Quale intelligenza artificiale scegliere
«Qual è la migliore» è la domanda sbagliata, ed è il motivo per cui tutti i confronti invecchiano in tre mesi. Le domande giuste sono due: dove tieni le tue cose e che lavoro fai — e a quelle la risposta non cambia a ogni versione. E prima ancora: la differenza fra gratis e a pagamento è più grande di quella fra le tre a pagamento.
scritta il 20 settembre 2026 · si legge in 11 minuti
Ogni due mesi esce un confronto che incorona una vincitrice diversa, e ogni due mesi la classifica si ribalta. Non è che sbaglino: è che stanno rispondendo a una domanda che non serve a chi deve scegliere. Le tre grandi sono tutte brave, e per quasi tutti quello che cambia davvero è un'altra cosa.
Perché «qual è la migliore» non serve
I confronti si reggono sui punteggi dei test, e quei punteggi cambiano a ogni versione nuova: chi era primo a gennaio è terzo a marzo e di nuovo primo a giugno. Un articolo costruito così è vecchio prima che tu lo legga.
Ma c'è una ragione più pratica: per quello che fa la maggior parte delle persone, le tre sono equivalenti. Scrivere una mail, riassumere un documento, farsi spiegare una cosa, tradurre, sistemare un testo: su questi lavori la differenza fra la prima e la terza è più piccola della differenza fra due giorni diversi della stessa.
Quello che non è equivalente, e non cambia con le versioni, sono due cose: a cosa è attaccata ognuna, e quanto testo regge in un colpo solo. Su quest'ultima, nei piani a pagamento, Claude e Gemini reggono molto più testo di ChatGPT. Attenzione però che vale solo a pagamento: sul piano gratuito Gemini è il più limitato dei tre.
Le tre domande che scelgono al posto tuo
In quest'ordine. Alla prima a cui rispondi sì, hai finito — con un'avvertenza: se programmi, la risposta è Claude anche se tieni tutto su Google. Su quel lavoro il vantaggio di avere l'assistente dentro Gmail non compensa.
Una cosa da sapere prima di entusiasmarsi, e non è scritta quasi da nessuna parte: con l'account gratuito dentro Gmail e Documenti hai solo le basi — «aiutami a scrivere», il riassunto di una conversazione, le risposte suggerite. Per interrogare la tua posta e lavorare dentro Documenti e Fogli serve un piano Google AI a pagamento. Il vantaggio è reale, ma è un vantaggio a pagamento.
Gratis o a pagamento: la differenza vera
Prima di scegliere quale, va deciso se pagare. E qui c'è una novità italiana che cambia il confronto fra i piani gratuiti.
| Piano gratuito | Piano a pagamento (22-24 €/mese) | |
|---|---|---|
| Quale modello usi | quello normale | quelli che ragionano di più |
| Quanto puoi usarlo | poche domande e ti ferma | tanto, praticamente sempre |
| File e documenti lunghi | limitato | sì |
| Pubblicità | su ChatGPT sì, in Italia da agosto 2026 | no dai 20 € in su — il piano Go da 8 € ce l'ha |
| Quando è la scelta giusta | se lo usi ogni tanto | se ci lavori |
- Se lo apri due o tre volte a settimana, resta gratis. I limiti non li tocchi nemmeno, e quei venti euro di listino in Italia diventano 22-24 al mese con l'IVA, cioè circa 280 all'anno.
- Se ti ferma in mezzo al lavoro, paga. È il segnale vero, e l'unico che conta: quando il limite ti interrompe, ti sta già costando più di venti euro in tempo.
- La pubblicità riguarda ChatGPT, dal 24 agosto 2026, in Italia e in altri trenta mercati europei. Attenzione a un dettaglio che costa: gli annunci ci sono sul piano gratuito e anche sul piano «Go», quello economico da circa otto euro. Pagare otto euro non toglie la pubblicità: per quello serve il piano da venti in su. Claude e Gemini per ora non ne hanno.
