Scheda audio: come scegliere la migliore
In una riga: se ti serve per giocare o guardare video, quasi sicuramente non ti serve niente — l'audio delle schede madri di oggi è buono. Serve davvero in due casi: se hai cuffie impegnative che vogliono essere spinte, o se devi registrare una voce, e lì la cosa da comprare non è una scheda audio ma un'interfaccia.
verificata il 24 ottobre 2026 · si legge in 11 minuti
Questo articolo l'avevo scritto nel 2020 e metteva nella stessa lista due cose che non c'entrano niente: le schede da infilare dentro il computer per giocare, e le scatolette esterne per registrare. Sono mestieri diversi, e chi legge finisce per comprare quella sbagliata. L'ho rifatto partendo dalla domanda giusta, che è cosa ci devi fare.
Ti serve davvero? Tre casi, tre risposte
Nel 2010 la scheda audio integrata nelle schede madri era davvero scarsa, e una scheda dedicata si sentiva. Oggi non è più così: l'audio integrato è migliorato tantissimo, e per giocare o guardare un film non si sente nessuna differenza.
Quindi la domanda non è «quale scheda audio comprare», è se ti serve.
Se è per ascoltare: il DAC, non la scheda
C'è un caso in cui l'audio integrato non basta, ed è preciso: quando hai cuffie che vogliono essere spinte. Le cuffie hanno un valore chiamato impedenza, misurato in ohm; sotto gli 80 ohm quasi tutte vanno bene attaccate a qualunque cosa, sopra i 150 l'uscita del computer non ce la fa e il suono esce basso e senza corpo.
L'eccezione che rende falsa la regola degli ohm: le cuffie planari magnetiche hanno pochi ohm e vogliono spinta lo stesso, perché quello che conta non è l'impedenza da sola ma insieme alla sensibilità. Se hai delle planari, guarda cosa dice il costruttore e non la tabella qui sotto.
E va detto: nessuna soglia di ohm è uno standard. Sono regole pratiche, e i costruttori le mettono più in alto delle nostre — beyerdynamic, per esempio, mette i 250 ohm nella fascia dell'amplificatore da cuffie e dello studio.
In quel caso quello che serve si chiama DAC con amplificatore: una scatoletta USB che converte il suono e gli dà la spinta. Non è una scheda audio da montare dentro, ed è meglio proprio perché sta fuori dal computer, lontano dai disturbi elettrici.
La differenza si sente, ma solo con cuffie che la meritano: su cuffie da cinquanta euro un DAC da cento non cambia niente.
| Le tue cuffie | Cosa ti serve |
|---|---|
| Fino a 80 ohm (quasi tutte) | niente, vanno già bene |
| Da 80 a 150 ohm | un DAC piccolo con amplificatore |
| Oltre 150 ohm | DAC con amplificatore |
| Cuffie Bluetooth | niente: il DAC è dentro le cuffie |
| Cuffie da gioco USB | niente: hanno già tutto dentro |
Se è per registrare: l'interfaccia
Qui cambia tutto. Per registrare una voce o uno strumento la cosa che serve non è una scheda audio: è un'interfaccia audio, e il pezzo che conta dentro non è la parte che fa il suono, è il preamplificatore.
Un microfono da studio produce un segnale debolissimo, e va alzato prima di essere convertito. È quello che fa l'interfaccia, ed è il motivo per cui un microfono professionale attaccato alla presa rosa del computer si sente malissimo. Attenzione al perché, che quasi tutti raccontano sbagliato: un preamplificatore nella presa rosa c'è — serve ai microfonini dei computer. Quello che manca è il guadagno: un microfono da studio dà un segnale molto più debole, e quella presa non riesce ad alzarlo. E mancano l'ingresso XLR e l'alimentazione phantom.
Riconosci un'interfaccia da una presa: la XLR, quella tonda con tre pin. Quasi tutte le interfacce pensate per la voce ce l'hanno: se stai comprando per un microfono, è quella che deve esserci. Esistono però interfacce solo con presa jack, per chitarra e tastiere.
- Conta gli ingressi che ti servono. Una voce sola: un ingresso basta. Voce e chitarra insieme, o due persone: due ingressi.
- Controlla che dia l'alimentazione phantom, scritta +48V: i microfoni a condensatore non funzionano senza.
- Guarda che ci sia l'uscita cuffie con la sua manopola: serve per sentirsi mentre si registra senza ritardo.
- Non guardare i numeri della qualità. Qualunque interfaccia di marca oggi registra molto meglio di quanto serva: la differenza la fanno il microfono e la stanza, non l'interfaccia.
- Se registri solo la voce per video o podcast, valuta un microfono USB: ha l'interfaccia dentro, quindi è un apparecchio e un cavo solo, e toglie un problema.
Quali comprare
Uno o più modelli per ogni caso d'uso, con i prezzi del giorno in cui ho verificato la guida. Le schede sono in questo ordine: prima quello che serve per ascoltare (un DAC con amplificatore, o una scheda interna), poi le interfacce per registrare dalla più economica alla più costosa, e in fondo i microfoni USB per chi vuole saltare l'interfaccia. I dati tecnici sono quelli scritti dai costruttori.
Di ogni cosa che non ho trovato scritta dal costruttore ho scritto «non dichiarato».
- 1
FiiO K11

