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Bollo auto: come si calcola e quando scade

Il bollo è una tassa regionale sul possesso dell'auto, non sul suo uso: lo riscuote la tua Regione (non lo Stato), e l'importo dipende da tre cose insieme — la potenza in kW, la classe ambientale Euro e la Regione di residenza — quindi non esiste un prezzo fisso uguale per tutti. Per sapere quanto devi esattamente tu, e se l'hai già pagato, inserisci la targa sul portale ACI PagoBollo o su quello della tua Regione.

Fabrizio Picco
scritta il 24 ottobre 2026 · si legge in 8 minuti

Non sai se il bollo della tua auto è scaduto, o quanto dovresti pagare quest'anno, e cercare un numero fisso online ti sta confondendo perché ogni sito dice una cifra diversa. È normale: il bollo non ha un prezzo uguale per tutti, perché dipende dalla potenza del motore, da quanto inquina (la classe Euro) e dalla Regione in cui vivi. Qui ti spiego come si calcola davvero, come controllare la scadenza con la sola targa, come pagarlo online, e cosa rischi se lo paghi in ritardo — che non è il blocco dell'auto, come si crede spesso confondendolo con la revisione.

Cos'è il bollo auto e chi lo riscuote

Il bollo (il nome tecnico è tassa automobilistica) è un tributo che paga chi possiede un'auto o una moto iscritta al PRA, il Pubblico Registro Automobilistico — indipendentemente da quanto la usi. Anche un'auto ferma in garage tutto l'anno lo deve.

Dal 1° gennaio 1999 a riscuoterlo sono le Regioni e le Province autonome di Bolzano e Trento, non lo Stato — tranne in Friuli Venezia Giulia e Sardegna, dove la tassa è gestita dall'Agenzia delle Entrate e resta una tassa dello Stato. Nel resto d'Italia è per questo che l'importo cambia da Regione a Regione, e che il posto giusto per pagare o verificare è anche il portale della tua Regione, non solo un sito unico nazionale.

Chi deve pagare è chi risulta proprietario al PRA alla data di scadenza, anche se nel frattempo hai venduto l'auto senza registrare il passaggio di proprietà: controlla sempre che il PRA sia aggiornato.

Come si calcola: kW, classe Euro e Regione

Non esiste un importo fisso: il calcolo si basa sulla potenza effettiva del motore in kW (sul libretto, voce P.2) moltiplicata per una tariffa al kW che dipende dalla classe ambientale Euro della tua auto — le auto meno inquinanti pagano una tariffa più bassa — e che può variare da Regione a Regione.

Per le auto sopra i 100 kW il conto si fa in due pezzi: la tariffa piena sui primi 100 kW, una tariffa più alta sui kW che superano i 100. L'esempio che fa ACI sul suo sito: un'auto Euro 3 da 110 kW paga 2,70 €/kW per i primi 100 kW (270 €) più 4,05 €/kW per i 10 kW eccedenti (40,50 €), totale 310,50 € — ed è la tariffa nazionale di base, prima di un'eventuale maggiorazione o riduzione della tua Regione.

Un esempio di quanto può cambiare da Regione a Regione, sulla stessa classe Euro 0 (fonte: la rivista ufficiale ACI L'Automobile): si va da circa 2,70 €/kW a Bolzano a circa 3,63 €/kW in Abruzzo e Campania, con molte Regioni — Lazio, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Calabria — intorno a 3,30 €/kW. Per questo un numero letto su un sito generico spesso non coincide col tuo: dipende da dove vivi.

Sopra i 185 kW di potenza si aggiunge un'addizionale, il superbollo, da versare a parte con un modello F24 che il calcolatore ACI genera da solo.

