Mouse: quale scegliere e perché i DPI non contano
I DPI sono il numero grosso sulla scatola e non servono a niente: chi gioca sul serio ne usa poche centinaia, non 32.000. Quello che conta è la misura della tua mano e come la appoggi — ed è da lì che nasce il dolore al polso. Qui c'è come misurarsi la mano in trenta secondi e cosa cambia davvero.
verificata il 22 settembre 2026 · si legge in 9 minuti
Il mouse è l'oggetto che la mano destra tiene per otto ore al giorno, e si compra guardando un numero che non userai mai. Qui c'è quello che si sente davvero — e la misura da prendere prima di ordinare.
I DPI, e perché non contano
I DPI dicono quanti puntini si sposta il cursore per ogni pollice che muovi il mouse. Più alti, più il cursore schizza. Sulle scatole si arriva a numeri enormi, e nessuno li usa.
La tabella sotto sono valori d'uso comune fra chi gioca a mira, non una soglia dichiarata da un costruttore.
| Quanto si usa davvero | Chi |
|---|---|
| 400-800 DPI | chi gioca a mira, professionisti compresi |
| 800-1600 DPI | uso normale su monitor Full HD |
| 1600-3200 DPI | schermi 4K o due monitor affiancati |
| Oltre 3200 | praticamente nessuno |
| «32.000 DPI» sulla scatola | un numero per vendere |
- Più DPI non vuol dire più preciso. Lo dice Logitech stessa: più DPI vuol dire poter muovere il mouse più in fretta, e i DPI bassi sono la scelta di chi cerca precisione. Vuol dire più veloce, e oltre una certa soglia diventa meno preciso, perché piccoli tremori della mano spostano il cursore di centimetri.
- Il numero che conterebbe davvero è un altro e non sta quasi mai sulla scatola: quanto il sensore resta fedele quando muovi il mouse in fretta. Sui modelli di marca, anche economici, oggi va bene.
- Il tasto per cambiare i DPI al volo serve giocando, per passare a una sensibilità bassa quando serve mirare. Per lavorare, non lo tocchi mai.
- Il polling rate (125, 500, 1000 Hz, e sui modelli da gioco fino a 8000) è un altro numero da scatola: sopra i 500 Hz nessuno vede la differenza se non giocando ad alto livello.
La misura della mano e la presa
Questa è la scelta vera, e si fa con un righello in trenta secondi: misura dalla base del palmo alla punta del dito medio.
| Lunghezza della mano | Misura del mouse |
|---|---|
| Fino a 17,5 cm | piccolo |
| 17,5-19 cm | medio: la maggior parte |
| Oltre 19 cm | grande |
- Poi guarda come lo appoggi, che è la seconda metà della scelta. A palmo: tutta la mano appoggiata, si muove il braccio — vuole un mouse più grande e più alto. Ad artiglio: palmo appoggiato dietro e dita curve — mouse medio con la gobba più indietro. A dita: solo i polpastrelli toccano — mouse piccolo e leggero.
- Un mouse troppo piccolo per la tua mano è il problema più comune, e non si presenta come tale: obbliga a tenere le dita curve tutto il giorno, e dopo qualche mese arriva il fastidio al polso o all'avambraccio.
- Il peso conta più di quanto sembri. Sotto gli 80 grammi si muove quasi da solo — comodo per giocare, un po' nervoso per lavorare. Fra 90 e 110 grammi è la zona comoda per la giornata.
- Senza filo, per il mouse, ha senso — al contrario della tastiera, perché il mouse si muove davvero. Per giocare la chiavetta 2,4 GHz resta la scelta più veloce; per lavorare il Bluetooth va benissimo, ed è spesso l'unica scelta se il ricevitore non è incluso nella confezione.
Se il polso fa male
Categoria poco raccontata e che risolve un problema vero. Un mouse verticale si tiene come si terrebbe una maniglia: il polso resta ruotato come quando si stringe la mano a qualcuno, invece di essere girato in piano.
Quella rotazione forzata è la causa meccanica del fastidio per molte persone. Togliendola, il fastidio spesso se ne va — non sempre, ma spesso abbastanza da valere diciassette euro di prova.
- Ci vogliono tre o quattro giorni per abituarsi. I primi due si va più piano e sembra una cattiva idea: è normale, non giudicarlo subito.
- Non è un mouse da gioco: la precisione fine è inferiore. Va benissimo per lavorare.
- Se il fastidio è forte o continuo, vai dal medico prima: un mouse è un rimedio alla postura, non una cura.
- L'alternativa è la pallina (trackball): non si muove il braccio per niente, e va bene su scrivanie piccolissime. Si ama o si odia.
Quali comprare
Un modello per ogni caso: due verticali (economico e da ufficio), due senza filo leggeri (da gioco e da ufficio) e un trackball, per chi non vuole muovere il braccio per niente. I dati tecnici sono quelli scritti dai costruttori.
- 1
Trust Verto

