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Come disdire il canone Rai

Puoi disdire il canone Rai (90 euro l'anno) solo se nessuno nella tua famiglia possiede una tv, in nessuna casa. Si dichiara con un modulo dell'Agenzia delle Entrate, da ripresentare ogni anno: entro il 31 gennaio vale per tutto l'anno, entro il 30 giugno vale solo dal secondo semestre. Dichiararlo senza averne diritto si scopre, e si paga il canone arretrato più una sanzione.

Fabrizio Picco
scritta il 2 ottobre 2026 · si legge in 10 minuti

Il canone Rai te lo trovi in bolletta della luce, ed è lecito chiedersi se si può togliere. Si può, ma solo a una condizione precisa, che riguarda tutta la famiglia e non solo te: te la spiego prima del modulo, perché è quella che decide se vale la pena continuare a leggere.

Chi può disdire il canone, e chi no

Il requisito è uno solo, ma è più largo di quanto sembri: nessun componente della tua famiglia anagrafica deve possedere, detenere o utilizzare un apparecchio tv, in nessuna delle case dove vive — anche una seconda casa, anche una tv vecchia e spenta in cantina.

Non conta se tu personalmente non guardi la tv: conta se in famiglia c'è un apparecchio, da qualcuno, da qualche parte.

È una dichiarazione che riguarda tutta la famiglia, non solo chi la firma: prima di compilarla, chiedi davvero a tutti i conviventi se hanno un televisore da qualche parte.
SituazionePuoi disdire?
Nessuno in famiglia ha una tv, in nessuna casaSì
Hai una tv vecchia, anche se non la accendi maiNo
Un familiare convivente ha una tv in un'altra casa (seconda casa, casa al mare)No
Hai solo un monitor per pc, senza sintonizzatore tvSì: un monitor senza sintonizzatore non è un «apparecchio tv»
Gestisci un bar, un hotel, un negozio con tvNo: è un altro regime (il canone speciale), non questo modulo

Il modulo e le scadenze

Il modulo si chiama dichiarazione sostitutiva per la non detenzione di un apparecchio televisivo, e si scarica dalla sezione modulistica del sito dell'Agenzia delle Entrate, alla pagina dedicata al canone tv.

Il momento in cui la invii cambia per quanto tempo vale: non è la stessa cosa farla a gennaio o a maggio.

La dichiarazione vale solo per l'anno a cui si riferisce: se la situazione di non possesso continua, va ripresentata ogni anno entro il 31 gennaio, altrimenti il canone torna automaticamente in bolletta. Se invece nel corso dell'anno compri una tv dopo aver disdetto, la dichiarazione non è più vera: il canone torna dovuto da quel momento, e vale la pena dirlo subito all'Agenzia delle Entrate invece di aspettare un controllo.
Quando la inviiPer cosa vale
Entro il 31 gennaioper tutto l'anno in corso, entrambi i semestri
Dal 1° febbraio al 30 giugnosolo dal secondo semestre: il canone del primo resta dovuto
Dopo il 30 giugnonon più per l'anno in corso: si rifà all'apertura della finestra successiva
  1. Scarica il modulo dalla pagina del canone tv sul sito dell'Agenzia delle Entrate: è lo stesso modulo, online o da stampare.
  2. Compila i dati del dichiarante (chi firma, di solito chi è titolare dell'utenza elettrica) e i dati di tutti i componenti della famiglia anagrafica.
  3. Spunta la dichiarazione di non detenzione, riferita a tutte le case dove la famiglia risiede, non solo quella principale.
  4. Firma e manda il modulo entro una delle due scadenze, scegliendo uno dei canali della sezione successiva.

Dove si invia

Il modulo si manda a mano, per posta o per via digitale: scegli il canale che hai già, non serve procurarsene uno apposta.

Lo sportello fisico non è un canale di invio valido per questa dichiarazione: la pagina ufficiale dell'Agenzia delle Entrate elenca solo i quattro canali qui sopra. Se puoi, invia online con SPID o CIE: è il più rapido e l'unico che ti dà subito una ricevuta, senza aspettare la posta.
CanaleCome
Onlinearea riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, con SPID, CIE o CNS
Intermediari abilitatiCAF o professionisti con delega all'invio telematico
PEC con firma digitalecp22.canonetv@postacertificata.rai.it
Raccomandata senza bustaAgenzia delle Entrate — Direzione Provinciale I di Torino — Ufficio Canone TV — Casella postale 22, 10121 Torino, con copia di un documento d'identità

Cosa rischi se disdici senza averne diritto

La dichiarazione è sostitutiva di atto di notorietà: firmarla sapendo che non è vera non è solo «rischiare una multa», è dichiarare il falso.

Chi lo fa viene scoperto con controlli anche a distanza di anni, non solo nell'anno in cui ha disdetto.

