Che PC comprare: come dividere il budget, davvero
Qui non c'è un listino di modelli, che fra due mesi sarebbe sbagliato: ci sono le percentuali con cui si divide la spesa. Con un'avvertenza grossa, valida adesso: per la crisi della memoria la RAM costa quattro o cinque volte quello che costava, e va messa a bilancio per prima. Più i tre errori che costano davvero: un banco di RAM invece di due, l'alimentatore scelto per ultimo, e il monitor trattato come un accessorio.
scritta il 20 settembre 2026 · si legge in 15 minuti
«Che PC mi consigli con mille euro?» è la domanda più frequente e la più difficile, perché la risposta giusta cambia insieme ai prezzi. Qui c'è come si divide la spesa, che è il criterio da capire una volta sola — e subito dopo l'avvertenza sul momento storico che stiamo attraversando, perché in questi mesi quella divisione va corretta.
Come si divide il budget
La prima domanda non è «quanto spendo» ma a cosa serve: con la stessa cifra si costruiscono due computer completamente diversi, e chi sbaglia questa parte compra un pezzo costoso che non userà mai.
Cosa vuol dire in pratica: la voce «memoria» può arrivare a pesare un terzo della spesa invece del 10-15%, e tutte le altre percentuali vanno lette più basse. Il modo giusto di fare il conto, finché dura, è partire dalla RAM: si guarda quanto costa oggi la quantità che ti serve, si toglie dal budget, e il resto si divide con le proporzioni qui sopra. Le previsioni parlano di una carenza che dura almeno fino alla seconda metà del 2027 per gli SSD, e il 2028 per la RAM.
| Pezzo | Da gioco | Da ufficio | Per creare (video, foto) |
|---|---|---|---|
| Scheda video | 40% | — | 28% |
| Processore | 18% | 28% | 23% |
| Memoria RAM | 8% | 13% | 15% |
| Disco SSD | 9% | 16% | 12% |
| Scheda madre | 10% | 16% | 9% |
| Alimentatore | 9% | 14% | 7% |
| Case e ventole | 6% | 13% | 6% |
- Nel computer da gioco comanda la scheda video, e non è un'opinione: è il pezzo che determina quanti fotogrammi vedi. Spendere di più sul processore e di meno sulla scheda è l'errore classico, e produce un computer che va peggio costando uguale.
- Nel computer da ufficio la scheda video non serve: i processori moderni hanno una grafica integrata che basta e avanza per il lavoro, più schermi compresi. Quei soldi vanno su processore, memoria e disco, che sono le tre cose che si sentono aprendo i programmi.
- Per chi monta video o lavora con le foto la divisione sta in mezzo, con una differenza: la memoria pesa di più. Un montaggio video con 16 GB si blocca dove con 32 vola, e quello è il collo di bottiglia prima della scheda video.
- Le percentuali valgono per il computer nudo: monitor, tastiera, mouse e sistema operativo sono un capitolo a parte, e vanno messi a bilancio prima, non dopo. È l'errore di conto più comune: si spende tutto il budget nel case e poi si scopre che manca il monitor.
Le fasce, e cosa ci si mette dentro
Le cifre sono l'ordine di grandezza del computer senza monitor. Per ogni pezzo c'è la guida dedicata, dove i prezzi si aggiornano da soli.
| Fascia | A cosa serve | Il pezzo su cui non tagliare |
|---|---|---|
| 700-900 € | ufficio, studio, navigare | il disco SSD e 16 GB di RAM |
| 800-1.100 € | gioco in Full HD | la scheda video, e la sua memoria |
| 1.600-2.100 € | gioco in QHD, montaggio video | scheda video e 32 GB di RAM |
| Oltre 2.300 € | 4K, lavoro professionale | dipende dal mestiere |
- Fascia 700-900 €, ed era 500-700 fino all'anno scorso. È il cambiamento più brutto di questa guida e va detto in chiaro: con i prezzi di settembre 2026 la sola memoria più il solo disco costano circa 420 euro (260 per 16 GB di DDR5, 160 per un SSD da 1 TB). A 500 euro non resta abbastanza per processore, scheda madre, alimentatore e cassa: quella macchina oggi non si costruisce. Niente scheda video dedicata: si prende un processore con grafica integrata e si mettono i soldi su 16 GB di RAM e un SSD NVMe. Quei due pezzi sono la differenza fra un computer che apre i programmi all'istante e uno che sembra vecchio il primo giorno. Otto giga oggi sono pochi anche per l'ufficio. La fascia è salita di un centinaio di euro rispetto a un anno fa solo per il prezzo della memoria: tutto il resto costa uguale.