16,99 € prezzo del 22 settembre 2026
Per chi: Chi sente fastidio al polso e vuole provare senza spendere molto
Il verticale economico, cablato: impugnatura a 60 gradi, come stringere una mano. Prova a basso rischio prima di spendere di più.
- Inclinazione
- 60°
- Peso
- 89 g
- DPI
- 1000 / 1600
- Pulsanti
- 6
- Cavo
- 1,5 m USB
- Impugnatura a 60 gradi: il polso resta in posizione naturale
- Cablato: nessuna batteria da ricaricare
- Costa quanto una cena
- Meno preciso nei movimenti fini: non è da gioco
- 2
Logitech MX Vertical

65,99 € prezzo del 22 settembre 2026
Per chi: Chi lavora al mouse tutto il giorno e vuole il verticale migliore
Il verticale da ufficio: stessa idea del Trust Verto, con sensore più preciso, senza filo e una riduzione dello sforzo muscolare dichiarata dal costruttore.
- Inclinazione
- 57°
- Peso
- 135 g
- DPI
- 1000 / 1600 nominali, regolabile 400-4000
- Pulsanti
- 4
- Autonomia
- fino a 4 mesi a carica piena
- Connessione
- Logitech Unifying, Bluetooth, o USB-C
- Inclinazione di 57°, pensata per la posizione della stretta di mano
- Il costruttore dichiara il 10% di sforzo muscolare in meno di un mouse normale
- Si ricarica da USB-C, o funziona a filo mentre carica
- Costa più del Trust Verto
- Tre o quattro giorni per abituarsi, come ogni verticale
- 3
Logitech G305 LIGHTSPEED

32,99 € prezzo del 22 settembre 2026
Per chi: Chi vuole un mouse solo, leggero, per lavorare e giocare
Il senza filo leggero ed economico: chiavetta 2,4 GHz, non Bluetooth, e un'autonomia che dura mesi con una sola pila stilo.
- Peso
- 99 g con la pila (75 g senza)
- DPI
- 200-12.000
- Pulsanti
- 6
- Connessione
- 2,4 GHz Logitech G, ricevitore nano
- Autonomia
- fino a 250 ore (fino a 9 mesi in modalità risparmio)
- Chiavetta 2,4 GHz LIGHTSPEED: nessun ritardo percepibile
- 99 g con la pila: nella zona comoda per lavorare tutto il giorno
- Fino a 250 ore in modalità prestazioni, fino a 9 mesi in modalità risparmio
- Funziona con una pila stilo, non si ricarica
- La chiavetta occupa una porta USB
- 4
Logitech MX Anywhere 3S

56,03 € prezzo del 22 settembre 2026
Per chi: Chi lavora fuori scrivania e vuole un mouse compatto e silenzioso
Il senza filo compatto da ufficio: rotella quasi silenziosa, si ricarica da USB-C e funziona anche sul vetro.
- Peso
- 95 g (85 g senza la batteria)
- DPI
- fino a 8.000
- Pulsanti
- 6
- Connessione
- Bluetooth, o Logi Bolt (ricevitore non incluso)
- Autonomia
- fino a 70 giorni a carica piena
- Rotella MagSpeed: scorrimento veloce o preciso a seconda di come giri
- Fino a 70 giorni con una carica, 3 ore d'uso con un minuto di ricarica
- Funziona anche su vetro (minimo 4 mm di spessore)
- Costa più del G305
- Meno adatto a mani grandi con presa a palmo: è compatto
- Il ricevitore Logi Bolt non è incluso: di serie va in Bluetooth
- 5
Logitech MX Ergo S

99,99 € prezzo del 22 settembre 2026
Per chi: Chi ha poco spazio sulla scrivania o non vuole muovere il braccio
Il trackball: si muove solo la pallina con il pollice, il braccio resta fermo. Si ama o si odia, ma su scrivanie piccole risolve.
- Peso
- 164 g (senza la piastra metallica)
- Inclinazione
- 0° o 20°
- DPI
- 100-2000 da software, fino a 4000 da firmware
- Pulsanti
- 8, 6 programmabili
- Autonomia
- fino a 120 giorni a carica piena
- Connessione
- Bluetooth, o Logi Bolt (ricevitore non incluso)
- Il costruttore dichiara il 27% di sforzo in meno sull'avambraccio
- Inclinazione regolabile a 0° o 20°, clic silenziosi
- Si ricarica in USB-C: due ore da scarico a pieno
- Serve tempo per abituarsi, più che con un mouse normale
- Non è pensato per giocare
- Il ricevitore Logi Bolt non è incluso: di serie va in Bluetooth
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Domande frequenti
Quanti DPI servono davvero per un mouse?
Molti meno di quelli scritti sulla scatola. Chi gioca a mira sta fra 400 e 800, l'uso normale su un monitor Full HD sta fra 800 e 1600, e con un 4K o due monitor si arriva a 3200. Sopra non li usa praticamente nessuno: più DPI non vuol dire più preciso, vuol dire più veloce — e oltre una soglia diventa meno preciso.
Come faccio a scegliere la misura giusta del mouse?
Misura la mano con un righello, dalla base del palmo alla punta del dito medio: fino a 17,5 cm vuoi un mouse piccolo, fra 17,5 e 19 uno medio (la maggior parte delle persone), oltre 19 uno grande. Un mouse troppo piccolo obbliga a tenere le dita curve tutto il giorno, ed è la causa più comune di fastidio al polso.
I mouse verticali funzionano davvero?
Per parecchie persone sì, e il motivo è meccanico: tengono il polso ruotato come quando stringi la mano a qualcuno, invece che girato in piano. Se il tuo fastidio dipende da quella rotazione, si sente nella prima settimana. Servono tre o quattro giorni per abituarsi, e non sono mouse da gioco. Se il dolore è forte o continuo, però, prima il medico.
Meglio mouse con filo o senza?
Per il mouse, senza ha senso — al contrario della tastiera, perché il mouse si muove davvero. Scegli la chiavetta 2,4 GHz e non il Bluetooth: nessun ritardo percepibile e nessun risveglio lento — ma quasi mai in dotazione con i mouse da ufficio, che vanno via Bluetooth di serie. Va benissimo lo stesso, se non giochi a mira.
Quanto deve pesare un mouse?
Sotto gli 80 grammi si muove quasi da solo: comodo per giocare, un po' nervoso per lavorare. Fra 90 e 110 è la zona comoda per stare otto ore. I mouse ultraleggeri col guscio bucato servono a chi gioca a mira, non a chi lavora.
Il mouse mi fa male al polso: cosa faccio?
Prima una cosa gratis: abbassa la sedia o alza la scrivania finché l'avambraccio non è parallelo al pavimento, e avvicina il mouse al corpo — se hai una tastiera con tastierino, valuta di toglierlo. Metà dei dolori vengono dalla spalla allungata in avanti. Se non basta, un mouse verticale da diciassette euro è la prova successiva.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 22 settembre 2026.
- Logitech — Trova il mouse adatto alla misura della tua mano la tabella «Lunghezza della mano / Misura del mouse»: si misura dalla piega alla base del palmo alla punta del dito medio, e Logitech fissa piccola sotto i 17,5 cm, media fra 17,5 e 19,0 e grande oltre i 19,0, letto il 21 settembre 2026
- Logitech — MX Vertical, scheda tecnica la scheda «Logitech MX Vertical»: 57° di inclinazione, 135 g, sensore 1000/1600 DPI nominali regolabile 400-4000, 4 mesi di autonomia, riduzione del 10% dello sforzo muscolare, letto il 22 settembre 2026
- Logitech — Specifiche tecniche della MX Ergo S la scheda «Logitech MX Ergo S»: 164 g senza la piastra metallica, inclinazione 0° o 20°, 8 pulsanti (6 programmabili), DPI 100-2000 da software fino a 4000 da firmware, Bluetooth o Logi Bolt, ricarica in due ore, letto il 22 settembre 2026
- Logitech — MX Ergo S, pagina prodotto il dato «27% di sforzo in meno sull'avambraccio» dichiarato dal costruttore, letto il 22 settembre 2026
- Logitech — Specifiche tecniche del G305 LIGHTSPEED la scheda «Logitech G305 LIGHTSPEED»: 99 g con la pila (75 g senza), sensore HERO 200-12.000 DPI, connessione 2,4 GHz, fino a 250 ore o 9 mesi in modalità risparmio, letto il 22 settembre 2026
- Logitech — Specifiche tecniche della MX Anywhere 3S la scheda «Logitech MX Anywhere 3S»: 95 g con la batteria (85 g senza), sensore fino a 8.000 DPI, fino a 70 giorni di autonomia, due ore da scarico a pieno, letto il 22 settembre 2026
- Logitech — MX Anywhere 3S, pagina prodotto il ricevitore Logi Bolt «compatible... receiver not included»: di serie il mouse si collega in Bluetooth, letto il 22 settembre 2026
- Trust — Verto, mouse ergonomico verticale la scheda «Trust Verto»: inclinazione a 60°, 89 g, 1000/1600 DPI, 6 pulsanti nel testo del costruttore (la tabella tecnica ne dichiara 5), cavo USB da 1,5 m, letto il 22 settembre 2026
- Logitech G — Guida al mouse da gioco: DPI e sensori l'affermazione di apertura «più DPI non vuol dire più preciso»: Logitech scrive che più DPI significa poter muovere il mouse più in fretta, e indica i DPI bassi come la scelta di chi cerca precisione, letto il 21 settembre 2026
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


