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Schermata blu: leggere il codice e risolvere

Su Windows 11 aggiornato la schermata blu non è più blu: è nera, non ha più la faccina triste, e dura circa due secondi. Per questo il consiglio di fotografarla non funziona più — il codice si recupera dopo, dal registro di Windows, e qui c'è come. Poi i codici più frequenti e cosa fare quando il codice non lo hai.

Fabrizio Picco
riscritta il 20 settembre 2026 · si legge in 12 minuti

Il computer si spegne da solo e mostra per un attimo una schermata con un codice. Quel codice è l'unica informazione utile di tutta la faccenda — e su Windows 11 non fai quasi in tempo a vederlo. Vediamo come recuperarlo lo stesso, cosa vuol dire, e cosa fare se non lo trovi.

La schermata è cambiata, e il consiglio vecchio non vale

Se cerchi «schermata blu» e quello che ti compare è nero, non stai sbagliando: è cambiata.

La stessa schermata, prima e adessoWindows 10:(Il PC ha riscontrato un problemaSTOP CODE: xxxxxxxxresta 40-60 secondiWindows 11 di oggiIl dispositivo ha riscontratoun problema e verrà riavviatoSTOP CODE: xxxxxxxxresta circa DUE secondiPer questo il consiglio «fotografa lo schermo» non funziona più:il codice si recupera dopo, dal registro di Windows.
Su Windows 11 non è più blu, non c’è la faccina, e soprattutto dura un decimo del tempo.
  1. Dalla versione 24H2 di Windows 11 la schermata degli errori gravi è nera, non più blu. Microsoft l'ha ridisegnata: via la faccina triste, via il codice QR, ed è rimasto il testo essenziale con il codice. Se la tua è ancora blu con la faccina non è un guasto: sei su una versione precedente. Per saperlo: Windows + R, scrivi winver e dai invio.
  2. La differenza che conta davvero non è il colore: è il tempo. Prima la schermata restava quaranta o sessanta secondi, abbastanza per leggerla e fotografarla. Adesso dura circa due secondi sui computer di casa (Microsoft dichiara il calo da 40 a 2 secondi «per la maggior parte dei dispositivi di consumo») e il computer riparte. È voluto — serve a rimettere in piedi il computer più in fretta — ma ha un effetto collaterale: non fai in tempo a leggere il codice.
  3. Quindi il consiglio che trovi ovunque — «fotografa lo schermo» — su Windows 11 è inutile. Vale ancora su Windows 10, dove la schermata è blu e resta ferma. Su Windows 11 bisogna recuperare il codice dopo il riavvio, e la prossima sezione spiega come.
  4. Se sei di fretta e il computer riparte, la cosa più utile è annotare quando è successo e cosa stavi facendo: serviranno a ritrovare l'evento giusto nel registro, e spesso la risposta sta già lì.

Dove si recupera il codice dopo il riavvio

Windows registra ogni riavvio improvviso. Ci sono tre posti dove guardare, in ordine di facilità.

DoveQuanto è facileCosa ti dà
Cronologia affidabilitàfacilissimoquando è successo, e spesso il perché
Visualizzatore eventimediol'evento tecnico con il codice
File di dumpdifficileil colpevole preciso, di solito un driver
  1. 1. La cronologia dell'affidabilità è il modo più semplice, e quasi nessuno la conosce. Scrivi «affidabilità» nella casella di ricerca accanto al pulsante Start e apri «Visualizza cronologia affidabilità». Esce un grafico per giorni, con una X rossa sui guasti: clicchi sul giorno e leggi «Arresto anomalo del sistema Windows», con il codice e spesso il file che l'ha causato.
  2. 2. Il visualizzatore eventi, se vuoi il dettaglio: Windows + XVisualizzatore eventi → Registri di Windows → Sistema. Cerchi l'evento con origine «BugCheck», all'ora del riavvio: lì c'è il codice completo.
  3. 3. I file di dump sono la fotografia della memoria nell'istante del guasto, e stanno in C:\Windows\Minidump. Da soli non si leggono, ma servono se porti il computer da qualcuno: quella cartella è quello che chiederà.
  4. Se in quella cartella non c'è niente, i dump sono spenti. Si accendono così: premi Windows + R, scrivi sysdm.cpl e dai invio → scheda Avanzate → Avvio e ripristino, Impostazioni → scegli «Dump di memoria piccolo». Microsoft consiglia «Scarico automatico della memoria», che è anche il predefinito; il piccolo va bene lo stesso per quello che serve qui, pesa pochi megabyte e finisce in C:\Windows\Minidump. Dal guasto successivo verrà salvato.
  5. Una cosa utile da spegnere, nella stessa finestra: «Riavvia automaticamente». Togliendo la spunta, il computer alla schermata d'errore si ferma invece di ripartire, e hai tutto il tempo di leggere il codice. È il modo per riavere i sessanta secondi di prima.

I codici più frequenti e cosa dicono

Il codice non dice quale pezzo è rotto: dice in che reparto cercare. È già moltissimo.

CodiceCosa sta succedendoDa dove partire
MEMORY_MANAGEMENTproblema di memoriaprova la RAM
IRQL_NOT_LESS_OR_EQUALun driver scrive dove non devedriver, spesso video o rete
VIDEO_TDR_FAILUREla scheda video non rispondedriver video, o surriscaldamento
INACCESSIBLE_BOOT_DEVICEnon trova il disco di avviodisco o cavo, o un aggiornamento andato male
CRITICAL_PROCESS_DIEDun pezzo di Windows si è chiusofile di sistema danneggiati
KERNEL_SECURITY_CHECK_FAILUREcontrollo di sicurezza fallitodriver vecchi, o memoria
PAGE_FAULT_IN_NONPAGED_AREAdato cercato e non trovatoRAM, o un driver
SYSTEM_SERVICE_EXCEPTIONun servizio è andato in erroredriver, antivirus di terzi
  1. Quasi tutti i codici puntano a due sole cose: un driver scritto male o vecchio, oppure la memoria. Se tieni a mente questo, l'elenco diventa molto meno spaventoso.
  2. Quando compare un nome di file accanto al codice — qualcosa che finisce in .sys — quello è l'indizio migliore che hai. Cercare quel nome dice a quale componente appartiene: nvlddmkm.sys è NVIDIA, atikmdag.sys è AMD, e così via.
  3. Se il codice cambia ogni volta, è un brutto segno ma è informativo: codici sempre diversi indicano quasi sempre un problema fisico — RAM, alimentazione o surriscaldamento — non un driver.
  4. Se è sempre lo stesso codice, e magari sempre facendo la stessa cosa, è quasi sempre un driver: si aggiorna quello, o si torna alla versione precedente se il problema è nato dopo un aggiornamento.

Cosa fare quando il codice non ti dice niente

Questa è la parte che serve alla maggior parte delle persone: i passaggi in ordine di quanto risolvono, senza dover capire niente di tecnico.

  1. 1. Pensa a cosa è cambiato. Nella quasi totalità dei casi la schermata blu arriva dopo qualcosa: un aggiornamento di Windows, un driver nuovo, un programma installato, un pezzo montato. Se è successo negli ultimi giorni, il colpevole è lì, e la cura è tornare indietro — disinstallare l'aggiornamento, ripristinare il driver precedente, togliere il programma.
  2. 2. Prova la memoria, perché è la causa fisica numero uno. Windows ha lo strumento dentro: scrivi «diagnostica memoria» nella ricerca, apri Diagnostica memoria Windows e riavvia. Fa il controllo prima che parta Windows e ci mette qualche minuto. Se segnala errori, è la RAM: con due banchi si prova a tenerne uno solo per volta, e si scopre quale.
  3. 3. Controlla il disco. Apri il prompt come amministratore (cerca cmd, tasto destro, Esegui come amministratore) e lancia chkdsk C: /f: chiederà di farlo al riavvio, rispondi di sì.
  4. 4. Ripara i file di Windows, sempre dal prompt da amministratore, uno dopo l'altro: sfc /scannow e poi DISM /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth. Sono lenti ma sistemano parecchi casi di CRITICAL_PROCESS_DIED.
  5. 5. Guarda la polvere e le temperature. Se i riavvii capitano sotto sforzo — un gioco, un video che si esporta — e il computer ha qualche anno, spesso è surriscaldamento. Ventole piene di polvere, computer chiuso in un mobile: sono cause banali che nessuno controlla perché non sembrano informatiche.
  6. 6. Se non parte più nemmeno per provare tutto questo, serve la modalità provvisoria: si accende e si spegne il computer col pulsante tre volte di fila durante l'avvio, e Windows apre da solo il menu di ripristino. Da lì: Risoluzione dei problemi → Opzioni avanzate → Impostazioni di avvio → Riavvia → tasto 4.
  7. Quando fermarsi. Se il computer si riavvia anche in modalità provvisoria, o la memoria dà errori, il problema è fisico e le prove via software non lo risolvono. A quel punto conviene fermarsi: continuare a riavviare un computer che va in errore può peggiorare le cose, soprattutto se il sospettato è il disco.

Domande frequenti

Perché la schermata blu di Windows 11 è nera?

Perché Microsoft l'ha ridisegnata: su Windows 11 aggiornato la schermata degli errori gravi è nera, senza la faccina triste e senza il codice QR. Non stai sbagliando a cercare «schermata blu»: è la stessa cosa, ha cambiato aspetto.

Non faccio in tempo a leggere il codice: come lo trovo?

È normale: su Windows 11 la schermata dura circa due secondi, non più quaranta. Il modo più semplice per recuperare il codice è la cronologia affidabilità: scrivi «affidabilità» nella ricerca accanto a Start, apri «Visualizza cronologia affidabilità» e clicca sulla X rossa del giorno del guasto.

Come faccio a impedire il riavvio automatico dopo la schermata blu?

Windows + R, scrivi sysdm.cpl, invio → scheda Avanzate → Avvio e ripristino, Impostazioni → togli la spunta da «Riavvia automaticamente». Da quel momento il computer si ferma sulla schermata d'errore e hai tutto il tempo di leggere il codice.

Cosa vuol dire lo stop code?

Non dice quale pezzo è rotto: dice in che reparto cercare, ed è già molto. Quasi tutti i codici puntano a due sole cose: un driver vecchio o scritto male, oppure la memoria. Se accanto al codice c'è un nome che finisce in .sys, quello è l'indizio migliore.

Il codice cambia ogni volta: cosa vuol dire?

È un brutto segno ma è informativo: codici sempre diversi indicano quasi sempre un problema fisico — memoria, alimentazione o surriscaldamento — non un driver. Se invece è sempre lo stesso codice, e magari facendo sempre la stessa cosa, è quasi certamente un driver.

Cosa faccio se non conosco il codice?

In quest'ordine: pensa a cosa è cambiato di recente (aggiornamento, driver, programma) e torna indietro; prova la memoria con «Diagnostica memoria Windows», che è la causa fisica numero uno; controlla il disco con chkdsk C: /f; ripara i file di Windows con sfc /scannow. E guarda la polvere: se i riavvii capitano sotto sforzo, spesso è surriscaldamento.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 20 settembre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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