164,90 € prezzo del 1 novembre 2026
Per chi: Chi ha cuffie oltre i 150 ohm, o da 80 a 150 se le vuole sentire al meglio
Il DAC con amplificatore da scrivania: si attacca al computer via USB-C e dà la spinta alle cuffie che la chiedono.
- Chip DAC
- CS43198
- Risoluzione massima
- 384 kHz / 32 bit PCM, DSD256
- Potenza a 32 Ω
- 520 + 520 mW (jack normale), 1400 + 1400 mW (bilanciata)
- Potenza a 300 Ω
- 60 + 60 mW (jack normale), 250 + 250 mW (bilanciata)
- Due uscite cuffie: jack da 6,35 mm (con adattatore incluso) e 4,4 mm bilanciata
- Tre livelli di guadagno, per adattarlo all'impedenza delle cuffie
- Ingressi USB-C, ottico e coassiale
- Non si alimenta dall'USB: serve la presa di corrente (alimentatore 12 V, 2 A incluso)
- Con cuffie sotto gli 80 ohm non cambia niente
- 2
Creative Sound Blaster Z SE

123,56 € prezzo del 1 novembre 2026
Per chi: Chi ha un fisso con l'audio della scheda madre guasto o rumoroso
La scheda interna: si monta in una presa PCI Express del computer fisso e ha un amplificatore per le cuffie.
- Attacco
- PCI-e x1
- Rapporto segnale/rumore
- 116 dB
- Risoluzione massima
- 24 bit / 192 kHz
- Potenza cuffie
- non dichiarata
- Amplificatore cuffie per cuffie fino a 600 Ω
- Uscita ottica digitale e ingresso ottico
- Uscite per un impianto 5.1 (7.1 virtuale)
- Si monta solo in un computer fisso
- Dentro il computer prende i disturbi elettrici
- Per giocare non si sente la differenza
- 3
Behringer U-PHORIA UMC22

37,00 € prezzo del 1 novembre 2026
Per chi: Chi comincia e vuole spendere il minimo per registrare una voce
L'interfaccia più economica: un ingresso XLR con phantom e uno jack per strumento.
- Ingressi
- 1 combo XLR/jack + 1 strumento
- Phantom
- +48 V
- Campionamento
- 48 kHz
- Bit e guadagno
- non dichiarati
- Preamplificatore microfonico con alimentazione phantom +48 V
- Ingresso combo XLR/jack più un ingresso strumento da 6,35 mm
- Alimentata dall'USB, senza alimentatore
- Frequenza di campionamento dichiarata: solo 48 kHz
- Il costruttore non scrive i bit né il guadagno
- 4
Behringer UMC202HD

61,00 € prezzo del 1 novembre 2026
Per chi: Chi registra in due, spendendo meno di un'Audient o una Focusrite
La sorella maggiore della UMC22, con due ingressi combo invece di uno: due voci insieme, o voce e strumento.
- Ingressi
- 2 combo XLR/jack
- Phantom
- +48 V
- Campionamento
- 24 bit / 192 kHz
- Collegamento
- USB 2.0, alimentata dal computer
- Due ingressi combo XLR/jack, entrambi con preamplificatori Midas e phantom +48 V
- Converte fino a 24 bit / 192 kHz, più della UMC22
- Il costruttore non dichiara il guadagno del preamplificatore
- Telaio robusto ma niente in più (niente Air, niente Smartgain)
- 5
PreSonus AudioBox USB 96
Per chi: Chi registra anche una tastiera MIDI insieme alla voce
Due ingressi microfonici, con l'uscita e l'ingresso MIDI che alla Solo e alla 2i2 mancano.
- Ingressi
- 2 combo XLR/jack
- Phantom
- +48 V
- Guadagno
- 0-35 dB
- Campionamento
- 24 bit / 96 kHz
- Peso
- 0,59 kg
- Due preamplificatori microfonici, guadagno fino a 35 dB
- Ingresso e uscita MIDI, utili con una tastiera
- Si alimenta dalla sola porta USB
- Campiona fino a 96 kHz, meno delle Focusrite (192 kHz)
- Il software incluso è cambiato nel tempo: a settembre 2026 il costruttore dichiara una prova di 6 mesi di Fender Studio Pro, ma molte schede prodotto in giro citano ancora il vecchio Studio One Artist
- 6
Audient EVO 4

118,03 € prezzo del 1 novembre 2026
Per chi: Chi registra in due, o vuole una regolazione facile del livello
Due ingressi microfonici in un corpo piccolo, con la regolazione automatica del livello (Smartgain).
- Ingressi
- 2 microfonici + 1 strumento (DI)
- Guadagno
- 58 dB
- Risoluzione
- fino a 96 kHz
- Cuffie
- 45 mW a 30 Ω
- Peso
- 360 g
- Guadagno del preamplificatore di 58 dB
- Alimentazione phantom a 48 V dall'USB, senza alimentatore
- Smartgain: regola da solo il livello
- Campiona fino a 96 kHz, meno delle Focusrite
- Come le Focusrite, non spinge cuffie oltre i 150 ohm: per quelle serve un DAC con amplificatore
- 7
Focusrite Scarlett Solo (4ª generazione)

129,00 € prezzo del 1 novembre 2026
Per chi: Chi registra voce, podcast o uno strumento alla volta
Un ingresso XLR con alimentazione phantom, un ingresso strumento e uscita cuffie: è quello che serve per registrare una voce bene.
- Ingressi
- 1 microfono + 1 strumento
- Guadagno
- 57 dB
- Risoluzione
- 24 bit / 192 kHz
- Cuffie
- 32 mW a 33 Ω, 22 mW a 300 Ω
- Peso
- 382 g
- Guadagno del preamplificatore di 57 dB
- Modalità Air per dare presenza alla voce
- Campiona fino a 24 bit / 192 kHz
- Un ingresso microfonico solo: in due non si registra
- Serve comunque un microfono XLR
- 8
Focusrite Scarlett 2i2 (4ª generazione)

175,00 € prezzo del 1 novembre 2026
Per chi: Chi registra in due, o voce e strumento insieme
La stessa cosa con due ingressi microfonici: due persone, oppure voce e chitarra insieme.
- Ingressi
- 2 microfono + 2 linea/strumento
- Guadagno
- 69 dB
- Risoluzione
- 24 bit / 192 kHz
- Cuffie
- 32 mW a 33 Ω, 22 mW a 300 Ω
- Peso
- 595 g
- Due preamplificatori microfonici con phantom
- Guadagno del preamplificatore di 69 dB
- Modalità Air, con Auto Gain e Clip Safe (la Solo non li ha)
- Costa di più della Solo
- Se registri solo la tua voce, il secondo ingresso non lo userai
- 9
Audio-Technica ATR2100x-USB