- Paga un mese solo, per provare. Si disdice quando si vuole, e un mese di uso vero dice più di dieci confronti — questo compreso.
Quale per quale lavoro
La tabella che sostituisce la classifica. Dove non c'è una preferenza netta l'ho scritto, invece di inventarne una.
E una cosa che riguarda l'Italia e vale in tutti e due i casi, anche in locale: chi esercita una professione intellettuale e si aiuta con l'intelligenza artificiale deve informarne il cliente. La legge (132/2025, articolo 13) chiede che le informazioni siano comunicate «con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo»: non impone la forma scritta né un momento preciso, ma metterlo nero su bianco nel preventivo è il modo più semplice di poterlo dimostrare. La stessa norma dice anche che l'IA può servire solo alle attività strumentali e di supporto: il lavoro intellettuale deve restare prevalente.
| Cosa devi fare | Quale | Perché |
|---|---|---|
| Scrivere e sistemare mail e testi | vanno bene tutte | qui la differenza non si sente |
| Lavorare dentro Gmail, Drive, Documenti | Gemini | è dentro quelle pagine, niente copia-incolla |
| Documenti lunghi: contratti, manuali, verbali | Claude o Gemini, a pagamento | reggono molto più testo di ChatGPT |
| Programmare | Claude | è il lavoro in cui va meglio, ma di poco |
| Cercare cose sul web e riassumerle | vanno bene tutte | cercano tutte e tre |
| Generare immagini | ChatGPT o Gemini | Claude non le fa |
| Analizzare fogli di calcolo e numeri | vanno bene tutte | fanno tutte i conti eseguendo codice, non a occhio |
| Tenere i dati in Europa | Mistral (Le Chat) | è francese: vale la pena conoscerlo |
| Parlarci a voce | tutte e tre | ChatGPT è la più naturale, Gemini parla più lingue |
| Dati riservati di clienti | nessuna delle tre | quello è il caso dell'AI in locale |
Come spendere meno, o niente
Cinque cose che funzionano davvero e che nei confronti non si leggono mai, perché non fanno guadagnare nessuno.
L'altro consiglio che vale per tutte e tre: ricontrolla i numeri, le date, le norme e i nomi propri. Tutte e tre sbagliano su questi, tutte e tre lo fanno con l'aria sicura, e nessuna versione nuova ha risolto il problema. Vanno benissimo per scrivere e ragionare; per i fatti, servono le fonti.
- Tieni due account gratuiti su due servizi diversi — per esempio ChatGPT e Gemini — invece di uno a pagamento. Quando uno ti ferma, passi all'altro, e in più hai due modelli diversi a cui chiedere la stessa cosa. Costa zero. Due account sullo stesso servizio no: le condizioni d'uso ne permettono uno per persona, e chi le viola rischia di perdere l'account e tutte le conversazioni.
- Usa quello gratuito per le cose facili e quello a pagamento per le difficili. Chiedere a un modello che ragiona di correggere una virgola è come usare il forno per scaldare il caffè.
- Controlla se ce l'hai già. I piani si chiamano Google AI Plus (4,99 €), AI Pro (21,99 €) e AI Ultra, e sono gli stessi abbonamenti con cui si compra lo spazio su Google Drive — quindi se hai già 400 GB o 5 TB, guarda cosa include: parecchi pagano due volte senza saperlo.
- Paga un mese alla volta, non l'anno. In un settore che cambia ogni tre mesi, lo sconto annuale è un vincolo su una scelta che probabilmente rifarai.
- Scrivi meglio la domanda, invece di cambiare assistente. Quasi sempre, quando «non capisce», il problema è che non le hai detto chi sei, cosa ti serve e in che formato lo vuoi. Tre righe di contesto valgono più di un abbonamento.
- Guarda se ne paghi già uno senza saperlo. Oltre ai piani Google, chi ha un abbonamento Microsoft 365 ha spesso Copilot incluso: nelle aziende e negli studi italiani è il caso più frequente di tutti.
I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore il 20 settembre 2026. Cambiano senza preavviso e quasi tutti sono esposti IVA esclusa: controllali sul sito del fornitore prima di firmare.
Domande frequenti
Qual è la migliore intelligenza artificiale?
Dipende da cosa devi farci, e per la maggior parte dei lavori sono equivalenti. Le domande utili sono: programmi? (allora Claude, che è primo sul codice), le tue cose stanno in Google? (allora Gemini, perché è dentro quelle pagine — ma serve un piano a pagamento), e lavori su documenti molto lunghi? (Claude o Gemini, indifferente, ma serve il piano a pagamento). Per il resto ChatGPT è la più versatile.
Quanto costa ChatGPT, Claude o Gemini?
Tutti e tre hanno un piano gratuito e uno che in Italia, IVA compresa, costa fra i 22 e i 24 euro al mese (Google AI Pro è il meno caro, a listino 21,99 €), cioè circa 280 euro all'anno. Sopra ci sono piani molto più cari per chi ci lavora tutto il giorno. La differenza fra gratis e a pagamento è più grande di quella fra i tre a pagamento: se lo apri due o tre volte a settimana, il gratuito basta.
ChatGPT gratis ha la pubblicità?
Sì, in Italia dal 24 agosto 2026. Attenzione a una cosa che costa: gli annunci ci sono sul piano gratuito e anche sul piano «Go», quello economico da circa otto euro — pagare otto euro non li toglie. Per toglierli serve il piano da venti in su. In Europa gli annunci sono scelti solo in base all'argomento della conversazione in corso, non a un profilo personale, e non compaiono ai minori. Claude e Gemini per ora non ne hanno — anche se Google non ha escluso di metterceli.
Meglio Gemini o ChatGPT?
Se lavori dentro Gmail, Drive e Documenti Google, Gemini, e non per bravura: perché è già dentro quelle pagine e ti risparmia il copia-incolla, che è il punto in cui la gente smette di usare uno strumento. Sappi però che quelle funzioni dentro le app Google arrivano con un piano Google AI a pagamento: con l'account gratuito hai solo le basi. Se non usi Google o ti serve qualcosa di versatile, ChatGPT.
Per programmare quale conviene?
Claude, ma onestamente di poco: nelle prove sul codice è primo e ChatGPT gli sta a un soffio — e quelle prove le pubblicano i produttori stessi, quindi vanno prese per quello che sono. Il vantaggio più concreto è che regge molto più testo di ChatGPT in un colpo solo, e conta quando gli dai da leggere un progetto intero. Su quel punto anche Gemini è alla pari.
Posso usare l'AI per i dati dei miei clienti?
Con i tre servizi in rete, prudenza: quei dati escono dal tuo computer. Se sono documenti coperti da riservatezza, dati sanitari o contratti, la strada giusta è un modello che gira sul tuo computer, dove non esce niente. Costa di più in hardware ma è l'unica che risolve davvero il problema.
Conviene pagare l'abbonamento annuale?
Di solito no. In un settore che cambia ogni tre mesi, lo sconto annuale ti lega a una scelta che probabilmente rifarai: paga un mese alla volta. E prima di sottoscrivere, controlla se non ce l'hai già incluso in un abbonamento che paghi di suo.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 20 settembre 2026.
- Normattiva — Legge 132/2025, articolo 13 (professioni intellettuali) il testo vigente letto il 20 settembre 2026: dice «linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo» e non impone la forma scritta
- OpenAI — l'annuncio della pubblicità in Europa la data e il funzionamento degli annunci
- ANSA — la pubblicità su ChatGPT arriva in Italia la conferma per l'Italia e i piani coinvolti
- Google — i piani AI con i prezzi in euro per l'Italia i prezzi di AI Plus, AI Pro e AI Ultra e cosa includono
- OpenAI — i piani di ChatGPT i prezzi di listino
- Anthropic — i piani di Claude i prezzi di listino
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

