massimo che accettano
Telefono normale20-30 Wsì, oltre non accelera
Telefono top di gamma45-80 Wdipende dal modello
Tablet20-45 W
Portatile leggero45-65 Wno, 65 W è il punto giusto
Portatile da gioco100-240 Wno, questi ne vogliono tanti
  1. Somma i watt di quello che ricarichi insieme, non di quello che possiedi. Portatile 65 + telefono 25 = 90 W: serve un 100 W.
  2. Poi guarda il numero «Total» sulla scatola, non quelli delle singole prese.
  3. Un caricatore più potente non rovina niente. Questa parte funziona bene: apparecchio e caricatore si parlano e decidono insieme. Un telefono da 25 W attaccato a un 100 W prende 25 W e basta.
  4. Il contrario invece si sente: un portatile da 65 W attaccato a un caricatore da 30 si carica lentissimo, e se è acceso e sotto sforzo può addirittura scaricarsi mentre è attaccato.

GaN: cosa cambia davvero

«GaN» sta per nitruro di gallio, ed è il materiale con cui sono fatti i componenti interni al posto del silicio. Non è marketing, ma neanche magia: quello che cambia è l'ingombro.

Il GaN lavora a una frequenza molto più alta del silicio, e a frequenza alta trasformatore e condensatori possono essere più piccoli: è da lì che viene la riduzione di dimensioni, non dal calore. Poi, come conseguenza, spreca anche meno corrente in calore, quindi serve meno dissipatore e il caricatore si rimpicciolisce ancora.

Sopra i 65 W il GaN non è più una scelta di comodità: un 100 W non GaN è un mattone che scalda parecchio. Sotto i 30 W invece la differenza di ingombro è minima e non vale i dieci euro in più.
Caricatore normaleGaN
Un 65 W quanto è grandecome un pacchetto di sigarettepoco più di una noce
Quanto scaldadiventa caldo da tenere in manotiepido
Quanto costa15-20 euro20-35 euro
Vale la penase sta fisso sotto la scrivaniasì, se lo porti in giro

Quali comprare

Due modelli che coprono i due casi veri: quello che resta sulla scrivania e quello che va in borsa.

  1. 1

    65 W GaN di marca, per la scrivania

    UGREEN Nexode 65W Caricatore USB C Ricarica Rapida Alimentatore (Nero)

    23,99 € prezzo del 19 settembre 2026

    Per chi: Chi vuole un caricatore solo per tutta la postazione

    Il 65 W che ha senso: marchio riconoscibile, GaN, più prese. Col portatile da solo dà tutti i 65 W. Attaccando anche il telefono il portatile scende, perché i 65 W sono il totale: per la scrivania va benissimo lo stesso, perché lì il portatile sta attaccato tutto il giorno e non ha fretta.

    • Marchio riconoscibile: le protezioni ci sono davvero
    • GaN, quindi piccolo e tiepido
    • 65 W bastano a un portatile leggero
    • I 65 W sono un totale: col telefono attaccato il portatile scende
    • Non basta a un portatile da gioco
    Vedi i caricatori da 65 W di marca su amazon.it
  2. 2

    100 W GaN, per chi viaggia

    UGREEN Nexode 100W Caricatore USB C Caricabatterie Ricarica Rapida GAN

    33,82 € prezzo del 19 settembre 2026

    Per chi: Chi porta in giro portatile e telefono insieme

    Il caricatore unico da mettere in borsa al posto di tre: regge il portatile alla massima velocità mentre ricarica il telefono, ed è piccolo perché è GaN.

    • 100 W: portatile e telefono alla massima velocità insieme
    • GaN, quindi piccolo e tiepido
    • Sostituisce tutti i caricatori della borsa
    • Una volta e mezza il prezzo di un 65 W
    • Per chi ricarica solo il telefono è sprecato
    • Sopra i 60 W serve anche un cavo con e-marker
    Vedi i caricatori da 100 W su amazon.it

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Perché quello da due euro è pericoloso

Su quasi tutti gli accessori il modello scadente fa solo peggio il suo lavoro. Il caricatore è l'eccezione: qui il modello scadente può fare danni veri, e vale la pena sapere perché.