89,99 € prezzo del 1 novembre 2026
Per chi: Chi comincia con l'USB ma non vuole restare bloccato quando comprerà un'interfaccia
Fra i microfoni USB è quello che tiene aperta la porta dell'interfaccia: ha anche l'uscita XLR, la stessa che hanno le interfacce qui sopra, per il giorno in cui ne comprerai una.
- Tipo
- dinamico, cardioide
- Attacchi
- USB-C e XLR
- Conversione
- fino a 24 bit e 192 kHz
- Cuffie
- uscita da 3,5 mm con volume
- Dinamico e cardioide, con USB-C e XLR nello stesso microfono
- Uscita cuffie da 3,5 mm con il suo volume, senza ritardo
- Nella scatola ci sono tre cavi: USB-C, USB-C a USB-A e XLR
- Costa più dei dinamici solo XLR
- 10
RØDE PodMic USB

177,00 € prezzo del 1 novembre 2026
Per chi: Chi registra la voce per video, podcast o dirette e vuole una cosa sola
Il microfono USB che ha l'interfaccia dentro: dinamico, con USB-C e XLR insieme e uscita cuffie.
- Tipo
- dinamico, capsula al neodimio
- Attacchi
- USB-C e XLR
- Cuffie
- uscita integrata, latenza zero
- Nessuna interfaccia da comprare
- USB-C e XLR nello stesso microfono
- Uscita cuffie integrata con controllo del volume e latenza zero
- Non si aggiorna a pezzi: se cambi, cambi tutto
- È un solo microfono: per altri strumenti serve un'interfaccia
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Gli errori che fanno spendere per niente
Quelli che si leggono nei forum, e che costano soldi senza dare niente.
- Comprare una scheda audio per giocare meglio. Non succede. Quello che cambia il suono nei giochi sono le cuffie e la posizione delle casse.
- Prendere un DAC costoso per cuffie economiche. La spinta serve solo se le cuffie la chiedono: sotto gli 80 ohm non cambia niente.
- Attaccare un microfono da studio alla presa rosa del computer. Il segnale è troppo debole per quella presa, che non ha né XLR né phantom: si sente bassissimo e pieno di fruscio, e non è colpa del microfono.
- Guardare i numeri della qualità di registrazione. Sono tutti più che sufficienti da anni: quei numeri servono a vendere, non a sentire.
- Comprare l'interfaccia a due ingressi «per sicurezza». Se registri solo la tua voce, il secondo ingresso non lo userai mai.
- Spendere sull'attrezzatura invece che sulla stanza. È l'errore che costa di più: una coperta appesa dietro chi parla — non dietro il microfono — cambia il suono più di duecento euro di attrezzi.
Domande frequenti
Serve davvero una scheda audio nel 2026?
Per giocare o guardare video no: l'audio integrato nelle schede madri di oggi è buono e una scheda dedicata non si sente. Serve in due casi precisi: se hai cuffie oltre i 150 ohm che vogliono essere spinte, o se devi registrare, e in quel caso non serve una scheda audio ma un'interfaccia.
Qual è la differenza fra scheda audio e interfaccia audio?
La scheda audio serve ad ascoltare: converte il suono digitale in qualcosa che esce da casse o cuffie. L'interfaccia serve a registrare, e il pezzo che conta dentro è il preamplificatore, che alza il segnale debolissimo di un microfono. Si riconosce dalla presa XLR, quella tonda con tre pin.
Perché il mio microfono si sente bassissimo?
Quasi sempre perché è un microfono da studio attaccato alla presa del computer: quella presa non ha né l'ingresso XLR né l'alimentazione phantom, e non alza abbastanza il segnale di un microfono professionale, che è debolissimo e va alzato prima di essere convertito. Serve un'interfaccia con presa XLR, oppure un microfono USB che ce l'ha già dentro.
Cos'è l'alimentazione phantom e quando serve?
È la corrente, scritta +48V, che l'interfaccia manda al microfono lungo il cavo. Serve ai microfoni a condensatore, che sono i più usati per la voce in studio: senza quella non funzionano proprio. I microfoni dinamici invece non ne hanno bisogno.