Le auto elettriche sono esenti dal bollo per i primi 5 anni dall'immatricolazione in quasi tutta Italia (alcune Regioni sono più generose: Lombardia e Piemonte danno l'esenzione permanente, Campania e Valle d'Aosta la estendono a 8 anni, ma solo per auto nuove dal 2024 fino a 100 kW e con la rottamazione di un'auto fino a Euro 4 — senza rottamazione restano 5 anni), poi pagano il 75% in meno rispetto a un'auto a benzina equivalente. Lo sconto del 75% vale per le auto a metano o GPL esclusivo (cioè che vanno solo a gas, non a doppia alimentazione): le auto benzina+GPL o benzina+metano, che sono la maggioranza di quelle a gas, non hanno questo sconto nazionale — ogni Regione decide per conto suo una tariffa diversa (per esempio la Lombardia esenta del tutto le auto solo a gas, altre Regioni applicano una tariffa ridotta ma non uguale ovunque).

Il modo più semplice per avere la cifra esatta, senza fare il conto a mano, è il calcolatore ufficiale ACI o quello della tua Regione: bastano targa e tipo di pagamento (prima immatricolazione o rinnovo).
Classe Euro€/kW fino a 100 kW€/kW sopra i 100 kW
Euro 03,00 €4,50 €
Euro 12,90 €4,35 €
Euro 22,80 €4,20 €
Euro 32,70 €4,05 €
Euro 4, 5 e 62,58 €3,87 €

Controllare la scadenza con la targa

Per sapere se il bollo della tua auto è scaduto, e da quando, il modo più sicuro è il portale ufficiale ACI PagoBollo (bollo.aci.it): mostra data e importo degli ultimi bolli pagati, gli anni eventualmente non pagati, e la prossima scadenza.

In alternativa, usi il portale della tua Regione (per esempio in Lombardia la web app PagoBollo sul Portale Pagamenti di Regione Lombardia, nel Lazio la sezione tributi di regione.lazio.it): fanno la stessa cosa, spesso con lo stesso sistema ACI dietro.

Per vedere lo storico completo dei pagamenti serve accedere con SPID o Carta d'identità elettronica: la sola targa non basta più, proprio per proteggere i dati del proprietario dell'auto.
  1. Vai sul portale ACI PagoBollo (bollo.aci.it) o su quello della tua Regione.
  2. Accedi con SPID o Carta d'identità elettronica per vedere lo storico completo, oppure inserisci la targa e il tipo di veicolo per un controllo puntuale senza accedere.
  3. Guarda la data dell'ultimo pagamento registrato e la prossima scadenza indicata.
Qui va una foto: la schermata del portale ACI PagoBollo con il risultato della verifica per targa

Come pagare online

Si paga sempre tramite pagoPA, il sistema di pagamento della Pubblica Amministrazione: dal portale ACI (il servizio si chiama BolloNet, attivo tutti i giorni dalle 00:10 alle 23:40), dall'app IO, dal portale della tua Regione, o con l'home banking di Poste Italiane e delle banche convenzionate.

Il costo dell'operazione (una piccola commissione) dipende dal metodo di pagamento e dal punto scelto tramite pagoPA: non c'è una cifra fissa uguale per tutti i canali. Oltre al bollo corrente puoi spesso pagare anche gli arretrati degli ultimi anni.

Puoi pagare in anticipo, prima della scadenza, solo nel mese in cui il bollo scade (tranne dicembre) selezionando l'opzione «Pagamento anticipato»: prima di quel mese il sistema non accetta il pagamento.
  1. Accedi al portale ACI, all'app IO o al portale della tua Regione con SPID o CIE.
  2. Inserisci la targa e il tipo di pagamento (primo bollo o rinnovo).
  3. Controlla l'importo calcolato e conferma il pagamento tramite pagoPA col metodo che preferisci.
Qui va una foto: la schermata di pagamento pagoPA dal portale ACI, con l'importo del bollo da confermare

Cosa succede se il bollo è scaduto

A differenza della revisione — un controllo tecnico di sicurezza che, se saltato, può far fermare l'auto per legge — il bollo è solo una tassa: secondo fonti di settore convergenti, la Polizia stradale e quella municipale non hanno potere in materia fiscale, quindi un controllo su strada con il bollo scaduto non produce di per sé una multa sul posto. Sono due obblighi diversi — uno fiscale regionale, uno tecnico di sicurezza — e non vanno confusi.

Il rischio vero arriva dalla Regione in un secondo momento: con il ritardo si aggiungono una sanzione e gli interessi. La sanzione piena per chi non si «ravvede» è pari al 25% dell'importo non versato (per le violazioni dal 1° settembre 2024); pagando subito di propria iniziativa (il cosiddetto ravvedimento operoso) si riduce molto, crescendo con i giorni di ritardo: circa lo 0,08% al giorno nei primi 15 giorni, poi a scaglioni più alti fino a circa il 3,13% entro un anno dalla scadenza. Oltre l'anno le fonti non dicono la stessa cosa — alcune fonti fiscali indicano il 3,57% entro due anni e il 4,17% oltre, mentre ACI (per la Provincia di Trento) parla del 25% pieno già dopo un anno: dato non riconciliato, va controllato col calcolatore ACI/regionale per il tuo caso esatto. Gli interessi legali per il 2026 sono l'1,60% annuo (fissato da un decreto del Ministero dell'Economia che cambia ogni anno: era il 2% nel 2025).

Se non si paga nemmeno dopo un avviso formale (una cartella di pagamento), l'agente della riscossione può arrivare, dopo un preavviso, al fermo amministrativo del veicolo — quello sì impedisce di circolare. Il bollo non pagato si prescrive il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui dovevi pagarlo (non semplicemente «3 anni dopo»: un bollo dovuto nel 2023 si prescrive il 31/12/2026), se nel frattempo non arriva un atto che interrompe la prescrizione.

Gli scaglioni esatti delle sanzioni per ritardo variano leggermente secondo la fonte consultata (la logica e l'ordine di grandezza sono gli stessi): per il numero preciso sul tuo caso, il calcolatore ACI/regionale li applica da solo quando inserisci la targa.

I prezzi citati in questa guida sono quelli letti sul listino ufficiale del fornitore. Possono cambiare senza preavviso: controllali sul sito del fornitore prima di decidere.

Domande frequenti

Il bollo auto è una tassa statale o regionale?

È regionale quasi ovunque: lo riscuote la tua Regione (o la Provincia autonoma di Bolzano/Trento), non lo Stato, dal 1° gennaio 1999. Fanno eccezione Friuli Venezia Giulia e Sardegna, dove la gestisce l'Agenzia delle Entrate ed è una tassa statale. Per questo l'importo e alcune regole di pagamento cambiano da Regione a Regione.

Quanto costa il bollo auto?

Non esiste una cifra unica: dipende dalla potenza in kW, dalla classe Euro e dalla Regione. L'esempio ufficiale ACI per un'auto Euro 3 da 110 kW è 310,50 € di tariffa nazionale base. Per il tuo importo esatto usa il calcolatore ACI o quello della tua Regione con la targa.

Come controllo se ho già pagato il bollo con la targa?

Sul portale ACI PagoBollo (bollo.aci.it) o su quello della tua Regione: con la targa fai un controllo puntuale, con SPID o CIE vedi anche lo storico dei pagamenti degli ultimi anni.

Se il bollo è scaduto, rischio il blocco dell'auto come con la revisione?

No, non subito: il bollo è una tassa, non un controllo di sicurezza, e la Polizia non può multarti per questo durante un controllo su strada. Il rischio arriva dopo, dalla Regione: sanzione, interessi e, se non si paga nemmeno dopo una cartella di pagamento, il fermo amministrativo del veicolo.

Dopo quanto tempo il bollo non pagato si prescrive?

Il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui dovevi pagarlo — non semplicemente «3 anni dopo»: un bollo dovuto nel 2023 si prescrive il 31 dicembre 2026. Vale solo se nel frattempo non arriva un atto che interrompe la prescrizione (per esempio una cartella di pagamento).

Da dove vengono questi dati

Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro

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