Come mettere una password a una cartella
Windows non ha una funzione nativa semplice per mettere una password a una singola cartella: la soluzione pratica è comprimerla in un archivio protetto da password con 7-Zip (gratis per sempre) o WinRAR (a pagamento dopo la prova). Se invece ti serve proteggere un'intera unità del PC, usa BitLocker, integrato in Windows Pro, Enterprise ed Education.
scritta il 29 ottobre 2026 · si legge in 8 minuti
Hai dei file che non vuoi far vedere a chi usa lo stesso computer — documenti personali, foto, bollette — e cerchi un modo perché la cartella chieda una password prima di aprirsi. Su Windows non esiste un tasto che lo fa direttamente: qui trovi perché, il modo gratuito che funziona davvero, l'alternativa a pagamento, e BitLocker per quando ti serve proteggere l'intero PC, non solo una cartella.
Perché Windows non ha un tasto per questo
Windows, né in Windows 10 né in Windows 11, ha mai avuto una voce nel menu del tasto destro che dica qualcosa come «proteggi con password» su una cartella normale. Non è una funzione nascosta da andare a cercare nelle impostazioni: semplicemente non c'è.
Il motivo è che Windows non offre una password dedicata per una cartella: la può cifrare — con EFS, che vedi qui sotto — ma senza chiederti mai una password a sé stante quando la apri. Per avere una vera password da digitare serve un contenitore diverso — un archivio compresso — oppure cifrare l'intero disco: sono le due strade che trovi in questa guida.
C'è un'opzione nativa? EFS, e perché di solito non basta
L'opzione più vicina a una protezione nativa si chiama EFS (Encrypting File System), integrata in Windows — ma con due limiti importanti da sapere prima di usarla.
Il primo: è disponibile solo sulle edizioni Windows Pro, Enterprise ed Education. Su Windows Home non c'è.
Il secondo limite è quello che conta di più per chi cerca una password: EFS non te la chiede mai. Cifra la cartella legandola al tuo account Windows — finché sei collegato con quell'account, la cartella si apre normalmente, senza nessuna richiesta. Protegge da chi prova ad aprirla da un altro account o con il disco smontato su un altro PC, non da chi usa il tuo PC mentre la tua sessione è già aperta.
- Fai clic destro sulla cartella, scegli Proprietà, poi Avanzate.
- Spunta Crittografa contenuto per la protezione dei dati e conferma.
- Quando Windows lo propone, esporta subito il certificato di cifratura su una chiavetta USB: se reinstalli Windows o perdi l'accesso a quell'account senza il certificato, i file cifrati restano illeggibili per sempre — non c'è nessuna password da recuperare, perché EFS non ne usa una.
La soluzione pratica: comprimere con password (7-Zip)
Windows ha già una funzione nativa per comprimere file in ZIP (clic destro sui file → Invia a → Cartella compressa), ma serve solo a comprimere: non permette di impostare nessuna password. Per quello serve un programma in più.
Il modo che funziona per chiunque, anche su Windows Home, è comprimere la cartella in un archivio protetto da password con un programma gratuito: 7-Zip. Non è incluso in Windows — va scaricato — ma è gratuito per sempre, open source, e non chiede né account né carta di credito.
- Scarica 7-Zip dal sito ufficiale 7-zip.org e installalo.
- Fai clic destro sulla cartella. Su Windows 11 il menu che compare è ridotto: clicca prima su Mostra altre opzioni per vedere l'elenco completo (su Windows 10 non serve, 7-Zip compare subito).
- Scegli 7-Zip nel menu e poi Aggiungi all'archivio....
- Nel campo Formato dell'archivio: scegli 7z (non Zip): solo con questo formato puoi anche nascondere i nomi dei file dentro l'archivio, oltre al loro contenuto.
- Scrivi la password nel campo Inserisci password: e ripetila in Reinserisci password:; se vuoi nascondere anche i nomi dei file, spunta Crittografa i nomi dei files.
- Conferma con OK: si crea un nuovo file .7z accanto alla cartella, protetto dalla password che hai scelto.
L'alternativa con WinRAR
WinRAR fa la stessa cosa di 7-Zip — comprime la cartella in un archivio protetto da password — con un'interfaccia che molti conoscono già. La differenza che conta è il prezzo: a differenza di 7-Zip, non è gratuito per sempre. È una prova di 40 giorni; passati quelli, continua tecnicamente a funzionare ma mostra un avviso che chiede di comprare la licenza ogni volta che lo apri.
- Scarica WinRAR dal sito ufficiale win-rar.com e installalo.
- Fai clic destro sulla cartella e scegli Aggiungi a un archivio....