Non è un rischio teorico: l'Agenzia delle Entrate incrocia i dati nel tempo, quindi un acquisto di una tv fatto dopo la disdetta, o una dichiarazione che non corrisponde alla realtà fin dall'inizio, può emergere anche anni dopo.
  1. Il canone evaso torna dovuto, per tutti gli anni in cui la dichiarazione era falsa, più una soprattassa — l'entità esatta va controllata sulla pagina ufficiale, perché può cambiare.
  2. Si applica anche una sanzione amministrativa, oltre al recupero del canone.
  3. Una dichiarazione sostitutiva falsa può avere rilievo penale, perché equivale a dichiarare il falso a una pubblica amministrazione.

Le altre esenzioni: over 75 e chi non ha utenza elettrica

La disdetta per non possesso non è l'unico caso particolare: ce ne sono altri due, diversi fra loro e dalla dichiarazione di non possesso.

Essere iscritto all'AIRE da solo non basta a evitare il canone, e non basta nemmeno il contrario: non avere una bolletta elettrica residenziale a tuo nome non ti esonera se possiedi una tv, sposta solo il canale di pagamento da bolletta a F24.
SituazioneCosa cambia
Nessuno in famiglia ha una tvè il caso di questa guida: vale solo se davvero non c'è un apparecchio da nessuna parte — il reddito non conta, quello che decide è solo il non possesso
Over 75 con reddito familiare entro 8.000 euroun modulo diverso, specifico per questa esenzione: vale anche se in casa c'è una tv. Un vantaggio in più rispetto alla dichiarazione di non detenzione: se i requisiti restano, non va ripresentata ogni anno
Hai una tv ma nessuno in famiglia ha un'utenza elettrica residenziale (per esempio vivi stabilmente all'estero senza casa in Italia)il canone resta dovuto: non essendo addebitato in bolletta, va pagato direttamente con modello F24, entro il 31 gennaio di ogni anno — l'assenza di bolletta non è un'esenzione

Il canone già pagato in bolletta: come si recupera

Può succedere che, nonostante la dichiarazione inviata in tempo, il canone compaia ancora in una bolletta — per un disguido, o perché la dichiarazione è arrivata a cavallo della fatturazione.

Conserva sempre la ricevuta di invio, qualunque canale tu usi: è l'unico documento che ti serve se un domani devi dimostrare da quando vale la tua disdetta.
  1. Controlla prima la bolletta successiva: spesso l'addebito in eccesso viene restituito automaticamente come conguaglio, senza che tu debba fare niente.
  2. Se non succede, si può chiedere il rimborso direttamente all'Agenzia delle Entrate con un'istanza dedicata: i canali validi per il rimborso sono solo due, non gli stessi della dichiarazione — online (anche tramite un intermediario abilitato, o gli eredi) oppure raccomandata con copia di un documento d'identità, allo stesso indirizzo di Torino.
  3. Tieni la ricevuta di invio della dichiarazione originale: è la prova che il diritto a non pagare c'era già da quella data, ed è quello che serve per chiedere indietro quanto addebitato dopo.

I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore il 2 ottobre 2026. Possono cambiare senza preavviso: controllali sul sito del fornitore prima di decidere.

Domande frequenti

Chi può disdire il canone Rai?

Solo chi può dichiarare che nessun componente della sua famiglia anagrafica possiede un apparecchio tv, in nessuna delle case dove la famiglia risiede. Basta un solo televisore, anche vecchio e spento, in una qualunque di quelle case, perché la disdetta non sia possibile.

Qual è il modulo per disdire il canone Rai?

Si chiama dichiarazione sostitutiva per la non detenzione di un apparecchio televisivo, e si trova nella sezione modulistica del sito dell'Agenzia delle Entrate, alla pagina dedicata al canone tv.

Quali sono le scadenze per disdire il canone Rai?

Due. Inviata entro il 31 gennaio, la dichiarazione vale per tutto l'anno. Inviata dal 1° febbraio al 30 giugno, vale solo dal secondo semestre: il canone del primo resta dovuto.

Dove si invia la dichiarazione di non detenzione?

Online con SPID, CIE o CNS nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, tramite un CAF o un professionista con delega, via PEC con firma digitale, oppure per raccomandata senza busta. Lo sportello fisico non è un canale valido per questa dichiarazione.

Cosa succede se disdico il canone senza averne diritto?

È una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà: se è falsa, il canone evaso torna dovuto con una soprattassa, si applica una sanzione amministrativa, e la dichiarazione falsa può avere rilievo penale. I controlli si fanno anche a distanza di anni.

Esistono altre esenzioni dal canone Rai, oltre alla disdetta?

Una vera esenzione aggiuntiva è quella per chi ha più di 75 anni e un reddito familiare entro 8.000 euro (vale anche se in casa c'è una tv, con un modulo diverso, e non va ripresentata ogni anno). Chi invece ha una tv ma non ha un'utenza elettrica residenziale non è esente: deve solo pagare il canone con modello F24 invece che in bolletta.

Da dove vengono questi dati

Dati controllati il 2 ottobre 2026.

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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