- Fascia 800-1.100 €. È il punto dove il gioco in Full HD diventa sensato. La scheda video si prende guardando la sua memoria, e qui la soglia si è alzata: 8 GB sono ormai il minimo che già soffre a dettagli alti sui titoli nuovi, e col ray tracing non bastano a nessuna risoluzione. Il punto d'equilibrio oggi è 12 GB. Ed è proprio la memoria quello su cui i modelli economici tagliano: è la prima riga da cercare nella scheda tecnica.
- Fascia 1.600-2.100 €. Qui entrano il QHD e il montaggio video. La cosa che cambia di più non è il processore più grosso: sono 32 GB di RAM e un secondo disco. Un processore di fascia media con 32 GB lavora meglio di uno di fascia alta con 16. È la fascia che la crisi della memoria ha spostato di più: fino a un anno fa la stessa macchina stava sotto i 1.500 euro, e la differenza sono solo i 32 GB di RAM.
- Oltre i 2.300 € le regole generali smettono di valere, perché la configurazione dipende dal programma preciso che usi: c'è chi ha bisogno di tanti core, chi di una scheda video professionale, chi di dischi velocissimi. A quel punto la domanda giusta non è «che PC compro» ma «cosa chiede il programma che uso».
- Il sistema operativo va messo in conto: una licenza Windows costa, e su come funzionano quelle da pochi euro abbiamo scritto una guida a parte perché la materia è più sottile di come la raccontano i venditori.
I tre errori che costano di più
Non sono errori di gusto: sono tre cose che fanno andare peggio il computer a parità di spesa.
- 1. Un banco di RAM invece di due. È l'errore più diffuso e il più facile da evitare, perché non costa niente: due banchi da 8 GB costano come uno da 16. Il motivo è che la memoria lavora su due canali, e con un banco solo ne usi metà. I numeri: con una scheda video dedicata si parla del 5-15% di prestazioni in più; dove la grafica è integrata — che pesca proprio dalla RAM — si arriva al 10-30%, e nei casi peggiori un banco solo costa quasi metà delle prestazioni grafiche. Gli assemblati di marca ne montano spesso uno solo per risparmiare e per poter scrivere «espandibile» sulla scheda: il risultato è un computer nuovo che parte già mezzo zoppo, ed è il primo posto dove guardare quando sembra lento.
- L'unica eccezione al doppio banco, e oggi conta: se gli slot sono due — tipico dei portatili e dei mini PC — e pensi di raddoppiare fra un anno, un banco solo ti lascia la strada aperta per aggiungerne un altro. Con due banchi dovresti buttarne via uno. Con i prezzi della memoria di questi mesi non è un dettaglio da poco.
- 2. L'alimentatore scelto per ultimo, con quello che avanza. È di gran lunga il pezzo più pericoloso quando si guasta, perché può portarsi dietro gli altri, ed è quello su cui i preassemblati economici tagliano di più perché nessuno lo guarda in vetrina. Non serve spendere tanto: serve non prendere l'ultimo della fila. Sulla taglia giusta e su come si legge un'etichetta abbiamo una guida dedicata.
- 3. Il monitor trattato come un accessorio. È la cosa che guardi otto ore al giorno, e dura più a lungo del computer: un buon monitor ne accompagna due o tre. Risparmiare lì è l'unico risparmio che si paga tutti i giorni, in mal di testa e colori sbagliati. Se il budget non arriva, è meglio scendere di una fascia sul computer che sul monitor.
- Un quarto errore, più sottile: lo squilibrio. Un processore di fascia altissima con una scheda video media (o il contrario) produce un computer che costa tanto e va come uno equilibrato che costa meno. Quando si guarda un preassemblato, il trucco è controllare se i due pezzi principali sono della stessa fascia.
Quando NON conviene assemblare
È la parte che i negozi non scrivono, e in alcuni casi è la risposta giusta.