Meglio un microfono USB o microfono più interfaccia?
Per chi registra solo la propria voce per video, podcast o dirette, il microfono USB: è un apparecchio e un cavo solo e funziona subito, senza interfaccia da comprare. Microfono più interfaccia conviene se prevedi di cambiare i pezzi nel tempo o di registrare in più persone.
Quanti ohm devono avere le cuffie per aver bisogno di un amplificatore?
Fino a 80 ohm quasi nessuna ne ha bisogno: vanno bene attaccate a qualunque cosa, con l'eccezione delle planari magnetiche. Fra 80 e 150 un DAC piccolo aiuta. Oltre 150 ohm serve davvero un DAC con amplificatore, se no il suono esce basso e senza corpo. L'impedenza sta nella scheda tecnica delle cuffie, scritta come «32 Ω» o «250 Ω».
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 24 ottobre 2026.
- Focusrite — Scarlett Solo, quarta generazione la scheda «Focusrite Scarlett Solo»: preamplificatore XLR con phantom, uscita cuffie dedicata e 57 dB di guadagno, letto il 21 settembre 2026
- Focusrite — Scarlett 2i2, quarta generazione la scheda «Focusrite Scarlett 2i2»: due preamplificatori XLR indipendenti e due ingressi per strumento, cioè voce e chitarra insieme, letto il 21 settembre 2026
- Audient — EVO 4, specifiche tecniche la scheda «Audient EVO 4»: 58 dB di guadagno (anche sull'ingresso strumento DI), phantom a 48 V, fino a 96 kHz, 45 mW a 30 Ω sulle cuffie, 360 g, letto il 21 settembre 2026
- Behringer — UMC22 la scheda «Behringer U-PHORIA UMC22»: preamplificatore Midas, phantom +48 V, 48 kHz, alimentata dall'USB; bit e guadagno non dichiarati, letto il 21 settembre 2026
- FiiO — K11 la scheda «FiiO K11»: chip CS43198, potenze a 32 e 300 ohm, uscite 6,35 e 4,4 mm, 384 kHz / 32 bit, letto il 21 settembre 2026
- Creative — Sound Blaster Z SE la scheda «Creative Sound Blaster Z SE»: PCI-e x1, 116 dB, 24 bit / 192 kHz, amplificatore per cuffie fino a 600 ohm, letto il 21 settembre 2026
- RØDE — PodMic USB la scheda «RØDE PodMic USB»: dinamico, USB-C e XLR, uscita cuffie, letto il 21 settembre 2026
- Audio-Technica — manuale dell'ATR2100x-USB la scheda «Audio-Technica ATR2100x-USB»: dinamico cardioide con uscite USB-C e XLR, conversione fino a 24 bit e 192 kHz, uscita cuffie da 3,5 mm senza ritardo, tre cavi in dotazione, letto il 21 settembre 2026
- beyerdynamic — Che impedenza scegliere per le cuffie le fasce del costruttore dietro alla tabella «Le tue cuffie / Cosa ti serve»: 16 ohm per telefoni e tablet, 30-50 per portatili e interfacce, 80 per PC e studio, 250 per amplificatore da cuffie e studio, 600 per amplificatori di fascia alta, letto il 21 settembre 2026
- Audeze — Sensibilità, impedenza e potenza dell'amplificatore l'eccezione dichiarata nella guida: l'impedenza da sola non dice se servono DAC e amplificatore, perché conta insieme alla sensibilità — è il motivo per cui le planari magnetiche hanno pochi ohm e vogliono spinta lo stesso, letto il 21 settembre 2026
- Shure — Cos'è l'alimentazione phantom e perché serve la risposta «Cos'è l'alimentazione phantom e quando serve», letto il 21 settembre 2026
- Behringer — UMC202HD, scheda ufficiale due ingressi combo XLR/jack con preamplificatori Midas e phantom +48 V, 24 bit / 192 kHz, alimentata dall'USB, letta il 22 settembre 2026
- PreSonus — AudioBox USB 96, 25th Anniversary Edition due preamplificatori microfonici (guadagno 0-35 dB), phantom +48 V, ingresso e uscita MIDI, 24 bit fino a 96 kHz, 0,59 kg, software in dotazione Fender Studio Pro (prova 6 mesi), letta il 22 settembre 2026
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