- Nella finestra che si apre clicca Imposta Parola chiave...: scrivila e, se vuoi, spunta anche Cripta i nomi dei file.
- Conferma: si crea un archivio .rar protetto dalla password.
BitLocker: per proteggere un'intera unità
Se il problema non è una cartella sola ma l'idea che qualcuno rubi il PC o acceda al disco smontato su un altro computer, la risposta giusta è cifrare l'intero disco, non i singoli file. Su Windows la funzione nativa per farlo si chiama BitLocker.
BitLocker completo è disponibile sulle edizioni Windows Pro, Enterprise ed Education. Su Windows Home esiste una versione più limitata chiamata Crittografia dispositivo, che su alcuni PC moderni si attiva da sola quando accedi con un account Microsoft — non è la stessa cosa di attivare BitLocker a mano su un'unità scelta.
Un punto che genera confusione: sull'unità di sistema (C:), sui PC con il chip TPM — cioè tutti quelli con Windows 11 — BitLocker di norma non chiede nessuna password né una chiavetta USB all'avvio. Lo sblocco è automatico, gestito dal TPM, senza nessuna scelta da fare. Chiede una chiavetta USB a ogni avvio solo sui PC senza TPM (modelli vecchi). Una password o una smart card, invece, si impostano per le unità dati (un secondo disco, una partizione diversa da C:) o per una chiavetta USB protetta con BitLocker To Go — non per l'unità dove è installato Windows.
- Cerca Gestisci BitLocker nel menu Start, oppure vai su Pannello di controllo → Sistema e sicurezza → Crittografia unità BitLocker.
- Scegli l'unità da proteggere e clicca Attiva BitLocker.
- Se è l'unità di sistema C: e il PC ha il TPM (tutti i PC con Windows 11), la procedura si completa senza chiederti una password: lo sblocco all'avvio è automatico. Solo sui PC senza TPM ti verrà chiesto di inserire una chiavetta USB a ogni avvio.
- Se invece è un'unità dati o una chiavetta USB, la procedura guidata ti fa scegliere come sbloccarla — una password o una smart card.
- Quando te lo chiede, salva la chiave di ripristino (48 cifre) in un posto diverso dal PC stesso: nel tuo account Microsoft, su un file, o stampata. Senza quella chiave, se il PC non riesce a sbloccarsi da solo (per esempio dopo un cambio hardware) o dimentichi la password di un'unità dati, nemmeno Microsoft può recuperarla e i file restano bloccati.
Domande frequenti
Windows ha una funzione per mettere la password a una cartella?
No, non in modo diretto: non esiste un tasto «proteggi con password» su una cartella normale, né in Windows 10 né in Windows 11. La soluzione pratica è comprimere la cartella in un archivio protetto da password con un programma gratuito come 7-Zip.
Qual è il modo più semplice e gratuito per proteggere una cartella con una password?
Comprimerla in un archivio .7z con 7-Zip, gratuito per sempre: clic destro sulla cartella, 7-Zip → Aggiungi all'archivio..., scegli il formato 7z e scrivi la password nel campo dedicato.
Cosa succede se dimentico la password dell'archivio?
I file restano illeggibili per sempre: né 7-Zip né WinRAR possono recuperare una password dimenticata. Conviene scriverla in un posto sicuro prima di cancellare la cartella originale non protetta.
Qual è la differenza fra proteggere una cartella e usare BitLocker?
Un archivio con password (7-Zip o WinRAR) protegge solo quella cartella. BitLocker cifra l'intera unità del PC: serve quando il rischio riguarda tutto il disco, non solo un gruppo di file.
La crittografia EFS di Windows è la stessa cosa di mettere una password?
No: EFS cifra la cartella legandola al tuo account Windows, senza chiederti mai una password quando sei collegato con quell'account. Protegge da chi prova ad aprire i file da un altro account o PC, non da chi usa il tuo PC con la tua sessione già aperta.
Da dove vengono questi dati
- Microsoft — Come crittografare un file o una cartella EFS e il fatto che non sia disponibile su Windows Home: letta 29 ottobre 2026
- Microsoft — Crittografia dispositivo in Windows la versione automatica di BitLocker legata all'account Microsoft su Windows Home: letta 29 ottobre 2026
- Microsoft — Comprimere e decomprimere i file la funzione nativa «Cartella compressa» e l'assenza di una password in ZIP: letta 29 ottobre 2026
- Microsoft Learn — BitLocker FAQ che su C: con TPM lo sblocco è automatico e non chiede password, e che password/smart card valgono per le unità dati e BitLocker To Go: letta 29 ottobre 2026
Questa guida l’ho scritta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e l’ho verificata sulle fonti qui sopra prima di pubblicarla. Come lavoro