- Sotto i 500 euro non conviene assemblare. A quel punto un computer aziendale ricondizionato — quelli che le aziende cambiano a blocchi ogni tre o quattro anni — dà molto di più per gli stessi soldi: componenti di qualità, garanzia del rivenditore, e spesso la licenza Windows già dentro. Con 200-300 euro si prende una macchina che per l'ufficio fa tutto.
- Se serve solo per giocare, fai il conto con la console. Una console costa meno di un computer che faccia girare gli stessi giochi allo stesso livello, e non va aggiornata. Il computer conviene se serve anche per altro — studio, lavoro, montaggio — o se contano i giochi che sulle console non ci sono.
- Se non hai mai aperto un computer, assemblare si impara in un pomeriggio, ma va detto che il pezzo che si rompe durante il montaggio raramente è coperto da garanzia. Molti negozi assemblano per 50-80 euro i componenti che scegli tu: si tiene il vantaggio della scelta e si toglie il rischio.
- I preassemblati non sono da buttare: sono da leggere. La domanda giusta è sempre la stessa — quanta RAM e su quanti banchi, che alimentatore, e se processore e scheda video sono della stessa fascia. Se quelle tre risposte tornano, un preassemblato è un ottimo affare; se il venditore non sa rispondere, è il motivo per cui costa meno.
I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore il 20 settembre 2026. Cambiano senza preavviso e quasi tutti sono esposti IVA esclusa: controllali sul sito del fornitore prima di firmare.
Domande frequenti
Come si divide il budget per un PC?
Dipende dall'uso, e cambia moltissimo. In un PC da gioco la scheda video vale circa il 40% e il processore il 18%. In uno da ufficio la scheda video non serve affatto, e quei soldi vanno su processore (28%), memoria e disco. Le percentuali valgono per il computer nudo: monitor, tastiera e licenza Windows vanno messi a bilancio a parte.
Meglio un banco di RAM grande o due piccoli?
Due piccoli, quasi sempre, e non costa niente: due banchi da 8 GB costano come uno da 16. La memoria lavora su due canali, e si guadagna il 5-15% con una scheda video dedicata, il 10-30% se la grafica è integrata. L'eccezione: se gli slot sono solo due e pensi di raddoppiare più avanti, un banco solo ti lascia la strada aperta.
Quanto costa un buon PC da gioco?
Fra 800 e 1.100 euro senza monitor si gioca bene in Full HD; per il QHD si sale a 1.600-2.100, salito parecchio negli ultimi mesi per il prezzo della memoria. Il pezzo su cui non tagliare è la scheda video, e in particolare la sua memoria: 8 GB sono ormai il minimo che già soffre a dettagli alti, e il punto d'equilibrio è 12 GB.
Conviene assemblare o comprare un PC già fatto?
Dipende dalla cifra. Sotto i 500 euro no: un computer aziendale ricondizionato dà molto di più, con garanzia e licenza Windows già dentro. Sopra, assemblare conviene — e se non te la senti, molti negozi montano per 50-80 euro i componenti che scegli tu.
Quanta RAM serve oggi?
16 GB sono il minimo sensato, anche per l'ufficio: con 8 si lavora ma il computer sembra vecchio subito. Per montaggio video o foto servono 32 GB, e contano più di un processore più grosso. Attenzione al momento: per la carenza mondiale di memoria un kit da 32 GB che nel 2024 costava 80-100 euro oggi ne costa fra 450 e 510. Conviene fare il conto partendo dalla RAM e dividere il resto dopo.
Perché non ci sono i modelli esatti in questa guida?
Perché i prezzi dei componenti si muovono ogni settimana: un articolo con dentro un listino diventa sbagliato da solo in due mesi, senza che nessuno lo tocchi. Qui ci sono le percentuali e i criteri, e per ogni pezzo il rimando alla sua guida, dove i prezzi arrivano da Amazon e si aggiornano da soli. Va detto però che nemmeno le percentuali sono eterne: in questi mesi la crisi della memoria le ha stravolte, e l'avvertenza in cima alla guida spiega come correggerle.
Da dove vengono questi dati
Dati controllati il 20 settembre 2026.
- Tom's Hardware Italia — i prezzi della DDR5 quadruplicati l'entità dei rincari della memoria e da cosa dipendono
- MSI — la carenza di memoria 2025-2026 e come cambia un PC quanto pesa oggi la RAM sul costo di un computer
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro


