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Come scaricare video da Facebook

Se il video è di un altro, Facebook non offre un download diretto: solo Copia link o Salva video (un segnalibro dentro l'app, non un file vero). Per un file salvato sul computer lo strumento pulito e gratuito è yt-dlp; il metodo più diffuso resta copiare il link in un sito come fdown.net o snapsave.app. Attenzione ai domini clone e al diritto all'immagine di chi appare nel video.

Fabrizio Picco
corretta il 29 settembre 2026 dopo il referto di verifica-guida · si legge in 10 minuti

Hai trovato un video su Facebook — nella bacheca di un amico, in un gruppo o su una Pagina — e vuoi tenerlo anche se il post viene rimosso, o guardarlo senza restare connesso. La prima cosa da sapere, che quasi nessuna guida dice subito, è che Facebook si comporta in modo diverso se il video è tuo o di un altro. Qui trovi quella differenza, lo strumento gratuito e pulito per chi vuole un file vero (yt-dlp), il metodo più diffuso con i siti online, un programma con interfaccia grafica, perché conviene evitare le estensioni del browser, e cosa dice la legge — compreso un punto che riguarda Facebook più che YouTube: il diritto all'immagine di chi appare nel video.

Video tuo o di un altro? La differenza che conta

Prima di cercare uno strumento, capisci se il video è tuo o di un altro: Facebook si comporta in modo diverso nei due casi, e saperlo evita di perdere tempo.

Se il video è di un altro (un amico, una Pagina, un gruppo), Facebook non offre un pulsante «Scarica». Toccando i tre puntini sopra o sotto il video trovi Copia link e, in alcuni casi, Salva video. Ma «Salva video» non scarica niente: mette il contenuto negli Elementi salvati, un segnalibro dentro Facebook — il video resta legato all'app, non diventa un file sul telefono o sul computer, e non è disponibile offline.

Se il video è tuo, la scorciatoia più semplice — secondo tre fonti di terzi (androidpolice.com, popsci.com, setapp.com, 2023-2024; non la pagina ufficiale Meta, quindi da confermare quando si farà la foto di questo passaggio) — è nello stesso menu dei tre puntini: dovrebbe comparire la voce Scarica video («Download video»), che salva direttamente un file MP4; sul sito da computer la stessa funzione si trova nella matita di modifica del post, come Scarica HD.

Se quella voce non c'è, o ti serve un archivio con più video insieme, la strada ufficiale è Esporta le tue informazioni (vedi i passaggi qui sotto): genera però un archivio completo — non il download rapido di un singolo video — e resta disponibile solo per 4 giorni. Per una Pagina aziendale esistono anche Meta Business Suite e Ads Manager, ma questa ricerca non ha trovato la pagina Meta che confermi un'esportazione diretta del singolo video da lì: dato non verificato, da controllare prima di contarci.

Se ti serve solo «quel video lì» in pochi secondi e non trovi la voce Scarica video, guarda le sezioni «Il modo pulito e gratuito: yt-dlp» e «Il metodo più diffuso: copiare il link in un sito online» in questa guida: funzionano anche sui tuoi video.
  1. Apri Facebook e vai su Impostazioni e privacy, poi Impostazioni.
  2. Tocca Vedi altro nel Centro gestione account, poi Le tue informazioni e autorizzazioni.
  3. Tocca Esporta le tue informazioni, poi Crea esportazione.
  4. Scegli il periodo e seleziona almeno Post, Reels e Video in diretta, poi conferma la richiesta.
  5. Aspetta la notifica di Facebook: il file resta disponibile per il download per 4 giorni.
Illustrazione ricostruita: a sinistra la schermata «Le tue informazioni e autorizzazioni» con la voce Esporta le tue informazioni; a destra il menu dei tre puntini su un video proprio con la voce Scarica video
Illustrazione ricostruita: a sinistra la schermata «Le tue informazioni e autorizzazioni» con la voce Esporta le tue informazioni; a destra il menu dei tre puntini su un video proprio con la voce Scarica video

Il modo pulito e gratuito: yt-dlp da riga di comando

yt-dlp è lo stesso programma gratuito e open source già consigliato per YouTube (nato nel 2020, oltre 12 milioni di download al mese su PyPI — il catalogo ufficiale dei programmi Python da cui si installa): funziona anche con Facebook, con una parte dedicata del codice che gestisce video diretti, post, gruppi ed eventi.

Se non l'hai ancora installato, la guida su come scaricare video da YouTube spiega passo passo come fare: è lo stesso programma, si installa una volta sola e vale per tutti i siti che supporta, incluso Facebook.

C'è un'avvertenza pratica, verificata leggendo il codice del programma: per i contenuti privati o pubblicati in un gruppo, yt-dlp richiede il login — cioè gli devi passare i cookie (i dati che il browser salva per restare collegato a un sito) del browser già collegato a Facebook. Nella maggior parte dei casi, con il solo link di un video pubblico funziona senza bisogno di accedere — ma ci sono segnalazioni aperte (issue GitHub #17720, settembre 2026) di errori anche su alcuni video pubblici: non è una garanzia assoluta.

Prima di usare i cookie: passare le credenziali del tuo account a un programma automatico è proprio il tipo di accesso automatizzato che i Termini di servizio di Facebook vietano al punto 3 della sezione 3.2 (li trovi per intero nella sezione «Cosa dice la legge italiana») — è un rischio da conoscere prima di farlo, non solo una nota a piè di pagina.

Se usi Chrome in una versione recente (127 o successive), il comando con --cookies-from-browser chrome non funziona per un problema noto del programma (segnalato su GitHub, issue #10927): usa firefox al posto di chrome, come nell'esempio qui sotto.

Vale lo stesso discorso legale delle sezioni più avanti nella guida: usalo per farti una copia privata a uso personale, non per ridistribuire quello che scarichi.

Comandi · tocca per copiare

  • Scaricare un video pubblico
  • Scaricare un contenuto privato o di un gruppo (serve il login)
Illustrazione ricostruita: il Terminale con il comando yt-dlp lanciato su un link e il download del video in corso, con la percentuale e la velocità di scaricamento
Illustrazione ricostruita: il Terminale con il comando yt-dlp lanciato su un link e il download del video in corso, con la percentuale e la velocità di scaricamento

Il metodo più diffuso: copiare il link in un sito online

Il metodo più citato dalle guide italiane per Facebook è più semplice di yt-dlp: copi il link del video e lo incolli in un sito che genera il file da scaricare.

Le scansioni di sicurezza sui siti più citati sono più tranquillizzanti di quelle viste per i convertitori YouTube: fdown.net ha un trust score (un punteggio di affidabilità calcolato dai servizi di sicurezza che analizzano un sito) di 99/100 e nessuno dei 91 motori antivirus consultati lo segnala; anche snapsave.app risulta legittimo per le fonti di sicurezza consultate. Il rischio reale non è quasi mai il servizio in sé, ma la pubblicità che questi siti caricano: possono comparire redirect indesiderati (rimandi automatici a un'altra pagina, spesso pubblicitaria, che non hai scelto tu) o falsi pulsanti di download.

Occhio ai domini clone: SnapSave, per esempio, ha varianti su .io, .to e .onl oltre a .app — controlla sempre di essere sull'indirizzo giusto, e non installare mai un programma o un file .exe che un sito di download ti propone: un download legittimo di un video non lo richiede. Dal punto di vista legale il discorso è diverso rispetto a yt-dlp lanciato sul tuo computer: qui la copia la fa il sito, un soggetto terzo — il motivo esatto è nella sezione «Cosa dice la legge italiana».
  1. Apri il video su Facebook, tocca i tre puntini e scegli Copia link.
  2. Apri un sito come fdown.net o snapsave.app.
  3. Incolla il link nella casella e avvia la ricerca.
  4. Scarica il file nel formato e nella qualità proposti.
Screenshot di snapsave.app con un link di Facebook incollato nella casella e il pulsante Download
Screenshot di snapsave.app con un link di Facebook incollato nella casella e il pulsante Download

Un programma con interfaccia grafica: 4K Video Downloader

Se preferisci un programma con finestre e pulsanti invece della riga di comando, 4K Video Downloader Plus (Open Media LLC, lo stesso produttore già visto per YouTube) supporta ufficialmente anche Facebook, oltre a Vimeo, TikTok e altri siti — confermato dalla FAQ ufficiale del produttore.

Secondo fonti di terzi, il programma può scaricare anche video privati passando dal browser integrato con il login: questo dettaglio specifico non risulta confermato dalla pagina ufficiale, a differenza del supporto a Facebook in generale. È un programma commerciale: esiste una versione gratuita e una a pagamento, chiamata 4K Video Downloader Plus.

Illustrazione ricostruita: la finestra di 4K Video Downloader Plus con un link di Facebook incollato e il download del video in corso
Illustrazione ricostruita: la finestra di 4K Video Downloader Plus con un link di Facebook incollato e il download del video in corso

Da evitare: le estensioni del browser

Le estensioni del browser dedicate al download da Facebook sono la strada da evitare con più convinzione: qui c'è un caso concreto, non solo una policy da leggere.

Nel dicembre 2020 Avast Threat Labs ha trovato malware in almeno 28 estensioni per Chrome ed Edge, con oltre 3 milioni di utenti potenzialmente coinvolti. Tra le estensioni c'era proprio «Video Downloader for Facebook», insieme a «Vimeo Video Downloader», «Instagram Story Downloader» e altre. Il codice malevolo scaricava altro malware sul computer, reindirizzava il traffico verso pubblicità o siti di phishing, e raccoglieva dati personali come data di nascita ed email.

Le norme attuali del Chrome Web Store vietano esplicitamente le estensioni che facilitano il download non autorizzato di contenuti protetti da copyright: anche se oggi ne trovi una installata, rischia di essere rimossa da un aggiornamento all'altro.

Se un'estensione promette di scaricare da Facebook con un clic, il rischio più concreto non è che smetta di funzionare: è il malware trovato da Avast nel 2020.

Cosa dice la legge italiana

Vale la stessa legge già vista per YouTube, perché è una norma generale (l. 633/1941), non specifica di una piattaforma: la copia privata (articolo 71-sexies, comma 1) ammette la riproduzione per uso esclusivamente personale e senza scopo di lucro, ma esclude il caso in cui serve eludere una misura tecnologica di protezione.

Lo stesso articolo, al comma 2, aggiunge un limite netto, non una zona grigia: «la riproduzione non può essere effettuata da terzi». Vuol dire che la copia la deve fare la persona fisica stessa. Un sito online come fdown.net o snapsave.app è un soggetto terzo che fa la copia al posto tuo: per questo l'eccezione della copia privata non li copre, indipendentemente da come si risolve la questione della misura tecnologica. yt-dlp lanciato sul tuo computer è un caso diverso — sei tu a eseguire la copia — ma questo comma non è un'autorizzazione generale: risolve solo il punto «chi fa la copia», non tutti gli altri.

Il comma 3 riguarda le opere «messe a disposizione del pubblico in modo che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente» — cioè esattamente lo streaming on-demand come Facebook — ed esclude l'eccezione della copia privata quando quell'accesso è protetto da una misura tecnologica oppure quando è regolato da un accordo contrattuale: entrare su Facebook comporta accettare i suoi Termini di servizio, quindi è un secondo possibile motivo di esclusione, oltre alla misura tecnologica.

Resta invece una zona grigia non risolta solo sul punto della misura tecnologica: questa ricerca non ha trovato un precedente giudiziario che stabilisca se lo streaming di Facebook conti come «misura tecnologica di protezione» ai sensi di legge — il caso giudiziario tedesco più noto (Corte d'appello di Amburgo) riguardava il sistema di cifratura specifico di YouTube, non quello di Facebook. Su questo singolo aspetto non è corretto scrivere che l'eccezione «vale sempre» né che «non valga mai» per Facebook; sui commi 2 e 3, invece, il testo della legge è chiaro.

C'è anche una differenza rispetto ai Termini di servizio di YouTube: quelli di Facebook non hanno una frase che vieti esplicitamente di «scaricare» i contenuti. Il divieto si costruisce dal divieto generale di raccogliere dati con mezzi automatizzati (scraping) senza autorizzazione — sezione 3.2 dei Termini di servizio — e dal principio che non puoi condividere contenuti di cui non hai i diritti (i Termini parlano di «condividere», non di «riusare»: qui stiamo estendendo il principio per analogia, non citando una frase letterale). Il lato penale (articolo 171-ter) resta legato allo scopo di lucro, non all'uso personale in sé.

Se vuoi restare senza dubbi, scarica solo i tuoi video con gli strumenti ufficiali della sezione «Video tuo o di un altro? La differenza che conta»: sono gli unici casi in cui non c'è da chiedersi chi fa la copia o quale accordo regoli l'accesso. Usare yt-dlp o un sito online sui video di altri resta un'area meno certa per i motivi legati ai commi 2 e 3 appena visti — comunque solo per farti una copia privata, non per ridistribuire.

Il diritto all'immagine di chi appare nel video

C'è un problema distinto dal diritto d'autore, che riguarda Facebook più di YouTube perché i video spesso riprendono persone riconoscibili — feste, eventi, video personali: il diritto all'immagine di chi è ripreso.

L'articolo 96 della legge 633/1941 dice che il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il suo consenso. L'articolo 97 prevede eccezioni — notorietà della persona o ufficio pubblico coperto, necessità di giustizia o di polizia, scopi scientifici, didattici o culturali, fatti, avvenimenti o cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico (il caso più comune per feste ed eventi) — ma anche in questi casi il ritratto non può essere esposto o messo in commercio se questo arreca pregiudizio all'onore, alla reputazione o al decoro della persona.

Per te, in pratica: la copia privata (articolo 71-sexies) è un'eccezione al diritto d'autore — cioè ai diritti di chi ha girato e pubblicato il video — non è la stessa cosa del diritto all'immagine delle persone riprese (articoli 96-97): sono diritti distinti, e nessuna fonte trovata dice che l'uno copra l'altro. Tenerlo solo per te, senza condividerlo, resta comunque la scelta più prudente. Il problema più certo nasce se lo ridistribuisci — lo rimandi su un gruppo, un altro social, un sito: lì serve il consenso di chi è ripreso, salvo le eccezioni dell'articolo 97, indipendentemente da chi ha girato o pubblicato il video originale.

È un diritto della persona ripresa, non di chi ha pubblicato il video: anche se il video è pubblico su Facebook, condividerlo altrove non è automaticamente permesso.

Domande frequenti

Posso scaricare un video di Facebook che non è mio?

Facebook non offre un pulsante di download diretto per i video di altri. Il menu con i tre puntini dà solo Copia link e, a volte, Salva video — che è un segnalibro dentro l'app, non un file. Per un file vero servono strumenti esterni come yt-dlp o un sito online, con le cautele spiegate in questa guida.

Come scarico un video che ho pubblicato io?

La scorciatoia più rapida — da confermare sull'app, secondo fonti di terzi — è il menu dei tre puntini sopra il tuo video: dovrebbe comparire Scarica video, che salva subito un file MP4. Se non c'è, o ti serve un archivio completo, usa Esporta le tue informazioni (Impostazioni e privacy > Impostazioni > Centro gestione account > Le tue informazioni e autorizzazioni), che genera un archivio scaricabile per 4 giorni. Per una Pagina aziendale, verifica se Meta Business Suite o Ads Manager offrono l'esportazione del singolo video: questa ricerca non l'ha confermato con una fonte ufficiale.

yt-dlp funziona anche con i video privati o di un gruppo?

Sì, ma serve il login: devi passargli i cookie del browser già collegato a Facebook. Nella maggior parte dei casi, con il solo link di un video pubblico funziona senza bisogno di accedere, ma esistono segnalazioni di errori anche su alcuni video pubblici.

I siti come fdown.net e snapsave.app sono sicuri?

Le scansioni di sicurezza consultate li considerano legittimi (fdown.net ha un trust score di 99/100, nessun motore antivirus lo segnala), ma sono gratuiti e vivono di pubblicità: il rischio più comune sono i redirect indesiderati delle reti pubblicitarie che caricano, e i domini clone (.io, .to, .onl). Non installare mai un programma o un file .exe che propongono.

Scaricare un video con altre persone riprese è legale?

La copia privata (l'eccezione vista per il diritto d'autore) non è la stessa cosa del diritto all'immagine delle persone riprese (articoli 96-97 della legge 633/1941): sono diritti distinti, e nessuna fonte dice che l'uno copra l'altro. Tenerlo solo per te, senza condividerlo, resta la scelta più prudente. Il problema più certo nasce se lo ridistribuisci: serve il consenso di chi è ripreso, salvo le eccezioni dell'articolo 97 — notorietà, ufficio pubblico coperto, necessità di giustizia o di polizia, scopi scientifici/didattici/culturali, fatti o cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico (non la «cronaca», che non è fra le eccezioni previste dal testo della legge).

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 29 settembre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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