Il consiglio pratico: fra un caricatore senza marca a 5 euro e uno di marca riconoscibile a 20, la differenza è quindici euro una volta sola, contro un apparecchio da centinaia di euro attaccato tutte le notti. È il calcolo più facile di tutta questa guida, ed è il motivo per cui qui sopra non consiglio i 65 W da dieci euro pur essendocene: sotto una certa cifra, quello che manca sono proprio le protezioni.
  1. Dentro un caricatore ci sono 230 volt da una parte e pochi volt dall'altra (da 5 a 20, e fino a 48 sui modelli più potenti, secondo cosa ha chiesto l'apparecchio), separati da un trasformatore e da una distanza fisica sulla scheda. Nei modelli non certificati quella distanza è ridotta per risparmiare spazio: è lì che nasce la scossa.
  2. Mancano le protezioni. Un caricatore serio si spegne se scalda troppo, se va in cortocircuito o se l'apparecchio chiede troppo. Uno scadente continua.
  3. Mente sui watt. «100 W» su una scatola da cinque euro vuol dire quasi sempre 100 W di picco per due secondi, o niente del tutto.
  4. Cosa guardare sulla scatola: il marchio CE insieme al nome e all'indirizzo del fabbricante, e possibilmente la sigla GS o TÜV, che sono certificazioni verificate da terzi e non autodichiarate.
  5. Non lasciarlo acceso di notte sotto il cuscino o sul divano. Anche uno buono scalda, e la stoffa attorno è il modo classico di trasformare il calore in un problema.

Domande frequenti

Quanti watt deve avere il caricatore USB?

Somma quello che ricarichi insieme: telefono 25 W, tablet 30, portatile leggero 65. Portatile e telefono insieme vogliono circa 90 W, quindi un 100 W. Poi controlla che il numero sulla scatola sia il totale, perché quasi sempre lo è.

Un caricatore più potente rovina la batteria?

No. Caricatore e apparecchio si parlano e decidono insieme quanta corrente passa: un telefono da 25 W attaccato a un caricatore da 100 ne prende 25. Il caso opposto invece si sente: un portatile da 65 W su un caricatore da 30 si carica lentissimo, e se è sotto sforzo può scaricarsi lo stesso.

Cosa vuol dire GaN su un caricatore?

È il materiale dei componenti interni al posto del silicio. Lavora a frequenza molto più alta, e questo permette trasformatore e condensatori più piccoli: a parità di watt il caricatore è molto più compatto, e come conseguenza scalda anche meno. Vale la pena dai 65 W in su e per quello che porti in borsa; sotto i 30 W la differenza non giustifica il prezzo.

Perché il portatile si carica piano se attacco anche il telefono?

Perché i watt sulla scatola sono un totale da spartire. Un 65 W a tre prese dà 65 W al portatile quando è da solo, e circa 45 W quando c'è anche il telefono. Se ti serve la piena velocità su tutti e due, serve un 100 W.

I caricatori economici sono pericolosi?

Quelli senza certificazione sì, ed è uno dei pochi accessori dove è vero. Dentro ci sono 230 volt separati dai 5 in uscita solo da un trasformatore e da una distanza sulla scheda: nei modelli non certificati quella distanza è ridotta. Cerca il marchio CE con nome e indirizzo del fabbricante, e meglio ancora GS o TÜV.

Posso usare il caricatore del telefono per il portatile?

Se il portatile si ricarica via USB-C sì, ma andrà molto lento: un caricatore da telefono dà 20-30 W e un portatile ne vuole 45-65. Si carica lo stesso da spento; da acceso e sotto sforzo può non farcela e scaricarsi comunque.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 20 settembre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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